Domanda numero 1



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24.01.2018
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Hegel – Filosofia dello Spirito

1. SPIRITO SOGGETTIVO

Riguarda la dimensione individuale dell’esistenza umana, nella coscienza si supera dialetticamente la natura

La libertà dello spirito si realizza però solo in un mondo di relazioni sociali e di istituzioni concrete.

SPIRITO SOGGETTIVO (individuale)
1. Antropologia studia lo spirito come anima (fase aurorale della vita cosciente)

Rapporto uomo/mondo:

infanzia (armonia), giovinezza (conflitto), maturità (conciliazione)
2. Fenomenologia Coscienza

Autocoscienza

Ragione

(prime 3 tappe della fenomenologia dello Spirito)


3. Psicologia Spirito teoretico (conoscere teoretico)

Spirito pratico (conoscere pratico)

Spirito libero (volere libero) – come tale si oggettiva nella proprietà


2. SPIRITO OGGETTIVO

‘Regno della libertà realizzata’, costituisce l’insieme dei rapporti storico-sociali.


2.1 Diritto astratto: esteriore e formale, prescinde dalle caratteristiche dell’individuo e conduce a una libertà negativa e vuota (il soggetto è persona giuridica)
2.2 Morale: va oltre la oggettività esteriore delle norme giuridiche che chiedono al singolo solo obbedienza formale e giunge all’interiorizzazione del dovere (l’individuo diviene soggetto morale)

Rischia di estenuarsi in una morale dell’intenzione pura, in un astratto formalismo e una vuota libertà che nessun contenuto può soddisfare (vs Kant)


2.3 Eticità: il dovere trova un contenuto concreto nei compiti etici che attengono a ciascun individuo nell’ambito familiare, sociale e politico

      1. Famiglia (matrimonio)

      2. Società civile (con la prole si allarga l’orizzonte sociale),

      3. Stato

Come Stato intende l’ordine napoleonico prima e la monarchia costituzionale prussiana poi: non semplici ‘ideali’ ma realtà storiche che la filosofia deve intendere

La filosofia non è profetica ma come la nottola di Minerva ‘spicca il suo volo sul far della sera’: non si propongono ideali, ma si spiega ciò che c’è, non giustificandone però la concreta e particolare realizzazione storica ma la struttura razionale sottostante.

Lo Stato deve essere totalità vivente: la totalità etica si incarna nell’autorità dello Stato e si concilia con la libertà e l’individualità dei sudditi.

Lo Stato non è strumento per l’utilità comune ma è esso stesso fine (vs contrattualismo): l’individuo stesso ha realtà e verità solo in quanto membro dello stato, sostanza etica universale in cui solo ogni libertà si realizza.



Storia universale: la guerra indica la priorità del fine universale sugli scopi individuali; lo Stato è al di sopra del diritto internazionale (vs Kant, Per la pace perpetua) e della morale, poiché solo alla storia del mondo spetta pronunciare il giudizio universale.

In ogni epoca un popolo particolare si fa portatore dello spirito del mondo, esprimendo il principio etico più alto raggiunto fino a quel momento, fino alla decadenza che lascia il passo a un altro popolo.

Non si tratta di piatto ottimismo ma Hegel sa che la ragione si ape la strada attraverso immani conflitti tra popoli e nazioni. La ragione si rivela essere immanente a questa storia ‘mattatoio’.

L’individuo mosso dalle proprie passioni in realtà è vittima della astuzia della ragione che si serve dei singoli e dei popoli per realizzare i propri scopi (Napoleone).



Quattro epoche scandiscono il cammino della libertà:

dispotismo orientale (libertà del solo sovrano divinizzato)

democrazia greca (bella e felice libertà di pochi)

impero romano (infelice sottomissione delle singole ‘persone giuridiche’ al fine universale dello stato)

epoca cristiano-germanica (la libera individualità diviene essenza dell’uomo)

L’astuzia della ragione si coglie però solo a posteriori e facendo i conti con le complesse interazioni degli individui ‘liberi’.



SPIRITO OGGETTIVO (sovraindividuale/sociale)

1. DIRITTO ASTRATTO Proprietà (oggettivazione della libertà)

Contratto (affinché gli altri riconoscano la mia proprietà)

Diritto vs Torto (diritto – delitto – pena)

La pena è utile se riconosciuta come tale dal reo: moralità


2. MORALITA’ Proponimento (per cui questa azione è “mia”)

Intenzione (azione morale) e benessere (fine dell’azione)

Bene e Male (essere e dover essere): il bene è astratto, deve concretizzarsi
3. ETICITA’ oggettività dell’azione (diritto) + coinvolgimento del singolo (morale)

Famiglia:

matrimonio

patrimonio

educaz. figli

Società:

Sistema dei bisogni (agricoltori, artigiani, funzionari pubblici)

Amministrazione della giustizia

Polizia e Corporazioni

Stato:

Diritto interno (potere legislativo di molti, potere del governo di pochi, potere unico del principe: monarchia costituzionale come sintesi di potere democratico, aristocratico, monarchico)

Diritto esterno (non c’è diritto internazionale, vale la guerra; storia come “grande mattatoio”; astuzia della ragione)

Storia del mondo (3 epoche: dispotismo orientale; epoca greco romana; epoca cristiano-germanica)


  • critica della concezione dello stato:

  1. liberale (strumento e non fine)

  2. democratico (vs potere del popolo, che esiste solo perché c’è lo Stato)

  3. contrattualistico (lo Stato precede il cittadino sia cronologicamente, per nascita, sia logicamente, perché il tutto vale più della parte)

  4. giusnaturalistico (non esistono diritti prima che esista uno Stato che li renda tale)


3. SPIRITO ASSOLUTO

Dall’oggettivazione nella eticità e nella storia lo spirito ritorna in sé, elevato al puro sapere di se stesso.


3.1 Arte: è l’apparire sensibile dell’idea come bellezza. La contraddizione dialettica tra contenuto ideale e forma sensibile dà luogo nel suo sviluppo alle tre grandi epoche della storia dell’arte:

arte simbolica (orientale)

arte classica (supera l’ambiguità dell’arte simbolica nell’armonia della figura umana)

arte romantica (l’intero corso della civiltà cristiana fino all’età moderna, in cui si esprime costantemente l’impossibilità di esprimere un contenuto spirituale assoluto nella forma sensibile).

Le singole arti sono ordinate in gerarchia secondo la progressiva libertà dell’assoluto dall’esteriorità sensibile: architettura, scultura, pittura, poesia (dove la parola diviene voce dello spirito).
3.2 Religione: lo spirito si conosce nella forma della rappresentazione, superiore all’intuizione sensibile dell’arte ma ancora inadeguata perché frammista a elementi non concettuali: racconti, immagini.

3.2.1 Critica la concezione romantica della religione come sapere immediato e rigetta il deismo come arida metafisica intellettualistica, lontana dal percorso storico compiuto dalle religioni,

3.2.2 Al contrario, occorre rivalutare il lato speculativo della teologia ed esaminare le tappe dello svolgersi storico della religione attraverso mitologie e credenze. La religione rappresenta la concezione che un popolo ha di sé, ne esprime lo spirito.

3.2.3 Il cristianesimo è religione ‘disvelata’, in cui lo spirito e l’assoluto si rivelano come soggetto infinito e universale. L’incarnazione è momento di conciliazione tra finito e infinito, tra Dio e il mondo; la Trinità riproduce il movimento triadico della dialettica (Padre, Figlio, Spirito)


3.3 Filosofia: lo spirito si esprime nell’unica forma adeguata a esso, cioè il puro concetto speculativo. Il pensiero conquista perfetta trasparenza e la filosofia è l’idea che pensa se stessa.

Filosofia e filosofia della storia. La filosofia ha valore come intero sviluppo: non conta solo l’ultima filosofia ma tutto il percorso compiuto per giungervi. La filosofia sorge a conclusione di ogni grande epoca storica, ne segna il momento di massima consapevolezza e al tempo stesso di tramonto per aprirsi su un nuovo mondo. Nella filosofia germina lo spirito che si realizzerà nella successiva epoca storica (filosofia come ‘nottola di Minerva’ ma anche implicitamente profetica).

SPIRITO ASSOLUTO (stesso contenuto ma con forme diverse)
1. ARTE (intuizione sensibile) – Spirito e Natura sono percepiti come un tutt’uno

Arte simbolica (squilibrio forma/contenuto; messaggio troppo povero: la forma eccede il contenuto)

Arte classica (equilibrio forma/contenuto: figura umana)

Arte romantica (nuovo squilibrio forma/contenuto; messaggio troppo ricco: la forma non basta al contenuto)
2. RELIGIONE (rappresentazione) – rapporto tra Dio e la coscienza

Religioni naturali (Dio “sepolto” nella natura)

Religioni dell’individualità spirituale (greca, giudea, romana)

Religione assoluta (cristianesimo: Cristo = finito + infinito

Trinità = tesi, antitesi, sintesi)


3. FILOSOFIA (puro concetto) – la filosofia è la storia della filosofia giunta a compimento

Dalla filosofia greca alla filosofia di Hegel che “chiude” il percorso


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