Definizione di termini: IL testo



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21.12.2017
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Definizione di termini: il testo

  • Definizione di termini: il testo

    • I requisiti del testo
    • Tipologie di testi
  • La centralita’ del testo nel Framework Europeo

    • Testo autentico e non-autentico
    • Criteri di selezione dei testi
    • La competenza testuale
  • La didattizzazione del testo

    • Tipologie di testi per la didattica
    • Come didattizzare i testi: attivita’ di lettura, comprensione,
    • sviluppo competenza lessicale, produzione orale e scritta




Metafora del ‘tessuto’, della ‘trama’ di singoli fili che danno vita a un insieme organico.

  • Metafora del ‘tessuto’, della ‘trama’ di singoli fili che danno vita a un insieme organico.

  • (in latino TEXTUS e’ participio passato di TEXERE ‘tessere’).

  • E’ un discorso in quanto “legato”,

  • tenuto insieme da un ordito e una trama.



In passato il termine textus era riservato alle produzioni scritte ed ancor oggi lo e’ prevalentemente nel linguaggio comune.

  • In passato il termine textus era riservato alle produzioni scritte ed ancor oggi lo e’ prevalentemente nel linguaggio comune.

  • Con il ‘900 il suo significato si amplia notevolmente, tanto che testo rischia di essere un termine al tempo stesso ambiguo e dai vaghi confini.



il testo e’ l’unita’ base della comunicazione = ogni manifestazione di lingua parlata e scritta che un locutore/apprendente riceve, produce, scambia (occorrenza comunicativa)

  • il testo e’ l’unita’ base della comunicazione = ogni manifestazione di lingua parlata e scritta che un locutore/apprendente riceve, produce, scambia (occorrenza comunicativa)

  • non puo’ esserci atto di comunicazione attraverso la lingua senza un testo

  • il testo e’ portatore di un senso unitario entro un’interazione comunicativa

  • Platone nel Cratilo: “uno strumento con cui due interlocutori comunicano sulle cose”



Il testo puo’ essere non solo scritto, ma anche orale

  • Il testo puo’ essere non solo scritto, ma anche orale

  • (anche il discorso orale ha delle leggi alle quali i parlanti devono obbedire perche’ la comunicazione funzioni)

  • La nozione di testo implica l’esistenza di una produzione linguistica fatta con l’intenzione e con l’effetto di comunicare e nella quale si possano individuare un emittente e un destinatario

  • La nozione di testo e’ affiancabile a quella di testimone:

  • il testo e’ trasportabile nello spazio e tramandabile nel tempo, puo’ essere usato e riutilizzato





7 requisiti che riguardano i 3 partecipanti dell’atto comunicativo:

  • 7 requisiti che riguardano i 3 partecipanti dell’atto comunicativo:

  • il parlante, il ricevente e il testo stesso.

  • l’intenzionalita’, riguarda l’atteggiamento di chi produce il testo, che vuole realizzare un testo coeso e coerente che soddisfi le sue intenzioni;

  • l’accettabilita’, riguarda invece l’atteggiamento di chi riceve il messaggio, che si aspetta un testo coeso e coerente, utile e significativo per acquisire conoscenze;

  • l’informativita’, riguarda il testo, ossia la compresenza e la distribuzione nel testo delle informazioni nuove e/o note al lettore-ascoltatore;

  • la situazionalita’, riguarda ancora il testo, e riguarda la sua capacita’ di rimando ad una situazione comunicativa (testo piu’ o meno opportuno, piu’ o meno adeguato al contesto comunicativo);

  • l’intertestualita’, riguarda l’insieme dei rapporti che il testo necessariamente intrattiene con altri testi

  • (e’ maggiormente comprensibile se si raccorda con altri testi).



Coesione: modo in cui le diverse parti del testo sono collegate tra loro tramite mezzi grammaticali e retorici.

  • Coesione: modo in cui le diverse parti del testo sono collegate tra loro tramite mezzi grammaticali e retorici.

  • Strumenti fondamentali per garantire la coesione testuale: coesivi (pronomi, riformulazioni, sostituzione lessicale) e connettivi (congiunzioni).



- Coesivi (pronomi, sinonimi, riformulazioni):

  • - Coesivi (pronomi, sinonimi, riformulazioni):

  • E’ venuta una ragazza a chiedere sue notizie, ma io non ho detto niente e cosi’ la tizia se n’e’ andata

  • [Sinonimi] La prima guerra mondiale altero’ gli equilibri europei. Nel conflitto perirono milioni di soldati e dallo scontro la germania usci’ prostrata e umiliata

  • [Riformulazione] Con la pace di vienna (1809) Napoleone consegui’ l’apogeo della sua potenza, ma 3 anni dopo

  • le fortune del Bonaparte cominciarono a declinare

  • (altre possibilita’ l’imperatore, il francese, …) (Serianni)

  • Connettivi=congiunzioni

  • Non e’ arrivata perche’ ha perso il treno

  • Penso, dunque esisto (Cartesio)

  • Congiunzioni:

  • Non e’ arrivata perche’ ha perso il treno

  • Penso, dunque esisto (Cartesio)



Anna l’ho incontrata una volta alla Stazione centrale. Con Dora siamo stati compagni di classe. Enrico non lo conosco.

  • Anna l’ho incontrata una volta alla Stazione centrale. Con Dora siamo stati compagni di classe. Enrico non lo conosco.

  • Anna l’ho incontrata una volta alla Stazione centrale. L’abigeato e’ stato soppresso come reato autonomo.Digli di smettere adesso!

  • (Serianni)



  • “Oggi c’e’ bel tempo. Prendi l’ombrello!”

  • Mio figlio non guida. E’ sposato

  • (Mio figlio non guida. Ha 10 anni)

  • (Rigotti)

  • Attenzione al registro!

  • “Il carcerato ha fregato le guardie

  • ed e’ diventato uccel di bosco”

  • (“Il detenuto ha eluso la sorveglianza e

  • si e’ allontanato”)



La maggior parte dei testi con cui abbiamo a che fare tutti i giorni nasce dalla cooperazione tra codice verbale (scritto e parlato)

  • La maggior parte dei testi con cui abbiamo a che fare tutti i giorni nasce dalla cooperazione tra codice verbale (scritto e parlato)

  • e altri codici non verbali (acustico, iconico, mimico)





Descrittivi: guide turistiche, alcuni brani letterari,...

  • Descrittivi: guide turistiche, alcuni brani letterari,...

  • Narrativi: articoli di cronaca, biografie, romanzi, fiabe,...

  • Informativi: manuali scolastici, enciclopedie, telegiornali, meteo,...

  • Prescrittivi (o regolativi): testi giuridici, regolamenti, statuti, istruzioni per l’uso, ricette, testi di propaganda politica,...

  • Argomentativi: discorsi di politici, di avvocati, articoli di fondo, alcuni testi pubblicitari, dialoghi filosofici, ...



testi molto, mediamente o poco vincolanti

  • testi molto, mediamente o poco vincolanti

  • Molto vincolanti= testi scientifici, giuridici e tecnici

  • Mediamente vincolanti= testi espositivi, divulgativi, informativi (trattati, manuali di studio, saggistica, storica, articoli, guide turistiche)

  • Poco vincolanti= testi letterari (prosa e poesia)



Cap.2. Viene data una definizione del testo basata sulla linguistica testuale: il testo e’ l’unita’ base della comunicazione, e’ l’unita’ segnica fondamentale.

  • Cap.2. Viene data una definizione del testo basata sulla linguistica testuale: il testo e’ l’unita’ base della comunicazione, e’ l’unita’ segnica fondamentale.

  • Il documento continua dicendo che i testi hanno differenti funzioni nella vita sociale e assumono differenti forme e sostanze: il concetto di testo viene calato nella didattica in relazione alle variazioni diamesiche; differenti media sono usati per differenti scopi e portano differenze nella struttura, nei contenuti, nell’organizzazione dei messaggi (tipi e generi diversi) -cap. 4.6.

  • Cap. 7.3.2. Caratteristiche del testo e criteri di scelta a fini didattici.



La proposta del documento europeo ricolloca il testo autentico e anche il testo autentico entro l’universo della testualita’.

  • La proposta del documento europeo ricolloca il testo autentico e anche il testo autentico entro l’universo della testualita’.

  • Cio’ significa che: non e’ piu’ il criterio del testo autentico a rappresentare la discriminante tra una buona e una cattiva glottodidattica, ma

  • e’ la gestione delle caratteristiche di testualita’ che ogni testo comporta con se’ a rappresentare tale salto di qualita’.



Approcci tradizionali: le ragioni dei testi sono subordinate alle ragioni dell’apprendimento, ossia le ragioni dell’apprendimento prevalgono su quelle della comunicazione.

  • Approcci tradizionali: le ragioni dei testi sono subordinate alle ragioni dell’apprendimento, ossia le ragioni dell’apprendimento prevalgono su quelle della comunicazione.

  • Testi: strumenti per la didattica a servizio del metodo didattico. Sono slegati dal contesto comunicativo, devono manifestare la comprensione di una determinata regola strutturale della lingua.

  • Forte scarto tra la lingua parlata e quella oggetto d’insegnamento





1. Complessita’ linguistica. Una sintassi particolarmente complessa impegna risorse di attenzione per occuparsi del contenuto

  • 1. Complessita’ linguistica. Una sintassi particolarmente complessa impegna risorse di attenzione per occuparsi del contenuto

  • (frasi lunghe, con subordinate, negazione multipla, ambiguita’ di scopo)

  • Scegliere di rendere un dato testo compatibile con la capacita’ di gestione da parte dell’apprendente.

  • Scegliere testi le cui caratteristiche linguistiche siano compatibili con la doppia funzione che deve avere l’input testuale nel processo di apprendimento/insegnamento:

  • rendere possibile l’interazione sociale e

  • sviluppare la competenza dell’apprendente



2. Tipologia testuale. Un testo va scelto in relazione alle sue caratteristiche tipologiche.

  • 2. Tipologia testuale. Un testo va scelto in relazione alle sue caratteristiche tipologiche.

  • Il Framework considera 3 categorie tipologiche: tipo narrativo, descrittivo, argomentativo (3 macrofunzioni).

  • Le 3 macrofunzioni corrispondono a processi generali del funzionamento cognitivo dell’essere umano:

  • - la capacita’ di seriazione, di collocazione degli eventi lungo l’asse del tempo per il tipo narrativo;

  • - la capacita’ di disposizione nello spazio per il tipo descrittivo;

  • - la capacita’ di gestire in modo articolato i concetti astratti per il tipo argometativo.

  • - FONDAMENTI COGNITIVI DELLA CONOSCENZA-

  • Ogni lingua ha testi che possono essere fatti ricadere entro queste categorie, ogni parlante nativo sa gestire la testualita’ facendo riferimento a questa classificazione.



3. Struttura del discorso. Regole strutturali interne di un determinato e concreto testo. Grado di coesione e coerenza, coerenza sul piano del contenuto, coesione su quello dei legami formali fra le diverse parti.

  • 3. Struttura del discorso. Regole strutturali interne di un determinato e concreto testo. Grado di coesione e coerenza, coerenza sul piano del contenuto, coesione su quello dei legami formali fra le diverse parti.

  • 4. Variazione diamesica (supporto materiale, mezzo).

  • Differenza tra testi scritti e testi parlati.

  • Nei testi parlati la processazione dell’informazione avviene in tempo reale (ridottissimo il tempo tra progettazione ed esecuzione del testo). Distorsioni, interferenze possono aumentare le difficolta’.

  • 5. Lunghezza del testo. Un testo lungo richiede una maggiore processazione, maggior impegno di memoria, rischio di distrazione. Densita’ informativa e ridondanza.

  • 6. Importanza per l’apprendente. Scegliere i testi i modo che l’apprendente possa essere motivato in rapporto ai propri bisogni e non in base a imposizioni dall’esterno, prive di una ragione.

  • La motivazione si fonda sull’interesse personale.





1. Secondo il vostro parere si può utilizzare con studenti stranieri qualsiasi tipologia di materiale autentico?

  • 1. Secondo il vostro parere si può utilizzare con studenti stranieri qualsiasi tipologia di materiale autentico?

  • 2. A quale livello linguistico proporreste del materiale autentico pubblicitario?

  • 3. Come selezionate i testi che proponete in classe?



La didattizzazione è un processo

  • La didattizzazione è un processo

  • arduo e complesso

  • Aspetti da tenere in considerazione:

  • - tipologia dei destinatari e loro provenienza geografica

  • - livello linguistico, bisogni

  • - metodo di apprendimento pregresso

  • - stili cognitivi di ciascun discente



Dibattito tuttora in corso sulla validità o meno dell’utilizzo di materiale autentico.

  • Dibattito tuttora in corso sulla validità o meno dell’utilizzo di materiale autentico.

  • Gli studenti apprezzano l’utilizzo di materiale autentici; la proposta dell’insegnante di analizzare un evento comunicativo ‘autentico’ viene accolta dagli apprendenti con eccitazione e soddisfazione: e’ un’occasione per mettersi alla prova con un tipo di comunicazione che possono ritrovare nella vita quotidiana.

