Documento finale del consiglio della classe V



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LES - LICEO ECONOMICO SOCIALE

SAN FRANCESCO DI SALES

Via Cacciatori del Tevere, n.6 - 06012 Città di Castello

Tel. 0758522255 - Fax 0758554229

e-mail sanfrancesco@liberidieducare.it - www.liberidieducare.it

Prot. N………………………

Del 15/05/2016

DOCUMENTO FINALE

DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V

(ai sensi dell’ art. 5 D.P.R 323 de4l 23/07/1998)


ANNO SCOLASTICO 2015/2016


PRESENTAZIONE DELL’ ISTITUTO E

CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
Il Liceo “San Francesco di Sales” consta di cinque classi, una per ogni anno di corso, ubicate in aule ampie e luminose al primo piano dell’edificio scolastico a cui si accede sia da Via Cacciatori del Tevere sia dalle scale mobili del versante Parcheggio Ferri. La struttura architettonica che ospita la scuola occupa l’area di due antichi monasteri agostiniani, e, pur trovandosi inserita nel centro storico, dispone di una vasta area verde. La sua centralità e la sua vicinanza alle principali arterie stradali della città garantiscono l’agevole raggiungibilità dell’Istituto. Città di Castello è il centro abitato più popoloso dell’intero comprensorio altotiberino e ha conosciuto una notevole crescita urbanistica e demografica negli ultimi decenni. La città dispone di una buona rete di servizi sociali gestiti dalla Caritas, dal Comune e da associazioni di volontariato. Soddisfacenti sono le condizioni degli impianti sportivi: la città è molto ricca di associazioni sportive a livello agonistico e non. Il centro storico, dove si trovano alcuni locali particolarmente frequentati, resta ancora un punto di riferimento per i giovani, anche se ormai la maggior parte della popolazione risiede nei rioni

Il Liceo economico-sociale “San Francesco di Sales è parte di un plesso scolastico comprendente anche l’asilo Nido, la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo grado. L’Istituto nacque nel 1816 per iniziativa del vescovo tifernate Francesco Antonio Mondelli (1755-1825) che, per ovviare alla grave arretratezza culturale di Città di Castello affidò ad una piccola comunità di Suore Salesiane il delicato, quanto mai urgente, incarico di provvedere all’educazione ed alla formazione di bambine e ragazze.

Nel 1862 il Comune di Città di Castello chiese alle suore di farsi carico della gestione delle scuole comunali femminili. In tale senso “San Francesco di Sales” fu l’unica scuola della città che fino al 1913 provvide all’insegnamento elementare delle giovani tifernati. In quell’anno, il Comune ottenne dalla competente autorità scolastica provinciale il permesso di aprire scuola proprie. Nel 1927 il Provveditore agli Studi di Perugia concesse la “parificazione” alle scuole Salesiane che dunque si affiancavano a quelle statali. Di qui anche l’esigenza di una sostanziale ristrutturazione ed ammodernamento dei locali scolastici nel corso degli anni ’30, fino all’inaugurazione dell’intera struttura nel 1937. Già l’anno precedente nasceva nel plesso scolastico l’Istituto Magistrale, in sostituzione della precedente “Scuola Civile di Cultura”, finalizzata a preparare agli Esami di Stato per il diploma di maestra. Nel 1939 fu, infine, legalmente riconosciuta anche la Scuola Media inferiore.

Le scuole create in origine per sole ragazze e bambine, nel corso degli anni ’70 sono state aperte anche ai ragazzi. In previsione dell’abolizione degli Istituti Magistrali, avvenuta nel 2001, l’Istituto Magistrale ha richiesto ed ottenuto nel 1996 la “Sperimentazione Brocca”, divenendo Liceo ad indirizzo Socio-Psico-Pedagogico e nel 2010 liceo economico-sociale. Il percorso formativo LES trova la sua ragione di essere nell’ offerta di una solida e ampia cultura generale sia per la prosecuzione di studi universitari specifici, sia per l’ orientamento in attività rivolte al sociale, con spiccate valenze educative, relazionali e comunicative.

FINALITA’ EDUCATIVE


Lo scopo che Consiglio di Classe si è proposto è stato quello di educare i ragazzi ad usare adeguatamente la ragione, sollecitandoli a chiedersi il perché di tutte le cose. La realtà, infatti ( dunque anche una poesia, un teorema, un fenomeno chimico o fisico, un brano musicale, un quadro) ha un significato che vale la pena scoprire. E’ questa l'ipotesi da cui siamo partiti. La finalità è educare i nostri allievi ad un atteggiamento di apertura, disponibilità ed attenzione nei confronti di tutto ciò che incontrano, a partire dall'ora di lezione. Il tentativo è quello di introdurre i ragazzi all'appassionante avventura della conoscenza, non solo offrendo loro strumenti di interpretazione dei vari linguaggi, ma motivandoli, sin dai primi anni, alla capacità di giudizio personale.
OBIETTIVI DIDATTICI
Materie umanistiche - L'educazione linguistica comporta lo sviluppo e il consolidamento delle abilità orali, di lettura e di scrittura, attraverso uno studio via via più approfondito e sistematico della lingua, in relazione al potenziamento delle capacità e alla maturazione dell’ esperienza da parte degli alunni.

Dal punto di vista didattico, l'intervento degli insegnanti ha operato su due livelli:



  • da una parte l’ obiettivo è stato quello di consolidare la conoscenza consapevole del sistema linguistico, anche attraverso una riflessione guidata, in particolare sulla grammatica;

  • dall’altra si è puntato ad accompagnare gli allievi, attraverso l'incontro e l'analisi dei testi, sia alla capacità di leggerli e comprenderli nella loro complessità, sia alla capacità di produrli in modo autonomo e sensato.

Per quanto riguarda l'educazione letteraria, che assume centralità e prevalenza nel triennio superiore del liceo, occorre sottolineare che si è privilegiato l’incontro diretto col testo: solo addentrandosi nell'avventura dell’interpretazione, il lettore può compiere infatti un'esperienza reale nella quale comprendere, cambiare, crescere.

Lo studio delle materie umanistiche ha implicato inoltre un'educazione storica, come sviluppo della capacità di cogliere la "profondità del tempo”, ovvero la specificità dei contesti culturali dai quali prendono vita le varie forme espressive dell'umanità.


Lingua straniera - si è data un’impostazione comunicativa e motivante dello studio della lingua senza però dedicare minore attenzione agli aspetti strutturali su cui si fonda la lingua stessa. Si è chiesto agli alunni di sviluppare poco a poco capacità di analisi e di utilizzo consapevole e corretto delle strutture morfo/sintattiche e lessicali, sfruttando quindi le capacità logiche e di astrazione, ed andando oltre uno studio puramente mnemonico ed imitativo delle forme. A questo scopo si è operato in accordo con gli insegnanti di italiano e latino, materie che sono supporto indispensabile ad un apprendimento maturo delle lingue straniere. Le forma e la modalità attuata dall'Istituto per permettere agli studenti di conoscere dal vivo i paesi di cui studiano la lingua, favorendo così il contatto diretto con la cultura e la civiltà del posto, è stata quella del soggiorno all’estero. Se da una parte la "full immersion" rappresenta una modalità privilegiata per l'apprendimento della lingua, tale esperienza va molto al di là del suo contenuto prettamente linguistico, perché offre all'allievo la possibilità di entrare in contatto, conoscere, capire e rispettare un punto di vista diverso dal proprio, così come gli chiede di rendersi conto più profondamente e di dare ragione della modalità che gli è propria.

La condivisione di tale esperienza con i compagni di classe ed il confronto costante con l'insegnante che li ha accompagnati e li ha guidati è stata la modalità concreta con cui un periodo di una, due o tre settimane all'estero si è rivelata un'esperienza di valore inestimabile per la crescita umana e professionale dello studente.


Materie scientifiche - nello svolgere il percorso didattico delle discipline dell'ambito scientifico, la preoccupazione primaria è stata quella di rendere consapevoli i ragazzi che la matematica, la fisica, la chimica, la biologia, le scienze della terra e l’informatica non sono semplicemente materie definite da una serie di formule, regole e leggi da imparare ed applicare, ma rappresentano metodi diversi di guardare la realtà e quindi un tentativo di lettura e di costruzione di modelli esplicativi di essa. Per aiutare questa consapevolezza, si è ritenuto importante tenere presente l'aspetto culturale e storico (quando è possibile) in cui i singoli argomenti sono inseriti.

Questo modo di guardare la realtà viene innanzitutto comunicato dall'insegnante, che non ripete schemi precostituiti, ma si coinvolge con i ragazzi in questo cammino di conoscenza.

Si ritiene importante, in questo senso, il costante richiamo ad alcune categorie:


  • Esperienza. Si è educati alla scienza attraverso l'esperienza e tale educazione avviene attraverso un rapporto, una relazione tra soggetti che fanno esperienza.

  • Razionalità. E' l'esigenza di una comprensione totale di quello che si sta facendo. E' l'esigenza di chi, osservando la realtà, ha la necessità di rispondere ad alcune domande che essa pone. In questo senso ciò che aiuta a sviluppare tale capacità è un approccio ai diversi contenuti "per problemi". Lo stare davanti al problema (di qualunque tipo) costituisce una categoria fondamentale dell'educazione alla razionalità. In questo senso si è abituato il ragazzo a porsi domande, a rendersi conto dei dati conosciuti, a rendersi conto di ciò che viene richiesto dal problema, a cercare procedure di soluzione utilizzando conoscenze già acquisite, a confrontare procedure diverse analizzando quelle più consone all'obiettivo.

  • Criticità. L'esercizio della razionalità porta alla criticità, che non è il saper esprimere la propria opinione intorno ad un oggetto o saper dialogare con altri, ma la capacità di giudicare con consapevolezza.

Nell'ambito scientifico davanti a problemi non risolti, a postulati non evidenti, stare con lucidità e rigore nell'intento di risolverli, può portare allo sviluppo di una creatività capace di procedere nel cammino della conoscenza.

In questo senso le discipline non possono essere pensate come la somma di tanti segmenti, ma costituite da nuclei che si sviluppano su diversi livelli all'interno dell'intero corso.


PRESENTAZIONE DELLA CLASSE


Alunni

Comune di nascita

Data di nascita

Agostini Tamara

Città di Castello

05/11/1997

Beccafichi Giulia

Città di Castello

20/07/1997

Bistoni Beatrice

Città di Castello

28/10/1996

Capecci Elisabetta

Sansepolcro

10/11/1997

Cesari Martina

Città di Castello

23//12/1997

Cucchiarini Valentina

Città di Castello

08/03 /1997

Di Caterino Livia

Aversa (Caserta)

22/04/1996

Di Stefano Lucrezia

Città di Castello

07/11/1997

Foni Gabriele

Città di Castello

24/06/1997

Gabrielli Giorgia

Città di Castello

07/03/1997

Grassini Lucia

Umbertide

05/03/1997

Grassini Lucrezia

Città di Castello

29/09/1997

Ludovici Marica

Arezzo

12/05/1997

Maggesi Elia

Città di Castello

23/10/1997

Martinelli Francesca

Città di Castello

20/12/1997

Pescari Arianna

Città di Castello

22/02/1997

Ranucoli Michelangelo

Città di Castello

25/03/1997

Silei Margherita

Città di Castello

21/01/1997

Volpi Giulia

Città di Castello

08/07/1997

Zappalà Azzurra

Città di Castello

03/11/1997



DOCENTE

DISCIPLINA

CONTINUITA’

3^ 4^ 5^

ITALIANO - STORIA

FIORUCCI SONIA

X







ITALIANO - STORIA

BIGOTTI RICCARDO




X

X

LINGUA STRANIERA - INGLESE

GIOMMETTI ELIANA

X

X

X

SECONDA LINGUA COMUNITARIA - SPAGNOLO

GIOMMETTI ELIANA

X

X

X

MATEMATICA

BATTISTONI PAOLO







X

MATEMATICA

SERAFINI GABRIELLA

X

X




FISICA

BATTISTONI PAOLO




X

X

FILOSOFIA

PETRUZZI MARIA CRISTINA

X

X

X

SCIENZE UMANE*


PETRUZZI MARIA CRISTINA

X

X

X

DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA

BARTOCCINI MARIDA

X

X

X

STORIA DELL’ ARTE

ROSSI GIOVANNA

X

X




STORIA DELL' ARTE

CORBUCCI CECILIA







X

RELIGIONE

SUOR ILARIA SCARCIGLIA




X

X

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

OTTAVIANI MARIA GRAZIA

X

X




SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

MARCONI MATTEO







X

COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE E

CONTINUITA’ TRIENNALE

*Le scienze umane prevedono l’ insegnamento delle discipline: antropologia, sociologia e metodologia della ricerca nella classe terza e quarta classe; sociologia e metodologia della ricerca nella classe quinta.

QUADRO ORARIO: LICEO ECONOMICO-SOCIALE




MATERIE

I

II

II

IV

V

Italiano

4

4

4

4

4

Storia

2

2

2

2

2

Diritto ed economia politica

3

3

3

3

3

Inglese

4

4

4

4

4

Spagnolo

2

2

2

2

2

Filosofia







3

3

3

Scienze umane

3

3

3

3

3

Matematica

3

3

3

3

3

Storia dell’arte







2

2

2

Geografia

1

1










Fisica







2

2

2

Scienze naturali

2

2










Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

PERCORSO FORMATIVO REALIZZATO

SULLA BASE DELLA PROGETTAZIONE COLLEGIALE
Il lavoro fra docenti e studenti

Lo studio, quale scoperta del senso delle cose e della realtà tutta, richiede la presenza di un maestro appassionato e preparato, che possa guidare l'allievo nel percorso didattico. Perché tale rapporto esplichi le sue potenzialità, non è possibile prescindere da un lavoro comune tra gli insegnanti e da un rapporto vivo con gli studenti. L'azione congiunta tra i professori non può essere semplicemente un accostamento di campi di sapere: l'interdisciplinarietà, anche qualora presenti progetti bellissimi, è superficiale e formale se non si basa sulla condivisione di un'ipotesi educativa. E' questo desiderio che guida la riflessione all'interno delle riunioni di area, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti. Il lavoro tra i professori, il rapporto con gli studenti e le loro famiglie, traggono inoltre giovamento dalla stabilità del corpo insegnanti e dalla conseguente continuità didattica.

Quelle che seguono sono alcune strategie didattiche elaborate dal Consiglio di classe:
Sistematicità. Gli alunni devono riscontrare innanzi tutto nell'insegnante la sistematicità che viene loro richiesta, in modo tate da avere la netta coscienza di compiere un percorso ben preciso di lavoro. Allo stesso tempo occorre attenzione e realismo nei confronti della classe, per cui, senza venir meno al cammino fissato, è necessario saperlo sempre adattare alle nuove esigenze che possono sorgere.

Esplicitazione degli obiettivi. Gli studenti devono essere resi consapevoli degli obiettivi dell'intero percorso, delle singole lezioni, di gruppi di lezioni o di esercizi e iniziative particolari.

Approccio diretto ai testi letterari. E' necessario tener presente l'importanza della trasmissione del gusto della lettura, infatti i ragazzi imparano a studiare anche perché si appassionano a ciò che studiano, fin da piccoli.

Attenzione al linguaggio degli alunni. E' necessario che i docenti di tutte le materie pongano attenzione al modo di esprimersi degli studenti, tanto che esso diventi elemento di valutazione.

Esercizio mnemonico. E' necessario che gli studenti imparino ad usare e quindi ad avvalersi della memoria e che comprendano che per conoscere veramente occorre trattenere ciò che si è compreso.

Lavoro interdisciplinare fra i docenti. E' importante che il lavoro interdisciplinare non sia sporadico o solo relativo a grandi temi, ma sistematico e costante anche riguardo allo svolgimento quotidiano delle lezioni.

Correzione sistematica e puntuale dei compiti. Un compito non corretto perde gran parte della propria utilità e la correzione è tanto più efficace quanto più individuale, ovviamente nei limiti del possibile.

Controllo sistematico dei quaderni: non solo per accertarsi dello svolgimento dei compiti, ma anche per insegnare un'organizzazione ed un ordine, che possano facilitare l'apprendimento.

Studio guidato pomeridiano. Per coloro che si trovano maggiormente in difficoltà si potranno attivare percorsi personalizzati, che si svolgono il pomeriggio sotto la guida o dell'insegnante o di tutors e che hanno il fine di far acquisire al ragazzo una propria autonomia.
Metodologie didattiche

Per potenziare gli obiettivi di cui sopra il Consiglio di classe concorda le seguenti metodologie che

ciascuno farà proprie, scegliendo tra quelle che ritiene più opportune, nel piano di lavoro

individuale.



  • Lezione o discussione interattiva: utile per introdurre nuove tematiche, dal punto di vista teorico, partendo dai prerequisiti o dal vissuto degli studenti;

  • Problem posing: utilizzato per porre gli allievi in “situazione” prima della situazione;

  • Problem solving: utile per potenziare l’autonomia, le capacità organizzative, la capacità di costruire modelli, le capacità critiche;

  • Role playing: utile per sviluppare un comportamento più disinvolto, per osservare e valutare il comportamento più disinvolto, per osservare e valutare il comportamento degli altri, per favorire l’acquisizione di una maggiore comprensione verso i comportamenti altrui;

  • Studio dei casi: utile per potenziare l’abilità di generalizzare concetti e di costruire modelli;

  • Scoperta guidata: utile per risolvere problemi nuovi o che presentano un grado di approfondimento successivo particolarmente impegnativo. La soluzione, che deve portare alla generalizzazione e relativa modellizzazione della regola sottostante il problema, viene facilitata con quesiti mirati;

  • Lezione strutturata: utile per le esposizioni teoriche in modo da far meglio memorizzare concetti chiave e stimolare il dibattito;

  • Lezione frontale: utile per sintetizzare le osservazioni, i contenuti e i concetti emersi durante le attività svolte con i metodi precedenti. Tale lezione non potrà mai durare più di 15’;

  • Brain storming: utile per suscitare domande ed affrontare un tema scelto.

  • Lezione in compresenza per abituare gli studenti, oltre che allo studio delle singole discipline allo studio di nuclei tematici di ampio respiro.


Modalità di lavoro

  • Lavoro a coppie: per risolvere problemi non particolarmente difficili o consolidare conoscenze relative a problemi che non presentano particolari difficoltà;

  • Lavoro di gruppo: per risolvere problemi più complessi e con il fine di: potenziare la socializzazione, la capacità di lavorare in gruppo, di porsi in discussione, di autovalutarsi;

  • Esercitazione guidata: per consolidare le conoscenze di problemi che presentano particolari difficoltà;

  • Lavoro individuale: per le verifiche, siano esse formative o sommative;

  • Lavoro a casa: per consentire agli studenti di potenziare le capacità espressive e consolidare concetti appresi in classe.


Criteri per la valutazione del comportamento

Il collegio dei docenti delibera che, per l’ assegnazione dei voti, non è indispensabile che ci siano tutti i parametri di ogni indicatore




10

Comportamento ottimo

Ottima la socializzazione

Totale rispetto delle regole

Attenzione costante

Esecuzione puntuale dei lavori assegnati

Partecipazione costruttiva

Impegno notevole, interesse e puntualità all’ ingresso a scuola


9

Comportamento distinto

Buona la socializzazione

Rispetto costante delle regole

Attenzione continua

Esecuzione puntuale dei lavori assegnati

Partecipazione attiva

Impegno e interesse costanti


8

Comportamento buono

Discreta la socializzazione

Rispetto delle regole non sempre costante

Attenzione abbastanza durevole

Esecuzione tendenzialmente regolare dei lavori

Partecipazione attiva

Impegno ed interesse abbastanza costanti


7

Comportamento accettabile

Rispetto delle regole non sempre costante

Qualche richiamo verbale e scritto

Distrazione, non puntualità

Esecuzione non sempre regolare dei lavori

Partecipazione ricettiva

Impegno e interesse discontinui


6

Comportamento appena accettabile

Rispetto delle regole incostante

Ripetuti richiami verbali

Note disciplinari a casa e rapporti scritti

Distrazione

Non puntualità

Partecipazione dispersiva

Impegno inadeguato

Interesse scarso


5

Comportamento non accettabile

Assenza di rispetto delle regole

Ripetuti richiami verbali

Numerose note disciplinari a casa e numerosi rapporti scritti

Sospensione dalle lezioni

Partecipazione e impegno inadeguati

Mancanza di interesse



Interventi di recupero e sostegno allo studio

Il Consiglio di classe, in sede di scrutinio del primo quadrimestre, ha deliberato alcune modalità di intervento per il recupero delle insufficienze, per il potenziamento del metodo di studio e l’ approfondimento dei contenuti disciplinari. Gli insegnanti all’ unanimità hanno deciso di procedere con lo studio individuale in tutte le discipline in cui gli studenti hanno conseguito voti negativi. Gli insegnanti hanno sollecitato gli allievi interessati alla partecipazione attiva durante le lezioni, all’ apprendimento ragionato e metodico dei contenuti a casa, fornendo altresì linee-guida durante le spiegazioni in classe. Le verifiche scritte e orali si sono svolte nei mesi di febbraio, marzo e aprile; tutti gli studenti interessati hanno recuperato le insufficienze.


Preparazione all’ Esame di stato

La preparazione all’Esame si è concentrata sulla regolare attività didattica, organizzata intorno a finalità educative ed obiettivi didattici comuni a tutte le discipline, con i quali ciascun docente nel proprio specifico disciplinare ha lavorato per tutto il triennio, attraverso lo svolgimento dei contenuti propri, che ha costantemente verificato in sede di valutazione.

In particolare, fin dall’inizio dell’anno scolastico, il Consiglio di Classe ha chiarito agli studenti le modalità di svolgimento delle prove, informandoli continuamente circa le modalità di svolgimento dell’ Esame di Stato e li ha resi consapevoli dell’effetto che tale prova avrebbe avuto nell’ordinaria attività scolastica, in termini di approfondimento dei nessi interdisciplinari e della necessità di uno studio, quanto mai costante e proiettato in un’ottica di continuità e globalità.

Simulazioni delle prove scritte:


  • Prima Prova (Italiano) lunedì 9 maggio 2016

  • Seconda prova (Diritto ed economia politica) martedì 10 maggio 2016

  • Terza Prova (Test multidisciplinare) giovedì 12 maggio 2016

Le prime due prove hanno la durata di 6 ore ciascuna, mentre la terza di 2 ore e mezzo. Le discipline coinvolte in quest’ultima simulazione sono: scienze umane, inglese, spagnolo, matematica

Le tipologie utilizzate sono quelle indicate con B e C nel D.M. n. 357 del 18/09/98, ossia 2 quesiti a risposta aperta (con un massimo di righe) e 5 quesiti a risposta multipla (4 alternative, una sola corretta). La scelta delle suddette tipologie dipende unicamente dal fatto che, nel corso del triennio, tutte le verifiche sostenute dalla classe in tal senso hanno dimostrato la maggiore congenialità di tali forme di quesiti alle caratteristiche degli studenti. La combinazione delle tipologie B e C permette a tutti gli alunni di esprimersi al meglio in ciò che li contraddistingue: in alcuni una maggiore capacità di analisi e sintesi, in altri una più spiccata tendenza al ragionamento ed alla domanda chiusa.


Laboratori didattici e progetti pluridisciplinari

Nell' ambito del Centenario della nascita di Alberto Burri e relative celebrazioni, la nostra scuola ha promosso un percorso pluridisciplinare, indirizzato alla conoscenza dell' Artista tifernate e della sua opera.
1) La prima iniziativa ha visto coinvolte le discipline di Arte, Inglese e Scienze umane con un progetto collegato ad una mostra allestita a Palazzo Vitelli di Città di Castello dal titolo "Rendez vous des amies". La classe ha potuto apprezzare le opere esposte attraverso la spiegazione delle stesse rigorosamente in lingua inglese.
2) Visita alla Mostra di Arte Contemporanea "Il sogno e la materia", a Palazzo Facchinetti di Città di Castello. La mostra è allestita da un gruppo di artisti tifernati, ArteFare, che ha esposto gli ultimi lavori, reinterpretando Alberto Burri.
3) Visita al Museo Burri di Palazzo Albizzini di Città di Castello.
4) Visita alla mostra "Segno, forma gesto" sull' arte moderna alla Pinacoteca Comunale.
5) “Quotidiano in classe”

Iniziativa “Quotidiano in classe” promossa dall’ Osservatorio Permanente Giovani Editori e particolarmente svolta dalle materie di storia, italiano, biologia, legislazione sociale e metodologia



Obiettivi:

  • formare nello studente una coscienza critica

  • favorire nello studente la coscienza degli eventi che vive nella realtà sociale

  • promuovere l’ integrazione del soggetto nella società di appartenenza

Metodi e tempi ( 5 anni)

  • lettura dei quotidiani

  • approccio sociologico e letterario ad essi

  • analisi degli articoli

  • dibattiti guidati e liberi

Strumenti:

  • Corriere della sera

  • La Nazione

  • Focus

Verifiche :

  • colloquio orale individuale

  • colloquio orale collettivo

  • analisi del testo

  • saggio breve

6) Uscita didattica a Firenze per visitare a Palazzo Strozzi "Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana", un' eccezionale esposizione di cento opere di celebri artisti, dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro, tra metà Ottocento e metà Novecento.


7) Concorso Gabriotti, promosso dall' Istituto di Storia Politica e sociale Venanzio Gabriotti, sul tema proposto alle scuole dal titolo "I giovani di cento anni fa: città e campagna, povertà e benessere, scuole e lavoro, giochi".
8) Partecipazione alle iniziative promosse dall' "Altro cioccolato", convegni e visione di film sul mercato equo solidale e l' obsolescenza programmata.
9) Libriamoci : partecipazione al progetto con letture in classe e approfondimenti, tenuti da attori ed esperti del settore.
10) Laboratorio pluridisciplinare sulla droga: visita alla Comunità terapeutica di San Patrignano; incontro con alcuni giovani residenti della Comunità locale CEIS; incontro/dibattito con la scrittrice Giorgia Benusiglio.
11) Partecipazione alla colletta alimentare, promossa dal Banco Alimentare locale.
Incontri formativi

1) Incontro sulla legalità con il Giudice dott. Salcerini, al fine di rendere la materia di diritto più vicino al vissuto dei ragazzi.


2) Incontro sul ruolo del politico e della politica con le nuove generazioni, con l' On. Anna Ascani.
Stage di lingue all’estero

Finalità:

  • affrontare un’esperienza in una città di lingua anglofona e spagnola

  • full immersion linguistica con frequenza in una scuola e soggiorno in famiglia o in ostello

  • verificare le proprie competenze comunicative

  • migliorare la propria competenza comunicativa

  • confrontarsi con abitudini e stili di vita differenti dai propri

  • migliorare la propria capacità di socializzazione grazie all’esperienza in famiglia

  • affrontare situazioni comunicative reali, situazioni quotidiane

  • acquisire maggiore autonomia ed indipendenza

Paesi Esteri visitati

  • Praga 2013/2014

  • Spagna (Valencia) 2014/2015

  • Berlino 2015/2016

Valutazione

La classe ha vissuto un' esperienza linguistica significativa in Spagna, frequentando un corso di lingua in una scuola accreditata e soggiornando presso alcune famiglie. La mattina gli studenti hanno frequentato il corso di lingua; il pomeriggio era dedicato a visite artistiche ed escursioni guidate, sempre con accompagnatori del luogo. In tal modo la conoscenza delle forme espressive di cultura ed arte sono state sempre mediate dall’uso della L2. Gli altri due viaggi di istruzione hanno avuto l' obiettivo di conoscere la cultura e l' arte dei luoghi visitati.


Progetti di educazione fisica

L’ educazione fisica, motoria e sportiva contribuisce alla formazione della personalità dell’ alunno attraverso la consapevolezza della propria identità corporeità, nonché della necessità di prendersi cura della propria persona e del proprio benessere. Nei cinque anni del Liceo la scuola ha proposto esperienze dirette di sport diversi, stipulando una convenzione con il Comune, che gestisce gli impianti sportivi polifunzionali della città. In particolare durante l' anno scolastico 2015/2016 i ragazzi si sono cimentati nell' arrampicata, nello slackline e nell'attività di giocoleria.


STAGE LAVORATIVO - Una nuova modalità di collegamento della scuola con il lavoro

L'alternanza scuola-lavoro ha consistito nella realizzazione di un percorso progettato, attuato, verificato e valutato, sotto la responsabilità dell' Istituto scolastico, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro (art.4 D.Lg.s. 15 aprile 2005, n. 77).

La classe nell' anno scolastico 2014/2015 ha effettuato uno stage lavorativo in varie siti inerenti ai settori economico e sociale

Le finalità principali sono state quelle di:

a. aver potenziato l' autonomia scolastica e lavorativa

b. aver qualificato l' offerta formativa

c. aver esaltato la flessibilità scolastica

d. aver risposto ai diversi bisogni degli alunni

e. aver avuto una forte valenza orientativa



Tempi: 2 settimane (maggio/giugno)

La valutazione del percorso è stata giudicata molto positiva, sia dagli Enti con cui i ragazzi hanno collaborato, sia dal Consiglio di classe che ha controllato l' intero iter lavorativo.



GRIGLIE DI CORREZIONE

PRIMA PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO

Obiettivi

Valutazioni

Punti

Comprensione e

analisi del testo

ottima risulta la comprensione del testo, approfondita l’analisi con la presenza di spunti originali.

4

buona la comprensione e l’analisi del testo

3

sostanziale è la comprensione del testo, semplice l’analisi (suff)

2

1comprensione parziale, analisi settoriale

1,5

1- comprensione molto frammentaria, analisi superficiale

1

Conoscenza degli argomenti proposti

La conoscenza degli argomenti proposti risulta:

4- specifica e approfondita

4

3- completa ma priva di approfondimento (suff)

3

2- settoriale

2

1- generica

1

0.5 approssimata e molto frammentaria

0,5

Articolazione, coesione e coerenza delle argomentazioni

I contenuti esposti risultano:

completamente organici, coerenti e coesi

3

sostanzialmente organici, coerenti e coesi (suff)

2

per lo più organici, coerenti e coesi

1

per lo più disorganici e/o incoerenti

0,5

Competenza comunicativa, ortografica e sintattica

L’esposizione risulta:

articolata, corretta, con il lessico appropriato

4

chiara e corretta, con lessico semplice (suff)

3

per lo più chiara e corretta, con lessico semplice

2

poco chiara e per lo più scorretta

1

PUNTEGGIO TOTALE

/15


Arrotondamento per difetto < 0,50; per eccesso ≥ 0,50
TIPOLOGIA B - SAGGIO BREVE/ARTICOLO DI GIORNALE



Obiettivi

Livelli parziali

Punti

- Comprensione e utilizzo dei documenti assegnati e di integrativi

Completo è l’utilizzo dei documenti dati, corretta è la comprensione e la rielaborazione degli stessi; presenza di approfondimenti e integrazioni.

4

Tutti i documenti sono stati correttamente compresi e utilizzati; manca l’approfondimento (suff)

3

Parziale è l’utilizzo dei documenti, anche se adeguato; manca l’approfondimento

2

Carente è sia l’utilizzo che la comprensione dei documenti

1

Coerenza alla forma testuale prescelta e rispetto della consegna




Ottima è l’adesione alla forma testuale prescelta, come pure il rispetto della consegna e la presentazione grafica dell’elaborato.

3

Buona è la coerenza alla forma testuale prescelta, sia in quanto agli elementi formali che strutturali (forma argomentativa)

2

Sufficiente è la coerenza alla forma testuale e limitato ai soli elementi formali risulta il rispetto della consegna

1

Sia la coerenza che il rispetto della forma testuale sono insufficienti

0,5

- Articolazione, coesione, coerenza delle argomentazioni

I contenuti esposti risultano:

completamente organici, coerenti e coesi

3

sostanzialmente organici, coerenti e coesi

2,5

per lo più organici, coerenti e coesi

1

per lo più disorganici e/o incoerenti.

0,5

- Competenza comunicativa, ortografica esintattica

L’esposizione risulta:

articolata, corretta, con il lessico appropriato

4

chiara e corretta, con lessico semplice

3

per lo più chiara e corretta, con lessico semplice

2

poco chiara e per lo più scorretta

1

Originalità




l’elaborato è svolto in modo personale e originale

1

l’elaborato è svolto in modo personale

0,5

PUNTEGGIO TOTALE


/15

Arrotondamento per difetto < 0,50; per eccesso ≥ 0,50


TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO


OBIETTIVI

INDICATORI

VALUTAZIONI

PUNTI

Pertinenza alla traccia

e ricchezza dei contenuti

  • Pertinenza alla traccia.




  • Approfondimento dei contenuti

I contenuti appaiono:




Pertinenti ed esaurienti, ampi e approfonditi

4

Pertinenti corretti e abbastanza sviluppati (suff)

3

Pertinenti, essenziali

2

Non sempre pertinenti, incompleti

1

Capacità d’analisi e/o collegamenti

  • Analisi dei fatti storici

  • Capacità di istituire confronti

  • Individuazione dei soggetti, cause, conseguenze.

L’analisi risulta:

Pertinente con collegamenti articolati e una corretta individuazione dei rapporti di causa-effetto

4

Pertinente, con collegamenti per lo più articolati o una corretta individuazione dei rapporti di causa – effetto (suff)

3

Non sempre soddisfacente, legami semplici e lineari

2

Limitata e frammentaria.

1

Articolazione, coesione, coerenza delle argomentazioni

  • Argomentazione articolata e organica.

  • Argomentazione coerente

I contenuti risultano:

Organici, consequenziali, coerenti e coesi

3

sostanzialmente organici e coesi (suff)

2

non del tutto organici, per lo più coerenti, abbastanza coesi

1

Disorganici, incoerenti, privi di coesione.

0,5

Competenza comunicativa, ortografica e sintattica

  • Fluidità espositiva

  • Correttezza ortografica, morfologica e sintattica

  • Linguaggio tecnico

L’esposizione risulta:




articolata e corretta, lessico appropriato

4

chiara e corretta con lessico semplice

3

per lo più chiara e corretta con lessico non sempre appropriato

2

poco chiara, scorretta, lessico improprio

1

PUNTEGGIO TOTALE

/15


Arrotondamento per difetto < 0,50; per eccesso ≥ 0,50
TIPOLOGIA D - TEMA DI ARGOMENTO GENERALE


Obiettivi

Indicatori

Livelli parziali

Punti

- Pertinenza alla traccia
- Ricchezza dei contenuti e analisi degli stessi

Pertinenza alla traccia
Approfondimento dei contenuti

I contenuti appaiono:

pertinenti, ampi, approfonditi e critici

4

pertinenti abbastanza sviluppati e sufficientemente critici

3

pertinenti, essenziali, privi di approfondimento e analisi

2

pertinenti ma incompleti

1

non sempre pertinenti e incompleti

0,5

Personalizzazione

Riflessioni personali
Originalità

Il tema presenta:

riflessioni sviluppate e originali e presenza di spunti originali (tipologia, modalità)

4

riflessioni sviluppate e/o originali

3

riflessioni sufficientemente sviluppate

2

riflessioni generiche prive di originalità

1

Articolazione, coesione, coerenza delle argomentazioni

Argomentazione articolata e organica
Argomentazione coesa e coerente

I contenuti esposti risultano:

completamente organici, coerenti e coesi.

3

sostanzialmente organici e coerenti, sufficientemente coesi.

2

per lo più organici, coerenti e coesi.

1

per lo più disorganici e/o incoerenti.

0,5

Competenza comunicativa, ortografica e sintattica

Chiarezza e fluidità espositiva
Correttezza ortografica morfologica e sintattica.
Linguaggio adeguato alla tipologia di testo

L’esposizione risulta:

articolata, corretta, con il lessico appropriato

4

chiara e corretta, con lessico semplice.

3

per lo più chiara e corretta, con lessico semplice

2

poco chiara e per lo più scorretta

1

PUNTEGGIO TOTALE

/15


Arrotondamento per difetto < 0,50; per eccesso ≥ 0,50

SECONDA PROVA SCRITTA


INDICATORI

LIVELLI DI PRESTAZIONE

PUNTI

COMPRENSIONE DEL TESTO E ADERENZA ALLA TRACCIA

  1. Completa aderenza alle tracce/alla traccia, ottima comprensione del testo

  2. Buona aderenza alle tracce/alla traccia e buona comprensione del testo

  3. Aderenza alle tracce/ alla traccia complessivamente adeguata e comprensione esauriente dei testi

  4. Svolgimento parziale delle tracce/ della traccia, ma comprensione sostanziale di quanto richiesto

  5. Individuazione limitata di quanto richiesto dalle tracce/ dalla traccia e svolgimento non sempre pertinente degli argomenti

  6. Minima individuazione di quanto richiesto dalle tracce/ dalla traccia e trattazione frammentaria degli argomenti

  1. 3.5

  2. 3

  3. 2.5

  4. 2

  5. 1.5

  6. 1

CONOSCENZE
Analisi dei contenuti
Rielaborazione critica
Efficacia argomentativa

  1. Conoscenze approfondite e significativo arricchimento degli spunti offerti dalle tracce/ dalla traccia, analisi critica dei documenti ed argomentazioni ottimali

  2. Buone conoscenze, con qualche arricchimento degli spunti offerti dalla tracce/ dalla traccia; buona analisi dei documenti ed argomentazioni efficaci

  3. Conoscenze adeguate, ma non del tutto approfondite; discreta rielaborazione critica degli argomenti

  4. Conoscenze possedute nelle linee generali e argomentate in modo manualistico; analisi dei documenti tendenzialmente superficiale

  5. Conoscenze imprecise o limitate; analisi e rielaborazione generiche dei documenti

  6. Scarse conoscenze; argomentazioni frammentarie e a volte poco chiare

  1. 6

  2. 5.5

  3. 5

  4. 4.5

  5. 3.5

  6. 2.5

SVILUPPO DELLE TRACCE, ORGANIZZAZIONE ED ELEMENTI DI MERITO
Organicità della impostazione
Collegamenti

Rispetto dei vincoli

Originalità


  1. Sviluppo organico, coeso e autonomo, con collegamenti efficaci e originali. Rispetto dei vincoli

  2. Sviluppo sostanzialmente organico, coeso e autonomo, con collegamenti. Rispetto dei vincoli

  3. Sviluppo per lo più organico e coeso, con qualche collegamento. Rispetto dei vincoli

  4. Sviluppo poco organico e coeso, pur nel rispetto dei vincoli

  5. Notevoli difficoltà nell’ organizzazione della prova e nel rispetto dei vincoli; impostazione frammentaria

  1. 2.5

  2. 2

  3. 1.5

  4. 1

  5. 0.5

PROPRIETA’ LESSICALE E MORFO-SINTATTICA
Correttezza ortografica, grammaticale e di sintassi
Terminologia specifica

  1. Esposizione corretta, chiara, fluida ed efficace in tutta la prova; lessico pertinente, ampio e originale

  2. Esposizione corretta, chiara e scorrevole; lessico pertinente ed ampio

  3. Esposizione adeguata ; lessico abbastanza pertinente e corretto

  4. Esposizione semplice, corretta e sostanzialmente pertinente

  5. Esposizione semplicistica, a volte poco chiara; lessico con qualche imprecisione

  6. Esposizione scorretta e faticosa. Lessico limitato e improprio




  1. 3

  2. 2.5

  3. 2

  4. 1.5

  5. 1

  6. 0.5

PUNTEGGIO TOTALE

/15



Arrotondamento per difetto < 0,50; per eccesso ≥ 0,50
Prof.ssa: giommetti eliana testo di riferimento
Parte teorica



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