Elementi essenziali del progetto



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ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO




Ente proponente il progetto:


Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS

Sezione Territoriale di Enna

Via Alessandro Manzoni n. 33 94100 Enna. Tel.0935/500917 - 0935/26071 e-mail uicen@uiciechi.it


Indirizzo presso cui presentare le domande per la partecipazione alle selezioni:


NZ00028
Via Alessandro Manzoni n. 33 94100 Enna


Titolo del progetto:


Giovani Solidali -Enna



Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica:


Assistenza disabili - A06


Obiettivi del progetto:


Nel nostro contesto territoriale il problema della disabilità ha radici molto profonde; il panorama disegnato dalle statistiche ufficiali trova pieno riscontro nella esperienza diretta delle sezioni siciliane dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Tuttavia, ancora oggi sussiste la difficoltà a sistematizzare tali dati e dare loro significato, ciò rinforza l’idea di costituire una banca-dati quantomeno provinciale che permetta di raccogliere tutte le informazioni necessarie per monitorare, il fenomeno della disabilità visiva in tutti i suoi aspetti. La Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Enna, negli ultimi anni sta provvedendo ad aggiornare costantemente, attraverso i dati forniteci da fonti autorevoli quali l’ISTAT, il MIUR, l’INPS, il database interno; sia l’anagrafica soci sia l’incidenza delle patologie visive più numerose (reperite dai dati della Legge 284 della Regione Sicilia sui centri di riabilitazione visiva); infatti le statistiche riportate al punto 6, sono il frutto di questo lavoro certosino. La situazione iniziale dalla quale si deve partire, per delineare al meglio gli obiettivi da conseguire, riguarda il dato fondamentale che la disabilità visiva cresce esponenzialmente di anno in anno, pertanto pianificare delle attività e dei piani di intervento in favore dei disabili visivi, costituisce parte integrante della presente iniziativa progettuale, ma rappresenta anche una risposta diretta alle richieste e ai bisogni espressi non soltanto dalle persone con disabilità visiva, ma anche dalle loro famiglie e da Istituzioni come la Scuola che necessitano di supporto per svolgere i loro compiti basilari.
L’obiettivo fondamentale del progetto è quello di fornire un’occasione di crescita personale e di arricchimento personale ai volontari che svolgeranno il servizio civile, incrementando il loro bagaglio culturale e ampliando le competenze nel rapportarsi al mondo della disabilità in generale e della disabilità visiva nello specifico. Inoltre come macro-obiettivo ci poniamo di accrescere le capacità personali dei ragazzi rendendoli autonomi e responsabili nello svolgimento delle attività, facendo sperimentare loro la capacità di condividere e mantenere relazioni durature destinate a perpetuarsi anche dopo la fine del servizio civile e rapportarsi efficacemente con l’utenza.

Un altro obiettivo che vorremmo conseguire è quello di “migliorare la percezione di benessere e la qualità della vita” dei soggetti non vedenti ed ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive presenti in provincia di Enna; sostanzialmente significa fruire di una serie di vantaggi che permettono di sviluppare con discreta facilità, le potenzialità umane personali e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta. Per comprendere meglio come si raggiunge questi macro-obiettivo ci avvaliamo di misurare numerosi indicatori, che nel nostro caso riguardano per lo più fattori sociali, quali ad esempio la sicurezza, la salute fisica, l'accesso all'istruzione, la longevità, e le aspettativa di vita.



A tale scopo l’azione della scrivente Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Enna, si svilupperà su differenti livelli, l’approccio ai quali è da considerarsi trasversale e sistemico rispetto agli obiettivi, in particolare:

  1. Obiettivi riferiti specificatamente ai destinatari (target): Favorire l’integrazione socioculturale, l’informazione, l’emancipazione individuale, l’autonomia personale, in particolare a scuola, a lavoro e nelle attività quotidiane, attraverso l’esperienza del servizio civile al fine di stabilire autentiche e disinteressate relazioni fondate sul mutuo aiuto, sulla crescita personale, sia dei disabili visivi che dei futuri volontari, sull’arricchimento reciproco e sulla prevenzione all’isolamento. Favorire una trasmissione di “saperi” avulsi dai contenuti accademici e scolastici ma che attinge direttamente dall’esperienza e dalla quotidianità.

