Dalla diagnosi al Piano Didattico Personalizzato. Conoscere IL percorso diagnostico: dalla valutazione alle implicazione didattiche pratiche



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prova 2 - lettura di parole: rapidità -1,9 d.s. (2,44 sill/sec) e correttezza: <5° percentile;

prova 3 -lettura di non-parole: rapidità -1,55 d.s (1,39 sill/sec) e correttezza : <5° percentile.

Nella prova di comprensione del testo (Nuove prove di lettura MT per la scuola inferiore, Gruppo MT ) la prestazione non risulta adeguata in entrambi i brani proposti:

Testo narrativo: -0,93 d.s. Richiesta di Intervento Immediato;

Testo informativo: -1,38 d.s. Richiesta di Attenzione.

Simona non si dimostra in grado di correggere le risposte sbagliate nemmeno dopo la lettura del testo e delle domande da parte dell’esaminatore.

La rievocazione del testo evidenzia delle difficoltà di accesso lessicale e di costruzione sintattica del periodo, i contenuti riportati risultano essere frammentati e disorganizzati e rivelano una comprensione parziale del brano. S. adotta buone strategie di autocorrezione del testo.

Analizziamo ora le implicazioni didattiche e pratiche di quanto riportato nella valutazione.

La lettura potrebbe apparire ad un primo sguardo non particolarmente compromessa, in quanto la velocità si colloca attorno alle -2 deviazioni standard, che è il punteggio limite per poter dare una diagnosi di dislessia; tuttavia, si nota immediatamente che è deficitario anche l’indice di correttezza: la lettura di Simona è lenta e scorretta.

Inoltre, confrontando la velocità di lettura di Simona che è pari a 2,4 sill/sec con la velocità di lettura attesa per il suo livello di età e scolarità, che è pari a 4,92 sill/sec, comprendiamo immediatamente che Simona necessita del doppio del tempo dei compagni per leggere un testo, almeno il doppio del tempo per leggere una verifica e almeno il doppio del tempo per studiare: quindi, sintetizzando, il doppio della fatica.

Tradurre questi dati in pratica significa pensare che a Simona , ad esempio, ad esempio, in una verifica di comprensione del testo, andrebbe concesso il doppio del tempo o dimezzata la richiesta.

Molto spesso, viene data l’indicazione di dare del tempo supplementare per lo svolgimento delle verifiche. In realtà, questa richiesta si scontra contro un’organizzazione della scuola che, soprattutto dalla scuola secondaria di primo grado in avanti, rende veramente complessa e spesso poco produttiva l’applicazione di tale indicazione. Il ragazzo dislessico si trova a terminare una verifica in un’ora di un'altra materia, in una situazione che non facilita la concentrazione e favorisce la comparsa di un malessere emotivo di cui molti ragazzi ci parlano.

Proviamo ad immaginare la sensazione di disagio che si prova ad essere alle prese con una verifica, quando tutti gli altri hanno già terminato e stanno facendo altro.

Inoltre, per fruire positivamente di maggior tempo, un ragazzo deve possedere abilità attentive molto adeguate e massima fiducia nelle proprie capacità: competenze,cioè, molto mature relativamente alla conoscenza del proprio funzionamento mentale.

Spesso, risulta più utile ridurre saggiamente la mole della verifica e chiedere che la stessa venga completata nel tempo stabilito per tutta la classe.

La valutazione di Simona, inoltre, evidenzia difficoltà nella comprensione del testo svolta sia su lettura autonoma sia su lettura dell’esaminatore, con difficoltà nell’esposizione caratterizzata da difficoltà di accesso lessicale. Possiamo pertanto ipotizzare che nell’approcciare il materiale da studiare, Simona avrà, talvolta, la necessità di essere aiutata nella lettura da un adulto o dalla sintesi vocale, ma soprattutto avrà bisogno che il testo le venga spiegato.

Non è sufficiente, infatti, che qualcuno le legga il testo, perché le difficoltà di comprensione permangono anche in modalità da ascolto.

Simona fatica molto nel rievocare i contenuti e nel memorizzare e rievocare i termini specifici, quindi nell’aiutarla a sviluppare delle buone abilità di studio, si dovrebbe prestare molta attenzione ad individuare strategie per memorizzare i termini specifici e per potenziare ed esercitare le abilità espositive.



Si riportano di seguito i dati relativi alla velocità di lettura di un brano nel campione di normolettori del campione di Tressoldi et al. (2001)

Classe frequentata

Velocità di lettura

Sill/sec


II primaria

2,1

III primaria

3

IV primaria

3,35

V primaria

3,8

I 1°grado

4,2

II 1°grado

4,92

III1°grado

5,32






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