Esercitazione n



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24.11.2017
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Nome Studente/studentessa

matricola

Martina Baldini

469474

Esercitazione n. 1




Titolo del video/seminario

Il piatto è servito

Illustra sinteticamente il contenuto del video/seminario

“Il piatto è servito” è un documentario-inchiesta che accompagna il telespettatore in un viaggio alla scoperta dell’agricoltura e dei suoi lati più nascosti. Uno degli argomenti trattati è l’introduzione, a partire dagli anni 90, di nuovi super-pesticidi :Thiametoxam, Mancozev, Fipronil tutti appartenenti alla classe dei neonicotinoidi: insetticidi utilizzati per controllare le piante, nelle prime fasi di vegetazione, dagli attacchi di insetti terricoli che provocano danni alle radici o al fusto. Ed è proprio sugli effetti di queste sostanze e soprattutto sulla loro efficacia che si interroga questa inchiesta. All’inizio del video, infatti, viene mostrata l’immagine di api che muoiono, una volta effettuate le analisi si capisce che la causa è avvelenamento: i terreni limitrofi agli alveari erano stati seminati proprio con semi conciati tanto che nel corpo delle api sono stati ritrovati residui di Thiametoxam. Luigi Radaelli, presidente di Agrofarma, sottolinea la sua convinzione sul fatto che non esiste alcuna correlazione tra la moria degli insetti e i neonicotinoidi. In realtà un professore della facoltà di agraria di Bologna spiega che queste sostanze hanno effetti devastanti sugli animali in particolare sembrerebbe che le api colpite perdano la capacità di movimento, di respirazione e di orientamento. Questi pesticidi vengono utilizzati per “dopare” il terreno in modo tale da potenziare le sue prestazioni, nonostante ciò uno studio del 2006 intitolato “L’inefficacia della concia dei semi con insetticidi come soppressori della diabrotica” ha dimostrato che il loro utilizzo non ha né aumentato la produttività del terreno stesso né diminuito il numero delle piante infettate dalla diabrotica. Purtroppo le conseguenze di questo tipo di agricoltura “chimica” si fanno sentire anche sugli uomini. Molti professori e medici sono convinti che gli insetticidi siano la causa del numero sempre maggiore di tumori, facendo dipendere direttamente la nostra salute dall’agricoltura. A questo problema viene contrapposta una soluzione: la rotazione delle colture, identificata come principio in base al quale il terreno rimane sano.

Altro punto fondamentale del documentario è il rapporto prezzo-costo. Il primo non è deciso dagli agricoltori, ma dai gruppi di potere, dalla grande distribuzione che spesso valuta un prodotto con un prezzo che non copre le spese di produzione tanto che i contadini sono spinti a produrre cercando di abbassare tale costo. Soluzione adottata è quella di assumere extracomunitari disposti a lavorare anche per una retribuzione bassa. In questo caso il biologico si presenta come soluzione poiché ha un prezzo convenzionale; mense scolastiche e ospedaliere offrono nei loro menù prodotti bio.Questa scelta rappresenta una sorta di modello economico e di investimento per il futuro, una scelta che riporta l’agricoltura alle sue origini, ad una produzione eco-sostenibile.


A quali concetti esposti in aula il video/seminario si connette? Spiega

Tramite questo documentario si mette in evidenza l’importanza della remunerazione dei fattori produttivi. Questi ultimi sono gli strumenti: materie prime, macchinari , ma anche il personale che servono per produrre un bene o un servizio. Per qualsiasi attività infatti risulta di vitale importanza l’analisi economica tra ricavi e i costi che ci permette di affermare se abbiamo un utile o una perdita di esercizio. Purtroppo gli agricoltori per cercando di abbassare il costo della produzione decidono di utilizzare pesticidi mettendo in evidenza uno dei concetti primari dell’attività economica: massima resa a fronte di un minimo sforzo.


Altro argomento importante è quello del marketing, nel corso del video si spiega che ad influenzare il prezzo sono la pubblicità, la vicinanza al mercato, i prezzi della concorrenza e ovviamente il mercato stesso.
Infine abbiamo le politiche di vendita. Gli argomenti presentati sono:

-filiali troppo lunghe che quindi aumentano i costi di trasporto, incidendo sul prezzo del prodotto.

-potere contrattuale delle grandi aziende che decidono il prezzo da corrispondere all’agricoltore.

Quali domande di ulteriore approfondimento potrebbero emergere dal video/seminario?


-Esiste un modo per ridurre i rischi legati all’uso di pesticidi?

-Si potrebbe stabilire un metodo generale che calcoli il prezzo di un prodotto facendo in modo che riesca sempre a remunerare il costo della produzione?

-Quanto è importante la pubblicità per vendere un prodotto?









Esercitazione n. 2




Titolo del video/seminario

Colombini, titolare di un’azienda biologica.

Illustra sinteticamente il contenuto del video/seminario

Durante il corso del seminario è stata presentata l’azienda Colombini, nata intorno al 1900, e il suo rapporto particolare con la natura. Nel corso della sua attività produttiva, precisamente nel 1998, si è “convertita” al biologico portando avanti un’economia eco-sostenibile. L’azienda nel 2001 ha dato vita a due progetti importanti:


-“Il giardino dei semplici” con la finalità di introdurre nel mondo lavorativo ragazzi disabili.

-“GAS (gruppi di acquisto solidali)”. Grazie a questa iniziativa la Bio-Colombini lavora attivamente nel campo dell’agricoltura sociale.


Dal 2007 si parla anche di “Fattoria didattica”, iniziativa che promuove un percorso di educazione ambientale rivolta soprattutto alle scuole, in modo tale da far sviluppare ,fin dall’infanzia, un rapporto consapevole con la natura.

Grazie a questa seria di iniziative l’azienda ha ottenuto nel 2006 il premio Etica e Impresa.




A quali concetti esposti in aula il video/seminario si connette? Spiega

Sicuramente tramite l’esempio dell’azienda Colombini notiamo l’importanza di alcune funzioni aziendali secondarie come:


-La ricerca e lo sviluppo

-Il marketing


La prima è collegata alle iniziative e ai progetti intrapresi. Infatti l’azienda in questo modo ha sperimentato nuove tecniche di produzione (facendo lavorare ragazzi diversamente abili) e di vendita (esiste un punto vendita all’interno dell’azienda, gas, vendita diretta e inoltre l’azienda rifornisce mense scolastiche). Ovviamente collegato a tutto ciò c’è il marketing, Colombini pubblicizzando tali progetti raccoglie il consenso di intere scuole,di utenti dei servizi per ragazzi disabili facendo conoscere la sua azienda.

Quali domande di ulteriore approfondimento potrebbero emergere dal video/seminario?






  • Quanto è importante l’innovazione all’interno di un’azienda?

  • In che modo i progetti e le iniziative intraprese incidono sulla pubblicità e la produttività dell’azienda?








Esercitazione n. 3




Titolo del video/seminario

Le donne di Zeri

Illustra sinteticamente il contenuto del video/seminario

“Le donne di Zeri” è un film documentario di Walter Bencini che illustra la quotidianità di un gruppo di donne dell’Alta Lunigiana impegnate nell’allevamento dell’agnello zerasco che fino a poco tempo fa era a rischio estinzione. L’importanza di questo animale si nota dal fatto che nel 2002 è stato creato il “Consorzio per la valorizzazione e la tutela dell’agnello di Zeri” con il compito di valorizzare questo tipo di allevamento e le attività ad esso connesse come la tosatura. A quest’ultima è legato il “progetto lana”, creato per l’utilizzo di questa stoffa che ha portato alla riscoperta del tessuto dei costumi dei contadini. Grazie a questa attività Zeri si è ricollegata al passato e alla sua tradizione. Attraverso le interviste rilasciate da queste donne si capisce però che l’allevamento è anche un fatto economico, una delle allevatrici dice “tutto ciò che produci e allevi deve essere ricollegato all’economia” (nel senso che devono comunque ottenere un ricavo superiore al costo della produzione per poter portare avanti la loro attività). Questo documentario mette in evidenza il coraggio di sperimentare un nuovo modo di fare allevamento, quello basato sulla biodiversità “La biodiversità non è un concetto astratto, è la vita stessa dei popoli, della natura,del nostro pianeta. I suoi custodi sono i pastori, i contadini, gli artigiani. Eppure rischiano di essere cancellati dalle regole del mercato globale, dall’industria e dall’agricoltura massificata”. In realtà queste donne ci hanno mostrato che è possibile creare un’economia moderna pur essendo legati alla tradizione e che tutto ciò è possibile rispettando l’ambiente.




A quali concetti esposti in aula il video/seminario si connette? Spiega

Attraverso questo video possiamo capire che cosa si intende con “ciclo produttivo ”, rappresentato per esempio da:


-alimentazione degli animali.

-pulizia delle stalle.

-trasporto per la macellazione.

-vendita.

-incasso.
Si parla di processo produttivo, ma è importante specificare che quest’ultimo è anche un ciclo economico e finanziario. Economico in quanto i prodotti vengono successivamente introdotti nel mercato e venduti, finanziario perché alla vendita corrisponde un incasso.


Quali domande di ulteriore approfondimento potrebbero emergere dal video/seminario?

-Un processo produttivo basato sulla tradizione può rispecchiarsi con i modelli economici imposti dalla modernità?



- Le allevatrici affermano che il trasporto è il costo più elevato della produzione, esiste un sistema che diminuisca tale costo?








Esercitazione n. 4




Titolo del video/seminario

Food inc

Illustra sinteticamente il contenuto del video/seminario


Quando andiamo a fare la spesa sappiamo realmente ciò che compriamo? In realtà possiamo dire che esiste una sorta di sipario tra i compratori e il luogo di origine dei prodotti, in questo modo sono a rischio il diritto di informazione e la salute. Quest’ultima a causa di alimenti pericolosi. Ma perché parliamo di pericolosità? Perché il cibo proviene da gigantesche catene di montaggio prive delle minime condizioni igieniche necessarie, perché gli animali e i lavoratori vengono maltrattati e perché ormai l’obbiettivo principale della produzione alimentare è la quantità e non più la qualità. È cambiato il modo di produrre e soprattutto la gestione della produzione che, dal seme al supermercato, è controllata da un gruppo ristretto di multinazionali che acquista sempre più potere. Questo nuovo orientamento si è sviluppato dagli anni 30 con i drive-in, anche se il vero cambiamento fu apportato dai fratelli Mcdonald che, licenziando camerieri, introducendo nuovi prodotti nei menù, crearono un nuovo modo di produrre : ciascun dipendente doveva svolgere un solo compito. Furono create così le catene di montaggio prima citate che si riscontrano in tanti tipi di produzione di carne. Ma da dove proviene la carne che arriva per essere macinata? Prendiamo ad esempio un allevamento di polli. Siamo in Kentucky (America) , un allevatore di pulcini ,sotto ordine dell’azienda con la quale ha un contratto, si rifiuta di mostrarci l’interno del suo pulcinaio, fortunatamente un’altra avicoltrice lo mostra, l’interno è sporco, l’aria è irrespirabile e ci sono escrementi ovunque. Anche la crescita dei polli non è normale: gli animali vengono cibati con mangimi che contengono antibiotici, in questo modo sono pronti alla macellazione in circa 48 giorni ( la metà del tempo normalmente necessario). Al momento del ritiro gli animali vengono prelevati da lavoratori clandestini sfruttati che spesso non si preoccupano di distinguere i polli sani da quelli malati. Gli allevatori devono accettare questa situazione perché per la costruzione dei loro pulcinai si sono indebitati e quindi l’unico modo per estinguere il debito è lavorare e avere la sicurezza di portare avanti l’ attività. Tutto ciò dipende direttamente dalle grandi aziende, infatti se questi avicoltori non rispettano i termini del contratto quest’ultimo viene disdetto l’allevatore si ritrova senza niente. Questa situazione si estende anche per l’allevamento di bovini. Gli animali vengono nutriti con mangimi contenenti derivati di mais che provocano la nascita di batteri all’interno dello loro stomaco. Purtroppo anche in questo caso le loro condizioni di vita sono pessime: stanno tutto il giorno con le zampe nel letame, quando vengono ritirati per la macellazione hanno la pelle sporca di escrementi e ,di conseguenza, la carne prodotta è contaminata. Ovviamente non tutti gli animali sono malati, ma il problema è che la carne essendo macinata tutta insieme si contamina. Conseguenza di tutto ciò sono casi di malattie che possono portare anche alla morte. La legge Kevin, non ancora approvata, stabilisce che il ministero della salute ha il diritto di chiudere gli impianti da cui esce carne contaminata. Purtroppo le grandi multinazionali hanno monopolizzato anche i sistemi di controllo (membri di alcune di queste grandi multinazionali sono entrati a fare parte della politica nell’ambito della sanità, del mercato e della sicurezza alimentare). Possiamo rispondere alla domanda iniziale: no, non conosciamo ciò che acquistiamo, dovremmo avere il diritto di saperne di più, di conoscere i processi produttivi, ma soprattutto sono i produttori che dovrebbero rendere tali meccanismi più trasparenti.


A quali concetti esposti in aula il video/seminario si connette? Spiega

Nel video vengono mostrate le principali scelte dell’imprenditore:


-cosa produrre

-come produrre

-quanto produrre

-come reperire i mezzi finanziari.


Gli allevatori e agricoltori decidono
-di produrre una determinata categoria di beni (per esempio animali o vegetali)

-di produrre utilizzando determinati mangimi o sementi

-di produrre in grandi quantità (spesso in quantità maggiore rispetto alla domanda del mercato)

-di stipulare contratti con le grandi aziende o multinazionali (per poter estinguere i debiti accesi per esempio a causa della costruzione di stalle).


Infatti anche se sono le grandi aziende a dettare le condizioni della produzione, l’allevatore o agricoltore accettandole le condivide e nello stesso tempo le sceglie, decidendo la combinazione produttiva, il livello di produzione, la tecnica di produzione, come reperire il capitale finanziario.



Quali domande di ulteriore approfondimento potrebbero emergere dal video/seminario?

-In che modo dovrebbe operare il ministero della sanità per rendere più efficienti i controlli sul cibo prodotto e minore il numero degli alimenti “contaminati”?

- Perché l’obbiettivo principale della produzione non è più la qualità, ma la quantità?

- Esistono dei metodi di prevenzione per le malattie legate al cibo?







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