  2. Obiettivi riferiti specificatamente ai volontari del S.C.N.: Offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta di formazione civica, di crescita personale e accrescimento di competenze di base, offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, acquisendo una conoscenza, un’educazione ed una sensibilizzazione specifica sulle tematiche legate alla disabilità visiva. Individuare capacità e disponibilità di adattamento nelle diverse situazioni lavorative, accrescendo il senso di responsabilità dei volontari. Aprire al confronto e al dialogo diretto con la disabilità visiva, attraverso un’attenzione per l’Altro e per il diverso per cultura, per generazione, per ceto sociale e per forme di disabilità. Far diventare l’esperienza di volontariato una “mission” ossia una vocazione per proiettarsi verso un impiego lavorativo futuro.

  3. Obiettivi riferiti specificatamente all’ente proponente l'iniziativa : Integrare l’intervento globale dell’ente con l’istituto del servizio civile nazionale, creare reti territoriali stabili volte a promuovere la cultura della disabilità anche al di fuori degli ambienti sezionali, qualificare l’azione sociale ed educativa dell’ente, anche attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovane, motivata all’incontro con l’altro, con il quale cercare di costruire delle relazioni significative. Creare un ponte tra realtà marginali e forme di accettazione e condivisione reciproca in cui le differenze o le diversità si assottigliano.

  4. Obiettivi riferiti ai partners coinvolti: integrare l’intervento proposto dall’Ente con le attività proprie dei soggetti partner del progetto al fine di creare un’efficace rete territoriale che garantisca il raggiungimento degli obiettivi prefissati e sanciti dal progetto stesso e che partecipi attivamente nella gestione delle attività programmate, sulle associazioni (“Misericordia” di Enna, Gruppo Sportivo “G. Fucà” di Enna, sull’I.Ri.Fo.R. Enna,), sulla ditta (Tipografia Colina), ci aiuteranno al conseguimento degli obiettivi previsti nelle diverse aree.


7.1 Risultati e indicatori di raggiungimento degli obiettivi progettuali del progetto
In coerenza con tali obiettivi, il risultato che si auspica di ottenere a fine progetto è la riduzione dei fattori di rischio portatori della disabilità visiva e il potenziamento delle risorse e delle possibilità delle persone non vedenti ed ipovedenti. Per effettuare una previsione realistica dei dati di seguito riportati, si sono individuati degli indicatori al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi prima descritti, per adeguarsi ai criteri di validità si sono utilizzati alcuni indici proposti come oggettivamente verificabili, che descrivono gli obiettivi del progetto in termini operativi misurabili seguendo la regola SMART (specifici, misurabili, acquisibili, rilevanti, temporizzati), per quanto riguarda gli indicatori di tipo qualitativo occorre precisare che in ambito sociale, questi indici seguono criteri destrutturati e aperti, che vengono costruiti in itinere seguendo l’iterazione con l’ambiente e le attività svolte:

a) Indicatori di tipo quantitativo:

- numero dei servizi promossi per l’accompagnamento dei disabili visivi;

- numero di audiolibri prodotti in seguito alla registrazione, consultazione, masterizzazione, distribuzione degli stessi e di altri dispositivi uditivi proposti dalla sezione;

-numero di ore dedicate alla trasformazione e conversione di libri, dispense, appunti, opuscoli cartacei in formato elettronico per recuperare il piacere della lettura e per facilitare le forme di studio, attraverso la modalità uditiva;

-numero delle pratiche messe in atto per la distribuzione del materiale tiflotecnico e tiflodidattico;

- numero delle pratiche promosse dall’attività del segretariato sociale: pratiche pensionistiche, inserimento lavorativo, formazione, pratiche di natura sanitaria, sociale e culturale;

- numero degli interventi promossi in favore dei soggetti con pluriminorazioni;

-numero dei protocolli d’intesa e degli accordi stipulati con altri Enti e Associazioni;

- numero di eventi promossi dalla sezione in relazione alla promozione ad una cultura dell’handicap e della riabilitazione;

-numero delle visite oculistiche di prevenzione;

- numero delle prestazioni erogate dall’Ambulatorio medico-oculistico sezionale;

- numero di contatti con le famiglie dei minori e relativo incremento, nel corso dell’anno

di attuazione del progetto;

- numero di proposte educative realizzate dirette ai minori disagiati;

- numero di contatti e di incontri tra le scuole e l’Ente;

- numero dei contatti presenti nella banca-dati locale (data-base dell’ambulatorio, registri dei servizi effettuati dai volontari, schede di analisi dei bisogni degli utenti, fogli di servizio effettuati dai volontari).



b) Indicatori di tipo qualitativo:

- grado di soddisfazione dei minori in merito ai servizi offerti;

- grado di soddisfazione e di partecipazione delle famiglie rispetto alle attività del

progetto;

- potenziamento e miglioramento del dialogo sul territorio tra istituzioni, agenzie

formative, istituti scolastici, partner del progetto, e altre associazioni presenti nel

contesto con funzioni sociali e assistenziali;


  • potenziamento dell’assistenza educativa al di fuori dall’orario scolastico;

  • grado di soddisfazione dei disabili visivi in relazione ai servizi erogati;

  • chiarezza nel ricevere e nel dare informazioni all’interno dell’Ente;

  • grado di soddisfazione dei volontari nello svolgimento delle attività, misurato con questionari di gradimento, con incontri di focus group, con il monitoraggio delle attività.

Oltre alla presenza degli indicatori elencati precedentemente se ne utilizzeranno degli altri con lo scopo di rilevare:

  1. Il livello di competenze acquisite dal singolo volontario;

  2. Il grado di soddisfazione dell’utenza in riferimento ai servizi e alle attività prestate dall’Ente;

  3. Il grado di soddisfazione dei volontari rispetto alle esperienza vissuta e alle competenze acquisite.

Ciò significa che questa Sezione Territoriale predisporrà dei sistemi definiti di rilevamento delle azioni prestate realizzando periodicamente delle attività di valutazione. Tali attività verranno condotte predisponendo appositi questionari diretti all’utenza e ai volontari, sia per misurare l’incremento delle competenze acquisite che per verificare il grado di soddisfacimento delle attività previste dal progetto.



Il monitoraggio verrà effettuato su ognuna delle aree prese in considerazione, di seguito riportiamo delle tabelle, che si possono suddividere, per facilità di lettura, in 3 aspetti: le attività prese in considerazione, la previsione di attuazione di tali azioni, l’effettiva produzione delle azioni, i cui dati sono stati ricavati da database interni alla Sezione, dai costanti monitoraggi su ciascuna attività e dall’esperienza empirica svolta sul campo. La tabella è suddivisa in 7 colonne che descrivono: il tipo di servizio offerto, inteso come attività da svolgere, l’unità di misura ossia l’indicatore di riferimento che si è preso in considerazione per effettuare una misurazione oggettiva delle azioni, la produzione massima teorica prevista (analisi della domanda) per ogni azione, quindi quante azioni si possono prevedere di effettuare in termini teorici e, l’unità di tempo considerata per anno, nella colonna E si stabilisce la produzione massima teorica prevista per anno, mentre le ultime due colonne, F e G, riguardano la produzione effettiva per l’unità di tempo ed i servizi effettuati per anno considerando l’unità temporale presa in considerazione.
1. Sfera dell’autonomia personale– Favorire nei futuri volontari di servizio civile la possibilità di creare le condizioni necessarie per promuovere la mobilità e l’autonomia personale del non vedente garantendogli l’accesso a tutte le attività quotidiane, pianificando le modalità e i tempi ed identificando le possibili soluzioni dei problemi; questa sfera trova maggiore riscontro per ciò che concerne il servizio di accompagnamento, che consente al disabile visivo di svolgere le normali attività quotidiane con l’ausilio dei volontari del SCN, le richieste da parte delle persone con disabilità visiva sono davvero molto numerose e purtroppo la Sezione non riesce, sempre, a colmarle in toto, per questo motivo si punta a sviluppare nei volontari competenze di multitasking Il volontario attraverso l'attività di accompagnamento, supera i pregiudizi negativi concernenti la disabilità visiva, costatando che creando situazioni favorevoli, i disabili visivi sono in grado di raggiungere parecchi livelli di autonomia, atti a soddisfare ogni fabbisogno della sfera personale che quotidianamente si presenta. Oltre al servizio di accompagnamento, i volontari si occuperanno del disbrigo delle pratiche burocratiche attraverso l’attività di segretariato sociale, la ricerca e masterizzazione su CD degli audiolibri, la trasformazione e la conversione dei testi in nero in formato doc, permette ai disabili della vista di gestire la quotidianità senza esclusioni, concedendo di stare al passo con i tempi grazie all’uso di sistemi di comunicazione avanguardia che, nel tempo, stanno sempre più prendendo il posto dei vecchi sistemi di comunicazione; a dimostrazione di ciò il fatto che, rispetto agli anni precedenti, le richieste dei testi in formato audio si sono incrementate rispetto ai testi in nero, per questo motivo si devono dedicare più ore per la trasformazione dei testi dal cartaceo al formato elettronico; nell’ultimo anno si è incrementata anche la richiesta di audiolibri, dimostrando un interesse maggiore per la lettura sottoforma di ascolto, spesso le richieste vertono su best sellers o su saghe famose, da quest'anno ci sarà l'opportunità di accostarsi e conoscere maggiormente la cultura letteraria ennese; ciò consente di partecipare attivamente a discussioni o scambi di opinioni sulla letteratura maggiormente in voga del momento.


Sfera dell’ autonomia personale

A

B

C

D

E

F

G

Tipo Servizio offerto / Azione

Unità misura x unità di tempo

Prod. Max prevista per unità di tempo

N° unità di tempo per anno

Prod. Max teorica prevista annua

Prod. effettiva per unità di tempo

Servizi / Azioni effettuati per anno F x D

C x D

a) Servizio di accompagnamento

num. accomp./sett.

48

52

2.496

37

1.976

b) Collaborazione con uffici per attività amministrative

num. ore/mese

200

12

2.400

120

1.440

c) Servizio di lettorato e servizi vari a domicilio

num. ore./sett

42

52

2.184

33

1.716

d) Stampa in Braille o Large Print

Num. Pagine/mese

50

12

600

27

324

f) Conversione di testi dal supporto cartaceo a quello elettronico tramite OCR/ conversione libri in nero in formato .doc

num. ore/mese

82

12

984

69

828

g) Ricerca su internet, download e masterizzazione di audiolibri

num. libri/mese

5

12

60

2

24




  1. Sfera ludico-ricreativa – promuovere iniziative di tipo ludico e ricreativo sia di tipo individuale che collettivo per ogni fascia di età, vuol dire riscoprire l’importanza di divertirsi attraverso le attività di svago e nello stesso tempo, di dedicarsi ad attività mirate al superamento dell’isolamento e alla promozione dell’inclusione sociale. Inoltre, favorire la partecipazione ad iniziative di tipo sportivo, sia individuali che in gruppo, promuove la cultura dello sport in generale e nello specifico della pratica degli sport ad uso dei disabili visivi (torball, scherma, showdown etc.) riscoprendo lo spirito di competizione e di agonismo che si attivano con la pratica sportiva, questi obiettivi sono raggiungibili anche grazie alla convenzione con il Gruppo sportivo “Fucà” e sono finalità che i volontari possono apprendere durante l’esperienza di servizio civile.




Sfera ludico-ricreativa

A

B

C

D

E

F

G

Tipo Servizio offerto / Azione

Unità misura x unità di tempo

Prod. Max prevista per unità di tempo

N° unità di tempo per anno

Prod. Max teorica prevista annua

Prod. effettiva per unità di tempo

Servizi / Azioni effettuati per anno F x D

C x D

a) iniziative sportive

Num.iniziative/anno

10

1

10

7

7

b) Organizzazione di attività ludico-ricreative

num. ore/anno

158

1

158

122

122



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