Domenica di pasqua



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DOMENICA DI PASQUA

16.04.2006


Schema delle prossime domeniche:

(vedi in "Grandi temi" il file "La Risurrezione di Gesù")


A premesse

B Vangelo e Risurrezione

C fatto storico?

obiezione

D prove della Risurrezione

E che cosa significa “risurrezione”

F in che cosa è consistita la Risurrezione

G significato teologico della Risurrezione

H conclusione

I ricerca di gruppo

_________________________
A PREMESSE
1° Oggi è diffusa una cultura di morte:

terrorismo

violenze

aborto


omicidi

delinquenza

rapimenti

rapine


commercio delle armi

guerre


droga

pena do morte

eutanasia

quanta violenza e volontà di distruggere l'avversario non c'è stata nella campagna elettorale, appena conclusa ?!

Oggi sentiamo bisogno che qualcuno ci additi la vita

e ci parli di speranza.


2° In un mondo fortemente tecnologizzato e con una cultura scientifica e critica imperanti, la Risurrezione di Gesù sa di mitologia, realtà antistorica, antiscientifica… storiella buona per bambini e donnette.

Dal punto di vista razionale e logico, la Risurrezione è un assurdo ?


3° Parlare di un fatto vecchio di 2000 anni, potrebbe sembrare un alibi per non impegnarsi nei problemi attuali di oggi:

es. fame nel mondo,

ingiustizie sociali,

pace …


per rifugiarci in un altro mondo, che non esiste.
Ogni domenica è Pasqua.

Noi in chiesa celebriamo sempre un “memoriale”:

“ricordiamo” Gesù.

lo “rendiamo presente”, lo attualizziamo

per "ricevere forza e coraggio per continuare ad andare avanti assumendoci un impegno concreto",
Credere in Gesù risorto significa impegnarci nella società, nella vita, perché non deve essere il male, la morte, la disperazione a prevalere,

ma

il bene, la vita, la speranza.



IL MIO DIO E' "IL VIVENTE"
Il mio Dio è Risorto

Il mio Dio è vivo: Lui è "il Vivente"

non è un Dio di morti.
Dio non è una mia invenzione,

non sono stato io a creare Dio

a mia immagine

ma è stato Lui a creare me sulla sua.

Io non sono abbastanza vivo,

io non possiedo le fonti della vita.

E' Lui la vita,

Lui è il necessario, il vivente.

Io sono un'ombra, un suo riflesso,

una sua volontà, un segno del suo amore.

Lui, il mio Dio è la realtà, è la concretezza;

io sono apparenza, ombra, sogno,

immagine, fantasia, figura, fantasma,
Il mio Dio non è solo risorto,

non è solo vivo,

Lui è "il Vivente";

Lui è "la Vita",

da Lui scaturisce la Vita.

Questa fede ha creato la Comunità dei credenti:

comunità di quanti sentono

Cristo Risorto Vivente in mezzo a loro.

La sua Parola è presenza viva in mezzo a noi:

"Io sarò con voi

tutti i giorni fino alla fine del mondo"
"Non vi lascerò orfani…"
Il mio Dio è uno di Parola

quando dice una cosa quella è già realtà.

Il mio Dio non è un Dio lontano,

non è un Dio che ha preso le distanze;

è una Persona che parla, cammina,

entra in casa mia,

fa parte della mia famiglia,

si siede alla mia tavola,

costruisce ogni giorno con me

la storia della mia vita.


E' difficile il mio Dio vivente

per gli adoratori di un Dio

impersonale e astratto.
E' difficile il mio Dio vivente

per gli uomini di poca fede,

per quanti adorano un Dio morto,

ancora in croce, mai risorto.


Sì credo che il mio Dio sia vivo, qui, oggi:

vivo e presente nel povero,

per chi ha fede,

nelle persone di buona volontà,

è presente in coloro che praticano la carità,

nei Sacramenti,

nella sua Chiesa,

è presente vivo in chi crede in Cristo Risorto.


Il mio Dio è il Vivente:

tra la gente che si muove attorno a me:

tra le persone che oggi incontrerò,

in ognuna di loro se guardo attentamente

potrò scorgere le sembianze

e il volto del mio Dio.


d.f.scarmoncin







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