Di allegòrico miele – Rapsodíe sarde di Ugo Magnanti



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Di allegòrico miele – Rapsodíe sarde di Ugo Magnanti

Presentazione a Roma il 18 marzo 2017 presso il Gremio dei Sardi

Torno a Roma per la terza volta in diciassette anni. Ho incominciato a conóscere questo nostro terzo Millennio nell’Urbe come volontario nelle attività della Chiesa per il Giubileo, come accompagnatore, come guida nelle Sale-Museo delle Scuderíe papali. Mi trattenni per un mese nella Città del Mondo e incontrai a casa sua Giuliano Manacorda, uno dei piú grandi stòrici contemporànei della Letteratura italiana. Era il mio primo viaggio di questo sècolo e di questo Millennio per la POESÍA. Il secondo viaggio avvenne nel 2006, grazie a una grande artista e stòrica dell’Arte, Cristina Crespo, che mi ospitò per una trasmissione televisiva sull’Arte naïf (Rai New : Chi ha paúra di Monna Lisa? di Orlandini e Sangermano). Fui intervistato e ripreso mentre dipingevo una mia donna tra le “rovine” di un’antica Roma, “Pietra tra le pietre”, e lessi per Rai Radio 1 – Habitat di Roberto Pipa anche una poesía dal mio “Abbecedario della cuoca amorosa”. Anche allora visitai Giuliano Manacorda. Un altro richiamo della Poesía. Questo è il terzo. Sono qui per la Poesía e, in particolare, per la poesía di Ugo Magnanti; e sono òspite di un altro poeta Antonio María Masía, che non vedevo dal 1989 – allora autore di un volume di versi di memorie e grande sentimento e “mesti sorrisi” per chi conosce “la fine precoce dei fiori” (I silenzi di pietra, Dominioni Ed., del dicembre 1988) – e òspite del Gremio dei Sardi di Roma.

Il libro che ho davanti è un libro speciale, perché, appunto è un libro di poesía. Non perché sia speciale rispetto a tutti gli altri libri di poesía, ma proprio perché è un libro di poesía. E qualsíasi libro di poesíe non è un libro qualsíasi: La contraddizione non c’è. Il libro di poesía, infatti, è un libro speciale, poiché si differenzia da qualsíasi altro libro di Scienze, di Matemàtica, di Geografía, di Storia, di Chímica, di Física, di Filosofía, di Narrativa anche quando, come nel caso della Narrativa, possiamo incontrarvi la poesía. Ma quella poesía (come ci càpita di lèggere pàgine di poesía nella lunga prosa di Manzoni o, per restare in questo tempo, nei racconti o nei romanzi di Antonio Puddu, pàgine che talvolta tèndono alla musicalità) è solo sentimento e passione, poesía in senso lato, legata a una concezione romàntica. Non è poesía della parola poètica, come questo. Non è un libro qualsíasi, questo; e la contraddizione è solo apparente. È un libro in cui la parola ha un valore




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