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La valutazione delle abilità di scrittura



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La valutazione delle abilità di scrittura

Per la valutazione delle abilità di scrittura vengono somministrate, in modo simile a quanto accade per la lettura, una prova di dettato di brano, una prova di dettato di parole e una prova di dettato di non parole. Inoltre, vengono, ad integrazione, proposte delle prove di produzione spontanea e delle prove di fluenza per valutare le abilità grafiche.

La scrittura è un'abilità complessa che viene indagata da punti di vista diversi ma ugualmente importanti: grafia e ortografia. Inoltre, nell' analizzare le abilità di scrittura si approfondisce anche l'abilità di produzione del testo, con l’analisi sia del contenuto sia dell’aspetto morfosintattico.

I risultati ottenuti nelle prove vengono solitamente commentati non solo a livello quantitativo ma anche a livello qualitativo ed è, pertanto, facilmente individuabile quale siala difficoltà del nostro studente, quale la tipologia di errori commessa più frequentemente e la gravità della disortografia o della disgrafia. Le prove di fluenza, infatti, ci dicono quanto sia faticoso e lento il processo grafico.

Ovviamente, anche in quest'area sono considerate patologiche, e quindi ascrivibili ad un quadro di DSA, le prestazioni che si collocano al di sotto del 5° percentile o inferiori alle -2 deviazioni standard o punti z.

Quando la grafia è buona e il livello ortografico non è gravemente deficitario, potrebbe non essere necessario prevedere forme di compensazione particolari: in queste situazioni ci si limita, solitamente, a non penalizzare il ragazzo per gli errori ortografici, ma al contempo si cerca di incrementare le sue competenze, chiedendogli l’autocorrezione ed, eventualmente prevedendo attività di potenziamento, relative agli errori più frequentemente commessi.

In altre situazioni, la valutazione evidenzia un quadro di disgrafia: in questi casi la difficoltà grafica rende spesso illeggibile quanto scritto e la scrittura implica un grande sforzo: diventa opportuno valutare la possibilità di utilizzare dei programmi di videoscrittura.

Nella maggior parte dei casi, i due approcci si possono integrare: l’utilizzo del pc non diviene quasi mai esclusivo e viene utilizzato solo per compiti particolarmente lunghi, mentre per lo svolgimento di esercizi e per brevi testi si ricorre alla scrittura manuale, che in questo modo viene preservata e, se possibile, migliorata.

L’approccio alle difficoltà di scrittura alterna la non penalizzazione per errori e per brutta grafia con un programma didattico che investa sul potenziale di miglioramento e che preveda la possibilità di utilizzare anche il computer in ottica evolutiva e di miglioramento, fruendo, ad esempio, dei correttori ortografici che prevedano una correzione attiva e non automatica dell’errore.

In questi casi, la valutazione dovrebbe evidenziare se sia necessario privilegiare l’utilizzo di un solo carattere nella scrittura e, soprattutto, quale sia preferibile adottare.

E’ diffusa l’opinione che gli studenti con DSA siano facilitati dall’utilizzo del carattere stampato maiuscolo; in realtà è così per molti, ma non per tutti: alcuni ragazzi faticano nel rispettare gli spazi tra le lettere e quelli tra le parole e vengono aiutati dall’utilizzo del carattere corsivo. E’, come sempre vincente, l’attenzione alla specificità e individualità.

Chi incontra difficoltà importanti nella grafia e nell’ortografia vive la scrittura come un’enorme fatica e spesso nella produzione spontanea appare eccessivamente sintetico e stringato. Abbiamo visto decine di bambini che durante una produzione scritta si fermavano a riflettere per cercare un sinonimo più breve e, quindi, più semplice da scrivere rispetto alla parola che inizialmente avevano pensato.

Quando osserviamo questa difficoltà, è possibile, a seconda dell’età del ragazzo, intervenire in modi diversi.

Se siamo di fronte ad un bambino della scuola primaria, potremmo chiedergli, sia a casa sia a scuola, di dettarci il testo che desidera scrivere: in questo modo le difficoltà grafiche e/o ortografiche non andranno a penalizzare la capacità di produrre un testo.

Se invece ci troviamo di fronte ad un ragazzino più grande che possiede una buona dimestichezza con l’utilizzo del computer, potremmo proporre la videoscrittura sempre con l’obiettivo di consentirgli di esprimere e potenziare le proprie abilità di esposizione scritta

La valutazione, inoltre, dovrebbe esprimere un parere relativamente all’opportunità o meno di proporre un percorso riabilitativo finalizzato alla compensazione delle difficoltà di scrittura osservate sia a livello ortografico sia a livello grafico.






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