Disciplina dei concorsi


CAPO II Procedimento selettivo



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CAPO II

Procedimento selettivo

1. Il procedimento concorsuale è così costituito:



Fase del procedimento

Organo o soggetto competente

Indizione della selezione – approvazione del bando nomina della commissione esaminatrice ed adempimenti connessi

Dirigente

presentazione delle domande di ammissione

Ufficio protocollo

ammissione dei candidati al concorso *

Ufficio del personale

preparazione ed espletamento delle prove
correzione delle prove valutazione dei titoli** stesura dei verbali

Commissione giudicatrice



approvazione della graduatoria e proclamazione dei vincitori.

Dirigente

* tutti i concorrenti sono ammessi con riserva al concorso come previsto dall’art. 10.

** nel caso di prova unica, i titoli si valutano prima dell’espletamento della prova stessa; in tutti gli altri casi i titoli saranno valutati prima dell’ultima prova, per i soli candidati ammessi.

Art. 5. Bando di selezione
1. Nella determinazione con cui si indice la selezione verrà stabilito, motivatamente, il criterio di svolgimento del concorso secondo uno dei sistemi indicati alla lettera a) del comma 1° del precedente articolo 2.
3. Il contenuto del bando di selezione ha carattere vincolante per l’Amministrazione, per i concorrenti, per la Commissione esaminatrice e per tutti coloro che intervengono nel procedimento selettivo.
4. Il bando di selezione deve contenere il termine e le modalita' di presentazione delle domande nonché l'avviso per la determinazione del diario e la sede delle prove scritte ed orali ed eventualmente pratiche. Deve indicare le materie oggetto delle prove scritte o orali, il contenuto di quelle pratiche, la votazione minima richiesta per l'ammissione alle prove orali, i requisiti soggettivi generali e particolari richiesti per l'ammissione all'impiego, i titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità di punteggio, i termini e le modalita' della loro presentazione, le percentuali dei posti riservati al personale interno, in conformista alle normative vigenti nel comparto e le percentuali dei posti riservati da leggi a favore di determinate categorie, mediante esplicita citazione della Legge 2 aprile 1968, n.482 e della Legge 24 dicembre 1986 n.958. Il bando di selezione deve, altresì, contenere la citazione della legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunista tra uomini e donne per l'accesso al lavoro come anche previsto dall'art.57 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.
5. Il bando di selezione deve contenere altresì le seguenti indicazioni:

a) gli estremi dell’atto con il quale è stato indetto il procedimento;

b) il numero dei posti messi a concorso;

c) il trattamento economico lordo assegnato al posto;



d)l'ammontare e le modalità di versamento della tassa di concorso fissata nella misura di £ 20.000 (ventimila lire);
e)l’obbligatoria previsione dell’accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, per i profili amministrativi della cat. B3, per la categoria C e superiori;
f) le dichiarazioni di legge da inserire nella domanda di ammissione, eventuali documenti da produrre, pena esclusione, con la precisazione del relativo regime fiscale, l'indicazione della obbligatorietà o facoltà di presentazione del curriculum. Al bando deve essere allegato un fac-simile della domanda di partecipazione.
6. L'Amministrazione puo' disporre in ogni momento, con provvedimento motivato, la esclusione dalla selezione per difetto dei requisiti prescritti.
7. Eventuali modifiche o integrazioni al bando di selezione devono essere emanate prima della scadenza del termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione. In tal caso il suddetto termine di scadenza deve essere prorogato per un tempo pari a quello già trascorso dal momento della sua apertura fino a quello di pubblicazione dell’integrazione del bando. Le modifiche o integrazioni devono essere rese note con le stesse modalità previste per la pubblicità dei bandi di selezione e devono essere notificate mediante lettera raccomandata A.R. a coloro che al momento della pubblicazione hanno già presentato domanda di partecipazione alla selezione.

Art. 6 Pubblicazione del bando di selezione
1. Il bando di selezione e' pubblicato integralmente all’Albo Pretorio e, per estratto, a mezzo di manifesti da affiggere nelle pubbliche vie, almeno 30 trenta giorni prima della data ultima fissata per la presentazione delle domande. In ottemperanza ad un opportuno criterio di economicità, la pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica avverrà esclusivamente “per avviso”. Potrà essere effettuato l’invio di copie di detto avviso ai comuni della provincia, ai comuni capoluogo di provincia della regione, alle associazioni ed enti interessati al collocamento di particolari categorie di cittadini, nonché alle organizzazioni sindacali di categoria a livello provinciale. Il bando viene diffuso per via telematica tramite l’inserzione nel sito internet del comune.
2. Copia del bando di selezione viene rilasciata, senza spese, a tutti coloro che ne fanno richiesta direttamente o a mezzo posta all’Ente, a cura dell’Ufficio del Personale preposto a svolgere tale servizio.

