Dal greco bizantino katàstichon, che significa registro; dal greco bizantino katàstichon, che significa registro



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PARTICELLARE;

  • NON PROBATORIO;

  • A ESTIMO INDIRETTO;

  • UNIFORME;

  • FONDATO SULLA MISURA.



  • ESISTONO 2 PERIODI FONDAMENTALI:

    • ESISTONO 2 PERIODI FONDAMENTALI:

    • PRIMA DELL’UNITA’ D’ITALIA (< 1861);

    • DOPO L’UNITA’ D’ITALIA (> 1861).



    É IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE L’IMPOSTA FONDIARIA GRAVANTE SULLA PROPRIETÁ DELLE TERRE COSTITUIVA UN TEMPO IL MAGGIOR GETTITO FISCALE ITALIANO. PER TALE RAGIONE, I PRIMI CATASTI FURONO LIMITATI AL CENSIMENTO DELLA PROPRIETÁ TERRIERA. NEL SISTEMA ITALIANO L’IMPOSTA SUI FABBRICATI FU ABBINATA A QUELLA DEI TERRENI CON LEGGE DEL 26.01.1865, N. 2136, IN PRESENZA DEL RILEVANTE FENOMENO DELL’URBANESIMO A SEGUITO DELL’UNITÁ D’ITALIA. FU COSÍ DEFINITA LA DISTINZIONE FRA CATASTO TERRENI E CATASTO URBANO.

    • É IMPORTANTE SOTTOLINEARE CHE L’IMPOSTA FONDIARIA GRAVANTE SULLA PROPRIETÁ DELLE TERRE COSTITUIVA UN TEMPO IL MAGGIOR GETTITO FISCALE ITALIANO. PER TALE RAGIONE, I PRIMI CATASTI FURONO LIMITATI AL CENSIMENTO DELLA PROPRIETÁ TERRIERA. NEL SISTEMA ITALIANO L’IMPOSTA SUI FABBRICATI FU ABBINATA A QUELLA DEI TERRENI CON LEGGE DEL 26.01.1865, N. 2136, IN PRESENZA DEL RILEVANTE FENOMENO DELL’URBANESIMO A SEGUITO DELL’UNITÁ D’ITALIA. FU COSÍ DEFINITA LA DISTINZIONE FRA CATASTO TERRENI E CATASTO URBANO.



    PRIMA DELL’UNITÁ D’ITALIA ESISTEVANO 22 O 24 CATASTI APPARTENENTI A 9 COMPARTIMENTI: PIEMONTE E LIGURIA, LOMBARDO-VENETO, EX DUCATO DI PARMA E PIACENZA, EX DUCATO DI MODENA E REGGIO, TOSCANA, EX STATO PONTIFICIO, EX STATO NAPOLETANO, SICILIA E SARDEGNA.

    • PRIMA DELL’UNITÁ D’ITALIA ESISTEVANO 22 O 24 CATASTI APPARTENENTI A 9 COMPARTIMENTI: PIEMONTE E LIGURIA, LOMBARDO-VENETO, EX DUCATO DI PARMA E PIACENZA, EX DUCATO DI MODENA E REGGIO, TOSCANA, EX STATO PONTIFICIO, EX STATO NAPOLETANO, SICILIA E SARDEGNA.



    TALI CATASTI ERANO COSTITUITI IN BASE A CRITERI DIVERSI (DIFFERENTI PER TIPOLOGIA, METODI DI RILIEVO, UNITÁ DI MISURA, SCALE DI RAPPRESENTAZIONE, METODOLOGIE ESTIMATIVE, MONETA…).

    • TALI CATASTI ERANO COSTITUITI IN BASE A CRITERI DIVERSI (DIFFERENTI PER TIPOLOGIA, METODI DI RILIEVO, UNITÁ DI MISURA, SCALE DI RAPPRESENTAZIONE, METODOLOGIE ESTIMATIVE, MONETA…).

    • ALCUNI ERANO DESCRITTIVI (SOPRATTUTTO DOVE LA PROPRIETÁ FONDIARIA ERA DI TIPO LATIFONDISTA E IL POTERE POLITICO DI TIPO FEUDALE), ALTRI GEOMETRICI PER PROPRIETÁ O PER MASSE DI COLTURA O PARTICELLARI.

    • ALCUNI INOLTRE STABILIVANO GLI IMPONIBILI IN TERMINI DI REDDITO, ALTRI IN TERMINI DI VALOR CAPITALE.

    • ESISTEVA INOLTRE UNA DIVERSITÁ A LIVELLO MONETARIO, A SECONDA DELLO STATO D’APPARTENENZA (DUCATI, SCUDI, SOLDI…).



    IN PARTICOLARE ACCANTO A BUONI CATASTI COME IL LOMBARDO-VENETO DETTO NUOVO CENSO LOMBARDO-VENETO (GIÁ NEL ‘700 ESISTEVA UN CATASTO GEOMETRICO PARTICELLARE DI IMPOSTAZIONE AUSTRIACA – IL CATASTO TERESIANO – CHE COSTITUÍ, CON L’AVVENTO DELLA CARTOGRAFIA GEODETICA MODERNA, IL PROTOTIPO DELL’ATTUALE CATASTO ITALIANO), IL TOSCANO E IL PONTIFICIO, NE ESISTEVANO ALTRI SOMMARI QUALI IL LIGURE E IL PIEMONTESE.

    • IN PARTICOLARE ACCANTO A BUONI CATASTI COME IL LOMBARDO-VENETO DETTO NUOVO CENSO LOMBARDO-VENETO (GIÁ NEL ‘700 ESISTEVA UN CATASTO GEOMETRICO PARTICELLARE DI IMPOSTAZIONE AUSTRIACA – IL CATASTO TERESIANO – CHE COSTITUÍ, CON L’AVVENTO DELLA CARTOGRAFIA GEODETICA MODERNA, IL PROTOTIPO DELL’ATTUALE CATASTO ITALIANO), IL TOSCANO E IL PONTIFICIO, NE ESISTEVANO ALTRI SOMMARI QUALI IL LIGURE E IL PIEMONTESE.



    IL PRIMO INTERVENTO LEGISLATIVO SOSTANZIALE FU LA LEGGE DEL COSIDDETTO “CONGUAGLIO PROVVISORIO DELL’IMPOSTA FONDIARIA” N. 1831 DEL 14 (15) LUGLIO 1864 CON LO SCOPO DI RIPARTIRE IL GETTITO FISCALE DI ALLORA (110 MILIONI DI VECCHIE £ ) TRA I 9 COMPARTIMENTI CATASTALI (SUDDIVIDENDOLO POI FRA PROVINCE, COMUNI E POSSESSORI SECONDO CRITERI PREVISTI DAI CATASTI PRECEDENTI).

