Dal greco bizantino katàstichon, che significa registro; dal greco bizantino katàstichon, che significa registro


PARTITA 0 → ELENCO DEI NUMERI DI MAPPA SOPPRESSI



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PARTITA 0 → ELENCO DEI NUMERI DI MAPPA SOPPRESSI;

  • PARTITA 0 → ELENCO DEI NUMERI DI MAPPA SOPPRESSI;

  • PARTITE 1, 2 E 3 → UTILIZZATI PER IL CATASTO DEI FABBRICATI;

  • PARTITA 4 → ACQUE ESENTI DA ESTIMO;

  • PARTITA 5 → STRADE PUBBLICHE.



É L’ELENCO PROGRESSIVO DI TUTTE LE PARTICELLE DI CIASCUN FOGLIO DI MAPPA DEL COMUNE CON I RELATIVI DATI CENSUARI (NUMERO DI MAPPALE O MAPPALE O PARTICELLA, SUPERFICIE, QUALITÁ E CLASSE, R.D., R.A. E SIMBOLI DI DEDUZIONE), L’EVENTUALE NUMERO DI PARTITA E L’ELENCO DEGLI INTESTATI. TALE ARCHIVIO É CONSULTABILE MEDIANTE LA “VISURA PER IMMOBILE”.

  • É L’ELENCO PROGRESSIVO DI TUTTE LE PARTICELLE DI CIASCUN FOGLIO DI MAPPA DEL COMUNE CON I RELATIVI DATI CENSUARI (NUMERO DI MAPPALE O MAPPALE O PARTICELLA, SUPERFICIE, QUALITÁ E CLASSE, R.D., R.A. E SIMBOLI DI DEDUZIONE), L’EVENTUALE NUMERO DI PARTITA E L’ELENCO DEGLI INTESTATI. TALE ARCHIVIO É CONSULTABILE MEDIANTE LA “VISURA PER IMMOBILE”.



É COSTITUITO DALL’ELENCO ALFABETICO DEI POSSESSORI DI UN COMUNE, SIANO ESSE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE. PER CIASCUNO DI ESSI É INDICATO COGNOME/NOME O DENOMINAZIONE SOCIALE, CODICE FISCALE O PARTITA IVA, EVENTUALI NUMERI DELLE PARTITE ED ELENCO DEI BENI A CUI IL POSSESSORE É INTESTATO. TALE ELENCO É CONSULTABILE MEDIANTE “VISURA PER SOGGETTO”.

  • É COSTITUITO DALL’ELENCO ALFABETICO DEI POSSESSORI DI UN COMUNE, SIANO ESSE PERSONE FISICHE O GIURIDICHE. PER CIASCUNO DI ESSI É INDICATO COGNOME/NOME O DENOMINAZIONE SOCIALE, CODICE FISCALE O PARTITA IVA, EVENTUALI NUMERI DELLE PARTITE ED ELENCO DEI BENI A CUI IL POSSESSORE É INTESTATO. TALE ELENCO É CONSULTABILE MEDIANTE “VISURA PER SOGGETTO”.



SI EFFETTUA PRESSO UNA QUALUNQUE SEDE DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO O UNO SPORTELLO DECENTRATO (ES. COMUNE DI S. AGOSTINO) USANDO L’APPOSITO MODELLO RC;

  • SI EFFETTUA PRESSO UNA QUALUNQUE SEDE DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO O UNO SPORTELLO DECENTRATO (ES. COMUNE DI S. AGOSTINO) USANDO L’APPOSITO MODELLO RC;

  • RIGUARDA LA BANCA DATI CENSUARIA, LA CARTOGRAFIA E GLI ATTI D’AGGIORNAMENTO DEL CATASTO TERRENI (TIPI DI FRAZIONAMENTO, TIPI MAPPALI, TIPI PARTICELLARI, MODELLI 26);

  • LA VISURA DEGLI ATTI MECCANIZZATI PUÓ ESSERE EFFETTUATA PER SOGGETTO INTESTATO (O COINTESTATO), PER IMMOBILE (CON GLI IDENTIFICATIVI CATASTALI) O PER PARTITA;

  • INOLTRE, IN BASE AL PERIODO DI RIFERIMENTO, PUÓ ESSERE ATTUALE O STORICA.



LA VISURA DEGLI ATTI CARTACEI RIGUARDA LE MAPPE CATASTALI CARTACEE NONCHÉ LE PLANIMETRIE DELLE UNITÁ IMMOBILIARI NEL CATASTO DEI FABBRICATI. TUTTE LE VISURE POSSONO ESSERE ESEGUITE DAI SOGGETTI AVENTI DIRITTO SUGLI IMMOBILI O DA UN LORO DELEGATO MEDIANTE APPOSITA DELEGA.

  • LA VISURA DEGLI ATTI CARTACEI RIGUARDA LE MAPPE CATASTALI CARTACEE NONCHÉ LE PLANIMETRIE DELLE UNITÁ IMMOBILIARI NEL CATASTO DEI FABBRICATI. TUTTE LE VISURE POSSONO ESSERE ESEGUITE DAI SOGGETTI AVENTI DIRITTO SUGLI IMMOBILI O DA UN LORO DELEGATO MEDIANTE APPOSITA DELEGA.



LA MAPPA PARTICELLARE (CATASTALE) DI CIASCUN COMUNE CENSUARIO (CHE PUÓ ANCHE NON COINCIDERE CON IL COMUNE AMMINISTRATIVO) É SUDDIVISA IN PIÚ FOGLI DI MAPPA A PERIMETRO CHIUSO IN SCALA 1:2000. ALLA PRESENZA DI PARTICELLE MOLTO PICCOLE I FOGLI DI MAPPA POSSONO ESSERE REDATTI IN SCALA MAGGIORE (1:500, 1:1000); CON PARTICELLE GRANDI PUÓ ESSERE USATA IN SCALA 1:4000;

  • LA MAPPA PARTICELLARE (CATASTALE) DI CIASCUN COMUNE CENSUARIO (CHE PUÓ ANCHE NON COINCIDERE CON IL COMUNE AMMINISTRATIVO) É SUDDIVISA IN PIÚ FOGLI DI MAPPA A PERIMETRO CHIUSO IN SCALA 1:2000. ALLA PRESENZA DI PARTICELLE MOLTO PICCOLE I FOGLI DI MAPPA POSSONO ESSERE REDATTI IN SCALA MAGGIORE (1:500, 1:1000); CON PARTICELLE GRANDI PUÓ ESSERE USATA IN SCALA 1:4000;

  • TUTTI I FOGLI DI MAPPA DI UN COMUNE SONO RIUNITI INFINE IN UN QUADRO D’UNIONE, NORMALMENTE IN SCALA 1:20000, TALORA ANCHE IN SCALA 1:25000, 1:15000 O 1:10000.



I FOGLI SONO SEPARATI DA LINEE TRATTEGGIATE E CONTRASSEGNATI DA UN NUMERO ROMANO;

  • I FOGLI SONO SEPARATI DA LINEE TRATTEGGIATE E CONTRASSEGNATI DA UN NUMERO ROMANO;

  • SU DI ESSE SONO INDIVIDUATE PLANIMETRICAMENTE I CAPISALDI, LE PARTICELLE CATASTALI (RAFFIGURATE DA UNA LINEA NERA CONTINUA E CONTRASSEGNATE DA UN NUMERO ARABO IN NERO), TUTTE LE STRADE (CON LA LORO DENOMINAZIONE E COLORATE IN ARANCIONE), I FABBRICATI (COLORATI IN ROSA), I CANALI, I FIUMI, GLI SCOLI DI BONIFICA, I LAGHI (CON LA LORO DENOMINAZIONE E COLORATI IN AZZURRO), I LUOGHI SACRI E LE PROPRIETÁ PUBBLICHE (CONTRASSEGNATE DA UNA LETTERA DELL’ALFABETO)...



LA MAPPA ATTUALMENTE UTILIZZATA É IN FORMATO VETTORIALE (TUTTI I 26 COMUNI PER UN TOTALE DI CIRCA 2400 MAPPE);

  • LA MAPPA ATTUALMENTE UTILIZZATA É IN FORMATO VETTORIALE (TUTTI I 26 COMUNI PER UN TOTALE DI CIRCA 2400 MAPPE);

  • LE PARTICELLE SONO ARCHIVIATE MEDIANTE LE COORDINATE DEI VERTICI APPOGGIATE AI PUNTI FIDUCIALI (PUNTI DI COORDINATE NOTE). DI FATTO É GIÁ UN CATASTO NUMERICO;

  • TALE AUTOMAZIONE PERMETTE UN AGGIORNAMENTO MEDIANTE LA PROCEDURA “PRE.GEO. 10” IN TEMPO REALE.



SUCCESSIVAMENTE ALL’ATTIVAZIONE, IL CATASTO ENTRA IN CONSERVAZIONE. CONSISTE NEL TENERLO AGGIORNATO DI TUTTE LE VARIAZIONI SOGGETTIVE (CHE AVVENGONO NELL’INTESTAZIONE MEDIANTE PRESENTAZIONE DI VOLTURA CATASTALE) E VARIAZIONI OGGETTIVE (CHE AVVENGONO NELLO STATO E NEI REDDITI DEI BENI CATASTALI).

  • SUCCESSIVAMENTE ALL’ATTIVAZIONE, IL CATASTO ENTRA IN CONSERVAZIONE. CONSISTE NEL TENERLO AGGIORNATO DI TUTTE LE VARIAZIONI SOGGETTIVE (CHE AVVENGONO NELL’INTESTAZIONE MEDIANTE PRESENTAZIONE DI VOLTURA CATASTALE) E VARIAZIONI OGGETTIVE (CHE AVVENGONO NELLO STATO E NEI REDDITI DEI BENI CATASTALI).



SI VERIFICANO OGNI QUALVOLTA, A SEGUITO DI COMPRAVENDITA, SUCCESSIONE EREDITARIA, DONAZIONE, USUCAPIONE, ESPROPRIAZIONE, SENTENZA DELL’AUTORITÁ GIUDIZIARIA, ECC., LA PARTICELLA CAMBIA INTESTAZIONE;

  • SI VERIFICANO OGNI QUALVOLTA, A SEGUITO DI COMPRAVENDITA, SUCCESSIONE EREDITARIA, DONAZIONE, USUCAPIONE, ESPROPRIAZIONE, SENTENZA DELL’AUTORITÁ GIUDIZIARIA, ECC., LA PARTICELLA CAMBIA INTESTAZIONE;

  • LA VOLTURA SI RENDE NECESSARIA ANCHE A SEGUITO DI VARIAZIONE DI ALTRI DUE DIRITTI REALI DI GODIMENTO QUALI USUFRUTTO E USO;

  • TALI MUTAZIONI AVVENGONO MEDIANTE PRESENTAZIONE DI DOMANDA DI VOLTURA, UTILIZZANDO IL TRADIZIONALE MODELLO CARTACEO (MODELLO 13 TP/A) O CON LA PROCEDURA INFORMATICA VOLTURA 1.0;



SECONDO IL D.P.R. DEL 26.10.1972, N. 650, OCCORRE PRESENTARE LA DOMANDA DI VOLTURA ALL’AGENZIA DEL TERRITORIO DEL CAPOLUOGO DI PROVINCIA IN CUI É STATO REGISTRATO L’ATTO CHE HA DATO ORIGINE ALLA VARIAZIONE DI POSSESSO, ENTRO 30 GIORNI DALLA DATA DI REGISTRAZIONE DAL DEPOSITO DELLO STESSO PRESSO L’UFFICIO DEL REGISTRO;

  • SECONDO IL D.P.R. DEL 26.10.1972, N. 650, OCCORRE PRESENTARE LA DOMANDA DI VOLTURA ALL’AGENZIA DEL TERRITORIO DEL CAPOLUOGO DI PROVINCIA IN CUI É STATO REGISTRATO L’ATTO CHE HA DATO ORIGINE ALLA VARIAZIONE DI POSSESSO, ENTRO 30 GIORNI DALLA DATA DI REGISTRAZIONE DAL DEPOSITO DELLO STESSO PRESSO L’UFFICIO DEL REGISTRO;

  • LA RICHIESTA DI VOLTURA É A CARICO DEL NOTAIO (IN CASO DI COMPRAVENDITA O DONAZIONE), DELL’EREDE (IN CASO DI SUCCESSIONE EREDITARIA) O DEL SOGGETTO A CUI É TRASFERITO IL DIRITTO (A SEGUITO DI SENTENZA);

  • LA DOMANDA DI VOLTURA NON DEVE ESSERE PRESENTATA PER GLI ATTI REDATTI DAI NOTAI PER I QUALI É OBBLIGATORIA LA TRASCRIZIONE NEI PUBBLICI REGISTRI IMMOBILIARI. IN QUESTO CASO GLI STUDI NOTARILI EFFETTUANO LA VOLTURA IN MODO TELEMATICO.



SONO PREVISTE DALL’ART. 43 DEL TESTO UNICO SUL N.C.T. DEL 1931 (R.D. DEL 08.10.1931, N. 1572).

  • SONO PREVISTE DALL’ART. 43 DEL TESTO UNICO SUL N.C.T. DEL 1931 (R.D. DEL 08.10.1931, N. 1572).

  • SI VERIFICANO NELLO STATO E/O NEL REDDITO DI UNA PARTICELLA QUANDO:

  • 1. AVVENGONO MODIFICAZIONI CHE PORTANO A UNA VARIAZIONE DELLA QUALITÁ DI COLTURA, CON VARIAZIONE DI R.D. E R.A.;

  • 2. AUMENTA O CALA LA CONSISTENZA (PER FRAZIONAMENTO O FUSIONE).



1. REVISIONE DEL CLASSAMENTO DEI TERRENI MIGLIORATI PER QUALITÁ DI COLTURA E CLASSE;

  • 1. REVISIONE DEL CLASSAMENTO DEI TERRENI MIGLIORATI PER QUALITÁ DI COLTURA E CLASSE;

  • 2. IL PASSAGGIO DI SUOLO PUBBLICO IN PROPRIETÁ PRIVATA;

  • 3. L’INTRODUZIONE DI TERRENI NON ANCORA CENSITI;

  • 4. LA CESSAZIONE DI VINCOLI FORESTALI O DELLE SERVITÚ MILITARI CHE ABBIANO DATO LUOGO A DIMINUZIONE DI ESTIMO;

  • 5. IL PASSAGGIO A CARICO DELLO STATO DI SPESE GRAVANTI SUI POSSESSORI PER LA MANUTENZIONE DI OPERE DI SCOLO, DIFESA O BONIFICA.



1. REVISIONE DEL CLASSAMENTO DEI TERRENI PER I QUALI ALLA QUALITÁ DI COLTURA ISCRITTA IN CATASTO CORRISPONDA IN REALTÁ UNA QUALITÁ DI MINOR REDDITO IMPONIBILE;

  • 1. REVISIONE DEL CLASSAMENTO DEI TERRENI PER I QUALI ALLA QUALITÁ DI COLTURA ISCRITTA IN CATASTO CORRISPONDA IN REALTÁ UNA QUALITÁ DI MINOR REDDITO IMPONIBILE;

  • 2. L’APPLICAZIONE DI NUOVI VINCOLI FORESTALI O NUOVE SERVITÚ MILITARI O L’AGGRAVAMENTO DEI VINCOLI O DELLE SERVITÚ PREESISTENTI IN QUANTO PRODUCANO UN’EFFETTIVA DIMINUZIONE DELLA RENDITA IMPONIBILE;

  • 3. IL PASSAGGIO A CARICO DEI POSSESSORI DI SPESE PRIMA GRAVANTI SULLO STATO PER LA MANUTENZIONE DI OPERE DI SCOLO, DIFESA O BONIFICA;

  • 4. IL PASSAGGIO DI UN TERRENO DAL CATASTO TERRENI AL CATASTO DEI FABBRICATI.



MODELLI 26 (VARIAZIONI COLTURALI);

  • MODELLI 26 (VARIAZIONI COLTURALI);

  • VERIFICHE ORDINARIE E STRAORDINARIE;

  • TIPI MAPPALI;

  • TIPI MAPPALI CON FRAZIONAMENTO;

  • TIPI DI FRAZIONAMENTO;

  • TIPI PARTICELLARI.

  • L’AGGIORNAMENTO PER 3., 4., 5., E 6. AVVIENE MEDIANTE PROCEDURA PRE.GEO.



CONSISTONO NEL RICALCOLARE GLI ESTIMI CON RIFERIMENTO AI PREZZI CORRENTI IN UN PERIODO RECENTE PRESO COME RIFERIMENTO E CON LE EVENTUALI MODIFICHE PROCEDURALI STABILITE DAL MINISTERO DELLE FINANZE. SONO INDETTE CON PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO E, AL TERMINE DI ESSE, LE TARIFFE D’ESTIMO E LE RELATIVE DEDUZIONI DI REDDITO SONO PUBBLICATE NELLA G.U. E SARANNO OPERATIVE AI FINI FISCALI ALLA DATA FISSATA PER LEGGE.

  • CONSISTONO NEL RICALCOLARE GLI ESTIMI CON RIFERIMENTO AI PREZZI CORRENTI IN UN PERIODO RECENTE PRESO COME RIFERIMENTO E CON LE EVENTUALI MODIFICHE PROCEDURALI STABILITE DAL MINISTERO DELLE FINANZE. SONO INDETTE CON PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO E, AL TERMINE DI ESSE, LE TARIFFE D’ESTIMO E LE RELATIVE DEDUZIONI DI REDDITO SONO PUBBLICATE NELLA G.U. E SARANNO OPERATIVE AI FINI FISCALI ALLA DATA FISSATA PER LEGGE.



PREVISTA CON R.D. 07.01.1923;

  • PREVISTA CON R.D. 07.01.1923;

  • SI FECE RIFERIMENTO AI PREZZI MEDI DEL DECENNIO 1904 – 1913 (IL PRECEDENTE PERIODO ERA 1874 – 1886) FISSANDO L’EPOCA CENSUARIA AL 01.01.1914;

  • IL BILANCIO CATASTALE ERA ESEGUITO SU PARTICELLE TIPO (AZIENDE ASTRATTE), SULLA BASE DELLA PRODUZIONE LORDA TOTALE;

  • LE TARIFFE FURONO ESPRESSE IN LIRE ORO, MONETA LEGALE DELL’EPOCA.



PREVISTA CON LA LEGGE DEL 29.06.1939, N. 976, INTRODUSSE PROFONDE INNOVAZIONI NELLE OPERAZIONI ESTIMATIVE. IN PARTICOLARE:

  • PREVISTA CON LA LEGGE DEL 29.06.1939, N. 976, INTRODUSSE PROFONDE INNOVAZIONI NELLE OPERAZIONI ESTIMATIVE. IN PARTICOLARE:

  • 1. I BILANCI FURONO ESEGUITI SU “AZIENDE STUDIO” REALI E ORDINARIE (E NON PIÚ SU PARTICELLE TIPO – “AZIENDE ASTRATTE” -);

  • 2. SI INTRODUCEVANO 2 NUOVI IMPONIBILI CATASTALI (R.D. E R.A.) E NON PIÚ UN R.I. (REDDITO IMPONIBILE) UNICO;

  • 3. SI CONSIDERAVA LA PRODUZIONE LORDA VENDIBILE (P.L.V.), CHE TENEVA CONTO DEL VALORE AGGIUNTO CON LA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI VEGETALI (FORAGGI IN LATTE E CARNE, UVA IN VINO…) SE NORMALE ERA LA SUA TRASFORMAZIONE IN QUELLA ZONA;



4. L’EPOCA DI RIFERIMENTO PER L’ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI STATISTICHE NECESSARIE PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI E DELLE QUANTITÁ MEDIE E ORDINARIE DEI PRODOTTI E DEI MEZZI PRODUTTIVI FU STABILITA NEL TRIENNIO 1937 – 1939 (EPOCA CENSUARIA AL 01.01.1940). TUTTAVIA, PER AVERE LA MEDIA DEI PRODOTTI, IL TECNICO CATASTALE DOVEVA, A SECONDA DELLA ZONA, PRENDERE IN ESAME, A SUA DISCREZIONE, UN PERIODO DI TEMPO SUFFICIENTEMENTE LUNGO E ATTO A RAPPRESENTARE LA PRODUZIONE MEDIA DEL PRODOTTO, SCARTANDO LE ANNATE DI MASSIMA E MINIMA PRODUZIONE;

  • 4. L’EPOCA DI RIFERIMENTO PER L’ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI STATISTICHE NECESSARIE PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI E DELLE QUANTITÁ MEDIE E ORDINARIE DEI PRODOTTI E DEI MEZZI PRODUTTIVI FU STABILITA NEL TRIENNIO 1937 – 1939 (EPOCA CENSUARIA AL 01.01.1940). TUTTAVIA, PER AVERE LA MEDIA DEI PRODOTTI, IL TECNICO CATASTALE DOVEVA, A SECONDA DELLA ZONA, PRENDERE IN ESAME, A SUA DISCREZIONE, UN PERIODO DI TEMPO SUFFICIENTEMENTE LUNGO E ATTO A RAPPRESENTARE LA PRODUZIONE MEDIA DEL PRODOTTO, SCARTANDO LE ANNATE DI MASSIMA E MINIMA PRODUZIONE;



5. IL SAGGIO DI INTERESSE DA APPLICARE AL CAPITALE AGRARIO ERA PARI AL 6%;

  • 5. IL SAGGIO DI INTERESSE DA APPLICARE AL CAPITALE AGRARIO ERA PARI AL 6%;

  • 6. AL PASSIVO DEL BILANCIO SI DOVEVA INCLUDERE IL SALARIO (COMPENSO DEL LAVORATORE MANUALE), SIA CHE FOSSE ESPLICITO CHE IMPLICITO E CIOÉ ANCHE SE IL LAVORATORE ERA IL PROPRIETARIO DELLA TERRA E CIÓ PER NON COLPIRE LE PICCOLE AZIENDE CHE SI AVVALEVANO DI MANO D’OPERA ESTRANEA;

  • 7. VENNE ADOTTATO IL “PRINCIPIO DELL’ORDINATORIETA’”, IN QUANTO I BILANCI SI DOVEVANO ESEGUIRE SU AZIENDE ORDINARIE CONDOTTE DA IMPRENDITORI ORDINARI. COSÍ FACENDO, A PARITÁ DI CONDIZIONI, VENIVA PREMIATO L’IMPRENDITORE PIÚ CAPACE (CIOÉ CHE REALIZZAVA UN R.D. SUPERIORE ALLA MEDIA) E SVANTAGGIATO QUELLO MENO CAPACE, IN QUANTO, PUR CON UN REDDITO REALE INFERIORE ALLA MEDIA, ERA ASSOGGETTATO ALLA MEDESIMA PRESSIONE FISCALE.



UNA IMPORTANTE OSSERVAZIONE É CHE CON TALE REVISIONE SI É VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’EPOCA CENSUARIA UNICA. INFATTI É EVIDENTE CHE GLI ELEMENTI MODI ORDINARI DI CONDUZIONE, QUANTITÁ E PREZZI DOVREBBERO ESSERE RIFERITI ALLO STESSO PERIODO DI TEMPO POICHÉ TRA LORO SONO INTERDIPENDENTI.

  • UNA IMPORTANTE OSSERVAZIONE É CHE CON TALE REVISIONE SI É VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’EPOCA CENSUARIA UNICA. INFATTI É EVIDENTE CHE GLI ELEMENTI MODI ORDINARI DI CONDUZIONE, QUANTITÁ E PREZZI DOVREBBERO ESSERE RIFERITI ALLO STESSO PERIODO DI TEMPO POICHÉ TRA LORO SONO INTERDIPENDENTI.



