Documento aggiornamento ptpct triennio 2017 – 2019 Prevenzione della corruzione e trasparenza nel Comune di Montepulciano



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DOCUMENTO AGGIORNAMENTO PTPCT triennio 2017 – 2019

Prevenzione della corruzione e trasparenza nel Comune di Montepulciano

Il presente documento costituisce integrazione ed aggiornamento del Piano per la prevenzione della corruzione e trasparenza - triennio 2017 – 2019 - deliberazione della Giunta Comunale n. ____ in data 30 gennaio 2017

Documento Unico di Programmazione

2017 - 2018 - 2019

Ai sensi del D. Lgs. 118/2011

Obiettivi strategici in materia di Trasparenza ed Intregrità e azioni relative alla prevenzione della corruzione e della illegalità – INTEGRAZIONE Programma triennale della trasparenza ed integrità nel Piano Triennale di Prevenzione della corruzione – D.Lgv 33/2013 Legge 190/2012 – Modificazioni apportate con il D.Lgv 97/2016 in vigore dal 23 dicembre 2016 – PNA 2016 approvato con Deliberazione ANAC n. 831/2016 - Allegato 1 Sezione “Amministrazione trasparente” Elenco obblighi di pubblicità – Deliberazione ANAC n. 1310 in data 28 dicembre 2016.

Nota Società partecipate




INTRODUZIONE
Il sistema contabile introdotto con il D. Lgs 118/2011 e integrato dal D. Lgs 126/2014, accanto alla ridefinizione di principi contabili innovativi, che a differenza del passato assumono oggi rango di legge, ha previsto un generale potenziamento dell'attività di programmazione degli enti locali, che si sostanzia nella predisposizione di un unico fondamentale documento, propedeutico alla formulazione del bilancio previsionale, che unifica e riassume tutti i previgenti documenti di programmazione allegati al bilancio (relazione previsionale e programmatica, piano delle opere pubbliche, piano delle alienazioni, conto del personale, etc.).

Il Documento Unico di Programmazione, nella sua duplice formulazione “strategica” e “operativa” rappresenta pertanto una guida, sia per gli amministratori, sia per i funzionari comunali, che sono tenuti entrambi a improntare le loro decisioni e attività a quanto in esso contenuto. Costituisce quindi lo strumento fondamentale e il presupposto necessario per garantire coordinamento e coerenza all'azione amministrativa in relazione ai documenti di indirizzo politico - programma del Sindaco e Linee Programmatiche - approvati dal Consiglio Comunale.

La valenza strategica e operativa del DUP va inoltre inquadrata anche nell’ambito delle attività di programmazione, pianificazione e monitoraggio delle azioni di contrasto ai fenomeni corruttivi in particolare alla luce della Legge n.190/2012 e s.m. e i., del D.Lgs n.33/2013 e del Piano Nazionale Anticorruzione approvato dall’ANAC.
La sezione Strategica (DUP. SeS) sviluppa e concretizza le Linee Programmatiche di Mandato e individua, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, gli indirizzi strategici dell'Ente con un orizzonte temporale di riferimento che corrisponde al mandato amministrativo. Il quadro strategico di riferimento è definito anche in coerenza con le linee di indirizzo regionale e tenendo conto del concorso di ogni ente locale al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale, secondo i criteri stabiliti dall'Unione Europea.

La sezione Strategica individua pertanto le principali scelte che caratterizzano il programma politico dell'Amministrazione da realizzare nel corso del mandato e gli indirizzi generali da impartire alla tecnostruttura per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. In tale Sezione devono essere, inoltre, indicati gli strumenti attraverso i quali l'Ente intende rendicontare il proprio operato in maniera sistematica e trasparente, al fine di rendere edotti i cittadini del buon uso delle risorse pubbliche e del grado di realizzazione e raggiungimento dei programmi e degli obiettivi fissati dall'Amministrazione.

Gli indirizzi e obiettivi strategici sono suddivisi per Missioni attraverso le quali si sviluppano le Azioni correlate a ciascuno degli obiettivi strategici.

L'analisi strategica delle condizioni interne all'Ente ha richiesto di approfondire i seguenti profili:



 organizzazione e modalità di gestione dei servizi pubblici locali, tenuto conto dei fabbisogni e dei costi standard, ridefinendo - anche in considerazione dei nuovi indirizzi legislativi di recente emanazione – il ruolo degli organismi ed enti strumentali, società controllate e partecipate, in relazione alla loro situazione economico finanziaria, agli obiettivi di servizio e gestionali, all'attività di controllo ove questa competa all'Ente;
 indirizzi generali di natura strategica relativi alle risorse e agli impieghi e sostenibilità economico finanziaria dell'Ente, attuale e in prospettiva.
 predisposizione della pianificazione strategica e organizzativa per il contrasto ai fenomeni corruttivi: modelli organizzativi, procedure adottate e monitoraggio.
Oggetto di specifico approfondimento sono stati:
 gli investimenti e la correlata realizzazione delle opere pubbliche, con l'indicazione del fabbisogno di risorse da impiegare e l'identificazione della ricaduta in termini di maggiori oneri e spese correnti per ciascuno degli esercizi di riferimento della Sezione Strategica del D.U.P.;
 i programmi e progetti di investimento in corso di esecuzione, da concludere;
 i tributi e le tariffe dei servizi pubblici ;
 la spesa corrente con riferimento alla gestione delle funzioni fondamentali e alla qualità e sostenibilità dei servizi resi e agli obiettivi di servizio;
 l'analisi del fabbisogno di risorse finanziarie, strumentali ed umane, per la realizzazione dei programmi che fanno capo alle singole Missioni in cui si articola l'intera spesa dell'Ente, secondo la nuova classificazione funzionale prevista dal D. Lgs 118/2011 così come integrato dal D.Lgs 126/2014;
 la gestione del patrimonio;
 il reperimento e l'utilizzo di risorse straordinarie e in conto capitale;
 l'indebitamento, con l'analisi della sua sostenibilità e andamento tendenziale nel periodo del mandato amministrativo;
 gli equilibri generali di bilancio, correnti e in conto capitale sia in termini di competenza, sia in termini di cassa, con espresso riferimento al contenuto della L. 342/2012 che saranno applicati a partire dal 1 gennaio 2016;
 la situazione delle risorse umane con riferimento alla struttura organizzativa dell'Ente nella sua complessiva articolazione ed evoluzione nel tempo, anche in termini di spesa da sostenere;
 la coerenza e compatibilità presente e futura con le disposizioni con i vincoli di finanza pubblica.
La sezione Strategica costituisce la base e il presupposto per la redazione della sezione Operativa.

La sezione Operativa (DUP SeO) ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi strategici fissati nella Sezione Strategica del DUP. In particolare, la sezione Operativa contiene la programmazione operativa dell’Ente avendo a riferimento un arco temporale triennale.

Il contenuto della sezione Operativa, costituisce guida e vincolo ai processi di redazione dei documenti contabili di previsione dell’Ente.

La sezione Operativa del Documento Unico di Programmazione è redatta, per il suo contenuto finanziario, per competenza con riferimento all'intero triennio e per cassa con riferimento solo al primo anno del triennio. Essa si fonda su valutazioni di natura economico – patrimoniale e copre un arco temporale pari a quello del Bilancio di Previsione triennale.

La sezione Operativa supporta il processo di previsione per la predisposizione della manovra di Bilancio e individua, per ogni singola missione, i programmi che l’Ente intende realizzare e per ogni programma, per tutto il periodo di riferimento del DUP, gli obiettivi operativi annuali da raggiungere definendone gli aspetti finanziari, sia in termini di competenza per l'intero triennio, sia di cassa per il primo anno del triennio, della manovra di Bilancio.

La sezione Operativa si struttura in due parti fondamentali:
Parte 1, nella quale sono descritte le motivazioni delle scelte programmatiche effettuate, sia con riferimento all’Ente che al gruppo amministrazione pubblica, e definiti, per tutto il periodo di riferimento del DUP, i singoli programmi da realizzare ed i relativi obiettivi;
Parte 2, contenente la programmazione dettagliata, relativamente all’arco temporale di riferimento del DUP, delle opere pubbliche, del fabbisogno di personale e delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio.
Nella parte 1 sono in particolare esposte:


  1. Per la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari, individuando le fonti di finanziamento ed evidenziando l’andamento storico degli stessi ed i relativi vincoli;




  1. Per la parte spesa un'illustrazione dei programmi all’interno delle missioni, con indicazione delle finalità che si intendono conseguire, della motivazione delle scelte di indirizzo effettuate e delle risorse umane e strumentali a ciascun programma destinate;




  1. L'analisi e la valutazione degli impegni pluriennali di spesa già assunti.


OBIETTIVI SPECIFICI Trasparenza ed Integrità
Il D.Lgv 25 maggio 2016 n. 97 ha apportato sensibili cambiamenti alla normativa sulla trasparenza, rafforzandone il valore di principio che caratterizza l’organizzazione e l’attività del Comune e delle sue Società partecipate e i rapporti con i cittadini. Tra le modifiche di carattere generale e di maggior rilievo, si evidenzia l’introduzione del nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato agli atti e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, l’unificazione del programma triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, l’introduzione dei nuovi ed aggiornati obblighi di pubblicazione. La nuova disciplina entra in vigore in data 23 dicembre 2016 e l’adeguamento del sito web entro la data del 23 giugno 2017. Il Comune dispone di un proprio Regolamento in materia, adottato in attuazione del DPR n. 352/1992, che disciplina l’accesso documentale ex L. 241/1990, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 121 in data 25.11.1997 . Entro la data del 23 giugno 2017 dovrà essere approvato il nuovo Regolamento in materia di accesso civico e accesso generalizzato.

Per quanto concerne l’aggiornamento degli obblighi di pubblicazione, disciplinati nel D.Lgv 33/2013, con le modifiche apportate dal D.Lgv 97/2016, si fa rinvio all’Elenco che costituisce Allegato 1 Sezione “Amministrazione trasparente” alle Linee Guida emanate dall’ANAC con deliberazione n. 1310 in data 28 dicembre 2016, che forma parte integrante e sostanziale.




OBIETTIVI TRASPARENZA


  1. Piena integrazione del programma triennale della trasparenza e dell’integrità con il Piano triennale anticorruzione - annuale

  2. Attuazione deliberazione n. 831/2016 approvazione PNA 2016 – annuale

  3. Approvazione Regolamento Comunale in materia di accesso civico e generalizzato – trimestre 2017

  4. Adeguamento sito web – 23 giugno 2017

  5. Piena attuazione nuovi obblighi di pubblicazione – Deliberazione ANAC n. 1310 in data 28 dicembre 2016 “Prime Linee guida per l’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel D.Lgv n. 33/2013 come modificato dal D.Lgv n. 97/2016 - decorrenza 23 dicembre 2016 - In Allegato

  6. Adeguamento adempimenti Società in controllo comunale – annuale

  7. Adozione PTPCT – 31 gennaio 2017

  8. Pubblicazione PTPCT - 28 febbraio 2017

  9. Coordinamento obiettivi strategici in materia di trasparenza con obiettivi della programmazione e piano della performance (co. 8 art. 1 L. 190/2012 come modificato dall’art. 41 co. 1 lett. g del D.Lgv 97/2016) – annuale

  10. Sistemazione piano ferie del personale dipendente

  11. Sezione Trasparenza – atto organizzativo fondamentale dei flussi informatici per l’individuazione/l’elaborazione, la trasmissione e la pubblicazione dei dati - annuale

  12. Regia complessiva affidata al Responsabile Unico per la prevenzione della corruzione e trasparenza – coordinamento Responsabili Area P.O. – annuale

  13. Qualità dei dati pubblicati – art. 6 co. 3 D.Lgv 97/2016 e Delibera ANAC n. 50/2013 requisiti di completezza, formato e dati di tipo aperto – semestrale

  14. Pubblicazione ordinaria quinquennale con decorrenza 1 gennaio anno successivo all’obbligo di pubblicazione – sezione archivio senza obbligo di conservazione - annuale

  15. Raccolta ed analisi per singola Area delle Istanze di accesso generalizzato – semestrale

  16. Adozione PEG in versione FOIA

  17. Pubblicazione referti controllo interno successivo – trimestrale

  18. Pubblicazione obiettivi specifici assegnati alle Società in controllo comunale sul complesso delle spese di funzionamento e provvedimenti di recezione – tempestiva

  19. Formazione specifica per il personale indicato dai Resp. di Area – Introduzione crediti formativi - permanente /annuale

  20. Pubblicazione verbali Nucleo di Valutazione - annuale



ELENCO dei RESPONSABILI Comunali della trasmissione e della pubblicazione dei documenti e delle Informazioni (art. 10 co. 1 D.Lgv 33/2013)

Area di riferimento : AREA AMMINISTRATIVA Resp. Dr.ssa Grazia Torelli

Area Edilizia Ambiente : Duchini Massimo P.O.

Area Urbanistica : Massimo Bertone P.O.

Area Area Patrimonio: Giorgio Fanciulli

Area Servizi alla persona cultura sport : Gabriella Gallorini

Area Finanziaria: Simonetta Gambini

Area LL.PP. Patrimonio Manutenzioni : Roberto Rosati

Area Affari Generali attività produttive: Grazia Torelli

Polizia Municipale : Luca Batignani

Per la Società partecipata Montepulciano Servizi – Responsabile Unico : Trasparenza Anticorruzione Dr.ssa Pia Isolani – Funzionario Comunale assegnato.

Il personale dipendente chiamato a partecipare ai corsi di formazione in materia viene individuato con apposito provvedimento del RPCT oggetto di pubblicazione.



PIANO PREVENZIONE CORRUZIONE Triennale 2017 – 2019
Si ritiene di confermare, con le integrazioni contenute nel presente documento, approvato con Deliberazione dell’Organo di Governo, la Giunta Comunale, con provvedimento n. ______ in data __________, il Piano Triennale vigente, di cui si dispone la pubblicazione nei termini di Legge.

Il Comune di Montepulciano è interessato da una profonda riorganizzazione dei propri uffici e delle proprie attività, anche in relazione alla crescita dei servizi in convenzione con il Comune di Torrita di Siena, attualmente estesi alla Segreteria Generale, alla Polizia Municipale, all’area Ambiente e all’area Amministrativa ed ha avviato il processo di fusione fra i due Comuni, per il quale sta lavorando apposita Commissione congiunta. Il Comune di Montepulciano fa parte dell’Unione dei Comuni della Valdichiana.

La riorganizzazione in divenire necessità di tempi tecnici di assestamento anche in ordine alla precisa individuazione delle figure responsabili a livello di uffici, con conseguente necessità di un aggiornamento anche in termini di mappatura dei processi ed esatta attribuzione di competenze e responsabilità.

Si ritiene pertanto di confermare, alla data del 31 gennaio il Piano in vigore, la cui attuazione è condizione di sicurezza per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e per la tutela della legalità dell’azione dell’Ente, con possibilità di eventuale aggiornamento anche di impostazione e di semplificazione/adattamento alla specifica realtà locale nel corso dell’anno.

Il nuovo Piano assume la denominazione e il contenuto di PTPCT piano triennale di prevenzione della corruzione e per la trasparenza. Il contenuto del Piano si arricchisce della seguente elaborazione valida per il triennio 2017 – 2019
ELABORAZIONE TRIENNIO 2017 – 2019
Indirizzi strategici
Con la Legge 6 novembre 2012, n. 190 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione, il nostro ordinamento ha codificato, accanto ai rischi già normati (come, ad es. rischio del trattamento dati o il rischio per la salute sui luoghi di lavoro) un nuova, articolata, figura di rischio correlato all’esercizio dell’attività amministrativa, sia che si tratti di attività procedimentale-pubblicistica sia che si tratti di attività negoziale-privatistica. Tale nuova figura di rischio, caratterizzata da una doppia articolazione, è costituita dal “rischio corruzione” e “rischio illegalità”. La corruzione attiene all’aspetto patologico dell’abuso dell’agire amministrativo mentre l’illegalità è correlata al diverso e ulteriore profilo della irregolarità dell’attività amministrativa. A fronte della tipizzazione e positivizzazione normativa di tali rischi, tutte le pubbliche amministrazioni sono obbligate a porre in essere una seria e rigorosa politica di prevenzione, rilevando la consistenza dei rischi corruzione e illegalità, provvedendo alla relativa gestione con appropriate misure e azioni al fine di conseguire l’obiettivo di riduzione e abbattimento del livello dei rischi. Ciò premesso, per quanto concerne il profilo specifico della “ corruzione”, costituisce obiettivo strategico dell’amministrazione la riduzione del livello del rischio di corruzione all’interno della struttura organizzativa dell’ente, e nell’ambito dell’attività da questo posta in essere. Per quanto concerne il profilo della illegalità, in attuazione dell’art. 97 Cost. e della Legge 6 novembre 2012, n. 190, tutte le amministrazioni individuano strumenti e metodologie per garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. Il rischio di illegalità attiene alla mancanza non solo di legittimità, intesa come violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere, ma anche alla mancanza di regolarità e correttezza. Il sistema dei controlli interni e, soprattutto, il controllo successivo di regolarità amministrativa, funzionali a garantire la legalità dell’agire amministrativo è stato affiancato, a partire dall’entrata in vigore della citata Legge n. 190 del 2012 , da ulteriori strumenti di prevenzione dell’illegalità. Tra questi, il forte potenziamento dell’istituto, già previsto dal D.Lgs. 150 del 2009, della trasparenza con l’introduzione di un principio generale di trasparenza presidiato dalla tipizzazione del nuovo diritto di “accesso civico”.

Nel contempo, la riduzione del rischio di illegalità presuppone che:

venga reso effettivo il collegamento tra il sistema di prevenzione del P.T.P.C. e P.T.T. e il sistema del controllo successivo di regolarità, anche mediante l’utilizzo degli esiti del controllo successivo per la strutturazione delle misure e azioni di prevenzione

La riduzione del rischio di illegalità presuppone altresì l’effettività di attuazione delle regole di comportamento contenute nel DPR 62/2013 e nel Codice di comportamento decentrato dell’Ente, in stretto collegamento con il sistema sanzionatorio ivi previsto per i casi di inosservanza



Obiettivi strategici

Prevenire la corruzione e l'illegalità all'interno dell'amministrazione

L'obiettivo in esame è contenuto nel PTPC 2016-2018. L'introduzione, dal 2012, di una normativa (Legge 6 novembre 2012, n. 190) volta a prevenire fenomeni di corruzione e di illegalità all'interno delle pubbliche amministrazioni ha profondamente inciso sulla conformazione delle amministrazioni, con immediati riflessi anche di natura organizzativa. L'impatto della normativa in esame è tale da richiedere una rivisitazione, anche di natura culturale, dell'approccio all'agire amministrativo, al fine di garantire il buon andamento ed imparzialità dell'attività amministrativa. In questo contesto la prevenzione della corruzione e dell'illegalità costituisce un obiettivo strategico che investe l'intera struttura organizzativa e tutti i processi decisionali dell'ente, attraverso l'elaborazione e l'attuazione di misure di prevenzione indicate nel PTPCT 2017-2019



Garantire la trasparenza e l'integrità

L'obiettivo in esame è contenuto nel PTPCT 2017-2019. In considerazione della valenza del principio generale di trasparenza, per come illustrata negli indirizzi strategici in correlazione con il profilo dell’integrità dell'azione amministrativa, l'amministrazione intende elevare nell'attuale livello della trasparenza per raggiungere, nel triennio di programmazione, un livello massimo di trasparenza.


Promuovere e favorire la ridurre del rischio di corruzione e di illegalità nelle società e organismi partecipati

In attuazione della Legge 6 novembre 2012, n. 190, del D.Lgs 14 marzo 2013 n.33 e della Determinazione n. 8 del 17 giugno 2015, contenente le «Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici», l’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza di cui alla legge n. 190/2012 va assicurata anche negli enti di diritto privato controllati e partecipati, direttamente e indirettamente, da pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici economici, secondo le linee guida diramate dall’Autorità.



OBBLIGHI DI PUBLICITA’ : si riproduce la Deliberazione ANAC n. 1310 del 28 dicembre 2016:

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VISTO il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche».



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