Art. 7. Proroga dei termini - Revoca della procedura selettiva.
1. L’Amministrazione ha facoltà di prorogare, con provvedimento motivato emanato dall'organo competente, il termine della scadenza del bando della selezione o riaprire i termini stessi. Puo' anche revocare la selezione bandita, quando l'interesse pubblico lo richieda.
2. Dell'avvenuta proroga o riapertura dei termini, dovra' essere data comunicazione al pubblico con le stesse modalita' della pubblicazione del bando; della revoca dovra' essere data comunicazione a ciascun concorrente.

Art.8. Presentazione delle domande d’ammissione.


  1. Le domande di ammissione alla selezione, redatte in carta semplice, devono essere indirizzate e presentate direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’Amministrazione con esclusione di qualsiasi altro mezzo, entro il termine perentorio di giorni trenta dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Ove tale termine scada in giorno festivo, deve intendersi prorogato automaticamente al giorno seguente non festivo.




  1. La data di spedizione delle domande è stabilita e comprovata dal timbro e data dell’ufficio postale accettante.




  1. La domanda deve essere redatta secondo lo schema che è allegato al bando di concorso, riportando tutte le indicazioni che, secondo le norme vigenti, i candidati sono tenuti a fornire.




  1. L’Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata e tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, ne' per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.




  1. Sul retro della busta il concorrente appone il proprio nome, cognome, indirizzo e l’indicazione della selezione al quale intende partecipare.




  1. Le modalità suddette devono essere osservate anche per l’invio di atti e documenti richiesti per l’integrazione ed il perfezionamento di istanze già presentate, sempre che pervengano nel termine ultimo assegnato per tale invio.




  1. In caso di contemporanea emissione di più bandi di selezione da parte dell’Ente, gli aspiranti che intendessero partecipare a più di uno di essi potranno allegare la documentazione richiesta ad una sola domanda di partecipazione, facendo esplicito riferimento ad essa nelle altre domande.



Art. 9. Contenuto delle domande.
1. Fatte salve le specifiche prescrizioni di volta in volta stabilite dal relativo bando di selezione, di norma nella domanda di ammissione, redatta in carta semplice e con firma autenticata ai sensi di legge, il candidato deve dichiarare sotto la propria responsabilità:
a) cognome, nome e residenza;
b) esatto recapito, qualora il medesimo con coincida con la residenza, nonché espressa dichiarazione di impegno a comunicare ogni possibile variazione dello stesso, data la mancata assunzione di responsabilità da parte dell'Amministrazione per l’eventuale dispersione di corrispondenza o per disguidi postali o telegrafici di cui al comma 4° dell'art.8 della presente disciplina;
c) luogo e data di nascita;
d) riferimento al bando di concorso o indicazione del posto per cui intende concorrere;
e) eventuale titolo che da' diritto alla elevazione del limite massimo di età o all’esenzione da tale limite, o a riserva o a preferenza di legge;
f) possesso della cittadinanza italiana o equiparata, ove richiesto;
g) godimento dei diritti politici;
h) le eventuali condanne penali riportate (da indicarsi anche in presenza di atti di clemenza o di intervenuta riabilitazione) e gli eventuali procedimenti penali in corso. In caso negativo dovrà essere espressamente dichiarata la loro inesistenza;
i) la posizione nei riguardi degli obblighi militari (tale dichiarazione dovra' essere resa solo dai candidati di sesso maschile);
l) eventuali servizi prestati presso pubbliche Amministrazioni e conseguenti eventuali cause di risoluzione del rapporto di pubblico impiego;
m) idoneità fisica all'impiego;
n) possesso del titolo di studio richiesto dal bando di selezione, con indicazione dell'Istituto che ha provveduto al rilascio, dell'anno scolastico o accademico del conseguimento e della votazione riportata;
o) possesso del titolo di servizio o professionale eventualmente richiesto.
2. Le persone disabili di cui all’art. 1 della legge 12 marzo 1999, n.68, che concorrono di in conformità a quanto previsto dall'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, salva l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 11 della citata legge 68/1999, devono altresì dichiarare, pena l'esclusione, l'iscrizione negli elenchi di cui all'articolo 8, comma 2, della suddetta legge, ronche in alternativa al possesso del requisito di cui alla lettera m) del precedente comma, tranne gli orfani e vedove ed equiparati, di avere la necessaria capacita lavorativa per il posto messo a concorso e che la natura ed il grado della loro invalidata non e' di danno alla salute ed alla incolumità dei compagni di lavoro o alla sicurezza degli impianti.
3. Alla domanda di partecipazione alla selezione vengono allegati secondo le modalità prescritte nel bando:
a) ricevuta di versamento della tassa di concorso. Tale ricevuta deve essere rimessa pena esclusione;
b) il curriculum, redatto su carta semplice, datato e debitamente sottoscritto, se richiesto dal bando di concorso. In tal caso il curriculum deve contenere tutte le indicazioni utili a valutare l’attività professionale, di studio e di lavoro del concorrente, con l’esatta precisazione dei periodi ai quali si riferiscono le attività medesime, le collaborazioni, le pubblicazioni e ogni altro riferimento che il concorrente ritenga opportuno presentare nel proprio interesse per la valutazione dell’attività da lui svolta. E’ facoltà del candidato non presentare il curriculum, qualora non ritenga di avere elementi utili da sottoporre a valutazione: di ciò egli dovrà fare specifica dichiarazione nella domanda di ammissione.

Il curriculum deve essere adeguatamente documentato, secondo le modalità indicate nel bando, al fine di consentire una oggettiva e concreta valutazione dello stesso;


c) gli eventuali titoli che danno diritto alla elevazione del limite massimo di età o a riserva di posti, o a preferenza di legge, quando ad esse sia stato fatto riferimento nella domanda;
d) ogni altro titolo che il concorrente, nel proprio interesse, ritiene utile agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, compreso il titolo di studio, da rimettere secondo le prescrizioni del bando di selezione, quando ricorrono le condizioni per la valutazione ai sensi del Capo III della presente disciplina. I titoli non prodotti non sono comunque valutabili.
4. Il concorrente dovra' altresì presentare un elenco firmato dei documenti allegati alla domanda redatto in carta libera.

Art. 10. Ammissione dei candidati.


  1. La busta contenente la domanda e i documenti, comunque pervenuta, viene munita del timbro di arrivo al Comune. Nei giorni successivi a quello fissato per la chiusura del concorso, l’Ufficio del Personale prende in consegna le domande pervenute per procedere all'istruttoria preliminare all'ammissione dei candidati verificando il rispetto del termine di scadenza e l’apposizione della firma sulla domanda. Quindi gli atti del concorso vengono trasmessi al Segretario della Commissione.




  1. Tutti i concorrenti sono ammessi con riserva.




  1. Fatto salvo quanto previsto dal successivo comma, scaduto il termine per la presentazione delle domande non e' consentita alcuna regolarizzazione di domande rimesse con omissioni o incompletezze rispetto a quanto espressamente richiesto dal bando di selezione; tuttavia non e' motivo di esclusione l'omissione o la incompletezza di una o più delle predette dichiarazioni, qualora il possesso del requisito non dichiarato possa ritenersi implicito nella dichiarazione afferente ad altro requisito o risulti dal contesto della domanda, o dalla documentazione formalmente rimessa in allegato alla domanda medesima, oppure riguardi la non dichiarazione di situazioni eventuali, nel qual caso la omissione o l'incompletezza sottintende (fino a prova contraria) l’inesistenza della situazione stessa.

4. Prima dell’espletamento dell’ultima prova la commissione esamina le domande dei soli candidati ammessi. Nel caso in cui dall’istruttoria emergano omissioni o imperfezioni riguardanti meri aspetti formali della domande di partecipazione, nel senso che i documenti tempestivamente prodotti, pur avendo i requisiti sostanziali per quanto riguarda il contenuto, presentino tuttavia qualche difetto di forma, ovvero nel caso in cui la domanda presenti omissioni di certificazioni obbligatorie, è possibile procedere alla regolarizzazione postuma delle domande stesse. In tal caso il Presidente della commissione esaminatrice all'istruttoria, a mezzo raccomandata A.R., inviterà l’interessato a perfezionare la domanda o la documentazione entro un termine perentorio decorrente dalla data di ricevimento della comunicazione. Il mancato perfezionamento di quanto richiesto o l’inosservanza del termine stabilito comportano l’automatica esclusione dal concorso.


5. L’esclusione dal concorso, unitamente alla relativa motivazione, viene comunicata agli interessati a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno

.
Art. 11. Selezioni per esami.




  1. Le selezioni per esami consistono:

a) per i profili professionali della qualifica unica dirigenziale: tre prove scritte di cui due a contenuto teorico ed una a contenuto tecnico-pratico, e una prova orale, comprensive dell’accertamento della conoscenza della lingua inglese e della conoscenza e dell’uso di apparecchiature informatiche. I voti sono espressi in trentesimi ed il concorso si intende superato se in ciascuna delle prove scritte si raggiunge una votazione di almeno 21/30.


a) per i profili professionali della categoria “D” ( ex settima qualifica o superiore): in almeno due prove scritte, una delle quali puo' essere a contenuto teorico-pratico ed in una prova orale, comprendente l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera, tra quelle eventualmente indicate nel bando. I voti sono espressi, di norma, in trentesimi (10 punti per ogni commissario). Conseguono l'ammissione al colloquio (prova orale) i candidati che abbiano riportato in ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Il colloquio verte sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate nel bando di concorso e si intende superato con una votazione di almeno 21/30 o equivalente;
b) per i profili professionali della categoria “B3” e “C” (ex quinta e sesta qualifica): in due prove scritte, di cui una pratica o a contenuto teorico - pratico, e in una prova orale. Conseguono l'ammissione al colloquio (prova orale) i candidati che abbiano riportato in ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Il colloquio verte sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate nel bando e si intende superato con una votazione di almeno 21/30 o equivalente.
2. Le prove di esame possono essere precedute da forme di preselezione predisposte anche da aziende specializzate in selezione di personale. I contenuti di ciascuna prova sono disciplinati mediante appositi atti, i quali potranno prevedere che le prove stesse siano predisposte anche sulla base di programmi elaborati da esperti in selezione.
3. Il punteggio finale e' dato dalla somma della media dei voti conseguiti nelle prove scritte o pratiche o teorico-pratiche e della votazione conseguita nel colloquio (prova orale).
Art. 12. Selezione per titoli ed esami.
1. Nei casi in cui l'assunzione a determinati profili avvenga mediante selezione per titoli ed esami, la valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, è effettuata dopo le prove scritte e prima dell’espletamento dell’ultima prova, per i soli candidati ammessi.
2. Per i titoli non puo' essere attribuito un punteggio complessivo superiore a 10/30 o equivalente; il bando indica i titoli valutabili ed il punteggio massimo agli stessi attribuibile singolarmente e per categorie di titoli.
3. Le prove di esame si svolgono secondo le modalita' previste dal Capo V della presente disciplina.
4. La votazione complessiva e' determinata sommando il voto conseguito nella valutazione dei titoli al voto complessivo riportato nelle prove di esame.

CAPO III


Titoli - criteri di valutazione.

Art. 13. Criteri generali per la valutazione dei titoli.
1. La Commissione esaminatrice, dopo aver accertato l’inesistenza di situazioni di incompatibilità dei suoi membri rispetto ai concorrenti ammessi al concorso secondo le modalità prescritte dall'art. 27, comma 1, della presente disciplina, procede alla determinazione delle modalità per la valutazione dei titoli, senza prendere visione dei documenti presentati dai candidati ed osservando i criteri generali stabiliti dal presente articolo.
2. Il punteggio assegnato alla Commissione per la valutazione dei titoli è ripartito nei seguenti gruppi:
- Gruppo I - titoli di studio;

- Gruppo II - titoli di servizio;

- Gruppo III - titoli inerenti corsi di formazione ed aggiornamento professionale;

- Gruppo IV - titoli vari;

- Gruppo V - Curriculum professionale.

3.In ordine ai criteri di classificazione e valutazione dei titoli, i punti a disposizione della Commissione saranno ripartiti come appresso indicato:


1° gruppo : titoli di studio punti 1,85

2° gruppo : titoli di servizio punti 3,30

3° gruppo : corsi di formazione ed

aggiornamento professionale punti 2,85

4° gruppo : titoli vari punti 1,00

5° gruppo : curriculum professionale punti 1,00

______________

totale punti 10

I titoli di studio saranno ripartiti nelle seguenti classi, ad ognuna delle quali verrà attribuito il punteggio a fianco assegnato:


- per il titolo di studio prescritto per l’accesso al posto, con votazione ragguagliata a 10/10 pari a :
6/10 punti 0

7/10 punti 0,30

8/10 punti 0,50

9/10 punti 0,70

10/10 punti 1,00
- per gli altri titoli di studio pari o superiori attinenti a quelli richiesti, verrà attribuito un punteggio sino ad un massimo di punti 0,30.