PREVISTA CON D.P.R. DEL 29.09.1973, N. 604 ED ATTUATA CON D.M. DEL 13.12.1979. NECESSARIA PER I GRANDI CAMBIAMENTI DOVUTI ALLA MECCANIZZAZIONE DEI LAVORI AGRICOLI, ALLA EVOLUZIONE DELLE TECNICHE DI COLTIVAZIONE E ALLA EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE ECONOMICHE. IN PARTICOLARE LE PRINCIPALI INNOVAZIONI FURONO:

  • PREVISTA CON D.P.R. DEL 29.09.1973, N. 604 ED ATTUATA CON D.M. DEL 13.12.1979. NECESSARIA PER I GRANDI CAMBIAMENTI DOVUTI ALLA MECCANIZZAZIONE DEI LAVORI AGRICOLI, ALLA EVOLUZIONE DELLE TECNICHE DI COLTIVAZIONE E ALLA EVOLUZIONE DELLE STRUTTURE ECONOMICHE. IN PARTICOLARE LE PRINCIPALI INNOVAZIONI FURONO:

  • 1. L’EPOCA DI RIFERIMENTO PER LE QUANTITÁ MEDIE ORDINARIE DEI PRODOTTI E DEI MEZZI DI PRODUZIONE ERA RIFERITA AL BIENNIO 1978 - 1979 (EPOCA CENSUARIA 01.01.1980);

  • 2. LE QUOTE DI REINTEGRAZIONE, MANUTENZIONE E DI ASSICURAZIONE FURONO CALCOLATE SUL VALORE A NUOVO DELLE MACCHINE;

  • 3. LE QUOTE DI REINTEGRAZIONE DELLE SPESE DI IMPIANTO DELLE COLTURE ARBOREE FURONO CALCOLATE COME MEDIA ARITMETICA;



4. LE QUANTITÁ DI PRODOTTI E DI MEZZI PRODUTTIVI SI DETERMINAVANO CON MEDIA ARITMETICA SUI 6/7 ANNI PASSATI PER LE COLTURE A CICLO ANNUO, SU TUTTO IL CICLO PER QUELLE ARBOREE, CON ELIMINAZIONE DEL MASSIMO E DEL MINIMO;

  • 4. LE QUANTITÁ DI PRODOTTI E DI MEZZI PRODUTTIVI SI DETERMINAVANO CON MEDIA ARITMETICA SUI 6/7 ANNI PASSATI PER LE COLTURE A CICLO ANNUO, SU TUTTO IL CICLO PER QUELLE ARBOREE, CON ELIMINAZIONE DEL MASSIMO E DEL MINIMO;

  • 5. IL COMPENSO DEL LAVORATORE MANUALE (SALARIO), COMPRESO QUELLO PRESTATO DALLO STESSO CONDUTTORE DEL FONDO, ERA CALCOLATO CON RIFERIMENTO ALLE TARIFFE SINDACALI DEI LAVORATORI DIPENDENTI, AL LORDO DEI CONTRIBUTI;

  • 6. L’INTERESSE SULLE SCORTE (MACCHINE) VENIVA CALCOLATO SULLA METÁ DEL VALORE A NUOVO;

  • 7. IL SAGGIO DI INTERESSE DA APPLICARE AL CAPITALE AGRARIO FU STABILITO PARI ALL’8%.



PREVISTA CON D.M.F. 20.01.1990, N. 3/355 CON MODALITÁ OPERATIVE CONTENUTE NELLA CIRCOLARE N. 6 DEL 07.02.1990. IN PARTICOLARE LE MODALITÁ SONO:

  • PREVISTA CON D.M.F. 20.01.1990, N. 3/355 CON MODALITÁ OPERATIVE CONTENUTE NELLA CIRCOLARE N. 6 DEL 07.02.1990. IN PARTICOLARE LE MODALITÁ SONO:

  • 1. L’EPOCA DI RIFERIMENTO É STABILITA NEL PERIODO 1988 – 1989 (EPOCA CENSUARIA AL 01.01.1990);

  • 2. L’IMPOSTAZIONE TECNICA DEI LAVORI E LO SVOLGIMENTO OPERATIVO SONO GLI STESSI DELLA TERZA REVISIONE.

  • I RISULTATI DI TALE REVISIONE NON SONO STATI PUBBLICATI.





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