Durata: 10 – 20 ore (riducibili e modularizzabili)



Scaricare 445 b.
Pagina2/7
14.11.2018
Dimensione del file445 b.
1   2   3   4   5   6   7

I prestiti che si definiscono di lusso a rigore sono superflui, perché la lingua già ha in sé le risorse lessicali alternative al termine esotico, ma assumono una connotazione stilistica – com’è il caso di parole brevi e fonoespressive particolarmente accettate dal linguaggio giornalistico, come show, boom, click rispetto a “traduzionicome ‘spettacolo’, ‘sviluppo (economico)’, schiacciare il puntatore’, che poi sarebbe il mouse (divenuto ormai prestito di necessità) del pc - o di (supposta) promozione sociale: è il caso della preferenza per anglismi quali baby-sitter, manager, week-end rispetto a bambinaia, dirigente, fine settimana.



    • Il prestito può essere non integrato (integrale, non adattato, a seconda della terminologia adottata), se il vocabolo esotico viene accolto nella forma originaria (e quindi con sequenza di fonemi e morfemi estranei all’italiano), del tipo bar, computer, équipe, lager, tram, o integrato (adattato) nel nostro sistema fono-morfologico, al punto tale da renderlo indistinguibile dalle parole del repertorio lessicale autoctono, se non con una competenza etimologica, come ad esempio bistecca dall’inglese beefsteak, ingaggiare dal francese engager.



    Un tipo particolare di prestito è rappresentato dal calco, dove vengono usati elementi lessicali già presenti nella propria lingua ma modellati sulle strutture di un'altra lingua. Si possono distinguere tipi diversi di calco:

    • Un tipo particolare di prestito è rappresentato dal calco, dove vengono usati elementi lessicali già presenti nella propria lingua ma modellati sulle strutture di un'altra lingua. Si possono distinguere tipi diversi di calco:

    • calco semantico (di tipo omonimico o sinonimico)

    • calco lessicale, chiamato anche calco (di) traduzione e calco morfologico



    • - Conoscere i prestiti dall’italiano alle altre lingue



    Il formatore chiede ai corsisti di elencare il maggior numero di prestiti dall’italiano alle altre lingue.

    • Il formatore chiede ai corsisti di elencare il maggior numero di prestiti dall’italiano alle altre lingue.

    • Si riflette e si discute sulla tipologia e sulla provenienza dei prestiti individuati.

    • Si riflette anche su un fenomeno interessante e forse meno evidente, cioè su come l’introduzione di prestiti dall’inglese stia modificando la grammatica della lingua italiana (e di tutte altre lingue romanze) introducendo composti come estratto conto (sost + sost) o espressioni come ragazza “palestrata”. (Lo sviluppo della competenza semantico-lessicale nella classe plurilingue, Materiali Poseidon, percorso S1-P4, di Cariani, Ducati, Leone)

    • Si raccolgono su di un cartellone le parole individuate e si procede con la presentazione.



    L’italiano ha veicolato i propri prestiti e oggi ne veicola di nuovi in molti campi.

    • L’italiano ha veicolato i propri prestiti e oggi ne veicola di nuovi in molti campi.

    • Nel passato numerose colonie di Italiani si stabilirono a Bisanzio (Amalfitani, Pisani, Genovesi, ma soprattutto Veneziani) e favorirono l’espansione degli italianismi verso oriente, soprattutto attraverso il neo-greco. Tramite il francese, sono giunti nell’Europa del Nord non pochi termini marinareschi d’origine italiana. Dall’italiano, per esempio, giunge in francese tramontana, e il termine ha il valore generico di “vento del Nord” in inglese e in molte altre lingue dell’Europa settentrionale; ma anche in croato, perchè le lingue dell’Europa balcanica hanno risentito, soprattutto lungo le coste, della dominazione veneziana.



    • Un’altra curiosità riguarda la parola fiorino, unità monetaria di molti paesi (Ungheria, Austria, Olanda). Il termine deriva dal fiorino d’oro, coniato a Firenze nel 1252, e divenuto moneta di riferimento nell’intera Europa. E se in Belgio, Inghilterra e Francia, banchiere si dice lombard (a Londra nella City c’e’ la Lombard Street) è perchè dall’Italia settentrionale (non solo Lombardia, anche perchè come sapete questa parola deriva dalle popolazioni longobarde) arrivavano i migliori affaristi e maneggiatori di denaro del Rinascimento.



    Italia paese di navigatori (e banchieri) ma anche di poeti e artisti: sonetto per la poesia e fresco (con il valore di “affresco”) hanno fatto il giro del mondo. E Italia come paese di corti, cortigiani (in tutte le accezioni) e guerrieri (soldato, caporale, colonnello, casamatta ecc.). Il Rinascimento italiano ha infatti regalato al mondo culturale il concetto di cortigiano, accolto in spagnolo, francese e tedesco anche nella forma femminile cortigiana, destinata ben presto ad assumere il senso dispregiativo odierno. Italia terra di cuochi (i maccheroni girano l’Europa ben prima dell’odierno boom della pasta, così come mortadella in francese e vermicelli in francese e inglese; risale alla fine del Settecento-primo Ottocento la fortuna di confetti, che in certe lingue vanno a designare altre prelibatezze, i konfety russi sono cioccolatini ripieni) di esteti (è italiano il profumo) e di giornalisti… Arriva fino in Russia la parola gazzetta per quotidiano, anche se la parola deriva da una moneta veneziana di bassa lega…



    1   2   3   4   5   6   7


    ©astratto.info 2017
    invia messaggio

        Pagina principale