E Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità



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Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione

2015-2017

e

Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità

2015-2017
approvati con delibera n. 1 del Consiglio Direttivo nella seduta del 28 gennaio 2015

Presentazione

Nelle pagine che seguono sono presentati il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (PTPC) 2015-2017 e il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2015-2017 (PTTI) che, come previsto dall’art. 10, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, ne costituisce una sezione.


Sommario


1.INTRODUZIONE 4

1.1. Entrata in vigore, validità ed aggiornamenti 4

1.2. Obiettivi 5

1.3. Struttura del Piano triennale di prevenzione della corruzione 5

1.4. Destinatari del Piano 5

1.5. Obbligatorietà 6

2.QUADRO NORMATIVO 6

3.ELENCO DEI REATI 6

4.LA METODOLOGIA SEGUITA PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO 6

4.1.Pianificazione 7

4.2. Analisi dei rischi 7

4.3. Progettazione del sistema di trattamento del rischio 7

4.4. Stesura del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 8

4.5. Monitoraggio 8

5.LE MISURE DI CARATTERE GENERALE 8

5.1. Le misure di trasparenza: il collegamento con il PTTI 8

5.2. Il codice etico ed il codice di comportamento 9

6.IL WHISTLEBLOWING 10

7.LA FORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE 10

7.1. La rotazione del personale 11

8.IL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 11

9.Altre iniziative 11

9.1.Indicazione delle disposizioni relative al ricorso all'arbitrato con modalità che ne assicurino la pubblicità e la rotazione 11

9.2. Elaborazione di direttive per l'attribuzione degli incarichi dirigenziali con la definizione delle cause ostative al conferimento e verifica dell'insussistenza di cause di incompatibilità. 12

9.3. Definizione di modalità per verificare il rispetto del divieto di svolgere attività incompatibili a seguito della cessazione del rapporto 13

9.4. Elaborazione di direttive per effettuare controlli su precedenti penali ai fini dell'attribuzione degli incarichi e dell'assegnazione ad uffici 13

9.5. Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rapporti tra l'amministrazione e i soggetti che con essa stipulano contratti e indicazione delle ulteriori iniziative nell'ambito dei contratti pubblici 14

9.6. Indicazione delle iniziative previste nell'ambito dell'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere 14

9.7. Indicazione delle iniziative previste nell'ambito di concorsi e selezione del personale 14

9.8.Organizzazione del sistema di monitoraggio sull'attuazione del P.T.P.C., con l'individuazione dei referenti, dei tempi e delle modalità di informativa 14

10. PARTE SPECIALE: MAPPATURA, ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO DEI PROCESSI 15

10.1.Aree a rischio 15

10.2.Modalità di valutazione delle aree di rischio 17

10.2.1.Area acquisizione e progressione del personale 19

10.2.2.Area affidamento di lavori, servizi e forniture 20

10.2.3.Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto ed immediato per il destinatario 23

10.2.4.Area provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario 25

10.2.5.Area provvedimenti ulteriori soggetti a rischio 26

10.3.Misure di prevenzione utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi 27

10.3.1.Area acquisizione e progressione del personale 27

10.3.2.Area affidamento di lavori, servizi e forniture 29

10.3.3.Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari privi di effetto economico diretto per il destinatario 31

10.3.4.Provvedimenti ampliativi della sfera giuridica dei destinatari con effetto economico diretto ed immediato per il destinatario 32

10.3.5.Altre attività soggette a rischio 34

SEZIONE II 35

Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 35

2015-2017 35

INTRODUZIONE 36

1.Funzioni attribuite all’ Ordine 36

1.1. Articolazione degli uffici 37

2.Le principali novità 37

2.1.PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 38

3.PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 38

3.1.Uffici e personale coinvolti nell’individuazione dei contenuti del Programma 39

3.2.Termini e modalità di adozione del Programma triennale da parte dell’ ORDINE 39

4.INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE 40

4.1.Iniziative di comunicazione all’interno della struttura operativa 40

4.2. SISTEMA DI MONITORAGGIO INTERNO SULL’ATTUAZIONE DEL PIANO 45



SEZIONE I

Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015-2017







  1. INTRODUZIONE


Il PTPC dell’ Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Udine è stato redatto in coerenza con le disposizioni contenute nella legge n. 190/2012 e nel Piano Nazionale Anticorruzione (PNA). I contenuti sono stati sviluppati in linea con le indicazioni contenute nel PNA, ove applicabili, e tenendo conto delle specificità organizzative e strutturali e della particolare natura delle attività istituzionali svolte dall’Ordine, il cui personale in servizio è tra i destinatari del PTPC e, conseguentemente, dell’attività del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (RPC).

Il quadro normativo ha visto il susseguirsi di una serie di provvedimenti in materia di prevenzione della corruzione (legge n. 190/2012, d.lgs. n. 39/2013, legge n. 98/2013), di trasparenza (d.lgs. n. 33/2013) e di ciclo della performance (d.lgs. n. 150/2009 come modificato dalle leggi nn. 135/2012 e 125/2013), facendo sorgere un’esigenza di coordinamento delle diverse disposizioni. In tal senso, l’Ordine ha inteso elaborare un documento in grado di offrire coerenza tra gli ambiti sviluppati nel PTPC e nel PTTI, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi e gli indicatori, sviluppati secondo criteri omogenei.

La predisposizione del PTPC, che si è articolata in 4 fasi infra descritte, ha avuto inizio con la nomina del RPC in esecuzione dell'art. 1, comma 7, della legge 190/2012 (individuato nella figura del Presidente pro-tempore.). Quest’ultimo, data l’articolazione della struttura dell’Ordine, ha assunto anche le funzioni di Responsabile della Trasparenza (delibera del Consiglio Direttivo n 34 del 2013) ha il compito di sviluppare le azioni di prevenzione e contrasto della corruzione anche attraverso la promozione della trasparenza.

Le quattro fasi che hanno caratterizzato il progetto sono:



  1. Pianificazione;

  2. Analisi dei rischi di corruzione;

  3. Progettazione del sistema di trattamento del rischio;

  4. Stesura del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione.

Nell’elaborazione del PTCP sono stati coinvolti attori interni ed esterni all’Ordine.

In particolare:
Per la parte interna: tutti i settori in cui si articola l’Ordine.

Per la parte esterna: esperti legali e commercialisti

Gli strumenti utilizzati sono stati incontri, consultazioni tramite posta elettronica, consultazioni telefoniche.




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