Dsa dsa e didattica inclusiva



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DSA

  • DSA

  • e

  • DIDATTICA INCLUSIVA

  • Valeria Raglianti

  • Docente di Lingua inglese

  • Scuola Secondaria di 2^ grado - I.I.S. “E. Santoni” – Pisa

  • Formatore AID – Pisa

  • Psicopedagogista

  • Parigi – 15 novembre 2013


I Parte:

  • I Parte:

  • I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) – caratteri generali

  • la normativa di riferimento

  • il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

  • II Parte

  • Strategie didattiche insegnanti e/o tutor

  • - DSA e lingua straniera

  • - verifica e valutazione



Insieme eterogeneo di condizioni, in età evolutiva, caratterizzate dalla presenza di difficoltà in una o più aree dell’apprendimento scolastico (lettura, scrittura, calcolo, problem solving matematico, lingue non native -inglese, francese, latino, ecc -, studio e memorizzazione dei contenuti curricolari,….)

  • Insieme eterogeneo di condizioni, in età evolutiva, caratterizzate dalla presenza di difficoltà in una o più aree dell’apprendimento scolastico (lettura, scrittura, calcolo, problem solving matematico, lingue non native -inglese, francese, latino, ecc -, studio e memorizzazione dei contenuti curricolari,….)



Specifici (DSA)

  • Specifici (DSA)

  • Primari, cioè non riconducibili ad altri condizioni clinicamente rilevanti.

  • Includono:

  • Dislessia

  • Disortografia

  • Disgrafia

  • Discalculia



“Disturbi di apprendimento” secondo il DSM IV; “Disturbi specifici delle abilità scolastiche” secondo l’ICD-10; “Disturbi evolutivi specifici di apprendimento” secondo la Consensus Conference italiana, Gennaio 2007

  • “Disturbi di apprendimento” secondo il DSM IV; “Disturbi specifici delle abilità scolastiche” secondo l’ICD-10; “Disturbi evolutivi specifici di apprendimento” secondo la Consensus Conference italiana, Gennaio 2007

  • Insieme di quadri clinici caratterizzati da un deficit significativo nell’acquisizione di una o più abilità scolastiche, nonostante:

  • - un livello intellettivo generale nella norma

  • - l’assenza di deficit di tipo neurologico o sensoriale

  • - l’assenza di patologie psichiatriche primarie

  • - normali opportunità educative



La differenziazione tra i DSA viene effettuata sulla base delle specifiche abilità scolastiche compromesse

  • La differenziazione tra i DSA viene effettuata sulla base delle specifiche abilità scolastiche compromesse

  • Disturbi specifici della LETTURA:

  • - Disturbo specifico della lettura decifrativa (o Dislessia evolutiva)

  • Disturbi specifici della SCRITTURA:

  • - disturbo specifico della competenza ortografica (Disortografia evolutiva)

  • - disturbo specifico nella realizzazione manuale dei grafemi (Disgrafia evolutiva)

  • Disturbi specifici delle ABILITA’ NUMERICHE ED ARITMETICHE:

  • - disturbo specifico dell’elaborazione numerica e delle procedure del calcolo (Discalculia evolutiva)

  • Elevato grado di comorbidità tra i diversi DSA



Disturbo di acquisizione delle abilità strumentali di decodifica della lingua scritta (lettura decifrativa), che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.

  • Disturbo di acquisizione delle abilità strumentali di decodifica della lingua scritta (lettura decifrativa), che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.

  • In caso di difficoltà severe delle capacità di decodifica, anche la comprensione del testo risulta generalmente compromessa; le difficoltà di comprensione del testo, tuttavia, possono costituire un’eventuale conseguenza delle difficoltà nella lettura decifrativa, ma non rappresentano l’aspetto cardine della Dislessia Evolutiva (DE)

  • E’ frequente l’associazione con difficoltà a carico delle competenze

  • ortografiche nella scrittura



Le manifestazione cliniche della DE si modificano in funzione della specifica fase evolutiva considerata

  • Le manifestazione cliniche della DE si modificano in funzione della specifica fase evolutiva considerata

  • In fasi successive dell’alfabetizzazione (fine 2° ciclo Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo Grado): , il profilo tipico del bambino con DE si caratterizza per:

  • il persistere di una strategia di decodifica di tipo sub-lessicale, generalmente di tipo sillabico; la lettura ad alta voce può raggiungere un discreto grado di accuratezza, ma risulta tipicamente molto più lenta rispetto ai valori normali attesi per l’età;

  • tentativi di accesso diretto alle parole scritte, utilizzando gli indizi semantici e sintattici presenti nel testo, oppure, sfruttando le conoscenze lessicali; la lettura diviene più veloce, ma spesso costellata da numerosi errori.

  • Nel complesso, la letteratura più recente è concorde nel mostrare come la caratteristica più persistente della DE nei bambini di lingua italiana è la lentezza della decodifica; il numero di errori nella lettura ad alta voce, a partire dalla fine della scuola primaria, può essere abbastanza ridotto.



Disturbo nel processamento delle competenze ortografiche in un soggetto con normali capacità cognitive e non affetto da sindromi neurologiche o da patologie di ordine psichiatrico.

  • Disturbo nel processamento delle competenze ortografiche in un soggetto con normali capacità cognitive e non affetto da sindromi neurologiche o da patologie di ordine psichiatrico.



→ Errori FONOLOGICI:

  • → Errori FONOLOGICI:

  • omissione, aggiunta, sostituzione, inversione, scambio di fonemi; doppie, riduzioni arbitrarie;

  • → Errori NON-FONOLOGICI:

  • scambio di grafemi o sillabe con lo stesso “suono” od omofoni (es. squola per scuola; cuadro per quadro; etc...); separazioni/fusioni illegali (in verno per inverno, luna per l'una; etc...



Disturbo di acquisizione delle competenze grafo-motorie della scrittura (capacità di scrivere a mano in modo sufficientemente rapido e leggibile) che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.

  • Disturbo di acquisizione delle competenze grafo-motorie della scrittura (capacità di scrivere a mano in modo sufficientemente rapido e leggibile) che si manifesta in bambini di intelligenza normale, privi di significative patologie neurologiche o psichiatriche, di deficit sensoriali non corretti e nonostante normali opportunità educative.

  • In un certo numero di casi la disgrafia evolutiva può associarsi ad un più generale deficit di sviluppo della coordinazione motoria (goffaggine nei movimenti, scadenti prestazioni nello sport, difficoltà nel controllo della motricità fine, problemi nel disegno)



  • Deficit orientato su due versanti di elaborazione (Consensus Conference, 2011):

  • a) deficit di cognizione numerica (subitizing, quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo mentale, etc...);

  • b) deficit nell'esecuzione algoritmica del calcolo (procedure per risolvere il calcolo).



La legge sulla dislessia,

  • La legge sulla dislessia,

  • il decreto attuativo e

  • le Linee Guida

  • + normativa BES



  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170,

  • è la nuova legge sulla Dislessia

  • Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 Ottobre 2010 è finalmente una legge dello Stato l'atto già approvato in via definitiva dal Senato.



La legge sancisce:

  • La legge sancisce:

  • il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico compresa l'Università;

  • assicura la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

  • Per le famiglie sarà inoltre garantita la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili.

  • Inoltre, qualora non sia disponibile effettuare diagnosi presso le strutture del Ssn, la legge dà la possibilità di effettuarle presso strutture accreditate.



SENATO DELLA REPUBBLICA

  • SENATO DELLA REPUBBLICA

  • 1006-1036-B - XVI

  • Attesto che la 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), il 29 settembre 2010, ha approvato il seguente disegno di legge, gia ` approvato dal Senato in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge n. 1006, d’iniziativa dei senatori Vittoria Franco, Barbolini, Bastico, Ceruti, Mariapia Garavaglia, Mongiello, Rusconi, Anna Maria Serafini, Soliani, Amati, Bassoli, Blazina, Carloni, Ceccanti, Della Monica, Leopoldo Di Girolamo, Fioroni, Garraffa, Incostante, Legnini, Livi Bacci, Marinaro, Ignazio Roberto Marino, Poretti, Sbarbati, Vita, Vitali e Antezza; n. 1036, d’iniziativa dei senatori Asciutti, Possa, Aderenti, Barelli, Bevilacqua, Bianconi, Carrara, De Eccher, De Feo, Ferrara, Firrarello, Pastore, Piccioni, Pittoni, Poli Bortone, Giancarlo Serafini, Sibilia, Spadoni Urbani, Valditara e Vetrella, e modificato dalla Camera dei deputati:

  • Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico



Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

  • Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia

  • 1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.



2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.

  • 2. Ai fini della presente legge, si intende per dislessia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura.

  • 3. Ai fini della presente legge, si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.

  • 4. Ai fini della presente legge, si intende per disortografia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.

  • 5. Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.



  • 6. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme.

  • 7. Nell’interpretazione delle definizioni di cui ai commi da 2 a 5, si tiene conto dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia.



1. La presente legge persegue, per le persone con DSA, le seguenti finalità:

  • 1. La presente legge persegue, per le persone con DSA, le seguenti finalità:

  • a) garantire il diritto all’istruzione;

  • b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità;

  • c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali;

  • d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;

  • e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;

  • f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;

  • g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;

  • h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.



1. La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.

  • 1. La diagnosi dei DSA è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.

  • 2. Per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia.

  • 3. E`compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1. L’esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.



Per gli anni 2010 e 2011, nell’ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, è assicurata un’adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.

  • Per gli anni 2010 e 2011, nell’ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, è assicurata un’adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai DSA, finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate.

  • 2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata una spesa pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di riserva (…)



  • 1. Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari.



COMPENSARE DISPENSARE

  • COMPENSARE DISPENSARE

  • Tutto ciò che si dà al ragazzo per Tutto ciò che si toglie al ragazzo combattere le difficoltà: per combattere le difficoltà:

  • • Tabelle, mappe, liste… • Lettura a voce alta

  • • Calcolatrice • Scrittura veloce sotto dettatura

  • • Computer con programmi di • Memorizzazione di liste

  • lettura e scrittura con cuffie, • Memorizzazione di regole e definizioni

  • microfono • Memorizzazione di tabelline

  • • Libri digitali, libri parlati • Memorizzazione di poesie

  • • Lettore umano • Quantità di compiti

  • • “segretario”(scrive sotto • Disegno tecnico

  • dettatura del ragazzo) • …

  • • Più tempo

  • • …



2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, garantiscono:

  • 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, garantiscono:

  • l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;

  • b) l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;

  • c) per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero.



3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi.

  • 3. Le misure di cui al comma 2 devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi.

  • 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari.



1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.

  • 1. I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili.

  • 2. Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.



  • Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.



Circolare Ministeriale Prot. n. 4099/A/4 del 05.10.2004 - Presenta i disturbi specifici di apprendimento e indica l’adozione delle misure compensative e dispensative

  • Circolare Ministeriale Prot. n. 4099/A/4 del 05.10.2004 - Presenta i disturbi specifici di apprendimento e indica l’adozione delle misure compensative e dispensative

  • Nota ministeriale prot.n. 26/A4 del 5.01.2005 Estende l’efficacia della C.M. precedente anche alla fase degli esami

  • Nota ministeriale prot. n. 1787 del 01.03.2005 – indicazioni sulla terza prova dell’esame di stato



CM 10.05.2007, prot. 4674 - Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative

  • CM 10.05.2007, prot. 4674 - Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative

  • Non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera (comprese latino e greco), ma è necessario compensare mediante assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere in valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. Riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.



Art. 10 – Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) –

  • Art. 10 – Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) –

  • Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.



  • DECRETO MINISTERIALE N. 5669

  • LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO



Il decreto esplicita le indicazioni contenute nella Legge riguardo

  • Il decreto esplicita le indicazioni contenute nella Legge riguardo

  • alle modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici,

  • alle misure educative e didattiche di supporto,

  • nonché alle forme di verifica e di valutazione

  • per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di DSA, delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione, a partire dalla Scuola dell’Infanzia sino alle università. 



Fanno parte integrante del Decreto le Linee Guida che forniscono ulteriori indicazioni per l’applicazione della Legge da parte di tutte le figure interessate ai processi di insegnamento/apprendimento

  • Fanno parte integrante del Decreto le Linee Guida che forniscono ulteriori indicazioni per l’applicazione della Legge da parte di tutte le figure interessate ai processi di insegnamento/apprendimento



Articolo 1 - Finalità del decreto

  • Articolo 1 - Finalità del decreto

  • Articolo 2 - Individuazione di alunni e studenti con DSA

  • Articolo 3 - Linee guida

  • Articolo 4 - Misure educative e didattiche

  • Articolo 5 - Interventi didattici individualizzati e personalizzati

  • Articolo 6 - Forme di verifica e di valutazione

  • Articolo 7 - Interventi per la formazione

  • Art. 8 - Centri Territoriali di Supporto

  • Art. 9 - Gruppo di lavoro nazionale

  • Art. 10 - Disapplicazione di precedenti disposizioni in materia



Diagramma schematico dei passi previsti dalla legge 170/2010 per la gestione dei DSA

  • Diagramma schematico dei passi previsti dalla legge 170/2010 per la gestione dei DSA



Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 recante "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" - (Direttiva)

  • Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 recante "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" - (Direttiva)

  • Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 - Indicazioni operative concernenti la direttiva ministeriale 27 dicembre 2012



Dall’idea di integrazione all’idea di inclusione

  • Dall’idea di integrazione all’idea di inclusione

  • “Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta









SONO SUDDIVISIBILI IN TRE GRANDI SOTTOCATEGORIE

  • SONO SUDDIVISIBILI IN TRE GRANDI SOTTOCATEGORIE

  • disabilità disturbi evolutivi specifici svantaggio - DSAp - socio- economico - deficit del linguaggio - linguistico - ADHD - culturale

  • - problematiche aree non verbali

  • (disturbo della coordinazione motoria, disprassia)

  • - disturbo dello spettro autistico lieve



Individuazione alunno con BES

  • Individuazione alunno con BES



Alunno individuato come BES

  • Alunno individuato come BES



• PIANO: un programma, un progetto, una strategia.

  • • PIANO: un programma, un progetto, una strategia.

  • • DIDATTICO: lo scopo della didattica è il miglioramento:

  • - dell'efficacia e soprattutto dell'efficienza dell'apprendimento dell‘allievo,che comporta , quindi, una diminuzione dei tempi di studio e del dispendio di energie

  • - dell‘ efficacia e dell'efficienza dell'insegnamento del docente

  • • PERSONALIZZATO: indica la diversificazione delle metodologie, dei tempi, degli strumenti nella progettazione del lavoro



  • Il team dei docenti o il consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA, redige il Piano Didattico Personalizzato. La redazione del documento prevede una fase preparatoria d’incontro e di dialogo tra docenti, famiglia e specialisti nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze.

  • • Le scuole, nell’ambito dell’autonomia di cui al D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, e gli insegnanti, nell’ambito della libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, sono liberi nell’individuazione delle modalità di insegnamento più idonee a corrispondere alle necessità di ciascun allievo, ivi compresi gli strumenti compensativi e dispensativi per gli allievi con DSA.



