Diocesi di roma



Scaricare 174.21 Kb.
Pagina16/55
29.03.2019
Dimensione del file174.21 Kb.
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   55
Proposte operative
1. Poiché sono previsti tre incontri formativi, in preparazione al Battesimo, due nelle case ed uno in parrocchia, i catechisti cerchino di chiamare telefonicamente i genitori quanto prima, per organizzare l’itinerario previsto con calma.
2. Se è vero che è la comunità cristiana ad accogliere il nuovo nato, è anche vero che entrare nelle case vuol dire essere accolti in quello che è il luogo più intimo di vita di una famiglia e questo richiede rispetto e gratitudine. Per questo l’incontro può essere fruttuoso solo a partire dall’instaurazione di un clima familiare, che privilegia il dialogo e la conoscenza dei genitori.
3. Poiché i catechisti hanno anch’essi figli piccoli o li hanno avuti in passato, lo scambio di esperienze sulle sensazioni provate e sulle paure e le attese per la nuova nascita non è difficile.
4. Vale la pena, piuttosto che porre domande dirette sui motivi che hanno spinto i genitori a chiedere il Battesimo, aiutarli a raccontare cosa ricordano con gratitudine del proprio cammino di fede. Si può chiedere, ad esempio, qual è stata la figura più significativa che li ha aiutati a conoscere il Vangelo, quali esperienze di fede vissute da piccoli vorrebbero non mancassero ai loro figli, quali difficoltà hanno incontrato nel credere e come le hanno superate. È più facile e più naturale, infatti, parlare del Battesimo a partire dall’esperienza concreta vissuta dai genitori piuttosto che da una riflessione astratta. Si giungerà così a parlare del significato del Battesimo a partire dal cammino personale vissuto.
5. È bene però che l’incontro non si limiti a questa memoria. Deve invece giungere ad annunziare perché è bello battezzare il loro figlio: solo Gesù ha rivelato pienamente all’uomo il volto di Dio Padre e con il Battesimo anche la nuova creatura parteciperà di questo dono.
6. Non ci si deve preoccupare di “dire tutto”; l’importante è che i genitori si fermino a meditare però su questo aspetto centrale.
7. Prima di terminare l’incontro, si può consegnare il Sussidio che presenta il Rito del Battesimo (cfr. la scheda Sussidio per i genitori per prepararsi in casa al Rito del Battesimo. Che cosa chiedete alla Chiesa di Dio?), spiegando che sarà poi presentato loro dal parroco nell’incontro in parrocchia. Si inviteranno i genitori a leggerlo e meditarlo per prepararsi insieme.
8. L’incontro si conclude, infine, con una breve preghiera e con la richiesta che i genitori stessi diano la benedizione con il segno di croce al loro piccolo, come hanno già visto fare al parroco.

Nella preghiera si può utilizzare il Salmo del Buon Pastore, mostrando come il bambino diviene con il Battesimo una pecorella del gregge del Signore. Gesù sarà pronto a cercarla ovunque: ha dato, infatti, la vita perché giunga alla salvezza.


Salmo 23 (22)

Il Signore è il mio pastore:


non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Gloria al Padre e al Figlio


e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre,


nei secoli dei secoli. Amen.



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   55


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale