Educare I sentimenti e’ ancora possibile ?



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22.12.2017
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EDUCARE I SENTIMENTI E’ ANCORA POSSIBILE ?


















EDUCARE I SENTIMENTI E ALLE EMOZIONI E’ ANCORA POSSIBILE

  • Sì è possibile!

  • anzi

  • INDISPENSABILE





Intelligenza Emotiva



Bion, noto psicoanalista , a proposito delle competenze di un

  • Bion, noto psicoanalista , a proposito delle competenze di un

  • generale sul campo di battaglia parla della capacità di rimanere lucidi

  • e pensare in mezzo alle pallottole e ai pericoli che minacciano il suo

  • battaglione, piuttosto che agire in modo attivistico e frenetico.

  • Utilizzando in chiave metaforica questa riflessione i responsabili ideali

  • di un'impresa in guerra (guerra metaforica naturalmente) non sono

  • quelli che agiscono impulsivamente dando una sensazione di

  • attivismo sfrenato e di decisionismo, ma quelli che sanno fermarsi a

  • pensare, autoponendo la riflessione all'azione. Pensare, però, non si

  • limita in questo caso a un'attività cognitiva, pure fondamentale, di

  • valutazioni di alternative o di scelta di metodologie adeguate, chiama

  • invece in causa aspetti emotivi legati all'ascolto e all'osservazione di

  • se stessi e degli altri, alla comprensione delle dinamiche emotive

  • presenti nelle relazioni in cui si è coinvolti, alla capacità di tollerare

  • situazioni ignote in cui i risultati non sono prevedibili.



Che cosa sono le emozioni

  • L’emozione è una modalità sensoriale diretta verso l’interno.

  • Le emozioni sono insiemi di risposte chimiche e neuronali che si manifestano con modificazioni dello stato interno (ad es. frequenza cardiaca).

  • Sono processi che si innescano automaticamente, sono determinati biologicamente, anche se apprendimento e cultura possono conferire alle emozioni nuovi significati.

  • Le emozioni usano il corpo come teatro.



“Emozione”: definizioni

  • Azioni o movimenti, in larga misura pubblici, ossia visibili ad altri, che si manifestano nel volto, nella voce o in comportamenti specifici.

  • Reazioni, che si manifestano nel corpo, a determinati stimoli (emozione), mentre, il sentimento (nella mente) è la consapevolezza dell’emozione.







LE EMOZIONI SI DIVIDONO IN:

  • Di fondo: energia, entusiasmo, malessere, eccitamento, nervosismo, tranquillità

  • Primarie: paura, rabbia, disgusto, sorpresa, tristezza, felicità _______ INNATE

  • Sociali: imbarazzo, vergogna, senso di colpa, orgoglio, gelosia, invidia, gratitudine, ammirazione, indignazione, disprezzo



La funzione biologica delle emozioni

  • Produrre una reazione specifica alla situazione che induce l’emozione ( ad es. la persona che ha paura o si sente minacciato può fuggire, aggredire, restare immobile…)

  • Regolare lo stato interno dell’organismo in modo da prepararlo alla reazione specifica (aumentare il flusso sanguigno negli arti, modificare il ritmo del cuore o della respirazione…)

  • L'emozione agisce anche sulla mente, attraverso la consapevolezza dell'emozione (sentimento) e accresce la capacità dell’organismo di reagire in maniera adattiva.



L'emozione: Funzione di orientamento

  • I sentimenti, le emozioni, gli stati d’animo ci aiutano a comprendere il contesto in cui agiamo.

  • L’emozione consente valutazioni rapide e sintetiche.

  • Le emozioni ci rendono attenti al clima, alla relazione, creano sintonia con gli altri.

  • Accompagnano e suscitano immagini e fantasie.

  • Danno pienezza alla comunicazione e fondamento alla memoria.



Un brevissimo viaggio

  • ... Dentro....













L'AMIGDALA è legato a qualcosa di più dell'affetto: tutte le passioni derivano da essa. Le lacrime, un segnale emozionale esclusivo degli esseri umani sono stimolate dall'amigdala. Alle emozioni più primitive come l'odio, l'amore, la paura, scatta l'amigdala immediatamente ed invia messaggi di emergenza a tutte le principali parti del cervello.









è una forma d'intelligenza legata alla capacità di provare emozioni non razionali ed usarle in modo consapevole.







LA DIFFERENZA LA FA LA PERSONA OLTRE L'EXPERTISE

  • Le regole del lavoro stanno cambiando.