COSA

  • COSA

  • esplicitare e formalizzare attività di recupero, modalità didattiche personalizzate, strumenti compensativi, misure dispensative

  • QUANDO

  • entro il primo trimestre

  • DOVE

  • in un documento articolato per le discipline coinvolte dal disturbo

  • PERCHE’

  • per favorire la continuità didattica e la condivisione con la famiglia delle iniziative intraprese



dati anagrafici dell’alunno;

  • dati anagrafici dell’alunno;

  • tipologia di disturbo;

  • attività didattiche individualizzate;

  • attività didattiche personalizzate;

  • strumenti compensativi utilizzati;

  • misure dispensative adottate;

  • forme di verifica e valutazione personalizzate



è predisposto in raccordo con la famiglia

  • è predisposto in raccordo con la famiglia



































“Sono dislessico, quindi non posso imparare l’inglese.”

  • “Sono dislessico, quindi non posso imparare l’inglese.”

  • MA

  • Non esiste un Disturbo Specifico dell’Apprendimento della Lingua Straniera

  • Al contrario, a volte, la lingua straniera favorisce UN’INTERDIPENDENZA POSITIVA

  • Le conoscenze e le strategie sperimentate per apprendere una lingua straniera possono favorire una maggiore consapevolezza della propria lingua materna

  • PERCORSI ACCESSIBILI



  • Un modello tradizionale che ritrae le abilità linguistiche

  • è quello cosiddetto "delle quattro abilità”.

  •  Tale modello tradizionale si basa su due opposizioni: orale/scritto e produttivo/ricettivo.

  • Abilità produttiva orale: parlare (in monologo) - speaking

  • Abilità produttiva scritta: scrivere - writing

  • Abilità ricettiva orale: ascoltare - listening

  • Abilità ricettiva scritta: leggere - reading



Lo studente dislessico ha difficoltà nella decodifica del codice scritto

  • Lo studente dislessico ha difficoltà nella decodifica del codice scritto

  • MA

  • Se si rimuove l’ostacolo del testo scritto

  • - proponendo la registrazione audio del testo

  • - leggendo il testo per lo studente

  • L’alunno può raggiungere un buon livello di comprensione.

  • LA LETTURA AD ALTA VOCE NON E’ UN BUONO STRUMENTO PER LAVORARE SULLA COMPRENSIONE DEL TESTO

  • Non rappresenta una priorità didattica



Le difficoltà della dislessia, pur riguardando principalmente il testo scritto, possono avere ripercussioni sul piano orale

  • Le difficoltà della dislessia, pur riguardando principalmente il testo scritto, possono avere ripercussioni sul piano orale

  • LA DISLESSIA COLPISCE LE ABILITA’ DI ANALISI FONOLOGICA

  • L’alunno dislessico percepisce una velocità di eloquio maggiore di quella reale

  • Risorse - analisi fonetica

  • - ascoltare e ripetere la pronuncia di parole

  • - registrazioni audio di intere letture



Problemi principali:

  • Problemi principali:

  • - pronuncia

  • - fluenza, perché per parlare rapidamente l’alunno deve aver memorizzato molti aspetti della lingua (es. frasi idiomatiche)

  • LA DISLESSIA RENDE MOLTO LENTA L’AUTOMATIZZAZIONE, PER CUI E’ DIFFICILE CHE UNO STUDENTE DISLESSICO RIESCA A RAGGIUNGERE ELEVATI LIVELLI DI FLUENZA IN LINGUA STRANIERA

  • MA

  • LA DISLESSIA NON IMPEDISCE L’EFFICACIA COMUNICATIVA



Efficacia comunicativa = capacità di esprimere un messaggio in lingua straniera facendosi capire anche se si commettono vari errori grammaticali

  • Efficacia comunicativa = capacità di esprimere un messaggio in lingua straniera facendosi capire anche se si commettono vari errori grammaticali

  • - Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione

  • - Quadro Comune Europeo

  • INSISTONO SUL FATTO CHE NELLA SOCIETA’ LE LINGUE SONO

  • STRUMENTI PRAGMATICI

  • per cui l’efficacia comunicativa è prioritaria rispetto alla sola correttezza grammaticale



Grammatica

  • Grammatica



INGLESE LINGUA POCO TRASPARENTE (OPACA)

  • INGLESE LINGUA POCO TRASPARENTE (OPACA)

  • Mentre in italiano esiste una corrispondenza quasi univoca

  • tra suoni e simboli grafici

  • INGLESE: alta irregolarità ortografica

  • Esempio: suono /aI /

  • Time, fly, buy, lie, bye, eye, I



Pratiche metodologiche “tradizionali”

  • Pratiche metodologiche “tradizionali”

  • Colpiscono il disturbo

  • Ripetersi di questa situazioni

    • Stati d’ansia
  • Impediscono di imparare serenamente

  • Demotivano verso lo studio della lingua



  • Stato di agitazione che ritorna ogniqualvolta lo studente dislessico viene messo di fronte a compiti legati alla lingua

  • in particolare

  • a quegli aspetti della lingua meno accessibili

  • (per un approfondimento, Kormos e Kontra, Language Learners with Special Needs. An International Perspective, Multilingual Matters, Bristol,2008)



Leggere ad alta voce

  • Leggere ad alta voce

  • Scrivere sotto dettattura

  • Copiare dalla lavagna

  • Svolgere attività senza un supporto-guida

  • Svolgere attività automatiche

  • Imparare a memoria parole, frasi, testi



  • COMPRENSIONE E RIUTILIZZO DI REGOLE GRAMMATICALI

  • AREA DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’



L’allievo dislessico

  • L’allievo dislessico

  • Stile di pensiero: -concreto,

  • - esperienzale

  • - globale

  • STUDIO DELLA GRAMMATICA

  • “UN DISCORSO ASTRATTO”



Presentare la grammatica in contesto

  • Presentare la grammatica in contesto

  • Usare strategie multi-sensoriali

  • Selezionare gli esercizi più accessibili e strutturati

  • Indicare attività di rinforzo da svolgere a casa

  • 5. Elaborare forme di verifica adeguate



Presentation apre la UNIT

  • Presentation apre la UNIT

  • varietà di tipologie testuali (dialoghi, brevi testi, fumetti, citazioni famose)

  • a) Ascolto in laboratorio linguistico

  • b) Fase di noticing



Fase in cui si identificano e sottolineano nel testo esempi concreti nei quali si trova la forma su cui è focalizzata la sezione di grammatica

  • Fase in cui si identificano e sottolineano nel testo esempi concreti nei quali si trova la forma su cui è focalizzata la sezione di grammatica



Presentando l’informazione attraverso più modalità

  • Presentando l’informazione attraverso più modalità

  • È ormai riconosciuta l’efficacia, in fase di apprendimento, di integrare l’input sensoriale attraverso altri canali



SINTASSI – ordine sintattico degli elementi

  • SINTASSI – ordine sintattico degli elementi

  • attività con le tessere mobili

  • (rispetto alla struttura sintattica inglese che dipende per lo più da leggi di "movimento")

  • e che consentono l'apprendimento mediato dalla cinestesi

  • They do like pizza!

  • Do they like pizza?

  • Le parole sono le stesse o cambiano? Cosa è che cambia tra le due frasi?



MORFOLOGIA – uso di suffissi e prefissi

  • MORFOLOGIA – uso di suffissi e prefissi

  • tecnica di codificazione cromatica:

  • Si associa un colore diverso per distinguere le radici dai prefissi/suffissi

  • ti do una frase she goes to school  e tu devi ricreare una frase con verde - rosso+giallo - blu...



Costruzione del lucidario, dove raccogliere schemi e tabelle di grammatica

  • Costruzione del lucidario, dove raccogliere schemi e tabelle di grammatica

  • - strumento compensativo personale

  • - fondamentale il ricorso all’immagine (simbolo e/o disegno)

  • - organizzato con un criterio che ne consenta il recupero e l’utilizzo ogni volta che se ne presenti la necessità



  • "didattica strutturata, metacognitiva e multisensoriale"

  • Strutturata perchè molti degli schemi, delle tabelle e delle mappe del libro sono una vera e propria guida step by step ai procedimenti logici alla base della lingua inglese.

  • In appendice sono riportate le principali strutture sintattiche e un glossario che lo studente può ampliare e personalizzare, sia direttamente sul libro o, teoricamente all'infinito, dal Cd.



Fase di fissazzione:

  • Fase di fissazzione:

  • alcune tecniche sono più accessibili di altre

  • + Match the questions to the answers

  • Complete the sentence with the correct form of the verbs/adjectives in the box

  • - Rewrite the sentences as negative statements

  • Write questions for these answers



Rimane fondamentale il lavoro da svolgere

  • Rimane fondamentale il lavoro da svolgere

  • a casa:

  • - accordo con lo studente e la famiglia

  • - esercizi selezionati accessibili e strutturati

  • - auto-apprendimento



Spesso i materiali cartacei non sono adatti per due ordini di problemi:

  • Spesso i materiali cartacei non sono adatti per due ordini di problemi:

  • 1) alcuni tipi di consegna sottolineano

  • la dis-abilità (cfr. tipologia di esercizi)

  • 2) l’organizzazione grafica del testo è poco accessibile



“Ti invio le due verifiche, quella che verrà data alla classe e l'altra per  i DSA. Potresti, per favore guardarle e dirmi se quella per i DSA va bene? E' ancora poco adatta? Capisco che tu non conosci le caratteristiche dei ragazzi con DSA della classe e quindi può essere difficile, ma ti chiedo comunque di darmi qualche indicazione da passare alla collega”

  • “Ti invio le due verifiche, quella che verrà data alla classe e l'altra per  i DSA. Potresti, per favore guardarle e dirmi se quella per i DSA va bene? E' ancora poco adatta? Capisco che tu non conosci le caratteristiche dei ragazzi con DSA della classe e quindi può essere difficile, ma ti chiedo comunque di darmi qualche indicazione da passare alla collega”



Dimensione grafica - utilizzare font senza grazie (12-16);

  • Dimensione grafica - utilizzare font senza grazie (12-16);

  • - distanziare le righe con un’interlinea ≥ 1,5;

  • - evitare effetto “crowding”;

  • - giustificare il testo a sn;

  • - utilizzare il grassetto per evidenziare;

  • - evitare testi organizzati in più di 2 colonne.

  • Organizzazione del testo

  • - formulare consegne semplici;

  • - evidenziare l’elemento su cui lo studente deve focalizzare l’attenzione;

  • - proporre un esempio esplicativo

  • Supporti extra-linguistici

  • - inserire immagini (es: Abbina i disegni alle preposizioni)



Le discipline che prevedono la prova scritta o pratica sono poche

  • Le discipline che prevedono la prova scritta o pratica sono poche

  • • Utilizzare la prova orale, programmando tempi e contenuti

  • • Limitare il contenuto (meglio più prove su singoli argomenti che una sola prova su tutti gli argomenti)

  • • Compensare con l’orale le prove scritte inadeguate, ma non fare la media aritmetica

  • • Aiutare il ragazzo ad orientarsi nell’argomento, utilizzando il libro, le immagini, le parole chiave

  • • Dare tempo al ragazzo per orientarsi, attendere che processi la domanda

  • • Privilegiare domande aperte (di rielaborazione) alle domande chiuse che prevedono una risposta esatta (date, nomi, definizioni...)



rilevanza dei fattori occasionali: timidezza, compagni, ambiente, interruzioni...