    • IL PRIMO INTERVENTO LEGISLATIVO SOSTANZIALE FU LA LEGGE DEL COSIDDETTO “CONGUAGLIO PROVVISORIO DELL’IMPOSTA FONDIARIA” N. 1831 DEL 14 (15) LUGLIO 1864 CON LO SCOPO DI RIPARTIRE IL GETTITO FISCALE DI ALLORA (110 MILIONI DI VECCHIE £ ) TRA I 9 COMPARTIMENTI CATASTALI (SUDDIVIDENDOLO POI FRA PROVINCE, COMUNI E POSSESSORI SECONDO CRITERI PREVISTI DAI CATASTI PRECEDENTI).



    FU OVVIAMENTE UNA LEGGE A CARATTERE PROVVISORIO, CON FINALITÁ ESSENZIALMENTE FISCALI. L’IMPOSTA FONDIARIA ERA INFATTI, AL CONTRARIO DI OGGI, LA PRINCIPALE VOCE ATTIVA PER LE FINANZE DELLO STATO. IL PROBLEMA DELLA PEREQUAZIONE FRA I SINGOLI CONTRIBUENTI RIMASE INSOLUTO, ANCHE PERCHÉ LA RIPARTIZIONE DELLE QUOTE PROVINCIALI TRA I DIVERSI COMUNI AVVENIVA TRAMITE DENUNCIA DI PARTE (…).

    • FU OVVIAMENTE UNA LEGGE A CARATTERE PROVVISORIO, CON FINALITÁ ESSENZIALMENTE FISCALI. L’IMPOSTA FONDIARIA ERA INFATTI, AL CONTRARIO DI OGGI, LA PRINCIPALE VOCE ATTIVA PER LE FINANZE DELLO STATO. IL PROBLEMA DELLA PEREQUAZIONE FRA I SINGOLI CONTRIBUENTI RIMASE INSOLUTO, ANCHE PERCHÉ LA RIPARTIZIONE DELLE QUOTE PROVINCIALI TRA I DIVERSI COMUNI AVVENIVA TRAMITE DENUNCIA DI PARTE (…).



    DOPO MOLTI CONTRASTI IL 1° MARZO 1886 FU VARATA LA PRIMA E FONDAMENTALE LEGGE DEL CATASTO ITALIANO N. 3682 (NOTA ANCHE COME LEGGE SULLA PEREQUAZIONE DELL’IMPOSTA FONDIARIA O LEGGE MESSEDAGLIA).

    • DOPO MOLTI CONTRASTI IL 1° MARZO 1886 FU VARATA LA PRIMA E FONDAMENTALE LEGGE DEL CATASTO ITALIANO N. 3682 (NOTA ANCHE COME LEGGE SULLA PEREQUAZIONE DELL’IMPOSTA FONDIARIA O LEGGE MESSEDAGLIA).

    • L’ART. 1 DI TALE LEGGE AFFERMAVA CHE SI DOVEVA ESEGUIRE UN UNICO CATASTO GEOMETRICO PARTICELLARE UNIFORME PER TUTTA L’ITALIA, BASATO SULLA STIMA E SULLA MISURA, ALLO SCOPO DI PEREQUARE L’IMPOSTA FONDIARIA E DI TENERNE IN EVIDENZA LE VARIAZIONI.



    L’ART. 8 PREVEDEVA ANCHE LA PROBATORIETÁ MA COSÍ NON FU.

    • L’ART. 8 PREVEDEVA ANCHE LA PROBATORIETÁ MA COSÍ NON FU.

    • L’ART. 11 PRECISAVA CHE L’OGGETTO DELLA STIMA DOVEVA STABILIRE LA RENDITA IMPONIBILE SULLA QUALE ESEGUIRE LA RIPARTIZIONE DELL’IMPOSTA MEDIANTE LA FORMAZIONE DELLE TARIFFE D’ESTIMO. LA RENDITA IMPONIBILE ERA QUELLA PARTE DEL PRODOTTO TOTALE DEL FONDO CHE RIMANEVA AL PROPRIETARIO FONDIARIO, AL NETTO DELLE SPESE E PERDITE EVENTUALI. LA TARIFFA D’ESTIMO ESPRIMEVA, IN MONETA LEGALE, LA RENDITA IMPONIBILE DI UN Ha PER CIASCUNA QUALITÁ E CLASSE.



    IN ALTRI TERMINI, FU STATUITO CHE L’IMPOSTA ERA DETERMINATA SULLA BASE DI UNA RENDITA IMPONIBILE, LA QUALE ERA COSTITUITA DAL REDDITO NETTO PERCEPIBILE DAL PROPRIETARIO FONDIARIO. INOLTRE LA RENDITA IMPONIBILE UNITARIA (RIFERITA CIOÉ ALL’Ha PER CIASCUNA QUALITÁ E CLASSE DI COLTURA) FU DEFINITA COME TARIFFA D’ESTIMO E LA FASE ESTIMATIVA CATASTALE AVEVA COME OBBIETTIVO LA DEFINIZIONE DELLE TARIFFE.

    • IN ALTRI TERMINI, FU STATUITO CHE L’IMPOSTA ERA DETERMINATA SULLA BASE DI UNA RENDITA IMPONIBILE, LA QUALE ERA COSTITUITA DAL REDDITO NETTO PERCEPIBILE DAL PROPRIETARIO FONDIARIO. INOLTRE LA RENDITA IMPONIBILE UNITARIA (RIFERITA CIOÉ ALL’Ha PER CIASCUNA QUALITÁ E CLASSE DI COLTURA) FU DEFINITA COME TARIFFA D’ESTIMO E LA FASE ESTIMATIVA CATASTALE AVEVA COME OBBIETTIVO LA DEFINIZIONE DELLE TARIFFE.



    I PROCEDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE D’ESTIMO HANNO SUBITO VARIE MODIFICHE A CAUSA DELLE “REVISIONI DEGLI ESTIMI”. I COSIDDETTI “ESTIMI CATASTALI”, OSSIA I REDDITI CHE COSTITUISCONO LA BASE IMPONIBILE PER LA DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE, AL TEMPO DELLA LEGGE 01.03.1886, N. 3682, AVEVANO COME OGGETTO UN SOLO TRIBUTO: L’IMPOSTA FONDIARIA.

    • I PROCEDIMENTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE D’ESTIMO HANNO SUBITO VARIE MODIFICHE A CAUSA DELLE “REVISIONI DEGLI ESTIMI”. I COSIDDETTI “ESTIMI CATASTALI”, OSSIA I REDDITI CHE COSTITUISCONO LA BASE IMPONIBILE PER LA DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE, AL TEMPO DELLA LEGGE 01.03.1886, N. 3682, AVEVANO COME OGGETTO UN SOLO TRIBUTO: L’IMPOSTA FONDIARIA.