  • Oggi siamo giudicati secondo un nuovo criterio:

  • non solo in base a quanto siamo intelligenti,

  • preparati ed esperti, ma anche prendendo in

  • considerazione il nostro modo di comportarci

  • verso noi stessi e di trattare gli altri. Le nuove

  • regole consentono di prevedere chi ha maggiori

  • probabilità di eccellere e chi è più soggetto a

  • perdersi lungo il cammino.

  • D. Goleman, 2000.



Le intelligenze multiple

  • Il primo psicologo che ha parlato delle

  • Intelligenze Multiple è stato H. Gardner nel 1983.

  • Il punto di partenza

  • è errato ritenere che ci sia qualcosa chiamata “intelligenza” che possa essere obiettivamente misurata con i test (QI)

  • ogni persona è dotata di almeno sette intelligenze ovvero, è intelligente in almeno sette modi diversi.



Le 7 intelligenze

  • 1.Intelligenza logico/matematica Capacità di usare i numeri in maniera efficace e di saper ragionare bene. Questa intelligenza include sensibilità verso principi e relazioni, abilità nella valutazione di oggetti concreti o astratti.

  • 2. Intelligenza linguistico/verbale Capacità ad usare le parole in modo efficace, sia oralmente che per iscritto.

  • 3. Intelligenza visivo/spaziale Questa intelligenza implica sensibilità verso il colore, la linea, la forma, lo spazio. Include la capacità di visualizzare e rappresentare idee in modo visivo e spaziale.

  • 4. Intelligenza musicale Capacità di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere forme musicali.



Le 7 intelligenze

  • 5. Intelligenza cinestetica Abilità nell'uso del proprio corpo per esprimere idee e sentimenti e facilità ad usare le proprie mani per produrre o trasformare cose.

  • 6. Intelligenza intrapersonale Avere una accurata descrizione di sé; coscienza dei propri stati d'animo più profondi, delle intenzioni e dei desideri; capacità per l'autodisciplina, la comprensione di sé, l'autostima. Abilità di incanalare le proprie emozioni in forme socialmente accettabili.

  • 7. Intelligenza interpersonale

  • Abilità di percepire e interpretare gli stati d'animo, le motivazioni, le intenzioni e i sentimenti altrui. Ciò può includere sensibilità verso le espressioni del viso, della voce, dei gesti e abilità nel rispondere agli altri efficacemente e in modo pragmatico.



Goleman e l’ INTELLIGENZA EMOTIVA



La struttura della competenza emotiva di D. Goleman



Le 5 abilità individuate da Goleman

  • 1. CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

  • _ la capacità di distinguere e denominare le proprie emozioni

  • _ riconoscimento dei segnali fisiologici che indicano il sopraggiungere di un'emozione

  • _ la capacità di comprendere le cause che scatenano determinate emozione

  • 2. CONTROLLO EMOTIVO

  • _ il controllo degli impulsi e delle emozioni

  • _ il controllo dell'aggressività diretta verso gli altri

  • _ il controllo dell'aggressività rivolta verso sé stessi

  • 3. CAPACITÀ DI SAPERSI MOTIVARE

  • _ la capacità di incanalare le proprie emozioni verso il raggiungimento di un obiettivo

  • _ la tendenza a reagire con ottimismo e iniziativa agli insuccessi e alle frustrazioni

  • 4. EMPATIA

  • _ la capacità di riconoscere gli indizi emozionali altrui

  • _ la sensibilità alle emozioni e alla prospettiva altrui

  • 5. GESTIONE EFFICACE DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

  • _ la capacità di negoziare i conflitti tendendo alla risoluzione delle situazioni

  • _ la capacità di comunicare efficacemente con gli altri



ALCUNI EQUIVOCI SULL’INTELLIGENZA EMOTIVA

  • Non significa essere sempre “gentili”, tutt’altro a volte, ma riflettere e far riflettere.

  • Non significa essere in balia dei propri sentimenti ma controllarli ed esprimerli in modo efficace da consentire il raggiungimento di obiettivi comuni.

  • Non è vero che le donne sono più dotate degli uomini nella gestione dell’esperienza emotiva, non esistono esperienze significative di genere.

  • Non si sviluppa solo durante l’infanzia o l’adolescenza ma è appresa e continua a svilupparsi durante tutta la vita, man mano che impariamo dall’esperienza.



L’Intelligenza Emotiva è la più significativa nella vita:





Bibliografia

  • R.K. Cooper, A. Sawaf, Il fattore emozione, Sperling & Kuffer editori, Torino, 99.

  • D. Goleman, Intelligenza emotiva, Rizzoli, Milano, 96.

  • D. Goleman, Lavorare con intelligenza emotiva, Rizzoli, Milano, 2000.

  • D. Goleman, R. Boyatzis, . McKee, Essere leader, Rizzoli, Milano, 2002.






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