Ernesto Balducci presentazione



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Chiamo comunione creaturale la solidarietà tra tutti gli uomini che, quale che sia la loro posizione religiosa o ideologica, fanno del pacifico sviluppo della creazione la sintesi di tutti i loro doveri. La base della loro intesa è la fede morale nelle possibilità di cambiare il mondo, sostituendo l’asse storico della volontà di potenza con quello della non volontà di potenza. In questo senso essi non sono di questo mondo, ma la loro passione militante è proprio per questo mondo: rifiutano il mondo com’è per amore del mondo che deve essere.



(Ernesto Balducci)
PRESENTAZIONE pag. 3 A cura del Centro Nazionale MEG

EDITORIALE pag. 4 Comunità missionarie al servizio dell’uomo

(di Daniela Stirpe)

pag. 7 Bibliografia

HANNO DETTO… pag. 8 Molte strade per servire l’uomo

INVITO ALLA PREGHIERA pag. 11 Ad Antiòchia, per la prima volta i discepoli

furono chiamati cristiani



ATTIVITÀ PER LE BRANCHE pag. 15 Proposta di attività per Gruppi Emmaus,

Ragazzi Nuovi, Comunità 14, Gruppi pre-

Testimoni

VIVERE CON STILE pag. 21 Vedere dall’interno

(di Eleonora Polo)

CAMMINARE CON LA CHIESA pag. 22 Maestro buono, che cosa devo fare?

(Messaggio di Benedetto XVI per la XXV

Giornata Mondiale Della Gioventù)

Intenzioni dell’Apostolato della Preghiera
Nel MEG abbiamo imparato a pregare ogni giorno per i problemi che il Papa ci affida, usando una preghiera che ci permette di cooperare con Gesù alla salvezza del mondo, offrendogli la nostra amicizia e le nostre giornate.
Signore Gesù,

che per amore nostro hai il cuore trafitto,

e nell'Eucaristia continui a salvare il mondo,

io ti offro la mia amicizia e la mia vita di oggi,

perché voglio fare la Messa con te,

e con te costruire un mondo nuovo.

Accetta questa offerta per le mani di Maria,

madre tua e madre mia.


Ogni giorno del mese di maggio aggiungiamo:

Perché si ponga fine all’iniquo commercio di esseri umani.

L'elemosina non è quella che facciamo noi, quella che intendiamo noi, no! "Elemosyné", cioè l'elemosina, è amore che trabocca. In realtà vuol dire questo. E' come un vaso pieno il cui contenuto si riversa. L'elemosina è la partecipazione misericordiosa alla condizione dell'altro. Solo allora tu, in questa maniera, entri nella sfera di Dio, perché Dio è l'esser per l'altro.

(David Maria Turoldo)

Care e cari Responsabili,

la missione – abbiamo detto - è il frutto della fedeltà dell’uomo all’amore di Dio. Il motore della vita del cristiano è l’amore del Signore, un amore che si fa missione e servizio fino a donare la vita in riscatto per gli altri, perché ogni uomo abbia vita in abbondanza, in particolare i poveri e i deboli.

Come Gesù, anche colui che vuole essere suo amico, suo 13° Apostolo, obbedisce al comandamento dell’amore e si offre per gli altri nell'intenzione e nella preghiera, così come abbiamo visto nel numero scorso, ma anche nella concretezza dell'azione che si incarna in atteggiamenti di gratuità, di generosità, di accoglienza e di mitezza innanzitutto in quei luoghi che abitiamo ogni giorno e con le persone che ci sono vicine.

La missione è servizio, è donare il nostro affetto, le nostre capacità, i nostri piedi, le nostre mani per rendere visibile il volto di Dio, oggi, attraverso gesti concreti di amore, di umanità, di aiuto verso chi è solo, chi è triste, chi è escluso, piccolo, povero… chi è “ultimo”, insomma, con la stessa 'compassione' di Gesù.

Il modo concreto che abbiamo per assumere questo impegno è innanzitutto riconoscere e vivere la centralità della persona partecipando alla missione della Chiesa che, spinta e sostenuta della forza della Parola è chiamata a farsi “serva degli uomini”, camminando e vivendo con loro, solidale con tutta la loro storia, le loro gioie e speranze, tristezze e angosce (cfr. Gaudium et spes, 1).

Il servizio all’uomo è imprescindibile per la Chiesa perché – come leggiamo in un testo particolarmente illuminante del Concilio Vaticano II – essa, «perseguendo il suo proprio fine di salvezza, non solo comunica all’uomo la vita divina, ma anche diffonde la sua luce con ripercussione, in qualche modo, su tutto il mondo, soprattutto per il fatto che risana ed eleva la dignità della persona umana, consolida la compagine dell’umana società, e immette nel lavoro quotidiano degli uomini un più profondo senso e significato». In tal modo – continua il testo del Concilio – «la Chiesa, con i singoli suoi membri e con tutta intera la sua comunità, crede di poter contribuire molto a rendere più umana la famiglia degli uomini e la sua storia» (Gaudium et spes, 40).

L’augurio che facciamo a ciascuno e alle comunità, dunque, è quello di sapere incarnare nel quotidiano questa vocazione al servizio mettendo in moto tutte le energie e le potenzialità perché essa divenga sempre più segno visibile della presenza del Signore fra noi

Il Centro Nazionale MEG





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