Diocesi di roma



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La preparazione prossima
1. La prima accoglienza da parte del parroco

a nome della comunità

La Chiesa ti accoglie e io ti benedico con il segno della croce


«Abbiamo avuto un figlio e vorremmo battezzarlo». Due motivi di gioia si inseguono in questa richiesta. Innanzitutto la gioia di una nuova vita che è nata, segno che Dio non si è stancato degli uomini. Poi la gioia della presenza di Cristo nel Battesimo, sacramento che conferirà alla nuova creatura la vita divina.

Generalmente è il parroco ad accogliere gioiosamente questa notizia. I genitori lo sentono spontaneamente come il padre dell’intera comunità: per questo chiedono di lui quando vogliono battezzare il loro bambino.

Nella gioia del parroco i nuovi genitori già fanno esperienza dell’accoglienza dell’intera comunità cristiana. La semplicità e la bellezza del primo incontro aiuterà immediatamente i genitori a comprendere che il Battesimo è tutt’altro che un atto amministrativo e consuetudinario. Nello sguardo di fede e nell’atteggiamento di festa del primo incontro avranno già un segno dell’amore con il quale la Chiesa accoglie una nuova vita ed attende la sua rinascita in Cristo.
La nascita di una creatura avviene in obbedienza al comando di Dio padre e creatore che fin dagli inizi della rivelazione si è rivolto all'uomo con il comando: «Siate fecondi e moltiplicatevi» (Gen 1,28 e 9,1). Nessun concepimento umano potrebbe avvenire senza un intervento personale di Dio. Ogni nuova creatura nasce sotto il segno di una benedizione di Dio già reale.

L’avvenimento di una nuova nascita è oggi a Roma ancora più significativo, perché sfida un clima a volte non favorevole all’accoglienza della vita. Proprio quella nascita rimette in moto tanti pensieri nel cuore dei genitori e li spinge quasi naturalmente ad avvicinarsi alla Chiesa, se non sono già cristiani convinti. Infatti, dinanzi al nuovo nato, appare immediatamente evidente che solo una speranza più grande di quella che l’uomo potrebbe garantire è veramente affidabile per il futuro del bambino.

L’accoglienza del parroco farà sperimentare ai genitori in questo primo incontro la gioia della Chiesa che li accoglie proprio in un momento decisivo della loro esistenza, quello nel quale sono diventati padre e madre, trovandosi a trasformare completamente la loro esistenza. La fede non matura mai in astratto, bensì a partire dalle circostanze della vita di cui la provvidenza si serve per chiamare l'uomo a crescere nello Spirito. Ora l’esperienza di diventare genitori è una delle più sconvolgenti e formidabili che l’uomo possa vivere.

I genitori che si sono sposati in Chiesa hanno già esplicitamente promesso che educheranno i bambini nella fede e chiedendo il Battesimo stanno iniziando a tenere fede alla promessa fatta. Quelli che non sono uniti attraverso il sacramento del Matrimonio a volte proprio in occasione del Battesimo tornano ad interrogarsi sulla presenza di Dio nella loro relazione ormai allargatasi anche al nuovo nato.





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