    LE OPERAZIONI DI FORMAZIONE SI SVOLSERO NELL’ARCO DI 70 ANNI (INIZIALMENTE PREVISTI 20) E NEL 1956 SI DICHIARARONO CONCLUSE. DA ALLORA IL CATASTO É IN FASE DI CONSERVAZIONE.

    • LE OPERAZIONI DI FORMAZIONE SI SVOLSERO NELL’ARCO DI 70 ANNI (INIZIALMENTE PREVISTI 20) E NEL 1956 SI DICHIARARONO CONCLUSE. DA ALLORA IL CATASTO É IN FASE DI CONSERVAZIONE.



    NEL 1939 SI EBBE LA PIÚ IMPORTANTE REVISIONE DEGLI ESTIMI – LA SECONDA -(LEGGE DEL 29.06.1939, N. 976), CHE INTRODUSSE DUE NUOVI REDDITI IMPONIBILI: IL REDDITO DOMINICALE R.D.” (CHE RAPPRESENTA LA PARTE PADRONALE DEL REDDITO ANNUO MEDIO ORDINARIO) E IL REDDITO AGRARIOR.A.” (CHE RAPPRESENTA LA SOMMA ANNUA MEDIA ORDINARIA DELL’INTERESSE DEL CAPITALE AGRARIO E DEL COMPENSO AL LAVORO DIRETTIVO).

    • NEL 1939 SI EBBE LA PIÚ IMPORTANTE REVISIONE DEGLI ESTIMI – LA SECONDA -(LEGGE DEL 29.06.1939, N. 976), CHE INTRODUSSE DUE NUOVI REDDITI IMPONIBILI: IL REDDITO DOMINICALE R.D.” (CHE RAPPRESENTA LA PARTE PADRONALE DEL REDDITO ANNUO MEDIO ORDINARIO) E IL REDDITO AGRARIOR.A.” (CHE RAPPRESENTA LA SOMMA ANNUA MEDIA ORDINARIA DELL’INTERESSE DEL CAPITALE AGRARIO E DEL COMPENSO AL LAVORO DIRETTIVO).



    SI É ATTUATA ATTRAVERSO 3+1 FASI:

    • SI É ATTUATA ATTRAVERSO 3+1 FASI:

    • 1. FASE DI FORMAZIONE (OPERAZIONI DI MISURA E OPERAZIONI DI STIMA DEL TERRITORIO NAZIONALE);

    • 2. FASE DI PUBBLICAZIONE;

    • 3. FASE DI ATTIVAZIONE;

    • 4. FASE DI CONSERVAZIONE.



    SI BASA SULLE NORME TECNICHE CONTENUTE NELLE SEGUENTI LEGGI:

    • SI BASA SULLE NORME TECNICHE CONTENUTE NELLE SEGUENTI LEGGI:

    • TESTO UNICO SUL NUOVO CATASTO TERRENI, R.D. DEL 08.10.1931, N. 1572 (CHE RIUNÍ IN UN’UNICA LEGGE TUTTA LA NORMATIVA PREESISTENTE A PARTIRE DALLA LEGGE FONDAMENTALE);

    • REGOLAMENTO, R.D. DEL 12.10.1933, N. 1539.



    DELIMITAZIONE (RILIEVO TOPOGRAFICO CON TECNICHE – CELERIMENSURA – E I MEZZI – TEODOLITI OTTICI – DELL’EPOCA);

    • DELIMITAZIONE (RILIEVO TOPOGRAFICO CON TECNICHE – CELERIMENSURA – E I MEZZI – TEODOLITI OTTICI – DELL’EPOCA);

    • TERMINAZIONE (APPOSIZIONE DI CIPPI SUL TERRENO, QUALORA NON FOSSERO APPARSI CHIARAMENTE);

    • RILIEVO PLANIMETRICO (ESEGUITO PER CIASCUN COMUNE, SU FOGLI A PERIMETRO CHIUSO IN GENERE IN SCALA 1:2000) CON QUADRO DI UNIONE FINALE;

    • COLLAUDO GEOMETRICO.



    SONO COMPOSTE DA:

    • SONO COMPOSTE DA:

    • QUALIFICAZIONE;

    • CLASSIFICAZIONE;

    • CLASSAMENTO;

    • FORMAZIONE DELLE TARIFFE.



    HANNO 2 FONDAMENTALI FINALITÁ:

    • HANNO 2 FONDAMENTALI FINALITÁ:

    • 1. ATTRIBUIRE A OGNI PARTICELLA LA QUALITÁ E LA CLASSE CHE LE COMPETE (CLASSAMENTO);

    • 2. CALCOLARE LE RENDITE DA APPLICARE A OGNI QUALITÁ E CLASSE (TARIFFE D’ESTIMO).



    TERRITORIO NAZIONALE DIVISO IN 21 ZONE CENSUARIE (ZONE ECONOMICO-AGRARIE CARATTERIZZATE CON OMOGENEITÁ DI CONDIZIONI AGRICOLO-TOPOGRAFICHE);

    • TERRITORIO NAZIONALE DIVISO IN 21 ZONE CENSUARIE (ZONE ECONOMICO-AGRARIE CARATTERIZZATE CON OMOGENEITÁ DI CONDIZIONI AGRICOLO-TOPOGRAFICHE);

    • LE 21 ZONE CENSUARIE DIVISE IN 300 SETTORI O CIRCOLI CENSUARI COMPRENDENTE UN GRUPPO DI COMUNI OMOGENEI PER CARATTERISTICHE TOPOGRAFICHE, AGRARIE ED ECONOMICHE (SENZA PERCIÓ TENER CONTO DELLE CIRCOSTANZE AMMINISTRATIVE);

    • COMUNE STUDIOCOMUNI SUSSIDIARI CON ESECUZIONE INTEGRATIVE DI INDAGINI ESTIMALI DI DETTAGLIO ED ESECUZIONE GRADUALE DEL COLLEGAMENTO.



    CONSISTE NEL RILIEVO E DISTINZIONE DELLE QUALITÁ DI COLTURA PRESENTI NELL’AMBITO DI UN COMUNE TIPO SULLA BASE DI UN QUADRO GENERALE COMPRENDENTE 30 QUALITÁ DI COLTURA, PREPARATO E STABILITO DALLA DIREZIONE GENERALE DEL CATASTO.

    • CONSISTE NEL RILIEVO E DISTINZIONE DELLE QUALITÁ DI COLTURA PRESENTI NELL’AMBITO DI UN COMUNE TIPO SULLA BASE DI UN QUADRO GENERALE COMPRENDENTE 30 QUALITÁ DI COLTURA, PREPARATO E STABILITO DALLA DIREZIONE GENERALE DEL CATASTO.



    IN PARTICOLARE LE QUALITÁ SI DISTINGUONO IN:

    • IN PARTICOLARE LE QUALITÁ SI DISTINGUONO IN:

    • 1. DI SUOLO, se è prevalente l’importanza del suolo (es. seminativo, prato…);

    • 2. DI SOPRASSUOLO, se è prevalente l’importanza del soprassuolo (es. vigneto, frutteto…);

    • 3. MISTE, se non prevale né il suolo né il soprassuolo (es. seminativo arborato, prato arborato…).

    • NON SONO COMPRESE NELL’ELENCO (E QUINDI ESENTI DA STIMA) CAVE, TORBIERE, STAGNI, MACERI, FABBRICATI URBANI, FABBRICATI RURALI CON LE LORO PERTINENZE, STRADE, PARCHI, LAGHI, SPIAGGE, FIUMI, ROCCE NUDE...



    UN DISCORSO SPECIALE MERITANO I FABBRICATI RURALI. INFATTI FORMANO PARTICELLE A SÉ STANTI E PRIVE DI OGNI REDDITO IMPONIBILE CATASTALE, IN QUANTO SI É PRESUPPOSTO CHE IL REDDITO DEL FABBRICATO SIA OTTENUTO PER MEZZO DEL TERRENO. SI CONSIDERANO PERCIÓ IN FUNZIONE DEL TERRENO.

    • UN DISCORSO SPECIALE MERITANO I FABBRICATI RURALI. INFATTI FORMANO PARTICELLE A SÉ STANTI E PRIVE DI OGNI REDDITO IMPONIBILE CATASTALE, IN QUANTO SI É PRESUPPOSTO CHE IL REDDITO DEL FABBRICATO SIA OTTENUTO PER MEZZO DEL TERRENO. SI CONSIDERANO PERCIÓ IN FUNZIONE DEL TERRENO.

    • IL 30 NOVEMBRE 2012 U.S. É SCADUTO IL TERMINE DI OBBLIGATORIETÁ DI ACCASTAMENTO AL C.F. DEI FABBRICATI RURALI (COMPLETA INVENTARIAZIONE DI TUTTI I FABBRICATI).



    OGNI QUALITÁ DI COLTURA VIENE SUDDIVISA IN TANTE CLASSI QUANTI SONO I GRADI DI PRODUTTIVITÁ, IN BASE A CONDIZIONI TOPOGRAFICHE, AGRONOMICHE, CLIMATICHE ED ECONOMICHE DEI LUOGHI, LA NATURA, LA STRUTTURA, LA GIACITURA E LA FERTILITÁ DEI TERRENI E QUALSIASI ALTRO ELEMENTO PREVISIONALE SULLA QUANTITÁ E QUALITÁ DEI PRODOTTI OTTENIBILI (AL MASSIMO 5 CLASSI CON SCARTO DEL 20%, MA NON É INSOLITO ANDARE OLTRE).

    • OGNI QUALITÁ DI COLTURA VIENE SUDDIVISA IN TANTE CLASSI QUANTI SONO I GRADI DI PRODUTTIVITÁ, IN BASE A CONDIZIONI TOPOGRAFICHE, AGRONOMICHE, CLIMATICHE ED ECONOMICHE DEI LUOGHI, LA NATURA, LA STRUTTURA, LA GIACITURA E LA FERTILITÁ DEI TERRENI E QUALSIASI ALTRO ELEMENTO PREVISIONALE SULLA QUANTITÁ E QUALITÁ DEI PRODOTTI OTTENIBILI (AL MASSIMO 5 CLASSI CON SCARTO DEL 20%, MA NON É INSOLITO ANDARE OLTRE).

    • Vedere file excel QUALITÁCOLTURA FE.

    • PER CIASCUNA QUALITÁ E CLASSE VIENE DEFINITA LA PARTICELLA TIPO (BEN ADEGUATAMENTE DESCRITTA). L’INSIEME DI TALI PARTICELLE COSTITUISCE IL CAMPIONARIO PER LA SUCCESSIVA FASE DI CLASSAMENTO.



    MEDIANTE QUESTA OPERAZIONE “DI CAMPAGNA”, IL PERITO CLASSATORE (COMPETENTE E OBBIETTIVO) ATTRIBUISCE A CIASCUNA DELLE PARTICELLE DEL CIRCOLO CENSUARIO LA QUALITÁ E LA CLASSE CHE LE COMPETE (DI FATTO É UNA STIMA SINTETICA PER VALORI TIPICI) CONFRONTANDOLE CON LA PARTICELLA TIPO. OVVIAMENTE I CRITERI CHE VALGONO SONO L’ORDINARIETÁ E DI PERMANENZA DELLE CONDIZIONI.

    • MEDIANTE QUESTA OPERAZIONE “DI CAMPAGNA”, IL PERITO CLASSATORE (COMPETENTE E OBBIETTIVO) ATTRIBUISCE A CIASCUNA DELLE PARTICELLE DEL CIRCOLO CENSUARIO LA QUALITÁ E LA CLASSE CHE LE COMPETE (DI FATTO É UNA STIMA SINTETICA PER VALORI TIPICI) CONFRONTANDOLE CON LA PARTICELLA TIPO. OVVIAMENTE I CRITERI CHE VALGONO SONO L’ORDINARIETÁ E DI PERMANENZA DELLE CONDIZIONI.



    L’ORDINARIETÁ PERTANTO INDICA CHE IL CLASSAMENTO NON SI RIFERISCE ALLE CONDIZIONI DEL MOMENTO, MA A QUELLO CHE LE PARTICELLE PRESENTEREBBERO SE FOSSERO COLTIVATE CON I METODI PIÚ DIFFUSI NEL TERRITORIO. IN TAL MODO I TERRENI RISULTERANNO VALUTATI E TASSATI IN BASE ALLE LORO INTRINSECHE CAPACITÁ PRODUTTIVE, SENZA TENER CONTO NÉ DELLA ECCEZIONALE DILIGENZA E CAPACITÁ DEGLI IMPRENDITORI PIÚ DOTATI, NÉ DELLA STRAORDINARIA TRASCURATEZZA DI QUELLI MENO CAPACI E INTRAPRENDENTI.

    • L’ORDINARIETÁ PERTANTO INDICA CHE IL CLASSAMENTO NON SI RIFERISCE ALLE CONDIZIONI DEL MOMENTO, MA A QUELLO CHE LE PARTICELLE PRESENTEREBBERO SE FOSSERO COLTIVATE CON I METODI PIÚ DIFFUSI NEL TERRITORIO. IN TAL MODO I TERRENI RISULTERANNO VALUTATI E TASSATI IN BASE ALLE LORO INTRINSECHE CAPACITÁ PRODUTTIVE, SENZA TENER CONTO NÉ DELLA ECCEZIONALE DILIGENZA E CAPACITÁ DEGLI IMPRENDITORI PIÚ DOTATI, NÉ DELLA STRAORDINARIA TRASCURATEZZA DI QUELLI MENO CAPACI E INTRAPRENDENTI.



    SI FA CAPO OVVIAMENTE AI 300 COMUNI STUDIO;

    • SI FA CAPO OVVIAMENTE AI 300 COMUNI STUDIO;

    • SI SCELGONO AZIENDE STUDIO REALI E ORDINARIE, IN NUMERO A DISCREZIONE DEI PERITI CATASTALI;

    • SI RICORRE AD AZIENDE STUDIO SUSSIDIARIE NEL CASO NEI COMUNI STUDIO SUSSIDIARI ESISTANO QUALITÁ DI COLTURA NON PRESENTI NEL COMUNE TIPO;

    • SI ESEGUE IL BILANCIO AZIENDALE PER DETERMINARE R.D. E R.A., ESEGUITO SU UN QUADERNO DI STIMA (MOD. 23) COMPOSTO DA 22 PROSPETTI CIASCUNO DEI QUALI RAPPRESENTA UNA FASE DI BILANCIO;

    • L’AZIENDA É CONDOTTA DA PROPRIETÁ IMPRENDITRICE (L’IMPRENDITORE É ANCHE PROPRIETARIO – vedere file su chi è l’imprenditore).



    P.l.v. = P.l.t. - Reimpieghi.

    • P.l.v. = P.l.t. - Reimpieghi.

    • R.P.L. = P.l.v. – (Q/agrarie+Sv+Sa+St+I).

    • R.D. = R.P.L. – Q/fondiarie.



    R.P.L. = reddito padronale lordo (al lordo delle imposte fondiarie e agrarie, dei contributi consortili e delle quote fondiarie).

    • R.P.L. = reddito padronale lordo (al lordo delle imposte fondiarie e agrarie, dei contributi consortili e delle quote fondiarie).

    • P.l.v. = produzione lorda vendibile (tutti i prodotti vendibili meno i reimpieghi).

    • Q/agrarie = reintegrazione, manutenzione e assicurazione macchine e attrezzi (capitale scorte), assicurazione del bestiame contro l’incendio e assicurazione dei mangimi e lettimi contro l’incendio.

    • Sv = spese varie ossia acquisto materiali e servigi extra aziendali.

    • Sa = salario dei lavoratori manuali, al lordo dei contributi ed assicurazioni.

    • St = stipendi (retribuzione dei lavoratori intellettuali) pari al 5÷6% della P.l.v.

    • I = interessi sul capitale agrario (I1 = interessi sul capitale scorte all’8% per un anno + I2 = interessi sul capitale di anticipazione, in quanto sussista, per un anno all’8%).

    • Q/fondiarie = reintegrazione, manutenzione e assicurazione dei fabbricati rurali (valore a nuovo), reintegrazione delle piantagioni legnose e manutenzione del fondo (sistemazioni idraulico-agrarie).

    • R.D. = reddito dominicale.



    R.A. = I2 + I1 + Di dove:

    • R.A. = I2 + I1 + Di dove:

    • I2, I1 hanno il significato visto in precedenza;

    • St = Amm. + Sorv. + Di

    • Di è il compenso del solo lavoro direttivo pari a 2÷2,5 % della P.l.v. (escluse perciò l’amministrazione e la sorveglianza pari a 3÷3,5% della P.l.v.);

    • R.A. colpisce in sostanza il conduttore dell’azienda (chi gestisce l’attività agricola sul fondo), cioè il capitalista direttore;

    • R.D. colpisce in sostanza il possessore e imprenditore del fondo, sia esso proprietario, usufruttuario o enfiteuta (ossia titolare di un diritto reale di godimento).



    Per determinare le tariffe (gli imponibili per ettaro per qualità e classe) occorre studiare il riparto tra le varie qualità e classi componenti ciascuna azienda studio.

    • Per determinare le tariffe (gli imponibili per ettaro per qualità e classe) occorre studiare il riparto tra le varie qualità e classi componenti ciascuna azienda studio.

    • Se esiste un’unica qualità e classe, si dividono i redditi imponibili dell’azienda per la superficie totale in Ha (esclusi i fabbricati rurali che sono esenti da imposta): di fatto non possono esistere meno di 2 particelle.

    • Se esistono più qualità e classi, si eseguiranno tanti piccoli bilanci quante sono le qualità e le classi nell’azienda studio, si determina un R.D. e R.A. per ogni coltura, facendo in modo che somma di tutti questi dia l’R.D. e l’R.A. precedentemente determinato.

    • Al termine di questa operazione, si dividono i redditi imponibili dell’azienda per la superficie relativa di ogni coltura in Ha (esclusi i fabbricati rurali che sono esenti da imposta) determinando le tariffe principali per ogni qualità e classe.



    SCALE DI MERITO: PONGONO IN EVIDENZA IL MERITO RELATIVO DEI TERRENI COMPRESI NELLE DIVERSE QUALITÁ E CLASSI.

    • SCALE DI MERITO: PONGONO IN EVIDENZA IL MERITO RELATIVO DEI TERRENI COMPRESI NELLE DIVERSE QUALITÁ E CLASSI.

    • SCALE DI COLLEGAMENTO: SI ISTITUISCONO TRA IL MERITO DELLE CLASSI DI CIASCUNA QUALITÁ DI COLTURA DEL COMUNE IN ESAME E IL MERITO DELLE CLASSI DELLA CORRISPONDENTE QUALITÁ DI COLTURA DEI COMUNI LIMITROFI E DEL COMUNE STUDIO.



    FACILITANO LE OPERAZIONI ESTIMATIVE E PERMETTONO LA DETERMINAZIONE SINTETICA DELLE TARIFFE NEI COMUNI DI COLLEGAMENTO PARTENDO DAI COMUNI STUDIO, DOVE SI SONO FATTI I RILIEVI ANALITICI.

    • FACILITANO LE OPERAZIONI ESTIMATIVE E PERMETTONO LA DETERMINAZIONE SINTETICA DELLE TARIFFE NEI COMUNI DI COLLEGAMENTO PARTENDO DAI COMUNI STUDIO, DOVE SI SONO FATTI I RILIEVI ANALITICI.

    • DETERMINATE LE TARIFFE DI REDDITO DOMINICALE E AGRARIO NEL COMUNE STUDIO, SI DETERMINANO PER VIA INDIRETTA O SINTETICO COMPARATIVA LE TARIFFE DEGLI ALTRI COMUNI PER COLLEGAMENTO DAL COMUNE STUDIO AI COMUNI SUSSIDIARI E AGLI ALTRI COMUNI, STABILENDO RELAZIONI DI MERITO FRA LE VARIE QUALITÁ E CLASSI DI OGNI COMUNE CONSIDERATO.

    • SI FORMERÁ PERCIÓ IL PROSPETTO DI QUALIFICAZIONE E DI CLASSIFICAZIONE, INDICANDO LE QUALITÁ DI COLTURA RISCONTRATE E IL NUMERO DELLE CLASSI DI CIASCUNA QUALITÁ, DESCRIVENDO LE CARATTERISTICHE FISICO AGRARIE.

    • Vedere file excel allegato.



    Occorre tener conto delle deduzioni fuori tariffa, ossia spese da detrarre alla tariffa normale di reddito dominicale. Non sono conteggiate poiché fuori dalla normalità (spese speciali): sono costituite da opere permanenti di bonifica, difesa, scolo, irrigazione o mancati redditi per servitù militari.

    • Occorre tener conto delle deduzioni fuori tariffa, ossia spese da detrarre alla tariffa normale di reddito dominicale. Non sono conteggiate poiché fuori dalla normalità (spese speciali): sono costituite da opere permanenti di bonifica, difesa, scolo, irrigazione o mancati redditi per servitù militari.

    • Sono contrassegnate con i simboli di deduzione (es. A1, B19, ecc.), che rappresentano il quid da detrarre per Ha (o in percentuale sulla tariffa principale). Si ottiene così dalla tariffa principale una tariffa derivata.



    VENGONO ESPOSTI ALL’ALBO DI CIASCUN COMUNE TUTTI I RILIEVI TECNICI ED ESTIMATIVI AL FINE DI DAR CORSO AD EVENTUALI RECLAMI (ERRORI E/OD OMISSIONI) DA PARTE DI TUTTI I POSSESSORI.

    • VENGONO ESPOSTI ALL’ALBO DI CIASCUN COMUNE TUTTI I RILIEVI TECNICI ED ESTIMATIVI AL FINE DI DAR CORSO AD EVENTUALI RECLAMI (ERRORI E/OD OMISSIONI) DA PARTE DI TUTTI I POSSESSORI.

    • SI PUBBLICANO: LA MAPPA PARTICELLARE (QUADRO D’UNIONE E TUTTI I SINGOLI FOGLI DI MAPPA DI QUEL COMUNE), LA TAVOLA CENSUARIA (L’ELENCO DELLE SINGOLE PARTICELLE IN ORDINE NUMERICO PROGRESSIVO CON RELATIVA SUPERFICIE, QUALITÁ, CLASSE, SIMBOLI DI DEDUZIONE, R.D. E R.A.), L’ESTRATTO PARTITARIO (INDICA LE PARTICELLE CHE COMPETONO A CIASCUNA DITTA), IL QUADRO GENERALE DELLE QUALITÁ, CLASSI E TARIFFE DEL COMUNE E LE SCHEDINE DI COLLEGAMENTO CON IL N.C.E.U.

    • SEGUIRANNO POI GLI EVENTUALI RICORSI.



    UNA VOLTA CORRETTI GLI ERRORI RISCONTRATI DIRETTAMENTE O IN BASE AI RECLAMI, FURONO ALLESTITI I 5 ATTI CATASTALI:

    • UNA VOLTA CORRETTI GLI ERRORI RISCONTRATI DIRETTAMENTE O IN BASE AI RECLAMI, FURONO ALLESTITI I 5 ATTI CATASTALI:

    • 1. MAPPA PARTICELLARE (O CATASTALE).

    • 2. TAVOLA CENSUARIA (O SCHEDARIO DELLE PARTICELLE).

    • 3. REGISTRO O SCHEDARIO DELLE PARTITE (CARICO E SCARICO DI OGNI DITTA).

    • 4. MATRICOLA O SCHEDARIO DEI POSSESSORI.

    • 5. PRONTUARIO DEI NUMERI DI MAPPA.



    1. LA MAPPA PARTICELLARE DI CIASCUN COMUNE CENSUARIO É IN GENERE A PERIMETRO CHIUSO (SE IL COMUNE É GRANDE PUÓ ESSERE DIVISO IN SEZIONI A, B, ECC.) IN SCALA 1:2000 (ESISTONO PERÓ ANCHE LE SCALE 1:500, 1:1000 E 1:4000). IL FOGLIO É CONTRADDISTINTO DA UN NUMERO ROMANO E SU DI ESSO VENGONO INDICATI I CAPISALDI, LE PARTICELLE CATASTALI (IN LINEA NERA CONTINUA CONTRASSEGNATE DA UN NUMERO ARABO), LE STRADE STATALI, PROVINCIALI, COMUNALI E VICINALI (CON LA LORO DENOMINAZIONE E CONVENZIONALMENTE COLORATE IN ARANCIONE), I FABBRICATI (COLORATI IN ROSA), I CANALI, I FIUMI, GLI SCOLI DI BONIFICA, I LAGHI (CON LA LORO DENOMINAZIONE E COLORATI IN AZZURRO), I LUOGHI SACRI...

    • 1. LA MAPPA PARTICELLARE DI CIASCUN COMUNE CENSUARIO É IN GENERE A PERIMETRO CHIUSO (SE IL COMUNE É GRANDE PUÓ ESSERE DIVISO IN SEZIONI A, B, ECC.) IN SCALA 1:2000 (ESISTONO PERÓ ANCHE LE SCALE 1:500, 1:1000 E 1:4000). IL FOGLIO É CONTRADDISTINTO DA UN NUMERO ROMANO E SU DI ESSO VENGONO INDICATI I CAPISALDI, LE PARTICELLE CATASTALI (IN LINEA NERA CONTINUA CONTRASSEGNATE DA UN NUMERO ARABO), LE STRADE STATALI, PROVINCIALI, COMUNALI E VICINALI (CON LA LORO DENOMINAZIONE E CONVENZIONALMENTE COLORATE IN ARANCIONE), I FABBRICATI (COLORATI IN ROSA), I CANALI, I FIUMI, GLI SCOLI DI BONIFICA, I LAGHI (CON LA LORO DENOMINAZIONE E COLORATI IN AZZURRO), I LUOGHI SACRI...



    2. LA TAVOLA CENSUARIA É L’INVENTARIO, CON I RELATIVI ESTREMI CATASTALI, DI TUTTE LE PARTICELLE APPARTENENTI AL TERRITORIO COMUNALE, DISTINTE PER FOGLIO DI MAPPA E RIPORTATE IN ORDINE NUMERICO PROGRESSIVO. QUINDI PER OGNI PARTICELLA CENSITA SI RIPORTANO SEZIONE (SE ESISTE), FOGLIO DI MAPPA, NUMERO DI MAPPA O MAPPALE, QUALITÁ DI COLTURA, CLASSE DI PRODUTTIVITÁ, SUPERFICIE IN “HA.A.CA.”, SIMBOLI DI DEDUZIONE, R.D. E R.A. SUL FRONTESPIZIO DI TALE TAVOLA SONO INOLTRE RIPORTATI I VALORI – ESPRESSI IN UNA PERCENTUALE SULLA TARIFFA PRINCIPALE O IN UN QUID PER Ha – DEI SIMBOLI DI DEDUZIONE APPLICABILI A QUEL COMUNE CENSUARIO, NONCHÉ UN QUADRO GENERALE DELLE QUALITÁ E CLASSI TIPO DEL COMUNE CON LE CORRISPONDENTI TARIFFE DI R.D. E R.A.

    • 2. LA TAVOLA CENSUARIA É L’INVENTARIO, CON I RELATIVI ESTREMI CATASTALI, DI TUTTE LE PARTICELLE APPARTENENTI AL TERRITORIO COMUNALE, DISTINTE PER FOGLIO DI MAPPA E RIPORTATE IN ORDINE NUMERICO PROGRESSIVO. QUINDI PER OGNI PARTICELLA CENSITA SI RIPORTANO SEZIONE (SE ESISTE), FOGLIO DI MAPPA, NUMERO DI MAPPA O MAPPALE, QUALITÁ DI COLTURA, CLASSE DI PRODUTTIVITÁ, SUPERFICIE IN “HA.A.CA.”, SIMBOLI DI DEDUZIONE, R.D. E R.A. SUL FRONTESPIZIO DI TALE TAVOLA SONO INOLTRE RIPORTATI I VALORI – ESPRESSI IN UNA PERCENTUALE SULLA TARIFFA PRINCIPALE O IN UN QUID PER Ha – DEI SIMBOLI DI DEDUZIONE APPLICABILI A QUEL COMUNE CENSUARIO, NONCHÉ UN QUADRO GENERALE DELLE QUALITÁ E CLASSI TIPO DEL COMUNE CON LE CORRISPONDENTI TARIFFE DI R.D. E R.A.



    3. IL REGISTRO DELLE PARTITE (PARTITARIO) É UN TOMO SPECIALE COSTITUITO DA PAGINE NUMERATE PROGRESSIVAMENTE. CIASCUNA PAGINA É SUDDIVISA IN 2 SEZIONI E PRECISAMENTE A SINISTRA RIPORTA LA SEZIONE DEL CARICO DI OGNI DITTA (COSTITUITO DALLE PARTICELLE AD ESSA APPARTENENTI CON I RELATIVI ESTREMI) E A DESTRA QUELLA DELLO SCARICO (COSTITUITO DALLE PARTICELLE CEDUTE). IN TAL MODO ESSO É SEMPRE SISTEMATICAMENTE AGGIORNATO NEI POSSESSI E NELLE VARIAZIONI CHE SI VENGONO A VERIFICARE. É COLLEGATO SIA CON LO SCHEDARIO DEI POSSESSORI CHE CON IL PRONTUARIO DEI NUMERI DI MAPPA. IN SINTESI IL PARTITARIO É QUEL DOCUMENTO CHE, IN SEDE DI CONSERVAZIONE, SERVE A METTERE IN EVIDENZA TUTTE LE VARIAZIONI CHE AVVENGONO NELLA INTESTAZIONE, NELLO STATO E NEI REDDITI DELLE PARTICELLE CATASTALI.

    • 3. IL REGISTRO DELLE PARTITE (PARTITARIO) É UN TOMO SPECIALE COSTITUITO DA PAGINE NUMERATE PROGRESSIVAMENTE. CIASCUNA PAGINA É SUDDIVISA IN 2 SEZIONI E PRECISAMENTE A SINISTRA RIPORTA LA SEZIONE DEL CARICO DI OGNI DITTA (COSTITUITO DALLE PARTICELLE AD ESSA APPARTENENTI CON I RELATIVI ESTREMI) E A DESTRA QUELLA DELLO SCARICO (COSTITUITO DALLE PARTICELLE CEDUTE). IN TAL MODO ESSO É SEMPRE SISTEMATICAMENTE AGGIORNATO NEI POSSESSI E NELLE VARIAZIONI CHE SI VENGONO A VERIFICARE. É COLLEGATO SIA CON LO SCHEDARIO DEI POSSESSORI CHE CON IL PRONTUARIO DEI NUMERI DI MAPPA. IN SINTESI IL PARTITARIO É QUEL DOCUMENTO CHE, IN SEDE DI CONSERVAZIONE, SERVE A METTERE IN EVIDENZA TUTTE LE VARIAZIONI CHE AVVENGONO NELLA INTESTAZIONE, NELLO STATO E NEI REDDITI DELLE PARTICELLE CATASTALI.



    4. LO SCHEDARIO DEI POSSESSORI RIPORTA L’ELENCO DI TUTTI I POSSESSORI DI UN COMUNE IN ORDINE ALFABETICO, CON IL LORO LUOGO E DATA DI NASCITA. ACCANTO AD OGNI NOMINATIVO É/SONO POSTO/I UNO O PIÚ NUMERI DI RIFERIMENTO AL REGISTRO DELLE PARTITE: OGNI NUMERO CIOÉ STA AD INDICARE IN QUALE PAGINA DEL REGISTRO DELLE PARTITE SI TROVA L’INTESTAZIONE DI QUEL DATO POSSESSORE. HA LO SCOPO PERCIÓ DI RINTRACCIARE UNA DITTA CATASTALE NEL REGISTRO DELLE PARTITE CONOSCENDO IL NOMINATIVO DI UN QUALSIASI POSSESSORE DI UN COMUNE CENSUARIO.

    • 4. LO SCHEDARIO DEI POSSESSORI RIPORTA L’ELENCO DI TUTTI I POSSESSORI DI UN COMUNE IN ORDINE ALFABETICO, CON IL LORO LUOGO E DATA DI NASCITA. ACCANTO AD OGNI NOMINATIVO É/SONO POSTO/I UNO O PIÚ NUMERI DI RIFERIMENTO AL REGISTRO DELLE PARTITE: OGNI NUMERO CIOÉ STA AD INDICARE IN QUALE PAGINA DEL REGISTRO DELLE PARTITE SI TROVA L’INTESTAZIONE DI QUEL DATO POSSESSORE. HA LO SCOPO PERCIÓ DI RINTRACCIARE UNA DITTA CATASTALE NEL REGISTRO DELLE PARTITE CONOSCENDO IL NOMINATIVO DI UN QUALSIASI POSSESSORE DI UN COMUNE CENSUARIO.



    5. IL PRONTUARIO DEI NUMERI DI MAPPA RIPORTA IN ORDINE NUMERICO PROGRESSIVO, DISTINTAMENTE PER FOGLIO, TUTTE LE PARTICELLE DI UN COMUNE, ANALOGAMENTE ALLA TAVOLA CENSUARIA, MA SENZA DARNE I DETTAGLI E GLI ESTREMI DA ESSA FORNITI. LA SUA UTILITÁ CONSISTE NEL FATTO CHE, ACCANTO AD OGNI PARTICELLA, VI SONO NUMERI I QUALI, INDICANDO IL NUMERO DELLA PAGINA AL REGISTRO DELLE PARTITE IN CUI ESSE SI TROVANO, CONSENTONO DI INDIVIDUARE IMMEDIATAMENTE IL POSSESSORE.

    • 5. IL PRONTUARIO DEI NUMERI DI MAPPA RIPORTA IN ORDINE NUMERICO PROGRESSIVO, DISTINTAMENTE PER FOGLIO, TUTTE LE PARTICELLE DI UN COMUNE, ANALOGAMENTE ALLA TAVOLA CENSUARIA, MA SENZA DARNE I DETTAGLI E GLI ESTREMI DA ESSA FORNITI. LA SUA UTILITÁ CONSISTE NEL FATTO CHE, ACCANTO AD OGNI PARTICELLA, VI SONO NUMERI I QUALI, INDICANDO IL NUMERO DELLA PAGINA AL REGISTRO DELLE PARTITE IN CUI ESSE SI TROVANO, CONSENTONO DI INDIVIDUARE IMMEDIATAMENTE IL POSSESSORE.



    IL CATASTO E’ COSTITUITO DA DUE ARCHIVI:

    • IL CATASTO E’ COSTITUITO DA DUE ARCHIVI:

    • 1. ARCHIVIO ELETTRONICO DEI DATI CENSUARI A SUA VOLTA COMPOSTO DA:

      • 1.1. ARCHIVIO DELLE PARTITE;
      • 1.2. ARCHIVIO DELLE PARTICELLE;
      • 1.3. ARCHIVIO DEGLI INTESTATI.
    • 2. MAPPA PARTICELLARE.



    LA “PARTITA” É, PER DEFINIZIONE, UN COMPLESSO DI BENI AVENTI INTESTAZIONE COMUNE ED É TRADIZIONALMENTE IDENTIFICATA MEDIANTE UN NUMERO DI PARTITA. PERCIÓ L’INSIEME DELLE PARTICELLE CHE RISULTANO INTESTATE A UN DETERMINATO POSSESSORE O A PIÚ POSSESSORI IN FORMA INDIVISA COSTITUISCE LA PARTITA CATASTALE. ATTUALMENTE QUESTO ARCHIVIO É CONSULTABILE MEDIANTE “VISURA PER PARTITA” ED É RAPPRESENTATO DA UN ATTO INFORMATIZZATO INDICANTE IL COMUNE, I DATI ANAGRAFICI DEL/I SOGGETTO/I INTESTATI CON RELATIVO CODICE FISCALE.

    • LA “PARTITA” É, PER DEFINIZIONE, UN COMPLESSO DI BENI AVENTI INTESTAZIONE COMUNE ED É TRADIZIONALMENTE IDENTIFICATA MEDIANTE UN NUMERO DI PARTITA. PERCIÓ L’INSIEME DELLE PARTICELLE CHE RISULTANO INTESTATE A UN DETERMINATO POSSESSORE O A PIÚ POSSESSORI IN FORMA INDIVISA COSTITUISCE LA PARTITA CATASTALE. ATTUALMENTE QUESTO ARCHIVIO É CONSULTABILE MEDIANTE “VISURA PER PARTITA” ED É RAPPRESENTATO DA UN ATTO INFORMATIZZATO INDICANTE IL COMUNE, I DATI ANAGRAFICI DEL/I SOGGETTO/I INTESTATI CON RELATIVO CODICE FISCALE.



    INOLTRE, PER OGNI PARTICELLA POSSEDUTA, SONO RIPORTATI I DATI IDENTIFICATIVI (FOGLIO E NUMERO DELLA PARTICELLA) E I DATI DEL CLASSAMENTO (QUALITÁ, CLASSE, SUPERFICIE, R.D., R.A. E I SIMBOLI DI DEDUZIONE). INFINE SONO CONTENUTE LE MUTAZIONI INTERVENUTE NEL POSSESSO CON LE CAUSALI E GLI ESTREMI DEI DOCUMENTI TRASLATIVI. CON LE ATTUALI PROCEDURE INFORMATIZZATE LA PARTITA É STATA ABOLITA, POICHÉ L’ARCHIVIO INFORMATICO É IN GRADO DI FORNIRE L’ELENCO DI TUTTI GLI IMMOBILI (SIA TERRENI CHE FABBRICATI) INTESTATI A UNO O PIÚ SOGGETTI TITOLARI DI UN DIRITTO REALE DI GODIMENTO (O ALTRI ONERI REALI QUALI CENSI, LIVELLI…) SUL BENE.

    • INOLTRE, PER OGNI PARTICELLA POSSEDUTA, SONO RIPORTATI I DATI IDENTIFICATIVI (FOGLIO E NUMERO DELLA PARTICELLA) E I DATI DEL CLASSAMENTO (QUALITÁ, CLASSE, SUPERFICIE, R.D., R.A. E I SIMBOLI DI DEDUZIONE). INFINE SONO CONTENUTE LE MUTAZIONI INTERVENUTE NEL POSSESSO CON LE CAUSALI E GLI ESTREMI DEI DOCUMENTI TRASLATIVI. CON LE ATTUALI PROCEDURE INFORMATIZZATE LA PARTITA É STATA ABOLITA, POICHÉ L’ARCHIVIO INFORMATICO É IN GRADO DI FORNIRE L’ELENCO DI TUTTI GLI IMMOBILI (SIA TERRENI CHE FABBRICATI) INTESTATI A UNO O PIÚ SOGGETTI TITOLARI DI UN DIRITTO REALE DI GODIMENTO (O ALTRI ONERI REALI QUALI CENSI, LIVELLI…) SUL BENE.






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