  • Adottare l’ottica della autenticità culturale:

  • l’autenticità trae origine dalla corrispondenza di obiettivi tra l’autore ed il fruitore del testo, dalla condivisione di norme accettate di tipo socio-culturali che devono essere veicolate e illustrate dal docente di lingua straniera.





  • materiale cartaceo

  • materiale video

  • materiale audio

  • materiale multimediale



Il più diffuso e ancora il più utilizzato dai docenti.

  • Il più diffuso e ancora il più utilizzato dai docenti.

  • Testi di letteratura, pubblicità delle riviste e dei quotidiani, cartelloni informativi o pubblicitari, articoli di giornale, alla letteratura ‘grigia’ della vita quotidiana, ad esempio opuscoli turistici, mappe geografiche, ricette di cucina, fotoromanzi, fumetti, ecc.

  • E’ fotocopiabile e flessibile, si presta ad essere selezionato ed elaborato e non instaura generalmente un filtro affettivo nello studente perché bene accetto.



Programmi televisivi di diverso genere (talk show sociali e politici, documentari, telegiornali, previsioni del tempo, giochi e quiz televisivi, televendite, telecronache sportive), film, pubblicità in video.

  • Programmi televisivi di diverso genere (talk show sociali e politici, documentari, telegiornali, previsioni del tempo, giochi e quiz televisivi, televendite, telecronache sportive), film, pubblicità in video.

  • Gamma vastissima di esempi di lingua (registri, dialetti, varietà regionali, stili), di situazioni e tematiche utili per l’apprendimento.

  • Contribuisce all’acquisizione di una migliore competenza comunicativa. Mostrano la lingua in contesto (Framework, 4).

  • L’ausilio delle immagini migliora la comprensione del messaggio linguistico (gestualita’, cinesica, prossemica e tutte le altre modalità basate sulla posizione, i movimenti, l'abbigliamento del corpo).

  • E’ fondamentale che la pellicola utilizzata sia italiana, con attori italiani.

  • L’input va correttamente tarato sul livello linguistico dei destinatari.

  • Compito del docente: selezionare alcuni segmenti quando risultano funzionali al programma che deve svolgere in un determinato momento del corso.



Notevoli potenzialita’.

  • Notevoli potenzialita’.

  • Programmi radio, pubblicità radiofonica, canzoni, dialoghi, interviste, audiolibri (libri per bambini o di autori letterari importanti registrati in audio).

  • L’ascolto di un racconto è un evento intimo, come uno scambio tra due persone; esso non è sempre passivo, ma, anzi, può stimolare l’immaginazione e la creatività dell’ascoltatore  sfruttamento didattico di produzione creativa.



  • Tutti i file utilizzabili e scaricabili via internet, sia video che audio o in sola lettura, oppure utilizzabili tramite il computer e/o strumenti collegabili.

  • L’utilizzo della posta elettronica, delle chat line e delle videoconferenze tramite web cam con persone madrelingua consentono allo studente straniero di venire a contatto con testi considerabili ‘materiale autentico’.

  • Alcuni svantaggi: l’informazione spesso non è selezionata, i testi presentano di frequente errori di battitura, richiede un alto dispendio in termini di tempo (e denaro).



Selezionare degli elementi testuali e paratestuali che possano essere compresi dagli studenti e su questi concentrare la didattizzazione.

  • Selezionare degli elementi testuali e paratestuali che possano essere compresi dagli studenti e su questi concentrare la didattizzazione.

  • Rispondere agli obiettivi didattici: chiarire i contenuti nuovi e gli obiettivi possibili.

  • Lessico: analizzare le difficoltà di comprensione che potrebbero essere causate dalla presenza di vocaboli troppo difficili. Ogni didattizzazione dovrebbe esser provvista di un glossario riassuntivo dei vocaboli nuovi, o di uso settoriale.

  • Possibilità di creare attività didattiche strutturate come un’unità di apprendimento, ossia nell'ambito di un modello pedagogico che presenta una struttura più aperta alle diverse necessità, capacità e interessi degli studenti della classe.

  • Approntare una fase di sperimentazione, per evidenziare i punti deboli e successivamente tarare il livello delle attività attraverso un feedback.



Motivazione: lo studente fa ipotesi, inferenze e previsioni; il docente presenta il materiale focalizzando il paratesto, ossia le immagini presenti o il titolo al fine di far prevedere la tematica che si affronterà.

