Direzione didattica



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DIREZIONE DIDATTICA

DI AGRATE BRIANZA

TEL.039/650170 FAX 039-6057056

SCUOLA ELEMENTARE DI OMATE

A.S.2000/2001

E MAIL sesagrate@rete039.it

scuolaomate@libero.it

Visto: M.P.I prot. n°897 D del 27/11/2000


PROGETTO “SCUOLE MULTICULTURALI

E MULTILINGUE

IL DIRIGENTE SCOLASTICO


PLESSO DI OMATE

Anno scolastico 2000/2001





La complessità della realtà sociale e culturale in cui la scuola opera impone di fornire efficaci strumenti di lettura del mondo contemporaneo.



INTERCULTURALITA’ COME…..


  • Presa di coscienza della propria identità




  • Sviluppo di un’intelligenza di tipo relazionale




  • Partecipazione attiva e critica fondata sulla ricerca del dialogo







  • Valorizzazione della diversità come risorsa




  • Riconoscimento e valorizzazione delle esperienze proprie ed altrui




  • Assunzione del punto di vista altrui.

Si citano i passi più significativi dei Programmi Ministeriali per ribadire che l’interculturalità, uscendo dall’ambito del solo inserimento degli alunni stranieri, non riguarda una scelta facoltativa di alcuni insegnanti, ma costituisce un urgente “imperativo deontologico” e si prospetta come fili rosso che attraversa tutte le discipline.
DALLA PREMESSA GENERALE DEI PROGRAMMI DIDATTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA:
La scuola elementare si ispira alle dichiarazioni internazionali dei diritti dell’uomo e del fanciullo ed opera per la comprensione e la cooperazione con gli altri popoli

…Il fanciullo è coinvolto in una realtà sociale caratterizzata da rapidi e profondi processi di mutamento dei costumi che lo stimolano ad interrogarsi, rendendo forte l’esigenza di conoscere adeguatamente e di comprendere nella sua complessità la realtà che lo circonda.

La scuola aiuta il fanciullo a superare i punti di vista egocentrici e soggettivi, così come ogni giudizio sommario che privilegi in maniera esclusiva un punto di vista e un gruppo sociale a scapito d’altri.

La scuola è impegnata ad operare perché il fondamentale principio della convivenza democratica ( art. 3 della Costituzione ) non venga inteso come passiva indifferenza e sollecita gli alunni a divenire consapevoli delle proprie idee e responsabili delle proprie azioni

La scuola ha il compito di sostenere l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio di scelte e di assunzioni di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base dell’accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della partecipazione al bene comune.

In relazione alle complessive finalità educative la scuola deve operare perché il fanciullo :

possa sperimentare progressivamente forme di lavoro di gruppo e di vicendevole aiuto e sostegno, anche per prendere chiara coscienza della differenza fra “ solidarietà attiva “ con il gruppo e “ cedimento passivo “ alla pressione del gruppo, fra la capacità di conservare indipendenza di giudizio ed il conformismo, tra il chiedere giustizia ed il farsi giustizia da sé

Sia progressivamente guidato ad ampliare l’orizzonte culturale e sociale oltre la realtà ambientale più prossima, per riflettere sulla realtà culturale e sociale più vasta, in uno spirito di comprensione e di cooperazione internazionale…

La scuola statale non ha un proprio credo da proporre né un agnosticismo da privilegiare. Essa riconosce il valore della realtà religiosa come un dato storicamente, culturalmente e moralmente incarnato nella realtà sociale ed, in quanto tale, la scuola ne fa oggetto di attenzione in modo che il fanciullo possa maturare sentimenti e comportamenti di rispetto delle diverse posizioni in materia di religione e di rifiuto di ogni forma di discriminazione….

( Dalla premessa generale dei Programmi Didattici per la scuola primaria).



Da qui le idee guida del percorso interculturale :


  • VALORIZZAZIONE delle esperienze individuali precedenti all’entrata nella scuola







  • INVITO a far ricorso ai molteplici canali della COMUNICAZIONE diversi da quello verbale




  • RICERCA di differenti modalità didattiche che fondano la pratica sulle esperienze e sui vissuti dei bambini







  • APPROCCIO alla conoscenza da sviluppare “ in rete “ , esplicitare i contenuti dell’insegnamento nei vari ambiti disciplinari per individuarne i collegamenti possibili




  • POSSIBILITA’ di operare scelte contenutistiche.





Nello schema generale precedente si evincono i diversi aspetti dell’interculturalità presi in considerazione con i relativi sviluppi progettuali.

Alcuni progetti specifici sono stati realizzati nel solo plesso di Omate, altri hanno coinvolto l’intero circolo didattico (scuola elementare di via Ferrario ad Agrate : 16 classi e scuola elementare di Omate: 9 classi per un totale di 210 alunni)

Di seguito si allegano:


PROGETTI SPECIFICI DEL PLESSO DI OMATE


  1. FESTA DI HALLOWEN

La nostra tradizione e la tradizione celtica a confronto”


  1. FESTA DI NATALE



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