Diritto amministrativo Usi civici e Governo del territorio Moreschini Ivano 13 settembre 2007


Usi civici e pianificazione urbanistica



Scaricare 84.75 Kb.
Pagina5/8
28.03.2019
Dimensione del file84.75 Kb.
1   2   3   4   5   6   7   8
5.Usi civici e pianificazione urbanistica

I terreni soggetti ad uso civico sono a vocazione agricola, e pertanto si presume tale la loro destinazione urbanistica: sono escluse quindi destinazioni di tipo edificatorio[20]. Il riferimento normativo per tale destinazione si trova negli articoli 11, 12 e 13 della legge 16 giugno 1927, n.1766, che distingue i terreni di proprietà collettiva in due categorie: a) terreni utilizzabili come bosco o pascolo permanente; b) terreni convenientemente utilizzabili per la coltura agraria. L’assegnazione a categoria è peraltro una delle principali finalità delle operazioni demaniali. Il mutamento di destinazione d’uso di tali terreni non è possibile senza l’autorizzazione della Regione, anche se il testo della legge riporta ancora il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste. Un altro riferimento normativo che afferma quanto sopra descritto è l’articolo 41 del Regio Decreto 26 febbraio 1928, n. 332, il regolamento di esecuzione. Tale articolo prevedeva in via eccezionale la possibilità per i Comuni e le Università agrarie di richiedere il mutamento di destinazione “quando essa rappresenti un reale beneficio per la generalità degli abitanti” per la istituzione di campi sperimentali, vivai, ecc.

E’ chiaro che l’istituto del mutamento di destinazione d’uso dei terreni gravati da uso civico è diventato sempre più importante con l’evoluzione socio-economica del paese, e con il passaggio che abbiamo già evidenziato dell’approccio agli usi civici da una concezione di valorizzazione agricola ad una concezione legata ad una più vasta accezione di governo del territorio. Le leggi regionali in tema di usi civici, ed in particolare quelle della Regione Lazio, si sono infatti in questi ultimi anni particolarmente occupate del legame tra pianificazione urbanistica e mutamento di destinazione d’uso dei terreni.

L’altro aspetto da evidenziare rispetto al rapporto tra pianificazione urbanistica ed usi civici è quanto abbiamo già affermato nel paragrafo precedente in relazione al rapporto tra il piano paesaggistico e il piano regolatore generale. In base all’art. 145 del decreto legislativo 42 del 2004 il Piano regolatore generale deve conformarsi alle disposizioni del piano paesaggistico, e quindi se quest’ultimo contiene delle disposizioni in merito agli usi civici, ovvero nel caso in cui i terreni d’uso civico fossero recepiti nella cartografia del piano paesaggistico, lo strumento urbanistico comunale ne deve tenere conto, ed adeguarsi sia nella cartografia che nelle norme tecniche.






Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4   5   6   7   8


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale