Durata: 10 – 20 ore (riducibili e modularizzabili)


Non ricordo di aver visto prima questa parola



Scaricare 445 b.
Pagina5/7
14.11.2018
Dimensione del file445 b.
1   2   3   4   5   6   7

 

  •  

  • Non ricordo di aver visto prima questa parola;

  • (Non presente in memoria)

  • Ho visto questa parola ma non so cosa significa;

  • (Memoria ortografica)

  • Ho già visto questa parola e penso che significhi ...........................

  • (Conoscenza esplicita ancora incerta)

  • Conosco questa parola. Significa ...............

  • (Conoscenza esplicita)

  • Sono in grado di usare questa parola in una frase: ........................................

  • (Competenza d’uso)

  • da Insegnare e apprendere il lessico in italiano L1/L2, di Paola Leone



  • - conoscere i cambiamenti della lingua italiana attraverso la storia politica, artistica e culturale.



Le prossime diapositive riportano una sintesi della storia della letteratura italiana con un’attenzione particolare ai cambiamenti nella lingua. Le prime due diapositive introducono l’argomento. Per ogni secolo si sintetizzano i fatti storici, quelli artistici e culturali, i fatti linguistici e gli autori principali. Dopo aver letto tale sintesi, i corsisti lavoreranno a gruppi su testi di autore, opportunamente selezionati, sottolineando arcaismi, prestiti e quanto ritengono utile per una successiva discussione sull’evoluzione dell’italiano.

  • Le prossime diapositive riportano una sintesi della storia della letteratura italiana con un’attenzione particolare ai cambiamenti nella lingua. Le prime due diapositive introducono l’argomento. Per ogni secolo si sintetizzano i fatti storici, quelli artistici e culturali, i fatti linguistici e gli autori principali. Dopo aver letto tale sintesi, i corsisti lavoreranno a gruppi su testi di autore, opportunamente selezionati, sottolineando arcaismi, prestiti e quanto ritengono utile per una successiva discussione sull’evoluzione dell’italiano.



L’analisi di testi letterari crea consapevolezza del lessico come sistema aperto, gli studenti devono avere fin dalla scuola media la consapevolezza di una lingua che sia diacronicamente che sincronicamente ha avuto una sua ‘vita’.

  • L’analisi di testi letterari crea consapevolezza del lessico come sistema aperto, gli studenti devono avere fin dalla scuola media la consapevolezza di una lingua che sia diacronicamente che sincronicamente ha avuto una sua ‘vita’.

  • E’ proprio attraverso l’analisi lessicale che molti concetti possono essere esplicitati agli studenti e destare la loro curiosità, promuovendo una comprensione dei testi meno superficiale.



  • Idee nuove e cose nuove esigono parole nuove; ed è naturale che una comunità che porta idee e cose nuove le trasmetta ai popoli con cui viene in contatto, insieme alle parole a esse collegate. La storia è ricca di esempi. Basterà ricordare la quantità di parole greche assimilate dal latino; la formazione composita dell’inglese; il numero dei vocaboli germanici disseminati da un capo all’altro dell’Europa all’epoca delle grandi migrazioni; i termini arabi – e non solo quelli legati direttamente alla religione islamica – diffusi in tutto il mondo musulmano.



  • Il fenomeno si accentua ancora nell’Ottocento con l’avvento della rivoluzione industriale e la parallela diffusione di termini inglesi legati soprattutto all’industria e al commercio, per divenire massiccio nel Novecento, specialmente dopo la seconda guerra mondiale, quando non più soltanto l’Inghilterra ma ancor più il Nord America diffondono in tutto il resto del mondo, con parole inglesi, le grandi novità della scienza, della tecnica, della vita associativa. La facilità dei contatti, la radio, la televisione, le canzoni, lo sport, i più intensi scambi culturali, non fanno che accrescere questa ondata di parole straniere, soprattutto inglesi, che si abbatte, in misura senza precedenti sulle altre lingue.



Fra il III e il V secolo d. C., sotto la pressione delle invasioni barbariche, il latino parlato (detto anche volgare, cioè popolare), venendo in contatto con le lingue dei nuovi invasori, inizia rapidamente a trasformarsi, assumendo intonazioni e sfumature diverse da territorio a territorio. Il latino scritto, invece molto più stabile perché legato a modelli e a regole ben precise, continuerà ancora per molto tempo a essere la lingua delle persone di cultura. In latino si continuano a scrivere i manuali dei diversi insegnamenti universitari, le leggi e i documenti ufficiali.

  • Fra il III e il V secolo d. C., sotto la pressione delle invasioni barbariche, il latino parlato (detto anche volgare, cioè popolare), venendo in contatto con le lingue dei nuovi invasori, inizia rapidamente a trasformarsi, assumendo intonazioni e sfumature diverse da territorio a territorio. Il latino scritto, invece molto più stabile perché legato a modelli e a regole ben precise, continuerà ancora per molto tempo a essere la lingua delle persone di cultura. In latino si continuano a scrivere i manuali dei diversi insegnamenti universitari, le leggi e i documenti ufficiali.



Tutti i livelli della lingua, attraverso passaggi graduali, subiscono trasformazioni: la forma delle parole, il significato, le strutture linguistiche. Per esempio c'è la tendenza a lasciar cadere le consonanti finali della parola latina (noctem-nocte-notte); cadono anche vocali e consonanti all'interno della parola (mensem-mesem-mese; oculus-oclus-occhio); si diffonde l'uso di vocaboli diversi da quelli tradizionalmente usati nelle scritture (busca-bocca, al posto di os, caballus, cavallo, al posto di equus). Continuando nella sua evoluzione, il volgare si arricchisce di nuovi termini e si differenzia sempre di più dal latino fino a diventare una lingua distinta.



1   2   3   4   5   6   7


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale