Enzo Cacciola, nativo di Arenzano (GE), ha visitato, accompagnato dall'Assessore al Turismo del Comune di Cherasco Elisa Bottero



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02.12.2017
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Lucio Fontana e l’annullamento della pittura



Dal Gruppo Zero all'arte analitica

a cura di Cinzia Tesio






Sabato 28 ottobre il Maestro Enzo Cacciola ha visitato la mostra di Cherasco.

Sabato 28 ottobre il Maestro Enzo Cacciola, nativo di Arenzano (GE), ha visitato, accompagnato dall'Assessore al Turismo del Comune di Cherasco Elisa Bottero, la mostra «Lucio Fontana e l'annullamento della pittura. Dal Gruppo Zero all'arte analitica», nella quale è esposta “27_9_1975”, un'opera in cui l'artista ha steso cemento sulla tela, sua cifra distintiva e precipua dalla metà degli Anni Settanta del Novecento.

Attualmente il Maestro, reduce da un fitto programma di esposizioni personali e collettive, è protagonista in una mostra a cura di Marco Meneguzzo, presso Ultraspazio Coworking di Torino nella quale sono messe a confronto nuove opere e lavori degli Anni Settanta.
Biografia dell'artista

Tiene la sua prima mostra personale nel 1971 a Genova presso la Galleria La Bertesca concentrando l’attenzione sulle dinamiche dei rapporti piano - forme - colore.

Nel 1973 inizia ad operare su nuovi materiali alternativi all’olio su tela e crea i primi pezzi materici prendendo in esame esclusivamente la superficie e i suoi dati linguistici.

Nel giugno 1975 partecipa alla mostra Pittura analitica curata da Klaus Honnef e Catherine Millet con quadri in cemento tali da rilevare le problematiche relative allo spazio d’analisi offerto dalla matericità dell’opera.

La partecipazione a Documenta 6 (Kassel, 1977) segna una parziale discontinuità con il lavoro precedente, in ragione di una reinterpretazìone in chiave concettuale dell’operato (e della funzione) dell’artista. A partire dal 1979, su queste basi, intraprende un percorso di riflessione e di ricerca che lo conduce a lavorare ed esporre oltreoceano, fra Washington, Città del Messico e Panama City. Nel 1981 si confronta con le tematiche della Transavanguardia partecipando alla mostra Pittura in radice di Achille Bonito Oliva e aprendosi così alla figurazione, che tuttavia è percepita e resa soprattutto in termini concettuali. Un passo ulteriore in direzione della compenetrazione fra figurativo e concettuale è compiuto con l’esperienza di Short memory painting (Milano, 1982), curata da Viana Conti, rivolta a registrare le “incursioni” dell’artista che inserisce la sua figura e la sua ottica in alcuni capolavori dell’arte otto - e novecentesca.

Nel 1985 riprende la ricerca sulla materia che affronta scandendo il ritmo dell’interiorità sulla partitura segnica della superficie. Intorno alla metà degli anni Novanta si situa il suo ritorno alla pittura di matrice concettuale, pittura in cui si trovano sedimentate e risolte molte delle esperienze pregresse: il cemento del concettuale, le forme di una lunga frequentazione dell’astratto geometrico, le asperità di una superficie memore dei travagli della Transavanguardia, un inedito connubio fra materia e geometria in grado di sondare e palesare l’intima natura algebrica, razionale, del reale.

Gli ultimi lavori, presentati in mostre collettive, rivelano un’apertura a soluzioni compositive guidate dal concetto dell’accumulazione (Leo Lecci, Una ricerca in costante evoluzione - Galleria 911, La Spezia, 2005)

Attualmente la sua sperimentazione è rivolta all’impiego di materiali nuovi concepiti per l’uso industriale dove nell'opera è presente un continuo processo di ricerca analitica.


Per saperne di più sulla mostra

Più di venti capolavori di Fontana e altre ottanta opere di una quarantina di artisti permettono di documentare, per la prima volta in Piemonte, la straordinaria avventura artistica del Gruppo Zero, movimento nato in Germania alla fine degli anni Cinquanta del Novecento e poi diffusosi in tutto il mondo nel segno di una rottura definitiva con i dogmi della pittura, alla ricerca di una nuova libertà creativa, un “ripartire da zero” che diede vita ad una nuova poetica orientata alla libera creatività e con molti punti di contatto con l’elettromeccanica, la cinetica, l’elettromagnetismo alla quale si ispirarono numerosi artisti quali gli aderenti al Gruppo Gutai giapponese, gli esponenti del Gruppo N, del Gruppo T, del Grav, del Nouveau Realisme, di Azimuth e infine dell’arte analitica e concettuale.

Le opere esposte, provenienti da collezioni private di tutto il Nord Italia e da gallerie di respiro internazionale, consentiranno di rivivere il clima di ricerca artistica che pervase quegli anni e di coglierne in modo naturale gli assunti teorici, anche grazie ad una ricca documentazione.

Chiude il percorso di questa grande mostra una sezione dedicata agli esiti più recenti della “Pittura non pittura”, quasi fino al contemporaneo.

L’esposizione, promossa da Regione Piemonte, Città di Cherasco e Associazione Cherasco Eventi, è curata da Cinzia Tesio con la collaborazione di Riccardo Gattolin e la direzione tecnica di Maurizio Colombo. In catalogo testi di Cinzia Tesio, Paolo Turati, Dario Lorenzati, Rino Tacchella, Monica Naso.
Tra gli altri artisti in mostra si citano

Piero Manzoni, Agostino Bonalumi, Otto Piene, Heinz Mack, Paolo Scheggi, Dadamaino, Enrico Castellani, Mimmo Rotella, Fernandez Arman, Joseph Kosuth, Alighiero Boetti.


Date e orari

Lucio Fontana e l’annullamento della pittura. Dal Gruppo Zero all'arte analitica
Palazzo Salmatoris, via Vittorio Emanuele 31, Cherasco.

Dal 14 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018.

Da mercoledì a domenica ore 9.30-12.30 / 15-19.

Ingresso a pagamento: biglietto intero € 8, ridotto (da 12 a 18 anni, over 65, studenti universitari e gruppi di almeno 15 persone) € 5; gratuito per scolaresche su prenotazione con visita assistita (costo guida € 30 a gruppo)



Info: 0172.427050; www.luciofontanacherasco.com



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