  • Motivazione: lo studente fa ipotesi, inferenze e previsioni; il docente presenta il materiale focalizzando il paratesto, ossia le immagini presenti o il titolo al fine di far prevedere la tematica che si affronterà.

  • Globalità: lo studente affronta il testo e lo comprende in modo globale (lettura veloce globale-skimmimg; video: domande su comprensione globale di situazione, ambiente e personaggi).

  • Analisi: lo studente deve dimostrare una comprensione analitica; il docente, attraverso una lettura scanning, farà ricercare singole e precise informazioni nel testo, determinati elementi morfosintattici o lessicali.

  • Sintesi: lo studente deve mettere in pratica ciò che ha appreso nelle fasi precedenti, esegue esercizi di fissazione e ripetizione e passa alla produzione orale e scritta delle strutture.

  • Verifica: il docente verifica se lo studente ha appreso e sa riutilizzare le sue nuove conoscenze.



Attivita’ di pre-lettura= attivazione della motivazione, introduzione al senso globale del testo.

  • Attivita’ di pre-lettura= attivazione della motivazione, introduzione al senso globale del testo.

  • Lettura estensiva=autonoma e in silenzio; dentro il testo.

  • Lettura intensiva o analitica=ripercorre il testo in lungo e in largo, coglie i sensi espliciti e impliciti.

  • Attivita’ di comprensione=rielaborazione mentale degli elementi linguistici presenti nel testo (questionario, griglia, riassunto).

  • Attivita’ testuali= analisi degli elementi coesivi, e dell’unita’ logica delle informazioni veicolate dal testo.

  • Attivita’ di sviluppo della competenza lessicale=sinonimi, omonini, derivati, prefissoidi,ecc…(aspetto ludico).

  • Attivita’ di produzione orale e scritta=messa in atto delle abilita’ di gestione dei testi.



Lo spot pubblicitario favorirà l’acquisizione di una competenza comunicativa che ingloba le dimensioni linguistica ed extralinguistica.

  • Lo spot pubblicitario favorirà l’acquisizione di una competenza comunicativa che ingloba le dimensioni linguistica ed extralinguistica.

  • Far osservare le espressioni del volto, la gestualità, le pause nello scambio comunicativo, la vicinanza fisica tra gli interlocutori: elementi paralinguistici e quelli cinesici saranno isolati meccanicamente ed analizzati da diversi punti di vista:

  • Dopo aver sottoposto gli apprendenti alla visione globale di un audiovisivo, si spegnerà la banda sonora in modo da isolare i movimenti del corpo, degli arti, del volto. Si procederà, quindi, con la richiesta di effettuare una microanalisi cinesica, focalizzando l’attenzione, per esempio, sulle varie espressioni del viso e cercando di attribuire dei possibili significati ad ogni singolo movimento.

  • 2. Viceversa, si toglierà l’immagine, e i discenti saranno invitati ad ascoltare l’audio, in modo da effettuare anche una microanalisi paralinguistica. Grazie al canale uditivo si analizzerà il filmato (senza immagine) anche da un punto di vista extralinguistico ambientale per cercare di capire, dai rumori in sottofondo, in quale contesto potrebbe svolgersi l’azione.



Canzone: http://venus.unive.it/italslab/docs/italia/L_ITALIANO_FIDONE_I_BEGO_A.pdf

  • Canzone: http://venus.unive.it/italslab/docs/italia/L_ITALIANO_FIDONE_I_BEGO_A.pdf

  • Testo letterario:

  • http://venus.unive.it/italslab/docs/Analisi_Manzoni_Stud_liceo_universita_B2_C1.pdf

  • Calcio:

  • http://www.businesslogic.it/unive/video/La%20griglia%20delle%206%20domande.avi

  • Dispensa:

  • pubblicita’, programmi TV, lettera, poesia.



il testo e’ un processo,

  • il testo e’ un processo,

  • uno stimolo che porta a una comprensione

  • il contatto col testo e’ un’esperienza formativa e motivante

  • il lettore non e’ passivo fruitore, ma interprete dei contenuti del testo (processo di interazione)

  • la lettura e’ un’attivita’ di tipo cooperativo (Eco 1979)

  • attraverso il testo l’apprendente scopre e vede la realta’:

  • il testo e’ uno sguardo sulla realta’



Buon lavoro e grazie!

  • Buon lavoro e grazie!

  • Carlotta Soffiantini





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