Deliri Deliri Allucinazioni



Scaricare 445 b.
26.01.2018
Dimensione del file445 b.



Deliri

  • Deliri

  • Allucinazioni

  • Disorganizzazione e frammentazione del pensiero

  • Affettività appiattita e/o inappropriata

  • Anedonia e ritiro sociale

  • Compromissione dei rapporti interpersonali, del funzionamento sociale e lavorativo



I sintomi positivi comprendono manifestazioni che non appartengono all’esperienza normale:

  • I sintomi positivi comprendono manifestazioni che non appartengono all’esperienza normale:

  • es. deliri, allucinazioni, disorganizzazione del pensiero e del linguaggio

  • I sintomi negativi esprimono la deficitarietà di un aspetto del funzionamento normale:

  • es. appiattimento affettivo, ritiro sociale, ridotta fluenza e produzione del linguaggio

  • la loro gravità e prevalenza è un indice prognostico sfavorevole, sono poco sensibili all’azione dei farmaci neurolettivi



Sintomi di distorsione della realtà (positivi)

  • Sintomi di distorsione della realtà (positivi)

  • Impoverimento ideoaffettivo e motorio (negativi)

  • Disorganizzazione del pensiero e del comportamento (disfunzione comune ad altri disturbi psicotici)

  • Sintomi affettivi (dell’umore)



età media di esordio = 21 anni (M) 26 anni (F)

  • età media di esordio = 21 anni (M) 26 anni (F)

  • l’esordio è generalmente preceduto da una fase prodromica, con crescente ritiro sociale, perdita di interesse per lo studio o il lavoro, scarsa igiene e cura della persona

  • successivamente compaiono uno o più sintomi critici caratteristici della schizofrenia e, dopo un ulteriore periodo, vi è il ricorso ai servizi sanitari

  • in almeno 1/3 degli esordi un ruolo favorente lo ha l’uso di sostanze, in particolare alcool e marijuana

  • negli esordi più tardivi sono prevalenti i sintomi positivi ed è minore la destrutturazione della personalità



la storia naturale della schizofrenia è caratterizzata in oltre la metà dei casi da un decorso episodico con periodi anche lunghi di piena remissione dei sintomi

  • la storia naturale della schizofrenia è caratterizzata in oltre la metà dei casi da un decorso episodico con periodi anche lunghi di piena remissione dei sintomi

  • (iniziale intenso sviluppo della sintomatologia, netta compromissione sociale e grande ricorso alle cure/ lungo plateau di stabilizzazione della sintomatologia e del funzionamento sociale/ miglioramento dopo 12-15 anni)

  • solo il 10-20% dei soggetti presenta un progressivo peggioramento associato a grave invalidità

  • il 15-30% mostra una remissione completa dei sintomi senza più ricadute

  • il decorso è più favorevole nei paesi in via di sviluppo



Esiste un pattern preciso e costante di insorgenza delle disabilità: alcuni ambiti di abilità e i rispettivi ruoli sociali risultano compromessi prima e più frequentemente degli altri

  • Esiste un pattern preciso e costante di insorgenza delle disabilità: alcuni ambiti di abilità e i rispettivi ruoli sociali risultano compromessi prima e più frequentemente degli altri

  • RELAZIONI AFFETTIVO-SESSUALI

    • RUOLO GENITORIALE
      • RELAZIONI SOCIALI E TEMPO LIBERO
        • ABILITA’ DI VITA QUOTIDIANA
          • CURA DI SE’ E AUTONOMIA DI BASE


È UN DISTURBO AD EZIOLOGIA SCONOSCIUTA

  • È UN DISTURBO AD EZIOLOGIA SCONOSCIUTA

  • EVIDENZE ED IPOTESI:

  • rilevanza dei fattori genetici (predisposizione legata a più geni)

  • anomalie strutturali del cervello

  • riduzione del flusso ematico e del metabolismo, specialmente nei lobi frontali

  • iperattività dopaminergica

  • deficit cognitivo generale, con più grave deficit della memoria, attentivi ed esecutivi

  • deficit nel riconoscimento facciale delle emozioni e nella “teoria della mente”, “sintomi di base”

  • eventi stressanti prima dell’esordio o della ricaduta



VULNERABILITA’: suscettibilità o predisposizione individuale a sviluppare il disturbo (probabilità empirica di svilupparlo)

  • VULNERABILITA’: suscettibilità o predisposizione individuale a sviluppare il disturbo (probabilità empirica di svilupparlo)

  • è un tratto relativamente stabile della persona

  • risulta dall’azione e dall’interazione reciproca dei suoi fattori di rischio genetici, biologici, psicologici e psico-sociali

  • UN EPISODIO SCHIZOFRENICO SI VERIFICA SE, E SOLO SE, UNA PERSONA PREDISPOSTA AL DISTURBO SI CONFRONTA CON RICHIESTE AMBIENTALI ECCESSIVE RISPETTO ALLE SUE ABILITA’ DI COPING





EVENTI STRESSANTI:

  • EVENTI STRESSANTI:

  • Maggiori

    • Cronici
      • Minori (guai quotidiani)
  • FATTORI PROTETTIVI:

  • ABILITA’ PERSONALI DI COPING

  • uso di farmaci neurolettici

  • abilità di problem solving dei familiari

  • sostegno psico-sociale



TECNICHE DI METODOLOGIA PRELIMINARE ALL’INTERVENTO (osservazione, misurazione basale, task analysis)

  • TECNICHE DI METODOLOGIA PRELIMINARE ALL’INTERVENTO (osservazione, misurazione basale, task analysis)

  • TECNICHE PER LO SVILUPPO DI NUOVE ABILITA’ (rinforzamento, prompting, shaping, chaining, fading, modeling)

  • TECNICHE PER IL CONTROLLO DI GRAVI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI (rinforzamento differenziale, estinzione, time-out)



Assegnazione sistematica di rinforzi simbolici (i

  • Assegnazione sistematica di rinforzi simbolici (i

  • gettoni) contingenti a comportamenti meta

  • chiaramente specificati

  • Si definisce una lista di comportamenti/ attività/ compiti da far apprendere (specificati in ogni loro componente, in modo da garantire la riproducibilità) e una lista di rinforzi che i pazienti possono ottenere (beni di consumo, bevande e alimenti, permessi, partecipazione a gite …)

  • Per lo svolgimento di ogni attività/ compito i pazienti ottengono un numero predefinito di gettoni; i gettoni possono essere scambiati con i rinforzi scelti, che hanno un costo predefinito

  • EFFICACIA: problematica la generalizzazione



I comportamenti devono essere descritti in termini comportamentali, analiticamente specificati, misurabili

  • I comportamenti devono essere descritti in termini comportamentali, analiticamente specificati, misurabili

  • I comportamenti devono essere scelti in base alla loro utilità nella vita quotidiana dei pazienti

  • Occorre organizzare le situazioni in modo che un comportamento sia emesso in luoghi e tempi ben definiti, sia rilevabile dalle sue conseguenze e non sia necessario seguirne tutto lo svolgimento

  • I gettoni devono essere scambiati con una ampia gamma di rinforzo, scelti sulla base delle richieste dei p.

  • Il valore in gettoni dei comportamenti e il costo dei rinforzi è stabilito in base a motivi di utilità/ opportunità e sulla base della legge della domanda e offerta

  • I gettoni devono essere dati immediatamente dopo l’emissione del comportamento e associati al rinforzo sociale



Forma semplificata e individualizzata di economia

  • Forma semplificata e individualizzata di economia

  • simbolica/ si utilizzano tessere con bollini, stelline da

  • incorniciare su un poster…

  • Si centra l’attenzione su pochi comportamenti meta (da 2 a 4) e si regolamenta, in base alla loro emissione, la possibilità di accesso ad un numero limitato di rinforzi

  • Le clausole contrattuali vengono definite attraverso l’accordo di tutte le persone coinvolte nella rilevazione del comportamento e nell’erogazione dei rinforzi, vengono formulate per iscritto e generalmente firmate per accettazione



OSSERVAZIONE A INTERVALLO FISSO O VARIABILE (descrivere cosa fa il p.te in quel momento, gli antecedenti e le conseguenze)

  • OSSERVAZIONE A INTERVALLO FISSO O VARIABILE (descrivere cosa fa il p.te in quel momento, gli antecedenti e le conseguenze)

  • SCHEDE DI OSSERVAZIONE DEL COMPORTAMENTO (segmentano il compito o l’abilità nelle sue componenti/ in fase di osservazione si registra se ciascuna è emessa o no, durante l’intervento se è stata svolta autonomamente o con che tipo di aiuto: verbale, fisico o modeling)

  • SCHEDE DI OSSERVAZIONE/ VERIFICA DEI RISULTATI



ABILITA’ SOCIALI: tutti i comportamenti strumentali necessari alla sopravvivenza, all’autonomia e all’indipendenza sociale

  • ABILITA’ SOCIALI: tutti i comportamenti strumentali necessari alla sopravvivenza, all’autonomia e all’indipendenza sociale

  • In particolare le abilità interpersonali, cioè le capacità espressive (es. comportamenti non verbali), recettive (es. attenzione, decodificazione), di interazione (es. alternanza conversazionale)