  • rilevanza dei fattori occasionali: timidezza, compagni, ambiente, interruzioni...

  • • rilevanza della soggettività del giudizio: “volatilità” delle risposte, difficoltà dell’insegnante di cogliere sul momento gli aspetti significativi delle risposte, sensazioni-impressioni soggettive

  • • scarsità di tempo a causa del numero degli alunni

  • Tutto ciò rende inevitabile ricorrere alle prove scritte...

  • ...ma dobbiamo ricordare di “pesarle” opportunamente

































Legge 170/10 Art. 5 (Misure educative e didattiche di supporto) - Comma 4

  • Legge 170/10 Art. 5 (Misure educative e didattiche di supporto) - Comma 4

  • 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonché gli esami universitari.



Articolo 1 - Finalità del decreto

  • Articolo 1 - Finalità del decreto

  • Articolo 2 - Individuazione di alunni e studenti con DSA

  • Articolo 3 - Linee guida

  • Articolo 4 - Misure educative e didattiche

  • Articolo 5 - Interventi didattici individualizzati e personalizzati

  • Articolo 6 - Forme di verifica e di valutazione

  • Articolo 7 - Interventi per la formazione

  • Art. 8 - Centri Territoriali di Supporto

  • Art. 9 - Gruppo di lavoro nazionale

  • Art. 10 - Disapplicazione di precedenti disposizioni in materia



1. La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici di cui ai precedenti articoli.

  • 1. La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici di cui ai precedenti articoli.



2. Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno o allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare - relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove - riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.

  • 2. Le Istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentono all’alunno o allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare - relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove - riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati all’abilità deficitaria.



3. Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano, altresì, l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, sia in fase di colloquio.

  • 3. Le Commissioni degli esami di Stato, al termine del primo e del secondo ciclo di istruzione, tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. Sulla base del disturbo specifico, anche in sede di esami di Stato, possono riservare ai candidati tempi più lunghi di quelli ordinari. Le medesime Commissioni assicurano, altresì, l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi e adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato, sia in fase di colloquio.

  • ORDINANZA MINISTERIALE di aprile (24/04/2013, n. 13)



La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite.

  • La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalità di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ciò che è espressione diretta del disturbo e ciò che esprime l’impegno dell’allievo e le conoscenze effettivamente acquisite.



Le Commissioni d’esame, sulla base del disturbo diagnosticato:

  • Le Commissioni d’esame, sulla base del disturbo diagnosticato:

  • riservano tempi più lunghi di quelli ordinari

  • assicurano l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi

  • adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte sia in fase di colloquio

  • anche con riferimento alle prove nazionali INVALSI previste per gli esami di Stato



Tutte le prove predisposte dalla scuola possono prevedere una personalizzazione: facilitazione del compito, consegne semplificate, riduzione delle consegne

  • Tutte le prove predisposte dalla scuola possono prevedere una personalizzazione: facilitazione del compito, consegne semplificate, riduzione delle consegne

  • E’ prevista la “compensazione” orale delle prove scritte





L’alunno dislessico può imparare…

  • L’alunno dislessico può imparare…

  • … anche una lingua straniera (anche l’inglese!)

  • Difficoltà nell’apprendimento scolastico

  • La dislessia non impedisce l’efficacia comunicativa caso di B.

  • “...avevo 5 ai compiti di grammatica e 8/9 a quelli di comprensione del testo … anche adesso per migliorare devo ascoltare molto e il mio inglese non è proprio corretto dal punto di vista grammaticale ... l'inglese lo si impara per imitazione e ripetizione ... l 'orale andava bene ma quando bisognava parlare di qualcosa studiato a casa un po' meno ... il problema era sempre studiare a casa sul libro perché con tutte le materie c'erano troppe cose da studiare e non facevo in tempo ...”

  • Auspicio che si diffonda una nuova metodologia





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