Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed IL contrasto del fenomeno del cyberbullismo



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Stralcio Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 798 di mercoledì 17 maggio 2017

"Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo"

(approvata dal Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dal Senato)



A.C. 3139-B – Ordini del giorno

ORDINI DEL GIORNO E RACCOMANDAZIONI APPROVATE

   La Camera,


   premesso che:
    il docente che ha il ruolo di referente scolastico deve coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del bullismo e del cyberbullismo anche avvalendosi della collaborazione della polizia postale nonché delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sui territorio;
    tale compito impone conoscenze anche di tipo giuridico ed informatico sui reati connessi a bullismo e di cyberbullismo;
    è opportuna perciò una formazione specifica e che essa sarebbe favorita attraverso Corsi da organizzare dal MIUR d'intesa con il Ministero dell'interno,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di promuovere intese fra MIUR e Ministero dell'interno per l'organizzazione di Corsi di formazione e di aggiornamento sui profili giuridici e sugli aspetti informatici del fenomeno del cyberbullismo rivolti ai docenti che svolgono il ruolo di referente scolastico per la prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo.
9/3139-B/1Carrescia.
   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame all'articolo 3 prevede l'istituzione di un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo;
    tale tavolo tecnico è composto da rappresentanti dei Ministeri, associazioni scolastiche e genitori, operatori che forniscono servizi di social networking e degli altri operatori della rete internet,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere all'interno di tale tavolo tecnico, la presenza anche di soggetti con comprovata esperienza in ambito pedagogico, psicologico, sociale e di comunicazione telematica.
9/3139-B/2Ascani, Amoddio, Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    in sede di approvazione definitiva del testo della legge inerente: «Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo» si sottolinea che tale provvedimento prevede un complesso di misure volte alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, con particolare attenzione alla strategia da adottare verso i minori (sia autori che vittime di illeciti);
    in particolare per cyberbullismo si intende il fenomeno che si manifesta attraverso un atto o una serie di atti di bullismo che si realizzano attraverso la rete telefonica, la rete Internet, i social network, la messaggistica istantanea o altre piattaforme telematiche. Ulteriori manifestazione di bullismo telematico sono: la realizzazione e diffusione online, attraverso internet, chat-room, blog o forum, di immagini, registrazioni o altri contenuti aventi lo scopo di offendere l'onore e la reputazione della vittima; il furto d'identità e la sostituzione di persona per via telematica aventi lo scopo di manipolare i dati personali della vittima e diffondere informazioni lesive del suo onore e della sua reputazione;
    l'articolo 3, prevede l'istituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di un tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni, la redazione entro 60 giorni dal suo insediamento, di un piano di azione integrato finalizzato al contrasto e alla prevenzione nel rispetto delle disposizioni dell'Unione europea in materia e, un sistema di raccolta dati, per monitorare il fenomeno e la sua evoluzione;
    tale piano d'azione è integrato con il codice di autoregolamentazione che deve prevedere l'istituzione di un comitato di monitoraggio al quale è assegnato il compito di identificare procedure e formati standard per le richieste di provvedimenti inibitori,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere un monitoraggio costante ed annuale dell'evoluzione del fenomeno del cyberbullismo, anche approntando un sistema di raccolta dati finalizzato ad approntare nuove strategie di contrasto.
9/3139-B/3Nesi.
   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento affronta il delicato tema della tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo;
    l'articolo 1, nello specifico, dispone che «La presente legge si pone l'obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche»,

invita il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere possibili interventi normativi futuri volti a estendere la disciplina e le tutele previste dalla normativa in esame anche ai maggiorenni vittime di cyberbullismo.
9/3139-B/4. (Testo modificato nel corso della seduta) Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in esame prevede che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Ministero della giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge adotta linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole prevedendo la formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti;
    il provvedimento in esame dispone inoltre che le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della propria autonomia e nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, promuovono l'educazione all'uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche anche mediante la realizzazione di apposite attività progettuali aventi carattere di continuità tra i diversi gradi di istruzione o di progetti elaborati da reti di scuole in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti;
    sarebbe opportuno inserire, nell'ambito delle materie d'insegnamento già esistenti, quali l'educazione civica, l'insegnamento all'uso consapevole della rete internet e dei diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di prevedere, anche in successivi interventi normativi, che le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado inseriscano nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica una parte dedicata all'uso consapevole della rete internet e dei diritti e doveri connessi all'utilizzo delle tecnologie informatiche al fine di prevenire il fenomeno dei cyberbullismo.
9/3139-B/5Bechis, Labriola, Artini, Baldassarre, Segoni, Turco, Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    la proposta di legge A.C. 3139-B recante ”Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” è volta alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del cyberbullismo;
    in particolare, l'articolo 4 reca misure di contrasto in ambito scolastico,

impegna il Governo

a rafforzare, in ambito scolastico, iniziative di educazione all'uso consapevole dei social network e di prevenzione e contrasto degli abusi connessi all'utilizzo dei social stessi.
9/3139-B/6Cristian Iannuzzi, Amoddio.
   La Camera,
   premesso che:
    la proposta di legge in discussione pone l'obiettivo «di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni»;
    si specifica che «per “cyberbullismo” si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica»;
    è corretto che il legislatore persegua e contrasti comportamenti illeciti o denigratori al fine di tutelare le fasce di popolazione più deboli, come i minori, nel caso specifico;
    il fenomeno del «bullismo», anche nella sua versione tradizionale, ovvero senza l'utilizzo di strumenti tecnologici, è una forma di comportamento sociale e come tale è legato ai fattori culturali di un determinato ambiente, intesi come «insieme dei valori, simboli, concezioni, credenze, modelli di comportamento, e anche delle attività materiali, che caratterizzano il modo di vita di un gruppo sociale»;
    Internet è uno strumento e come tale viene definito anche nel Preambolo della Dichiarazione dei Diritti in Internet elaborata dalla Commissione per i Diritti e i Doveri in Internet; allo stesso modo lo sono i dispositivi tecnologici che basano sulla rete il proprio funzionamento;
    il «cyberbullismo» è un modo, attraverso uno strumento specifico, con cui si realizzano comportamenti aggressivi o molesti e non è possibile stigmatizzare un comportamento solo in base allo strumento con cui viene effettuato;
    il legislatore deve dare dimostrazione di prevenire e contrastare il bullismo e le sue versioni «tecnologiche», e non solamente queste ultime, perché le seconde sono possibili solamente in presenza del primo, ma non viceversa,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di rafforzare strumenti e azioni tese a diffondere la cultura digitale in modo da contrastare il pregiudizio e la diffidenza nei confronti di Internet.
9/3139-B/7Coppola, Barbanti, Dallai, Beni, Carrozza, Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 3 del provvedimento in esame prevede un piano d'azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e che nell'ambito del piano si prevede, tra l'altro, che la Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, predisponga periodiche campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sui fenomeni del cyberbullismo avvalendosi dei principali media, nonché degli organi di comunicazione e di stampa e di soggetti privati,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità e la possibilità che queste campagne di informazione e di sensibilizzazione incoraggino anche un uso consapevole, sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.
9/3139-B/8Marzano, Amoddio, Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    il presente progetto di legge, «Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo», è finalizzato a difendere i minori da pratiche di abuso realizzate con strumenti telematici;
    l'articolo 1 comma 2 contiene un elenco di pratiche e comportamenti che definiscono il fenomeno del «cyberbullismo»;
    essendo basato sull'utilizzo di strumenti telematici e di piattaforme in continua evoluzione, il fenomeno del cyberbullismo è per sua natura mutevole, e una definizione basata su un elenco di comportamenti potrebbe rivelarsi in un futuro insufficiente;
    il presente disegno di legge prevede la creazione di un tavolo tecnico, di cui all'articolo 3, finalizzato anche al monitoraggio dell'evoluzione del fenomeno del cyberbullismo,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di utilizzare gli strumenti normativi a propria disposizione per aggiornare periodicamente la lista di pratiche che costituiscono la definizione di cyberbullismo di cui all'articolo 1 comma 2 del presente disegno di legge, seguendo le indicazioni del tavolo tecnico di cui all'articolo 3, qualora quest'ultimo lo ritenesse necessario per rispondere a nuove evoluzioni tecnologiche.
9/3139-B/9Becattini, Palese.
   La Camera,
   premesso che:
    gli articoli 3 e 4 della legge che finalmente questa Camera si accinge ad approvare in via definitiva prevedono rispettivamente l'adozione di un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo e delle linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole;
    il testo non fa purtroppo riferimento al Piano Nazionale Scuola Digitale per ciò che attiene l'investimento educativo soprattutto in tema di media literacy, presupposto essenziale per combattere il fenomeno del cyberbullismo;
    la convergenza di politiche già esistenti e positivamente sperimentate in questi due anni attraverso azioni concrete dovrebbe essere il punto di partenza per ogni tipo di azione proattiva, al di là di generiche linee guida che rischiano di diventare lettera morta,

impegna il Governo

a tenere conto del Piano Nazionale Scuola Digitale al momento dell'adozione dei due atti esposti in premessa.
9/3139-B/10Mazziotti Di Celso, Quintarelli, Palese, Molea, Monchiero.
   La Camera,
   premesso che:
    il disegno di legge in via di approvazione reca «Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo»;
    all'articolo 3 viene istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo del quale fanno parte rappresentanti di una nutrita serie di Ministeri, Autorità, associazioni e rappresentanze, con il compito precipuo di predisporre un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo;
    nell'ambito del piano di cui sopra; sono previste periodiche campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sui fenomeno del cyberbullismo, avvalendosi dei principali media, degli organi di comunicazione e di stampa e dei soggetti privati,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di valorizzare in particolar modo, sia nella predisposizione del piano integrato che nella realizzazione delle campagne informative, l'esperienza e le buone prassi poste in essere negli istituti scolastici in Collaborazione con le associazioni degli studenti e dei genitori, nonché le associazioni attive nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo.
9/3139-B/




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