I punti disponibili per la valutazione dei titoli di studio verranno ripartiti nelle seguenti classi, ad ognuna delle quali verrà attribuito il punteggio a fianco indicato:

- per il diploma di laurea prescritto per l’accesso al posto messo a concorso:

se conseguito con la votazione di 66/110 punti 0

se conseguito con la votazione di 77/110 punti 0,30

se conseguito con la votazione di 88/110 punti 0,40

se conseguito con la votazione di 99/110 punti 0,70

se conseguito con la votazione di 110/110 punti 1,00

se conseguito con la votazione di 110/110 e lode punti 1,15
- per altro diploma di laurea attinente alle funzioni del posto messo a concorso:

se conseguito con la votazione di 66/110 punti 0

se conseguito con la votazione di 77/110 punti 0,15

se conseguito con la votazione di 88/110 punti 0,20

se conseguito con la votazione di 99/110 punti 0,30

se conseguito con la votazione di 110/110 punti 0,40

se conseguito con la votazione di 110/110 e lode punti 0,45
- per corsi accademici di perfezionamento in materie attinenti alle funzioni del posto messo a concorso, sino ad un massimo di punti 0,25.
Non saranno valutati certificati attestanti iscrizioni e frequenze qualora l’esito degli esami finali non sia favorevole.
I punti disponibili per la valutazione dei titoli di servizio verranno ripartiti come segue:

a) servizio di ruolo e non di ruolo presso Pubbliche Amministrazioni con profilo professionale superiore a quello del posto messo a concorso:

per ogni anno punti 0,40;

b) servizio di ruolo e non di ruolo presso Pubbliche Amministrazioni con profilo professionale identico o analogo a quello del posto messo a concorso:

per ogni anno punti 0,30;

c) servizio di ruolo e non di ruolo presso Pubbliche Amministrazioni nella categoria professionale immediatamente inferiore:

per ogni anno punti 0,20;

d) servizio di ruolo e non di ruolo presso Pubbliche Amministrazioni nella seconda categoria professionale immediatamente inferiore:

per ogni anno punti 0,10;

Le frazioni di mese superiori a 15 giorni si arrotondano a mese intero. Quelle inferiori si trascurano.

I servizi di ruolo e non di ruolo prestati in diversa area funzionale di servizio saranno valutati al 50%;
I punti disponibili per la valutazione dei titoli concernenti corsi di formazione, aggiornamento professionale e riqualificazione, saranno assegnati come segue:

- corsi in materie attinenti al posto messo a concorso ( solo se organizzati da Enti pubblici riconosciuti ai sensi di legge, per una durata minima di 30 ore e con valutazione finale del profitto):

per ogni corso punti 0,60.
I titoli vari verranno valutati, in ragione della natura ed importanza di essi, sino ad un massimo di punti 1.
I punti a disposizione per la valutazione del curriculum professionale saranno assegnati con le modalità prescritte dal successivo art. 17, tenendo conto, tra l'altro, della qualità dei servizi prestati, di relazioni scritte e di studi compiuti nell’interesse degli enti di appartenenza, di encomi o elogi, di rapporti di servizio basati su criteri oggettivi.
4. In tutti i concorsi il punteggio attribuito ad ognuno dei candidati non potrà superare il massimo dei punti messi a disposizione della Commissione esaminatrice per ciascuno dei gruppi sopra elencati, anche se i valori dei titoli ivi compresi dovessero superare tale limite.
5. La non valutazione dei titoli, ove lasciata alla discrezionalità della Commissione esaminatrice, deve essere motivata.

Art. 14 . Valutazione dei titoli di studio.
1. L’attribuzione del punteggio riservato al 1° gruppo - titoli di studio - viene effettuata dalla Commissione secondo i criteri generali indicati dal presente articolo.
2. CLASSE A - Titolo di studio prescritto per la partecipazione al concorso.

Il titolo di studio prescritto per la partecipazione al concorso, conseguito con la votazione minima di sufficienza, non dà luogo all'attribuzione di punteggio. Per lo stesso viene valutata la votazione superiore alla sufficienza, sempre che la stessa sia indicata nel titolo.

Le votazioni espresse con giudizio sintetico saranno rapportate a punteggio secondo l’uso corrente:

sufficiente 6/10

buono 7/10;

distinto 8/10;

ottimo 10/10.
3. CLASSE B - Titoli di studio attinenti, di livello pari o superiore a quello prescritto per la partecipazione al concorso.

Il punteggio assegnato a tale classe viene attribuito ai titoli di studio di livello pari o superiore a quello prescritto per la partecipazione al concorso, purché la formazione culturale con gli stessi conseguita risulti attinente, in modo prevalente, ai contenuti di professionalità inerenti il posto messo a concorso.

Nella determinazione delle modalità di assegnazione del punteggio, dovrà tenersi conto delle votazioni con le quali sono stati conseguiti i titoli suddetti.

