Dallo sviluppo del linguaggio all’apprendimento della letto-scrittura



Scaricare 30.5 Kb.
24.11.2017
Dimensione del file30.5 Kb.

Dallo sviluppo del linguaggio all’apprendimento della letto-scrittura


  1. Iniziamo vedendo insieme le tappe principali dello sviluppo del linguaggio e della comunicazione: in che tempi di crescita il bambino diventa un buon parlante

  2. Il linguaggio umano è oggetto di studio da parte di diverse discipline scientifiche…. Vediamo le principali tappe di sviluppo dal punto di vista logopedico cioè dalla nascita ai 6-8 anni di età:

10-12 mesi: prime parole. Fino a 2 anni la comprensione verbale è maggiore della produzione verbale

18-24 mesi: frase semplice di 2-3 parole. Lessico di 20-120 parole.

2 -3 anni: esplosione del lessico: 100-400 parole. Frase completa con articoli: 4 o più parole

4 anni: frase complessa: articoli, pronomi e connettivi.

4-6 anni: evolvono la capacità narrativa e di espressione del proprio pensiero

7-8 anni: matura la capacità di pianificare e di produrre un racconto.




  1. In prima classe della scuola primaria i bambini affrontano la magia della trasformazione di parole e frasi della lingua parlata in catene di lettere dell’alfabeto.

I bambini conoscono già il parlato (madrelingua) e le unità di base della lingua parlata (sillabe): ne hanno fatto anche esperienza-gioco alla scuola materna (4-6 anni) attraverso

  • Filastrocche, rime, poesie, canzoni,

In questo periodo sviluppano la consapevolezza fonologica globale (sillabica).

I bambini a 6 anni possiedono più o meno sicura la consapevolezza sillabica: in loro è una funzione emergente.



  1. Ma l’alfabeto italiano non corrisponde a sillabe, né vi è univoca corrispondenza tra ogni singola lettera e suono linguistico italiano. (alfabeto di 21 lettere + K ,Y, J).

L’alfabeto italiano è trasparente per il 60-70% rispetto alla lingua

Per il 30-40 % non c’è trasparenza.

Es: GLI CI GN SCE (due-tre lettere insieme che il bambino ha già conosciuto ed associate a un diverso suono linguistico)

Chi guida il percorso di apprendimento dev’essere consapevole di come e dove i suoni linguistici sono articolati e quale effetto sonoro producono nell’essere pronunciati.

L’apparato di articolazione e risonanza è composto da


  • Bocca, labbra, guance, naso, lingua e denti

Dalle Prove della Valutazione Fonologica del Linguaggio Infantile (PFLI) della prof.ssa Umberta Bortolini osserviamo una tabulazione dell’alfabeto fonetico italiano. In esso si ha la totale trasparenza: ad ogni segno corrisponde un singolo suono linguistico dell’italiano. Unica eccezione è costituita da: C. Affricate.

È importante conoscere l’alfabeto fonetico per controllare in modo consapevole come e dove articoliamo i suoni linguistici che poi trasformiamo in lettere dell’alfabeto.

Le consonanti sono divise per modo (come) e luogo (dove) di articolazione: in che posto l’aria subisce un ostacolo e come viene fatta uscire dalla bocca mentre le diciamo



  1. Nasali (m, n, gn)

  2. Occlusive (p, t c, b, d, g)

  3. Affricate (ci, gi, z, sci…)

  4. Fricative (f, v, s)

  5. Liquide (l, r)

  6. Gudes (semivocali: io, uo, ie …)

  7. Vocali (a, e, i , o ,u)

La diversa pronuncia (più tesa – più rilassata…) dello stesso tipo di consonante nello stesso luogo di articolazione trova diversa scrittura nell’alfabeto italiano:

    • t d

    • f v

    • c g

Una incoerenza rispetto a queste regole viene evidenziata nella non discriminazione tra s e z in parole come sole e casa

L’alfabeto fonetico rende conto di alcune regole di scrittura. Ad es. nei gruppi consonantici



è una questione di economia o ecologia: m, p, b vengono articolate dentro la bocca nello stesso posto; succede lo stesso con : n, t, d.

Dal confronto tra alfabeto fonetico e alfabeto classico italiano impariamo a separare le parole e i suoni delle parole in trasparenti oppure no.

A questo punto siamo in grado di guidare i bambini a operare trasformazioni/segmentazioni di parole/suoni prima in sillabe e poi in lettere (o al contrario, a produrre sintesi di sillabe o di lettere in parole)

Con 21 + 3 lettere combinate in modi diversi possono ottenere tutte le parole/frasi della lingua.

Il passaggio dalla lingua parlata alla lingua scritta comporta un salto: dalla consapevolezza fonologica globale (tipica del parlato) si va a sollecitare la consapevolezza fonologica analitica. I bambini vengono condotti in un contesto sub-sillabico ancora più astratto come i fonemi e le singole lettere.

Per operare con gradualità è necessario scegliere la parte di italiano più trasparente e riservare ad un secondo momento la proposta di difficoltà ortografiche (parte non trasparente: gn, chi , sce, gli …)


Il progetto di ricercazione “In prima classe si legge meglio” offre ai bambini la possibilità di partire da un appoggio sicuro, la sillaba, e decollare mediante la consapevolezza fonologica prima globale sillabica e poi analitica verso la scrittura/lettura della lingua rimanendo nella parte “trasparente”.

In un secondo momento potranno sopportare gli ostacoli della parte “non trasparente” della lingua italiana.



Questo indirizzo didattico è indicato in modo particolare per i bambini di 6 anni di età meno attrezzati in fatto di competenza linguistica (non fa male ai più attrezzati).

Bizzotto Maria – Loria 12 Ottobre 2011 pag. di



Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale