Del servizio di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose



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NEWSLETTER

DEL SERVIZIO DI SUPPORTO GIURIDICO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI ETNICO-RAZZIALI E RELIGIOSE

Progetto dell’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) con il supporto finanziario della Fondazione Italiana Charlemagne a finalità umanitarie – ONLUS


Il progetto promuove un Servizio ASGI di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose in Italia in grado di monitorare le discriminazioni istituzionali a danno dei cittadini immigrati e realizzare strategie di contrasto mediante l’ assistenza e consulenza legale e la promozione di cause giudiziarie strategiche. Con questo progetto, finanziato dalla Fondazione Italiana Charlemagne ONLUS, l’ASGI intende inoltre promuovere e diffondere la conoscenza del diritto anti-discriminatorio tra i giuristi, gli operatori legali e quanti operano nel settore dell’immigrazione.
Per contatti con il Servizio ASGI ed invio materiali attinenti il diritto anti-discriminatorio, scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: antidiscriminazione@asgi.it



n. 03/ agosto-settembre 2012


SOMMARIO

AZIONI LEGALI ANTI-DISCRIMINATORIE ED INTERVENTI PROMOSSI DALL’ASGI

  1. Tribunale di Siena: il cittadino extracomunitario non vedente ha diritto a partecipare alle selezioni per il reclutamento di personale disabile nelle P.A.

  2. Tribunale di Genova e Tribunale di Tortona: Diritto del lungo soggiornanti all’assegno INPS per i nuclei familiari numerosi.

  3. Corte di Appello di Milano: Contraria alla CEDU l’esclusione dei cittadini di Paesi terzi non membri UE dal beneficio dell’assegno INPS per i nuclei familiari numerosi.

  4. Tribunale di Trieste: Contraria al diritto UE l’esclusione dei cittadini di altri Stati membri UE dalla ‘carta acquisti’.

  5. Tribunale di Roma: il "campo nomadi" ‘La Barbuta’ ha un carattere discriminatorio, ma successivamente viene accolto il reclamo del Comune di Roma.

Notizie in breve sulle attività delle antenne antidiscriminazioni dell’ASGI



NORMATIVA ITALIANA

  1. In vigore la normativa per il rilascio della carta blu per lavoratori stranieri altamente qualificati.

  2. Poteri sostitutivi al capo dell’Ispettorato generale di amministrazione (Iga) in caso di inerzia dell'amministrazione dell’Interno.




GIURISPRUDENZA ITALIANA
Diritti Civili – Libertà di iniziativa economica

Authority per la concorrenza: Le delibere dei Comuni lombardi che vietano i kebab, i centri di telefonia e i money transfer sono contrarie alle norme nazionali ed europee sulla libera concorrenza.

Diritto penale

Corte di Cassazione: Fare il saluto romano inneggiando al razzismo e al fascismo costituisce reato.

Asilo e protezione internazionale


Corte di Cassazione: l’esistenza di norme penali sanzionatorie degli atti omosessuali costituisce di per sé una condizione generale di privazione del diritto fondamentale.

Diritto antidiscriminatorio ed altri fattori di discriminazione

Corte di Appello di Milano: prestazione previdenziale integrativa e convivenza omosessuale



GIURISPRUDENZA EUROPEA

Corte di Giustizia dell’Unione europea
  1. Contraria al diritto UE le normativa di taluni Länder austriaci che subordina agevolazioni al trasporto pubblico per gli studenti al percepimento di assegni familiari austriaci da parte dei genitori.

  2. Riconosciuto lo status di rifugiato per motivi religiosi se la persecuzione risulta sufficientemente grave.



Corte europea dei diritti dell’Uomo
L’Italia ha violato la CEDU perché ha ritenuto che un possibile matrimonio secondo le usanze ‘Rom’ fosse ragione sufficiente per non condurre un’indagine appropriata su un possibile caso di violenza ed abusi su una minore.

NEWS ITALIA
Rapporto e documento di Amnesty International sulla condizione dei Rom e Sinti in Italia.


NEWS EUROPA

Raccomandazioni della Commissione contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) del Consiglio d’Europa sulle discriminazioni nel mondo del lavoro.


RAPPORTI E DOCUMENTI

Rapporto di otto associazioni italiane, tra cui l'ASGI, sui fenomeni di incitamento all'odio razziale in Italia presentato al Comitato ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.


LIBRI E MATERIALI DI STUDIO
FORMAZIONE, SEMINARI E CONVEGNI
Seminario di formazione ASGI per avvocati, consulenti legali, operatori sociali e del volontariato:

LA TUTELA DALLE DISCRIMINAZIONI FONDATE SULLA NAZIONALITA’, SUL FATTORE  ETNICO RAZZIALE E/O SUL CREDO RELIGIOSO. Il diritto antidiscriminatorio italiano ed europeo: Aspetti sostanziali e processuali. Milano, 30 nov.- 1 dic. 2012, Sala "Grandi" della CISL prov. di Milano, via A. Tadino, 23 - Milano.




***


AZIONI LEGALI ANTI-DISCRIMINATORIE, INTERVENTI ED ATTIVITA’ PROMOSSE DALL’ASGI

1. Tribunale di Siena: il cittadino extracomunitario non vedente ha diritto a partecipare alle selezioni per il reclutamento di personale disabile nelle P.A.


 Accolto il ricorso anti-discriminazione presentato da un cittadino ruandese contro il Centro per l’Impiego di Brindisi.

 

L’ordinanza del Tribunale di Siena, sez. lavoro, dd. 03.09.2012, è reperibile al link: http://www.asgi.it/public/parser_download/save/trib_siena_ordinanza_03092012.pdf

 

Il giudice del lavoro del Tribunale di Siena, con ordinanza dd. 03.09.2012, ha accolto il ricorso anti-discriminazione  depositato da un cittadino ruandese non vedente, che si era visto negare dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Centro per l’Impiego di Brindisi l’assunzione per le mansioni di centralinista telefonico da inquadrare nel ruolo unico del personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze presso la ragioneria territoriale di Brindisi, nonostante fosse giunto primo nell’apposita graduatoria. Questo a causa del mancato possesso della cittadinanza italiana, richiesta per decisione del Centro per l’Impiego di Brindisi a seguito di una nota pervenuta dal  Ministero dell’Economia e delle Finanze.



Accogliendo il ricorso, il giudice del lavoro di Siena, luogo di domicilio del ricorrente, ha ordinato la cessazione del comportamento pregiudizievole, ordinando alle parti convenute di ricollocare il cittadino ruandese nella graduatoria da cui era stato escluso, ai fini del successivo avviamento al lavoro.

Nell’ordinanza, il giudice di Siena ha respinto  la tesi contraria all’accesso degli stranieri extracomunitari ai rapporti di Pubblico Impiego, per cui la clausola di esclusione fondata sulla cittadinanza di cui al d.P.R.  n. 487/94 sarebbe stata legificata per effetto  dell’art. 70 d.lgs. n. 165/01, che a sua volta godrebbe di protezione costituzionale per effetto dell’art. 51 Cost., rispondendo ad una finalità di garanzia dei fini pubblici del rapporto di pubblico impiego. Secondo il giudice di Siena, infatti, l’art. 51 della Cost. non può essere interpretato al fine di escludere i cittadini extracomunitari dal Pubblico Impiego, bensì come clausola di garanzia per il buon andamento e imparzialità nelle procedure di accesso ai rapporti di pubblico impiego. Ugualmente,  un’interpretazione dell’art. 51 Cost.  volta ad escludere i cittadini di Paesi terzi dall’accesso al pubblico impiego  risulterebbe irragionevole ed anacronistica perché implicherebbe che essi aprioristicamente, per il solo fatto dello status civitatis, non avrebbero quel rapporto di fedeltà con le istituzioni tale da rispondere alle finalità pubbliche dell’impiego; e questo indipendentemente dal grado di radicamento e di collegamento effettivo con il Paese di immigrazione, come nel caso in questione ove il cittadino ruandese risulta residente da molto tempo in Italia, è titolare di permesso di soggiorno CE di lunga durata ed è coniugato con cittadina italiana.

Nell’ordinanza, il giudice fa pure riferimento alla Convenzione OIL n. 143/75 ed al principio di parità di trattamento dei lavoratori migranti nell’accesso all’occupazione,  con le uniche eccezioni  di quegli impieghi e funzioni le cui restrizioni siano necessarie nell’interesse dello Stato. Tale  espressione è stata utilizzata dal legislatore italiano per individuare i posti nel pubblico impiego preclusi anche ai cittadini comunitari e quindi non sarebbe consentito differenziare tale nozione di interesse nazionale a seconda della cittadinanza del soggetto cui si riferisce. Alla luce delle sentenze della Corte Cost. n. 348 e 349/2007 e n. 80/2011,  il diritto internazionale pattizio, di cui la Convenzione OIL fa parte,  costituisce sia paramero interposto di  costituzionalità, sia criterio di riferimento per un’interpretazione costituzionalmente orientata.

Anche per tali ragioni,  il giudice di Siena ha considerato superato il precedente giurisprudenziale negativo della Cassazione (n. 24170/2006), maturato  nel periodo precedente ai citati orientamenti del giudice delle leggi, quando le leggi di ratifica delle norme di diritto internazionale pattizio venivano considerate alla stregua di leggi ordinarie e non di parametri interposti di costituzionalità delle norme nazionali.





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