Della Natura della figura e IL volto



Scaricare 4.4 Kb.
13.11.2018
Dimensione del file4.4 Kb.

Della Natura della figura e il volto

a cura di Daniela Ferrari e Gianluigi Rocca

Trento, Palazzo Trentini, 5 - 28 giugno 2015

La mostra presenta il lavoro di sei giovani artisti, tutti allievi di Gianluigi Rocca, artista trentino e docente di disegno all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Mariacristina Cavagnoli, Laura Forghieri, Luca Pianella, Loriana Pionna, Carlo Alberto Rastelli e Massimo Simonini: tre artisti e tre artiste, tre disegnatori e tre pittori, le cui opere sono accostate per costruire un dialogo sotto il segno della figurazione contemporanea.

Nei suoi ritratti, Mariacristina Cavagnoli raggiunge una pienezza del disegno tale da poter competere con la resa pittorica: la sontuosità della forma e delle superfici, nonostante la misura della composizione rigorosa e pulita, essenziale. Attenta al dettaglio minimo e all’armonia della forma corporea, Laura Forghieri dipinge corpi che appaiono come disossati, sospesi, e riflette sulla caducità del corpo, quale luogo dove, temporaneamente, abita la vita.

Le nature morte di Luca Pianella destano stupore e meraviglia: sceglie oggetti che mai attirerebbero la nostra attenzione, rifiuti accartocciati che disegna con un segno precisissimo e altrettanto pieno, carico di grafite: le cose diventano quasi ombre scurissime di ciò che erano state.

Tema privilegiato da Loriana Pionna è il ritratto infantile: i suoi volti, raffigurati da un punto di vista ravvicinato, paiono fissare lo spettatore dal di là del diaframma di tela o carta con occhi sgranati e consapevoli.

Carlo Alberto Rastelli sembra attingere dal vastissimo universo dell’immaginario digitale, con i suoi ritratti dalle espressioni esasperate, i colori accesi e improbabili, le textures piatte inserite nel contesto come decorazioni stranianti in uno spazio immaginario e innaturale, ma compie un ribaltamento concettuale quasi ironico, dipingendo con una tecnica pittorica tradizionale e a ben guardare si scopre che i suoi riferimenti sono più i pittori del passato.

Massimo Simonini è pittore che guarda attento all’arte antica, non per citarla pedissequamente ma per trarne quel dettaglio, quel riferimento compositivo che desta sorpresa, se calato nel contesto del quadro di figura contemporaneo.

Ciò che accomuna tutti loro è una grande maestria, una tecnica esemplare che sa restituire la realtà nel disegno e nella pittura virando la resa della pura mimesi verso una metamorfosi trasognata o ironica, incantata e stupita del vero.



Selezionando una decina di opere per ogni artista, Rocca compone sei piccole mostre personali organizzate in una collettiva, il cui catalogo è arricchito da un testo critico di Daniela Ferrari.




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale