Dagli inizi canonici della nostra cultura, dalla Poetica di Aristotele quindi, abbiamo definito IL racconto come una messa in intrigo, ovvero la capacità di implicare e disimplicare azioni e passioni



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28.03.2019
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2. Racconto della generazione degli dei e cosmogonia (Esiodo, Apollodoro, Ovidio), della generazione del mondo (Platone, Lucrezio e le forme nella filosofia moderna); il nostro esser nel mondo come aver-da-essere (Heidegger, Jonas).
1. Un racconto totale: teogonia mitica e cosmogonia naturale (Esiodo, Apollodoro, Ovidio)

2. Il racconto filosofico della formazione del mondo senza teogonia ma con Demiurgo: “una favola verosimile” (Platone, Timeo) e frammenti di cosmologia mitico-geometrica (le Sirene e il canto delle sfere celesti, Platone, Repubblica).

3. Il racconto filosofico della formazione del mondo senza teogonia e senza Demiurgo, con fini scientifici ed etici (Lucrezio).

4. Il mondo è la sede del raccontare: la favola scientifica moderna e le radici trascendentali delle cosmologie (R. Descartes, I. Kant).

5. Il mondo in narrazione (cosmologia) diventa narrazione e analisi del nostro modo di esser nel mondo: cura, tecnica e responsabilità. (Heidegger, Jonas)

6. Un ossimoro contemporaneo: la fine delle grandi narrazioni e il fascino dello storytelling.


1. Un racconto totale: teogonia mitica e cosmogonia naturale (Esiodo, Ovidio)

La genesi degli dei e del mondo (che è anche la storia) è genesi del racconto totale (delle metanarrazioni. Si avviano due processi in parallelo (in parallasse): la formazione del mondo verso il cosmo (“ordine”), il racconto del mondo, le cosmologie (le metanarrazioni).

Una tesi: i racconti sull’origine, nascono da una controfattualità retrospettiva progettante: «…qualcosa che è logicamente anteriore è percepibile (o lo diviene o iscrive se stesso nella trama) solo come successiva variazione secondaria di un qualche racconto presunto “originario”». (Žižek Slavoj, 2001, Credere, Meltemi, Roma 2005, 15)

«L’umanità ha sempre narrato il proprio destino, fina dai primi riti cosmologici. È il racconto che dà senso agli eventi, che sarebbero, senza di esso, solo materiali inerti». (Lolli Gabriele, 2018, Matematica come narrazione, il Mulino, Bologna, seconda di copertina)





Esiodo, teogonia
Apollodoro, i miti greci
L’ispirazione: le muse e il cosmo in narrazione (cosmologie).
Tito lucrezio caro,
Jonas hans 1979
Marc chagall la vie 1964 (e l’autobiografia ma vie, di pochi anni prima)



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