“Dall’arte astratta…alla valutazione concreta: le competenze dei diversamente abili”, sezione studenti stranieri



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12.11.2018
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Dall’arte astratta…alla valutazione concreta: le competenze dei diversamente abili”, sezione studenti stranieri

Il materiale che viene proposto come spunto agli insegnanti per la complessa operazione di sostegno all’integrazione scolastica degli studenti di madrelingua non italiana è il frutto di una bella esperienza di collaborazione realizzata dal 2003 al 2007 fra i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che operano in provincia di Pavia, e del gruppo dei docenti che si è rafforzato in termini di stima e di amicizia negli ultimi quattro anni con le Istituzioni del territorio (Provincia, Università, Ufficio Scolastico Regionale).

Le occasioni di incontro fra docenti referenti per l’intercultura appartenenti ad ogni ordine e grado scolastico nell’ambito del progetto USP “Integrazione e successo formativo degli studenti stranieri attraverso una maggior conoscenza della lingua italiana” hanno favorito via via sempre più ricchi scambi di esperienze: sono stati condivisi dubbi, problemi, soluzioni già esperite, è stato avviato un confronto sulla continuità degli interventi dedicati fra gradi scolastici diversi, è emersa l’esistenza di molto materiale, elaborato ed utilizzato dai singoli.

La documentazione messa a disposizione dai docenti operanti nei diversi gradi scolastici in fase di avvio del progetto e quella che è stata prodotta nel corso degli anni in risposta a bisogni che si sono andati definendo con sempre maggior chiarezza, è stata modificata alla luce delle osservazioni condivise all’interno del gruppo di lavoro ed è stata in gran parte sottoposta alla supervisione della prof.ssa Marina Chini, docente di Linguistica Teorica e Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia.

Quando agli obiettivi iniziali (valutazione della competenza linguistica in italiano L2, formulazione di esercizi tesi al raggiungimento dei diversi livelli del framework del Consiglio d’Europa, formulazione di testi disciplinari semplificati corredati da prove di comprensione dei contenuti proposti) si è aggiunto l’ambizioso obiettivo della valutazione delle competenze disciplinari maturate dagli studenti stranieri nel corso della loro esperienza scolastica nel Paese d’origine, la costruzione dei materiali è stata costantemente seguita dall’Ispettrice AnnaMaria Gilberti e dalla sua équipe, che hanno vegliato sul mantenimento della significatività delle proposte formulate in forma linguisticamente semplificata.

I percorsi scolastici previsti dai diversi Paesi d’origine degli studenti recentemente scolarizzati in Italia non sono infatti facilmente confrontabili, il riconoscimento delle competenze pregresse è ostacolato dal limitato possesso di competenze linguistiche in italiano, l’indicazione normativa di inserire i giovani in classi corrispondenti alla loro età anagrafica, fatta salva la verifica delle competenze possedute, è stata spesso disattesa, soprattutto in passato, o è stata applicata solamente dopo aver orientato i giovani verso l’istruzione professionale, ritenuta più facilmente affrontabile data l’ampia parte da essa assegnata alle attività pratiche.

La Scuola, sicuramente non per cattiva volontà, non è stata in grado di riconoscere in molti casi le potenzialità di tanti giovani ed ha piegato i loro progetti di vita ad obiettivi ritenuti “possibili” alla luce di una conoscenza molto parziale delle loro reali competenze e della loro capacità di lavoro, magari incrementabile attraverso il riconoscimento del loro particolare stile cognitivo. 

Il lavoro svolto alla luce di tutte queste considerazioni, raccolto nel CD “Dall’arte astratta…alla valutazione concreta: le competenze dei diversamente abili”, sezione studenti stranieri, è stato intenso ed appassionante ed ha prodotto come risultati concreti e condivisibili:



  • la precisa definizione dei destinatari del lavoro (non solamente gli studenti di cittadinanza non italiana ma, più in generale, gli studenti di madrelingua diversa dall’italiano);

  • un repertorio normativo ampio e aggiornato;

  • materiali di lavoro rivolti a studenti appartenenti ai diversi gradi scolastici (testi semplificati di discipline diverse, corredati da esercizi di controllo; eserciziari di grammatica, ipertesti….);

  • materiali utilizzati nell’anno scolastico 2003-2004 per la valutazione delle competenze linguistiche, differenziati per grado scolastico. Alla luce delle nuove competenze acquisite dai docenti nuove e più efficaci prove sono state formulate nel corso dell’anno scolastico 2007-2008; esse sono attualmente al vaglio della prof.ssa Marina Chini;

  • materiali utili alla valutazione delle competenze logico-linguistiche, logico-matematiche, logico-scientifiche differenziati per grado scolastico (a titolo informativo, è stato collegato alle prove semplificate linguisticamente ma formulate sul modello InValSI, il risultato della somministrazione sperimentale effettuata nel marzo 2007 nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Pavia comprese nel campione INValSI);

  • una bibliografia essenziale e una sitografia di riferimento.

Sullo sfondo di ogni prodotto è presente il framework del Consiglio d’Europa: la misurazione della competenza in italiano L2 facilitata dai descrittori relativi ai diversi livelli è divenuta parametro condiviso del lavoro svolto dai docenti, consapevoli del loro compito di accompagnare gli studenti di madrelingua non italiana, entro la fine della scuola secondaria di secondo grado, al conseguimento di un sicuro livello B2 in italiano, prerequisito indispensabile all’accesso degli studenti con cittadinanza non italiana nei nostri Atenei (il livello B2 nella lingua del Paese ospitante è infatti richiesto a livello europeo come prerequisito indispensabile per l’accesso all’Università).

La speranza del gruppo di lavoro è che la raccolta di prototipi differenziati prodotta possa servire di stimolo ai colleghi, che in modo crescente e diffuso sono chiamati ad individuare strategie capaci di garantire realmente pari opportunità di accesso al pieno diritto di cittadinanza e di successo formativo per tutti. 


Daniela Lazzaroni




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