Curricolo verticale lavori svolti per la disciplina di religione cattolica insegnanti coinvolte



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Corso di formazione curricolo verticale lavoro svolto insegnanti : Mormile , Dell’Erario, Gaetani, Marino, D’Amico.


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CURRICOLO VERTICALE

LAVORI SVOLTI PER LA DISCIPLINA DI RELIGIONE CATTOLICA

INSEGNANTI COINVOLTE

SCUOLA INFANZIA:NICOLETTA MORMILE

SCUOLA PRIMARIA : MONIA DELL’ERARIO

CARMELA GAETANI

TERESA MARINO

RAFFAELLA CORVINO

KATIA BELLEI

CLAUDIA BORSARI

IRENE BARTOLOMASI

RITA SICILIANO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO : GIUSEPPINA D’AMICO

ROSALBA FIUME


Premessa

IRC è una disciplina scolastica

con una specifica dignità culturale e formativa

confessionale nei contenuti, ma non nelle finalità

pienamente integrata nel complesso dell’esperienza educativo-didattica

aperta a tutti

liberamente scelta


DALLE INDICAZIONI NAZIONALI AI CURRICOLI ”Chiavi di Lettura e Criticità per la Costruzione di Curricolo Verticale“

LE DOCENTI INIZIANO I LAVORI CON ALCUNE CONSIDERAZIONI
NATURA E CARATTERISTICHE DELLE INDICAZIONI:

Le Indicazioni:

• Sono uno strumento ministeriale che intende garantire l’unitarietà del sistema nazionale d’istruzione e i livelli minimi essenziali

• Nella nuova architettura del curricolo l’IRC è presente con propri obiettivi e traguardi, nella scuola dell’Infanzia diluito ed integrato in tutti e cinque i campi di esperienza; nella scuola del Primo ciclo è collocato all’interno dell’area linguistico-artistico-espressiva che coglie l’IRC come

espressione ed attenzione alle questioni di senso in una prospettiva comunicativo-relazionale.

• Sono formalmente improntate ai criteri di sinteticità e chiarezza

• Sono orientative sul piano progettuale didattico

• Richiedono una progettazione finalizzata alla maturazione di competenze di tipo disciplinare, cioè come risultato dell’acquisizione di determinate conoscenze e abilità

• Si articolano in:



Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze (TSC),

intesi come punti di riferimento posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, ossia a conclusione della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di primo grado;



Obiettivi di apprendimento (OA) (tranne che per la Scuola dell’Infanzia) relativi a specifiche discipline raggruppate in aree disciplinari (area linguistico-artistico-espressiva; area

storico-geografica; area matematico-scientifico-tecnologica) e posti al termine della classe terza e quinta della Scuola Primaria e della Classe terza della Scuola Secondaria di primo grado.

Questa articolazione costituisce la novità delle Indicazioni

OPERATIVAMENTE QUESTO STIMOLA L’INSEGNANTE DI RELIGIONE:

• a partire dagli alunni ed individuare i bisogni educativi specifici dell’età ed i bisogni religiosi ad essi correlati

• ad approfondire sotto molteplici aspetti la tematica che intende proporre per meglio individuare e selezionare i contenuti

• ad individuare l’orizzonte interculturale ed interreligioso ed i possibili collegamenti con le altre attività/discipline

•a definire proposte e selezionare materiale operativo che sia significativo e stimolante nel contesto educativo e per l’esperienza di apprendimento e formativa dell’alunno

• ad impegnarsi per l’affermazione di un’effettiva collegialità, interdisciplinarità e coordinamento tra insegnanti e all’interno delle aree disciplinari



COME LAVORARE CON LE NUOVE

INDICAZIONI IRC

• Nell’IRC occorre passare dalla trasmissione e conseguente apprendimento di contenuti religiosi, alla produzione creativa del sapere religioso. Si tratta di far fare esperienza della disciplina ponendo al centro l’attività dell’alunno finalizzandola all’apprendimento della capacità

non solo di filosofare e di matematizzare ma anche di “fare religione” (M. De Pasquale 1996).

