E’ un elemento davvero



Scaricare 4.97 Mb.
04.12.2017
Dimensione del file4.97 Mb.



L’oro è un elemento che ha entusiasmato le popolazioni per migliaia di anni. Uno dei tanti motivi è che l’oro è uno dei pochi elementi che si possono trovare in natura in forma metallica.

  • L’oro è un elemento che ha entusiasmato le popolazioni per migliaia di anni. Uno dei tanti motivi è che l’oro è uno dei pochi elementi che si possono trovare in natura in forma metallica.

  • E’ un elemento davvero poco reattivo, non reagisce facilmente con l’ossigeno né con la maggior parte degli elementi e, pertanto, può esistere in natura in condizioni in cui gli altri metalli si combinerebbero con l’ossigeno o con altri metalli per formare minerali.

  • E’ un atomo abbastanza grande perché è collocato molto in basso nella tavola periodica, per cui non forma legami molto forti ed è proprio formando legami forti che i legami diventano reattivi.



L’oro è l’elemento chimico di numero atomico 79 e quindi rientra tra i metalli di transizione.

  • L’oro è l’elemento chimico di numero atomico 79 e quindi rientra tra i metalli di transizione.

  • Il suo simbolo chimico è Au, dal nome latino Aurum.

  • Nella Tavola Periodica è preceduto dal Platino (Pt) ed è succeduto dal Mercurio (Hg).





L’oro si trova allo stato nativo come metallo in piccole masse tondeggianti (pepite) o in polvere fine sottoforma di pagliuzze, spesso accompagnato da una frazione di argento.

  • L’oro si trova allo stato nativo come metallo in piccole masse tondeggianti (pepite) o in polvere fine sottoforma di pagliuzze, spesso accompagnato da una frazione di argento.



L’ oro viene estratto dalla roccia frantumata, polverizzata e sommata con il mercurio. L’amalgama che si forma viene poi trattata con una soluzione di cianuro sodico (un sale di Idrossido di Sodio e dell’Acido Cianidrico) che discioglie l’oro; dalla soluzione, l’oro viene fatto precipitare in forma insolubile e viene poi raffinato e fuso.

  • L’ oro viene estratto dalla roccia frantumata, polverizzata e sommata con il mercurio. L’amalgama che si forma viene poi trattata con una soluzione di cianuro sodico (un sale di Idrossido di Sodio e dell’Acido Cianidrico) che discioglie l’oro; dalla soluzione, l’oro viene fatto precipitare in forma insolubile e viene poi raffinato e fuso.

  • Poi, sottoforma di lingotto, l’oro parte per la lavorazione nelle fabbriche e dagli artigiani orafi. Da lì, macchine meccaniche particolari ne fanno fili o lastre. Questo processo si chiama laminazione: il metallo rovente passa attraverso cilindri d’acciaio che lo rendono sempre più sottile.



Il termine carato è usato in oreficeria e metallurgia con un duplice significato; quale di unità di misura del peso dei metalli preziosi, pari a 0,2 grammi, oppure indica la concentrazione dell’oro in una lega espressa in 24/24.

  • Il termine carato è usato in oreficeria e metallurgia con un duplice significato; quale di unità di misura del peso dei metalli preziosi, pari a 0,2 grammi, oppure indica la concentrazione dell’oro in una lega espressa in 24/24.

  • Si dice che l’oro puro ha un “titolo” di 24 carati e si indica con la sigla 24kt. Per quanto riguarda il peso, espresso in grammi, è utile la seguente proporzione:

  • 24 carati (24 kt) corrispondono a 999 grammi di oro su 1000 grammi di leghe complessive.

  • Si indica con 18 carati una lega che contiene 18 ventiquattresimi di oro, cioè ha un “titolo” di 750 millesimi.



La produzione mondiale di oro da miniere si aggira intorno a 2500 tonnellate l’anno: i principali produttori sono la Cina, seguita dagli USA e Australia e poi dalla Russia e Sud Africa.

  • La produzione mondiale di oro da miniere si aggira intorno a 2500 tonnellate l’anno: i principali produttori sono la Cina, seguita dagli USA e Australia e poi dalla Russia e Sud Africa.

  • Una crescente quantità d’oro è ottenuta per riciclo: le saldature d’oro dei circuisti stampati dei calcolatori elettronici, dei televisori, dei telefoni, ecc., buttati via dopo l’uso, diventeranno sempre più le nuove “miniere” da cui recuperare questo metallo.

  • Da secoli il nostro Paese è al primo posto nella produzione degli oggetti preziosi ottenuti dall’oro, in Italia si ricostruiscono tutte le tecniche antiche e moderne della trasformazione di questo tesoro giallo in collane, bracciali, anelli e fantasie d’arte che esportiamo in tutto il pianeta.





Troviamo monili d’oro già 3000 anni prima di Cristo. Molte civiltà ci hanno lasciato bellissimi gioielli e manufatti in oro, come gli egizi, i romani, gli assiri, gli atzechi ecc. Praticamente tutte le civiltà progredite che sapevano fondare i metalli lo hanno usato. Ma è alla fine del ‘700 che lo si usa per fini commerciali.

  • Troviamo monili d’oro già 3000 anni prima di Cristo. Molte civiltà ci hanno lasciato bellissimi gioielli e manufatti in oro, come gli egizi, i romani, gli assiri, gli atzechi ecc. Praticamente tutte le civiltà progredite che sapevano fondare i metalli lo hanno usato. Ma è alla fine del ‘700 che lo si usa per fini commerciali.

  • Nei tempi antichi, gli alchimisti cercavano di trasformare metalli non preziosi (come il piombo) per diventare ricchi o, ancora meglio, per vendere il processo ai re in modo che essi potessero creare l’oro.







Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale