Erich mendelsohn, Villa Sternefeld, Berlin-Charlottenburg, 1923-1924



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Erich MENDELSOHN, Villa Sternefeld, Berlin-Charlottenburg, 1923-1924

È l’abitazione e la sede dell’ufficio del medico ebreo Sternefeld, amico personale di Mendelsohn. L’edificio occupa un lotto di grandi dimensioni; si affaccia su Heerstraße mentre il lato maggiore si sviluppa su Ragniter Allee. Sul lato opposto, non visibile dalla strada, si trova un giardino. In questa costruzione l’architetto non mira alla spettacolarizzazione, come nelle sue prime opere espressioniste berlinesi, ma adotta un linguaggio razionale e geometrico. Oltre ai riferimenti alle ville di Wright, già presenti nella recente Doppelvilla, sono visibili ora anche le novità provenienti dall’architettura olandese d’avanguardia. Alla linea fluida e alle superfici avvolgenti, preferisce ora l’angolo retto e le pareti piane. Ha una forma geometrica con impianto planimetrico a L e tetto piatto e si presenta come una enorme scultura astratto-geometrica la cui asimmetria è accentuata da fasce scure in laterizio alternate a fasce intonacate color beige. Come nel Neoplasticismo olandese l'architetto dimostra come, utilizzando elementi semplici quali la linea, la superficie piana, il rettangolo, sia possibile ottenere composizioni molto articolate. Egli ha infatti destrutturato il volume cubico dell’edificio in volumi minori e piani bidimensionali. Dal basso verso l’alto la costruzione è stratificata in volumi orizzontali sovrapposti, ma sfalsati tra loro, caratterizzati da rapporti pieni/vuoti, pesante/leggero, superfici continue/profonde incisioni. Alcune pareti sembrano scivolare dal nucleo centrale verso l'ambiente circostante. I muri (della parte abitativa e della recinzione) presentano tutti lo stesso linguaggio: parti intonacate si alternano a fasce in mattoni, a loro volta tagliate da asole che permettono allo sguardo di oltrepassare le superfici. L’ingresso principale è evidenziato da elementi aggettanti che fuoriescono dalla scatola edilizia e che creano una piccola corte interna. La recinzione è concepita come parte integrante della costruzione; infatti il muro unisce la soglia sulla strada con l’ingresso della casa e si trasforma in parete della villa e su di esso è appoggiata una finestra d’angolo. La disposizione delle finestre non ricerca alcuna armonia; ad ogni livello occupano posizioni differenziate, a volte sono a filo interno a volte esterno del muro, oppure inquadrate da modanature in mattoni. Questo gioco di intagli è particolarmente visibile sul prospetto longitudinale. Questo rigorosi rapporti di volumetrie essenziali e di sezioni razionali, rapportano la sua ricerca architettonica a quella che in quel periodo anche Le Corbusier stava sperimentando nelle sue ville per la moderna borghesia francese. Sebbene molto moderna e razionale, la villa e le sue ampie strutture interne soddisfano appieno le esigenze di una famiglia borghese. L’interno è strutturato su tre livelli. La disposizione dei vani non risente però della disarticolazione volumetrica che caratterizza esternamente l’edificio. Sono semplici ambienti rettangolari, ma distribuiti secondo le esigenze funzionali della committenza, con gli spazi abitativi orientati principalmente verso ovest. I tre piani sono collegati mediante rampe di scale inserite in vani scala quadrilateri. Sul secondo livello si viene a formare un’ampia terrazza, mentre la copertura era sta concepita come tetto-solarium. Nella parte posteriore sono nascoste le funzioni di servizio, come per esempio lo stenditoio. Nel 1932/33, lo stesso Mendelsohn verrà incaricato di trasformare la copertura-solarium in alloggio. Durante gli anni del Nazionalsocialismo gli Sternefeld furono costretti a fuggire all’estero. Rientrati nel 1951 si ristabilirono nella villa. Rimasta vuota per alcuni anni, nel 1977/78 è stata sottoposta a lavori di restauro e trasformazione e l’interno suddiviso in quattro appartamenti indipendenti, mantenendo però l’aspetto esterno originario. La villa e il giardino interno sono considerati patrimonio storico e quindi tutelati dalle autorità.





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