• Problematizzare, concettualizzare, argomentare esperienze/questioni motiva l’alunno

all’apprendere e al pensare religioso

COSA DEVE CAMBIARE “criticità”

Il ruolo del docente chiamato all’esercizio di una pluralità di competenze nella prospettiva

della “riflessività”

La metodologia didattica che deve basarsi su strategie di tipo “attivo” orientate alla ricerca scoperta attraverso un percorso che dall’esperienza conduce al significato religioso e/o

viceversa

L’organizzazione della classe che deve configurarsi come una comunità di ricerca e di

apprendimento, ossia come ambiente in cui c’è dialogo, condivisione e confronto e nel quale

prevalgono la natura attiva dei metodi, quella costruttiva dell’apprendimento e il ruolo

strategico della meta-cognizione.

PER L’IdR TUTTO QUESTO COMPORTA

• Sul piano delle conoscenze: SAPERE

• Sul piano educativo-professionale: RIUSCIRE A TIRAR FUORI IL MEGLIO DAI PROPRI ALUNNI

• Sul piano metodologico-didattico: SAPER INSEGNARE

• Sul piano relazionale-comunicativo: SAPER LAVORARE CON I PROPRI ALUNNI E CON IL TEAM DEGLI INSEGNANTI

• Sul piano personale: SAPER ESSERE un adulto di riferimento



LA PROPOSTA EDUCATIVA DELL’IRC: ALCUNE

COORDINATE

CENTRALITÀ DELL’ALUNNO nella pluralità delle sue

dimensioni e in un confronto sempre aperto con il suo

patrimonio di esperienza e con quella che va costruendo

con gli altri alunni e con l’insegnante



SPECIFICITÀ DEI CONTENUTI che ruotano intorno ad

alcuni nuclei essenziali:

• Dio e l’uomo

• Gesù di Nazareth e il messaggio evangelico

• La Chiesa e i cristiani

• I cristiani e le altre religioni

• I valori etici e religiosi

• La Bibbia e le altre fonti

• Il linguaggio religioso

A PROPOSTA EDUCATIVA DELL’IRC: ALCUNE

COORDINATE

IDEAZIONE, PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI

PERCORSI EDUCATIVO-DIDATTICI:

• Personalizzati

• Interdisciplinari – Trasversali

• Interreligiosi ed interconfessionali

• Flessibili

• Improntati a metodiche attive



COSTRUZIONE DI CONTESTI/AMBIENTI EDUCATIVI E

DI APPRENDIMENTO

• Dinamici e stimolanti

• Relazionali

• Laboratoriali e collaborativi/cooperativi

• Creativi

In sintesi si tratta di fare dell’IRC un’esperienza di apprendimento che coinvolge tutta la persona e la vita dell’alunno, e del suo progetto educativo un elemento di condivisione all’interno della scuola e con le famiglie

PROGETTARE L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE

OGGI A SCUOLA

Come? Attraverso le “Indicazioni” che costituiscono il documento di riferimento

Frutto di un lavoro di sperimentazione su tutto il territorio nazionale, la predisposizione di nuove

“Indicazioni” ha contribuito ad un ripensamento dell’identità dell’IRC sia sul piano epistemologico

sia su quello didattico



CULTURA SCUOLA PERSONA:LO SFONDO PEDAGOGICO

• Centralità della persona

• Educazione alla cittadinanza

• Scuola come comunità



PERSONA

“Lo studente è posto al centro

dell’attenzione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.

In questa prospettiva i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato”.



MULTICULTURALITA’

• Nelle “Indicazioni per il Curricolo” al richiamo alla persona si accompagna la sollecitazione all’apertura multiculturale “in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere”


Scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria

di 1° grado

Il curricolo del primo ciclo di istruzione si articola in modo organico e graduale garantendo la dimensione della continuità sia orizzontale che verticale, individuando linee culturali comuni, pur rispettando le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola. e si esplica come tracciato di crescita dell’alunno.

L’indicatore per la valutazione è la competenza contestualizzata di cui si accerta l’acquisizione tramite prove di verifica da cui scaturisce la valutazione.






CURRICOLO DISCIPLINARE VERTICALE – RELIGIONE CATTOLICA

COMPETENZE / INDICATORI PER LA VALUTAZIONE

INFANZIA

I PRIMAR

2 PRIMAR

3 PRIMAR

4 PRIMAR

5 PRIMAR

1SECONDARIA

2 SECONDARIA

3SECONDARIA

Il bambino sa esporre semplici racconti biblici e sa apprezzare l’armonia e la bellezza del mondo

Sa riconoscere nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù sperimentando relazioni serene con gli altri

Sa riconoscere alcuni linguaggi tipici della vita cristiana

(feste, canti, arte, edifici) e

Impara termini del linguaggio cristiano

Sa esprimere con il corpo emozioni e comportamenti di pace



Comprende

che vita,

natura e

mondo sono

doni di Dio

Conosce il

significato

dei segni che

preannuncia

no il Natale

Conosce il

Natale


come festa

della nascita di

Gesù

Conosce i



momenti

della vita

quotidiana

di Gesù


Conosce gli

avvenimenti

principali

della


settimana

santa


Riconosce

Alcuni simboli

religiosi e ne

comprende il

significato.


Comprende

che ogni


forma di vita va rispettata

Scopre che

in tutto il

mondo, in

modi diversi, le persone

pregano un

Dio

Conosce gli



avvenimenti

legati alla nascita di Gesù

Conosce le

caratteristiche

geografiche

e ambientali

della

Palestina al



tempo di

Gesù


Conosce il

contenuto e

il messaggio

di alcune

parabole


Conosce

alcuni miti

della

creazione



Conosce

ipotesi


scientifica e

religiosa

sull'origine

del mondo

Conosce

alcuni dati



della Bibbia

(struttura,



composizione, lingue,

contenuto)

Conosce i

brani del

Vangelo


sulla nascita

di Gesù


Conosce

episodi


significativi

di alcuni

personaggi

biblici


dell'Antico

Testamento

Distingue le

caratteristiche della Pasqua

ebraica e di

quella cristiana



Conosce

alcune


caratteristiche delle

principali

religioni

antiche


Conosce le

principali

tappe di

formazione

dei Vangeli

Conosce


alcuni dati

dei Vangeli

(struttura,

contenuto,

lingua e

autori)

Conosce le

caratteristiche della

Palestina al

tempo di Gesù

(contesto



storicosociale,

religione, usi e

costumi)

Conosce


alcuni

racconti di

miracoli e

alcune


parabole

Conosce i

più


importanti

brani biblici

Conosce il

periodo


delle

persecuzioni

e diffusione

del Cristianesimo

Conosce

avvenimenti



legati alla

nascita di

Monachesimo

Ortodossia

Protestantesimo

Conosce :

nascita,

diffusione,

fondatore,

feste, riti, dottrine e

calendario

della


religione

buddista,

ebraica e

induista


Sa esprimere

il concetto di

religione e di

religiosità.

Sa cogliere gli

interrogativi

sul senso della

vita


Sa individuare

gli aspetti

religiosi delle

antiche civiltà

e sa riferire le

tappe della

storia sacra

del popolo

ebraico

Sa presentare



le tappe della

formazione

della Bibbia

ed accostarsi

in modo

corretto al



testo biblico

Sa riferire la

vita, le opere

il messaggio

di Gesù

Sa utilizzare



correttamente

i termini

propri del

linguaggio

religioso


Comprende la

missione della

Chiesa nel mondo

Come


l'annuncio

della Parola, la

liturgia e la

testimonianza fin dalle origini.

Riconosce le

caratteristiche

della salvezza

attuata da Gesù,

in rapporto ai

bisogni e alle

attese dell'uomo

Conosce la

struttura della

Chiesa primitiva e

sa individuare

caratteristiche e responsabilità di differenti

ministeri.

Conosce le

differenze

dottrinali e gli

elementi comuni

tra cattolici e

protestanti.

Percepisce

l'importanza del dialogo e

dell'unità tra i

cristiani.

Conosce i diritti

dell'uomo e del

cittadino.

Conosce le

principali

persecuzioni

subite dall’uomo nel corso della

storia per motivi di razza e religiosi.


Conosce le

caratteristiche

specifiche delle

principali

religioni non

cristiane e sa

individuare

l'originalità della

proposta cristiana

rispetto alle altre visioni religiose.

Coglie nei

documenti della Chiesa le

indicazioni

favorevoli

all'incontro e

convivenza tra

persone

appartenenti a



diverse religioni e

culture.


Sa cogliere nella

pace e nella

giustizia due

atteggiamenti

fondamentali per vivere secondo gli insegnamenti di Gesù.


Quadro di sintesi delle Competenze del Curricolo in progressione verticale

Scuola dell’infanzia – Primaria - Secondaria di 1°grado



RELIGIONE CATTOLICA

1

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1°

IL MONDO IN CUI VIVIAMO


Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.


L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.


L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.

Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini.




2

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1°

IO E GE’SU'

Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.


Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.


Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole.

Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.




3

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1°

AMICIZIA AMORE

E PACE


Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.


Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.


Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda.

Analizzando le varie attività svolte nei vari ordini di scuola le insegnanti individuano tre tematiche curricolari da poter svolgere in corso d’anno





CRITERI DI VALUTAZIONEIN ORDINE AGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E AI TRAGUARDI DI SVILUPPO DI COMPETENZA

Scuola primaria e Secondaria di primo grado

La verifica dell'apprendimento degli studenti verrà proposta con modalità differenziate tenendo presente la classe, il grado di

difficoltà degli argomenti, la multidisciplinarietà ed il processo di insegnamento attuato.



Interventi spontanei Test

Prove oggettive e formative Lavoro di ricerca di gruppo




Tenuto conto delle direttive della legge 05.06.1930, n. 824, art. 4. l'IRC esprime la valutazione per l'interesse e il profitto di ogni

studente con modalità diverse dalle altre discipline. Considerando anche le ultime circolari ministeriali ivi compreso il

recentissimo regolamento sulla valutazione degli alunni “ DPR. N°122. pubblicato in GU. 19/08/2009




INDICATORI TEMATICI



DIO E L’UOMO

LA BIBBIA E LE ALTRE

FONTI

IL LINGUAGGIO

RELIGIOSO

VALORI ETICI

E RELIGIOSI

OTTIMO (10)

L’alunno partecipa in modo attivo e vivace a tutte le attività proposte,

dimostrando interesse e impegno lodevoli. E ben organizzato nel

lavoro, che realizza in modo autonomo ed efficace. Molto disponibile al

dialogo educativo.



DISTINTO (9)

L’alunno da il proprio contributo con costanza in tutte le attività; si

applica con serietà ; interviene spontaneamente con pertinenza ed

agisce Positivamente nel gruppo. E’ disponibile al confronto critico e al

dialogo educativo.



BUONO(8)

L’alunno è abbastanza responsabile e corretto, discretamente

impegnato nelle attività; è partecipe e disponibile all’attività didattica e

al dialogo educativo.


SUFFICIENTE (6)

L’alunno ha un sufficiente interesse nei confronti degli argomenti

proposti, partecipa anche se non attivamente all’attività didattica in

classe. E’ disponibile al dialogo educativo se stimolato.


NON SUFFICIENTE (5)

L’alunno non dimostra il minimo interesse nei confronti della materia,

non partecipa alla attività didattica e non si applica ad alcun lavoro

richiesto. Il dialogo educativo è totalmente assente. Impedisce il

regolare svolgimento della lezione







LAVORO FINALE 10 - 09 - 2015



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