  • ma anche le abilità di base della vita quotidiana (es. igiene e cura della persona), quelle connesse alla gestione del disturbo (es. conoscenza e gestione dei farmaci) e quelle necessarie per il lavoro



LE DISABILITA’ SOCIALI E PRATICHE VENGONO AFFRONTATE STRUTTURANDO SPECIFICI CORSI CHE UTILIZZANO PROCEDURE SIA COGNITIVE CHE COMPORTAMENTALI PER RIMEDIARE AD ECCESSI E A DEFICIT

  • LE DISABILITA’ SOCIALI E PRATICHE VENGONO AFFRONTATE STRUTTURANDO SPECIFICI CORSI CHE UTILIZZANO PROCEDURE SIA COGNITIVE CHE COMPORTAMENTALI PER RIMEDIARE AD ECCESSI E A DEFICIT

  • componenti essenziali dei corsi: analisi e segmentazione dell’abilità, istruzioni, modeling, role-playing e prova comportamentale, sostegno e insegnamento attivo, retroazione, rinforzo verbale, training di generalizzazione, compiti per casa



Approccio altamente strutturato che comprende un manuale per l’operatore, situazioni e spunti didattici, materiali di lavoro per i partecipanti, video dimostrativi

  • Approccio altamente strutturato che comprende un manuale per l’operatore, situazioni e spunti didattici, materiali di lavoro per i partecipanti, video dimostrativi

  • Generalmente DI GRUPPO

  • I corsi sono organizzati in 8-20 incontri

  • EFFICACIA: documentato l’apprendimento di base delle abilità sociali, la sua stabilità e generalizzabilità, più modesto il miglioramento del funzionamento sociale



DAS II - Disability Assessment Schedule dell’OMS (1988): intervista strutturata con 36 item (6 aree di funzionamento + 1 punteggio di funzionamento globale)

  • DAS II - Disability Assessment Schedule dell’OMS (1988): intervista strutturata con 36 item (6 aree di funzionamento + 1 punteggio di funzionamento globale)

  • VADO – Valutazione di Abilità e Programmazione di Obiettivi di Morosini (1998): valutazione del funzionamento personale, dei punti di forza passati e presenti, pianificazione e conduzione del trattamento riferita a 28 aree



COINVOLGIMENTO PRECOCE DELLA FAMIGLIA NEL TRATTAMENTO, in un’atmosfera non colpevolizzante

  • COINVOLGIMENTO PRECOCE DELLA FAMIGLIA NEL TRATTAMENTO, in un’atmosfera non colpevolizzante

  • ATTIVITA’ STRUTTURATE DI INFORMAZIONE/ FORMAZIONE SULLA SCHIZOFRENIA riguardanti:

  • Il modello vulnerabilità stress

  • Le teorie eziologiche

  • I fattori prognostici

  • Il razionale dei diversi trattamenti

  • Le raccomandazioni su come affrontare i disturbi



APPRENDIMENTO DI MODALITA’ DI COMUNICAZIONE FINALIZZATE A:

  • APPRENDIMENTO DI MODALITA’ DI COMUNICAZIONE FINALIZZATE A:

  • Migliorare la chiarezza e la qualità della comunicazione

  • Aumentare l’espressione dei feedback positivi e negativi all’interno della famiglia

  • ADDESTRAMENTO AL PROBLEM SOLVING finalizzato a sviluppare:

  • Le abilità di gestione quotidiana dei problemi

  • Le abilità di soluzione dei problemi in generale

  • Le strategie di coping degli eventi stressanti



INTERVENTI SULLA CRISI da attuare tempestivamente:

  • INTERVENTI SULLA CRISI da attuare tempestivamente:

  • Quando si notano segni precoci di ricaduta

  • In caso di stress insopportabile riguardante uno o più membri della famiglia

  • EFFICACIA: provata relativamente alla prevenzione delle ricadute, dei ricoveri ospedalieri, alla riduzione dell’ipercoinvolgimento emotivo dei familiari, all’aumento della compliance farmacologica e al miglioramento del funzionamento sociale; i miglioramenti persistono a 2 anni e oltre.



CFI – Camberwell Family Interview di Richardson (1965) intervista semistrutturata, che considera i tre mesi precedenti e indaga sui fatti; la valutazione si basa su 5 scale: criticismo, ostilità, ipercoivolgimento emotivo, calore, commenti positivi

  • CFI – Camberwell Family Interview di Richardson (1965) intervista semistrutturata, che considera i tre mesi precedenti e indaga sui fatti; la valutazione si basa su 5 scale: criticismo, ostilità, ipercoivolgimento emotivo, calore, commenti positivi

  • QPF – Questionario dei Problemi Familiari di Morosini (1998), composto di 29 item raggruppati in 5 fattori: carico oggettivo, c. soggettivo, supporto ricevuto, atteggiamenti positivi verso il paziente, criticismo

  • QCF – Questionario dei Comportamenti Familiari di 34 item che indaga le strategie di coping familiari



SVILUPPO DI UN MODELLO CONDIVISO DEL DISTURBO, a partire dalle interpretazioni che il p.te si da delle sue esperienze anomale e utilizzando il modello stress-vulnerabilità

  • SVILUPPO DI UN MODELLO CONDIVISO DEL DISTURBO, a partire dalle interpretazioni che il p.te si da delle sue esperienze anomale e utilizzando il modello stress-vulnerabilità

  • INDIVIDUAZIONE DEI SEGNI PRECOCI DI CRISI e degli stimoli che favoriscono il manifestarsi dei sintomi psicotici: eventi esterni e stati emotivi; sviluppo di strategie per evitarli, ridurne l’impatto o gestirli meglio

  • RIDUZIONE DELL’ATTIVAZIONE PSICO-FISIOLOGICA



MIGLIORAMENTO DELLE ABILITA’ GENERALI DI COPING: capacità di problem solving, assertività e sviluppo di abilità di vita quotidiana, rinforzo dell’autostima…

  • MIGLIORAMENTO DELLE ABILITA’ GENERALI DI COPING: capacità di problem solving, assertività e sviluppo di abilità di vita quotidiana, rinforzo dell’autostima…

  • MODIFICAZIONE DEI DELIRI: iniziare dalle convinzioni meno forti e più periferiche, sfidare i fatti e non le convinzioni, chiedere di esaminare le alternative, organizzare prove di realtà

  • MODIFICAZIONE DELLE ALLUCINAZIONI E DELLE CONVINZIONI ASSOCIATE e sviluppo di capacità di coping



MODIFICAZIONE DEGLI ASSUNTI DISFUNZIONALI SU SE’ E SUL MONDO (es. essere inutili, privi di qualità…)

  • MODIFICAZIONE DEGLI ASSUNTI DISFUNZIONALI SU SE’ E SUL MONDO (es. essere inutili, privi di qualità…)

  • EFFICACIA: provata nel diminuire la sintomatologia positiva, lo stress e il disagio associati ad essa, soprattutto in pazienti resistenti ai farmaci neurolettici; il risultato dura nel tempo (almeno 18 mesi)



BPRS – Brief Psychiatric Rating Scale di Overall (1962) - intervista strutturata che valuta su una scala a 7 punti (da 1 – assente a 7 - molto grave) 24 item, come ansia, depressione, rischio di suicidio, sospettosità, allucinazioni, distraibilità

  • BPRS – Brief Psychiatric Rating Scale di Overall (1962) - intervista strutturata che valuta su una scala a 7 punti (da 1 – assente a 7 - molto grave) 24 item, come ansia, depressione, rischio di suicidio, sospettosità, allucinazioni, distraibilità

  • PANSS – Positive and Negative Syndrome Scale di Kay (1987) - intervista strutturata che si compone di 30 item suddivisi in 3 scale: sintomi positivi (es. deliri, allucinazioni, disorganizzazione concettuale), sintomi negativi (es. ottusità affettiva, difficoltà di pensieri astratti) e psicopatologia generale (es. ansietà, tensione, consapevolezza di malattia)



Riguardano lavori “competitivi”, svolti in contesti produttivi normali, accanto a lavoratori senza disabilità, con un trattamento previdenziale ed economico

  • Riguardano lavori “competitivi”, svolti in contesti produttivi normali, accanto a lavoratori senza disabilità, con un trattamento previdenziale ed economico

  • Si fondano su una valutazione iniziale accurata delle capacità cognitive, delle attitudini e delle esperienze lavorative; prevedono programmi flessibili e un monitoraggio nel tempo

  • Forniscono un supporto addestrativo, psicologico e pratico completo e continuativo nel tempo

  • Mirano all’integrazione in azienda e alla socializzazione con i colleghi

  • Prevedono che l’operatore di supporto intervenga sui colleghi anziché sul paziente



Inserimento in azienda (tirocinio e assunzione) attraverso i SIL Servizi di Inserimento Lavorativo

  • Inserimento in azienda (tirocinio e assunzione) attraverso i SIL Servizi di Inserimento Lavorativo

  • Formazione e inserimento lavorativo in Imprese sociali

  • Efficacia: dal 25 al 35% dei pazienti gravi dopo 18-24 mesi si inseriscono nel lavoro e lo mantengono






©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale