Devis Scaglioni matr


Fig. 7 : Coefficiente di estinzione e risonanza



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29.03.2019
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Fig. 7 : Coefficiente di estinzione e risonanza
Come si può vedere dalla Fig.7, dove , attorno a  ben precise (nella figura ne è rappresentata una sola), fissate dalla configurazione elettronica della sostanza, il  è soggetto a risonanza e si ha un assorbimento anomalo: questa è l’origine delle righe di assorbimento.

Il colore che la nostra vista associa ad un corpo è quello della luce che esso riflette: in essa ci sono dunque tutte le componenti cromatiche eccetto quelle che esso assorbe. Ad esempio l’acqua è opaca per quasi tutto lo spettro, tranne per una finestrella nel visibile: essa riflette nel verde-azzurro. Per questo, ad esempio, la luce rossa perde già il 90% della sua intensità a 3 m di profondità. Se l’acqua non assorbisse tutte queste lunghezze d’onda assumerebbe per l’uomo una colorazione molto marcata. Una singolare coincidenza è il fatto che il verde-azzurro sia la zona di maggiore sensibilità dell’occhio umano, tanto da far pensare che l’uomo abbia avuto antenati marini!

Come si è visto precedentemente, lo spettro delle onde elettromagnetiche è molto vasto, ma per descrivere i fenomeni terrestri è possibile restringere il campo delle lunghezze d’onda d’interesse a quelle maggiori della minima  a cui emette il Sole.

Quest’ultima cade nell’ultravioletto e lo divide in due parti: quella interna alla zona d’interesse viene detta U.V.A. Si osservi in particolare che rimangono escluse da questo campo anche le radiazioni ionizzanti, le quali hanno un’alta energia e riescono a strappare elettroni agli atomi. Così facendo esse rompono dei legami chimici e creano dei radicali liberi, che sono molto reattivi e danno origine a composti in grado di provocare la morte cellulare negli organismi viventi.

La figura di emissione di un corpo (Fig.4) dipende fortemente dalla temperatura: all’aumentare di quest’ultima il corpo emette a  sempre minori. Se si considera

l’inviluppo dei picchi (si approssima cioè il corpo ad un corpo nero, come si vedrà), esso presenta un massimo, la cui posizione è legata alla temperatura dalla relazione


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Come vedremo questa è detta legge di Wien.





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