I titoli di studio di livello pari o superiore a quello prescritto per la partecipazione al concorso, non attinenti in modo prevalente ai contenuti di professionalità del posto messo a concorso, ma tali da documentare il possesso di una più ampia e ricca formazione culturale, saranno valutati nel curriculum professionale in misura comunque inferiore a quella prevista per i titoli di studio di cui al precedente comma.



Art. 15 . Valutazione dei titoli di servizio.
1. L’attribuzione del punteggio riservato al 2° gruppo - titoli di servizio - viene effettuata dalla Commissione secondo i criteri generali indicati dal presente articolo.
2. Viene ammesso a valutazione il servizio prestato, di ruolo e non di ruolo, presso le Amministrazioni pubbliche di cui all’art.1 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 e successive modificazioni e integrazioni, in qualifiche funzionali o livelli retributivi corrispondenti, purché svolti in profili professionali inquadrati almeno nelle due qualifiche o livelli immediatamente inferiori a quella del posto messo a concorso.
3. Non sono suscettibili di valutazione gli anni di servizio eventualmente richiesti quale requisito di ammissibilità al concorso per l'accesso alla riserva di posti al personale interno.
4. Ai servizi prestati a orario ridotto è attribuito un punteggio proporzionato alla durata degli stessi rispetto al normale orario di lavoro.

Art. 16 . Valutazione dei corsi di formazione o aggiornamento professionale e dei titoli vari.
1. L'attribuzione del punteggio riservato al 3° gruppo viene effettuata dalla Commissione in presenza di certificati attestanti la frequenza di corsi di formazione ed aggiornamento professionale ed attività attinenti alla funzione del posto messo a concorso. Sono valutabili in questa categoria solo i corsi organizzati o autorizzati da Enti Pubblici riconosciuti ai sensi di legge, che abbiano comportato una durata di almeno 30 ore.

2. In ordine all'attribuzione del punteggio per la valutazione della 4° gruppo - titoli vari -, è lasciata alla discrezionalità della Commissione stabilire preventivamente, in linea generale, i titoli cui essa intende riconoscere una valutazione, in rapporto ai contenuti del profilo professionale relativo al posto messo a concorso, anche al fine di apprezzare il livello di formazione culturale, di specializzazione o di qualificazione dei candidati.


3. Sono comunque valutati i seguenti titoli:

a) - le pubblicazioni attinenti direttamente o indirettamente i contenuti professionali del posto messo a concorso;

b) - le specializzazioni conseguite in attività connesse all'espletamento delle funzioni del posto messo a concorso, ovvero quelle espressamente richieste quale requisito per l'accesso (ad esempio stenografia, dattilografia, ecc...);

c) - la frequenza di corsi di perfezionamento o aggiornamento di durata inferiore a 30 ore in discipline ed attività professionali comunque attinenti alle funzioni del posto messo a concorso;


4. La valutazione delle specializzazioni e dei corsi di perfezionamento o aggiornamento professionale di cui alle lettere b) e c) del precedente comma, viene effettuata purché tali titoli siano documentati da certificazioni rilasciate da Enti o istituti regolarmente riconosciuti o parificati, mediante esplicita attestazione di frequenza ed eventuale superamento di prova finale.

Art. 17 . Valutazione del curriculum.
1. L'attribuzione del punteggio riservato al 5° gruppo - curriculum - viene lasciata alla discrezionalità della Commissione ed è mirata ad una considerazione unitaria del complesso delle attività che hanno concorso alla formazione culturale e professionale del candidato, dal quale possa desumersi l'attitudine all'esercizio delle funzioni attribuite al posto messo a concorso.
2. La Commissione terrà particolarmente conto:

a) del giudizio complessivo discendente dai criteri di cui al precedente comma;

b) delle attività e di ogni altro elemento di valutazione del candidato che non abbia già dato luogo all'attribuzione di punteggio nelle altre categorie.
3. Nessun punteggio verrà attribuito dalla Commissione al curriculum il cui contenuto venga giudicato irrilevante ai fini delle valutazioni di cui ai precedenti commi, ovvero nel caso in cui il candidato abbia omesso di ottemperare all’obbligo di documentazione del curriculum, secondo le prescrizioni contenute nel bando, ai sensi dell’art. 11, comma 3, punto b) della presente disciplina.

Art. 18 . Categorie riservatarie e preferenze.
1. Nei pubblici concorsi, le riserve di posti, di cui al successivo comma 3 del presente articolo, gira previste da leggi speciali in favore di particolari categorie di cittadini, non possono complessivamente superare la mete dei posti messi a concorso.

2. Se, in relazione a tale limite, sia necessaria una riduzione dei posti da riservare secondo legge, essa si attua in misura proporzionale per ciascuna categoria di aventi diritto a riserva.


3. Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di merito ve ne siano alcuni che appartengono a più categorie che danno titolo a differenti riserve di posti, si tiene conto prima del titolo che da' diritto ad una maggiore riserva nel seguente ordine:


    1. riserva di posti a favore di coloro che appartengono alle categorie di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68, nella misura del cinquanta per cento;

2) riserva di posti ai sensi dell’art.3, comma 65, della legge 24 dicembre 1993, n.537, a favore dei militari in ferma di leva prolungata e di volontari specializzati delle tre Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma contrattuale nel limite del 20%, delle vacanze annuali dei posti messi a concorso;


3) riserva del 2% dei posti destinati a ciascun concorso, ai sensi dell’art.40, secondo comma, della legge 20 settembre 1980, n. 574, per gli ufficiali di complemento dell’Esercito, della Marina e dell'Aeronautica che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.
4. Le categorie dei cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parita' di titoli sono appresso elencate. A parita' di merito i titoli di preferenza sono:
1) gli insigniti di medaglia al valore militare;
2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5) gli orfani di guerra;
6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8) i feriti in combattimento;
9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio in settore pubblico e privato;
13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'Amministrazione che ha indetto il concorso;
18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19) gli invalidi ed i mutilati civili;
20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
5. A parita' di merito e di titoli la preferenza e' determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall'aver prestato lodevole servizio nelle Amministrazioni pubbliche;
c) dalla minore età.

CAPO IV


Commissioni esaminatrici dei concorsi.

Art. 19. Commissioni esaminatrici dei concorsi.


  1. I membri delle Commissioni esaminatrici delle selezioni, compreso il segretario, previste dagli articoli precedenti sono nominate con Determina del Responsabile del Servizio Personale.

2. Le Commissioni esaminatrici di concorso sono composte da tecnici esperti nelle materie oggetto di concorso, scelti tra funzionari delle Amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime. Non possono farne parte, ai sensi dell'art. 35, comma 3, lettera e del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i componenti dell'organo di direzione politica dell'Amministrazione, coloro che ricoprano cariche politiche o che siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali, o dalle associazioni professionali, nonché i componenti degli organi di governo ed elettivi degli organismi sindacali e di rappresentanza dei dipendenti (ex art.3, comma 21, Legge 537/93).

Almeno un terzo dei posti di componente delle Commissioni di concorso, salva motivata impossibilita', e' riservato alle donne, in conformita' all'art.29 del sopra citato decreto legislativo. Nel rispetto di tali principi, le Commissioni esaminatrici, sia per le assunzioni a tempo indeterminato che a tempo determinato, sono così composte:


    1. Per le assunzione dei Direttori di Area: dal Segretario Generale che svolge le funzioni di Presidente; da due Esperti nelle materie oggetto del concorso; da un segretario scelto tra i dipendenti con profilo professionale appartenente almeno alla categoria D;

    2. Per il personale dei livelli: il Direttore di Area del posto messo a concorso con funzioni di Presidente; da due Esperti nelle materie oggetto del concorso; da un segretario scelto tra i dipendenti con profilo professionale appartenente almeno alla categoria C.

3. I membri tecnici e i segretari delle commissioni esaminatrici sono scelti dal Presidente della commissione.


4. Ai fini dell' applicazione dei commi precedenti, per cariche politiche devono intendersi gli incarichi di parlamentare nazionale ed europeo, di amministratore di regione, provincia, comune, o di altro ente soggetto alla vigilanza da parte dell'organo regionale di controllo, nonche' gli incarichi in consessi direttivi od esecutivi nei partiti a livello nazionale, regionale, provinciale o comunale. Per rappresentanti sindacali si intendono coloro che ricoprono incarichi in consessi direttivi od esecutivi nelle confederazioni ed organizzazioni sindacali nei diversi livelli territoriali.
5. Per "esperienza" dei suindicati tecnici, deve intendersi il possesso di specifiche conoscenze tecniche e professionali rispetto alle prove oggetto del concorso, nonché sempre rispetto alle medesime, in possesso di titolo di studio di grado almeno pari a quello richiesto per l'accesso e con lo stesso attinente. Allo scopo di consentire l'accertamento di tale qualita', unitamente all'assenza delle peculiari condizioni di incompatibilità di cui ai precedenti commi del presente articolo, le designazioni devono essere accompagnate da un idoneo curriculum, sottoscritto dall'interessato e con firma autenticata ai sensi di legge. In esso, in particolare, deve essere inclusa la dichiarazione, da rilasciarsi sottola propria personale responsabilita', dell'insussistenza a proprio carico delle predette condizioni di incompatibilità.
6. Le Commissioni esaminatrici dei concorsi per esami o per titoli ed esami possono essere suddivise in sottocommissioni, qualora i candidati che abbiano sostenuto le prove scritte superino le 1.000 unita', con l'integrazione di un numero di componenti, unico restando il presidente, pari a quello delle Commissioni originarie e di un segretario aggiunto. A ciascuna delle sottocommissioni non puo' essere assegnato un numero di candidati inferiore a 500.

Le Commissioni esaminatrici possono avvalersi di personale di vigilanza in relazione al numero dei partecipanti al concorso.


9. Alle Commissioni, di cui al comma 2, lettera a) e b) del presente articolo, possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingua straniera e per materie speciali.
10. E' fatta salva la eventuale diversa composizione delle Commissioni esaminatrici in forza di specifiche disposizioni di legge.

11. Le commissioni esaminatrici sono nominate, di norma, prima del termine di scadenza del concorso.



Art. 20. Cessazione dall'incarico di componente di Commissione esaminatrice e relativa sostituzione.
1. I componenti delle Commissioni il cui rapporto di impiego si risolva per qualsiasi causa durante l'espletamento dei lavori della Commissione, cessano dall'incarico, salvo conferma dell'Amministrazione.

La Commissione esaminatrice rimane in carica durante tutto lo svolgimento delle prove, salvo morte, dimissioni o incompatibilita' sopravvenuta di suoi componenti.


2. Verificandosi una di tali evenienze, il Dirigente provvede alla relativa sostituzione, nominando altra persona appartenente alla categoria del componente cessato ed in possesso delle stesse qualita`, previo esperimento della procedura prevista per la nomina.
3. Se un componente non partecipa a una seduta della Commissione senza giustificato motivo o con giustificazione priva dei requisiti che legittimano l'intervento del supplente, il Presidente dichiarare la sua decadenza ed a sostituirlo con le modalita` di cui al comma precedente.
4. Le operazioni già espletate dalla Commissione restano sempre valide e definitive per cui esse non necessitano di essere ripetute. Il componente di nuova nomina ha l'obbligo di prendere cognizione delle prove gia` esaminate e delle votazioni attribuite.

Art. 21. Commissione esaminatrice - norme di funzionamento.
1. Nel corso della prima seduta, la Commissione esaminatrice si insedia, prende atto della deliberazione con la quale è stata nominata e riceve dal Responsabile dell'Ufficio competente all'istruttoria delle domande di partecipazione tutta la documentazione presentata dai candidati.

Tali atti, assieme a quelli relativi all’espletamento delle prove ed ai verbali, saranno custoditi dal segretario della Commissione, sotto la sua responsabilità, fino alla conclusione dei lavori.


2. Il Presidente della Commissione esaminatrice convoca la successiva riunione (dopo aver ricevuto copia della deliberazione della Giunta comunale relativa all’ammissione dei concorrenti, dichiarata o divenuta esecutiva ai sensi di legge). Gli avvisi di convocazione sono inoltrati a mezzo di lettera raccomandata A.R., spedita almeno sette giorni prima rispetto alla data fissata per la riunione. Le successive riunioni della Commissione sono convocate secondo il calendario dalla stessa fissato e con le modalità ed i termini dalla medesima stabiliti, dei quali si dà atto nel verbale. Il calendario dei lavori può essere successivamente modificato con le stesse modalità o, in caso di impedimento sopravvenuto, per decisione del Presidente, dallo stesso comunicato per iscritto ai membri della Commissione.


  1. La Commissione esaminatrice opera costantemente con la presenza di tutti i suoi componenti. Nel caso in cui alcuno di essi debba assentarsi temporaneamente nel corso della seduta, i lavori vengono interrotti per tutta la durata dell’assenza.

5. Le votazioni della Commissione avvengono a voto palese.

Art. 22. Compensi delle commissioni esaminatrici.
1. Ai membri esperti ed al segretario delle Commissioni esaminatrici sia per le assunzioni a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, sia per le assunzioni a tempo determinato, viene corrisposto un compenso nella misura massima stabilita con relativo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro del Tesoro. La misura dei detti compensi sara' aggiornata ogni triennio sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato di concerto con il Ministro del Tesoro in relazione alle variazioni del costo della vita rilevate secondo gli indici ISTAT.
2. Allo stesso modo e' determinato il compenso da corrispondere all'eventuale personale addetto alla vigilanza nei concorsi.


  1. Ai componenti delle Commissioni esaminatrici spetta altresì il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e debitamente documentate.




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