Der Blaue Reiter Fondazione 1911: Fondazione a Monaco da Wassily Kandinsky e Franz Marc



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17.11.2017
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Der Blaue Reiter


Fondazione

  • 1911: Fondazione a Monaco da Wassily Kandinsky e Franz Marc

  • Nel 1901 Wassily Kandinsky aveva già fondato il gruppo artistico Phalanx e nel 1909 la Neue Künstlervereinigung

  • Il nome Der Blaue Reiter deriva da un quadro omonimo del 1903, sul quale un eroe romantico cavalca su un cavallo bianco in un paesaggio autunnale. Kandinsky amava i cavalcatori e Franz Marc i cavalli.

  • Negli anni successivi si univano anche Paul Klee, Alfred Kubin, Alexej von Jawlensky, August Macke, Gabriele Münter ed altri.

  • Nel 1914 il gruppo si sciolse.

  • Al contrario dell’associazione Die Brücke il gruppo aveva un programma artistico omogeneo, che fu pubblicato nel 1912 sotto il titolo «Der Blaue Reiter».

  • La richiesta di una legge propria del quadro indipendentemente dall’oggetto. Furono preparate le basi dell’arte astratta.



Programma

  • Gli artisti avevano un interesse comune per l’arte medievale ed il primitivismo, ma anche per l’arte francese contemporanea del Fauvismo e del Cubismo.

  • Si cercò di allargare i confini dell’espressione artistica e di arrivare ad un mondo di immagine autonoma.

  • Questo mondo va dal simbolismo animalesco metafisico di Franz Marc alle fantasie colorate di August Macke fino al mondo magico fiabesco di Paul Klee e agli astrattismi matematici-musicali di Wassily Kandinsky.

  • Nelle sue opere astratte Kandinsky cercò di esprimere le proprie emozioni e così di aiutare gli uomini a trovare il mondo sconosciuto dell’anima umana invece di occuparsi dei valori falsi della società guglielmina.



Citato del programma

  • Wir gehen aus von dem Gedanken, dass der Künstler ausser den Eindrücken, die er von der äusseren Welt, der Natur, erhält, fortwährend in einer inneren Welt Erlebnisse sammelt, und das Suchen nach künstlerischen Formen, welche die gegenseitige Durchdringung dieser sämtlichen Erlebnisse zum Ausdruck bringen sollen - nach Formen, die von allem Nebensächlichen befreit sein müssen, um nur das Notwendige stark zum Ausdruck zu bringen - kurz, das Streben nach künstlerischer Synthese, dies scheint uns eine Losung, die gegenwärtig wieder immer mehr Künstler geistig vereinigt (...)



  • Nel programma del gruppo si univano quindi diverse intenzioni artistiche:

  • Tendenze di astrattismo

  • Tendenze espressionistiche

  • Naturalismo

  • Ispirazioni venivano dai movimenti europei d’avanguardia come il cubismo o l’orfismo

  • Un’influenza importante aveva anche l’arte popolare russa e bavarese

  • Kandinsky aveva conosciuto l’arte russa durante un viaggio nella regione Wologda. Nell’arte popolare bavarese trovò impressioni simili.

  • Nel legame tra pittura artistica e arte folcloristica vedeva la connessione tra arte e vita e quindi una rivoluzione dell’arte.



La strada verso l’astrattismo

  • La vera novità dell’arte espressionista che partì soprattutto da Kandinsky, ma anche da Jawlensky, Marc e Klee, aveva come obiettivo la totale liberazione del quadro dall’oggetto.

  • Hoelzel und Kubin avevano già fatto dei tentativi in quella direzione, e August Endell aveva detto nel 1898, che si stava davanti ad una fase completamente nuova con forme che non significono niente e non raffigurano niente e non ricordano niente, che agitano la nostra anima in modo profondo, come sanno fare solo la musica con i suoi suoni (mit Formen, die nichts bedeuten und nichts darstellen und an nichts erinnern, die unsere Seele so tief, so stark erregen, wie es nur immer die Musik in Tönen vermag).

  • Il problema di Kandinsky era quindi di trovare con i colori un’armonia parallela alla musica e a partire dal 1912 trovò delle soluzioni.

  • Le forme colorate pure non erano più espressione di emozioni o sensazioni, che emergevano da un motivo, ma derivarono da un’esperienza interiore dell’anima dell’artista, che fu trasmessa in un certo automatismo e comunicata allo spettatore.

  • Improvvisazione psichica fu chiamata questa tecnica da Klee.

  • Il contenuto del quadro era ormai l’orchestrazione dei colori e il ritmo delle forme.



La fine del gruppo

  • Il punto forte dell’associazione erano i colori e le forme, che non rappresentavano la realtà, ma impressioni e sensazioni fuggenti.

  • Al posto delle dissonanze tipiche per i pittori della “Brücke” loro sceglievano armonie di colori.

  • Invece di disfare le forme, le analizzarono e tendarono così all’astrattismo.

  • L’inizio della prima guerra mondiale portò allo scioglimento del gruppo.

  • I russi dovevano rientrare in patria, altri andarono in guerra, nella quale Marc e Macke morirono.



Kandinsky: Improvisation 28, 1912



Kandinsky



Franz Marc: Blaue Fohlen, 1913



Marc: Drei Pferde II, 1913



Marc: Rote Rehe 2, 1912






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