Effetto fotoelettrico esperienze varie



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h = 6,58 ∙ 10-34 J∙s


Dipende dalla natura del metallo.


  • Esiste una frequenza minima per metallo, al di sotto della quale non si rilevano fotoelettroni. Infatti la for mula di Einstein si può riscrivere in questo modo:

Va = (h/e∙f) - (h/e∙fS) = h/e ∙ (f – fS)


Per f =fS , con fS dipendente dal metallo , la corrente di fotoelettroni è nulla.

Ad ulteriore conferma dell’ ipotesi del fotone di Einstein, nel 1914 fu dimostrato che i fotoelettroni sono emessi di 10-8 s dell’ assorbimento della radiazione anche se l’ intensità

della radiazione è molto bassa. Secondo le previsioni della fisica classica sarebbe necessario

un intervallo di tempo molto più lungo per fare uscire l’ elettrone con una certa energia del

metallo.





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