Esigenza atti chiari e sintetici – Prassi virtuose condivise da avvocati e magistrati



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22.12.2017
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INTRODUZIONE

  • INTRODUZIONE



Esigenza atti chiari e sintetici – Prassi virtuose condivise da avvocati e magistrati

  • Esigenza atti chiari e sintetici – Prassi virtuose condivise da avvocati e magistrati

  • Osservatorio sulla Giustizia Civile di Torino del 7 ottobre 2010 recepito dal Coordinamento degli Osservatori – 28/29 maggio 2011



Chiarezza di esposizione

  • Chiarezza di esposizione

  • Evitare inutili e noiose ripetizioni

  • Evitare valutazioni e/o giudizi

  • Evidenziare l’obiettivo

  • Linearità dell’iter argomentativo

  • Suddivisione per argomenti

  • Suddivisione in paragrafi con sottonumerazione, se necessaria

  • Solo le deduzioni istruttorie rilevanti ai fini del Thema decidendum

  • Capitoli di prova non ridondanti e non appesantiti da inutili aggettivi/avverbi



Situazioni conflittuali pesanti

  • Situazioni conflittuali pesanti

  • Perdita di vista della realtà

  • Incapacità di aver chiaro l’obiettivo



Aiutare a capire l’obiettivo

  • Aiutare a capire l’obiettivo

  • Ricondurre cliente nei binari

  • Accompagnare cliente verso l’obiettivo districandosi nei meandri della legge sostanziale e processuale



Non assecondare lo stato psicologico del cliente

  • Non assecondare lo stato psicologico del cliente

  • Sfoltire le innumerevoli circostanze ed argomentazioni che il cliente ci “getta addosso

  • Individuazione delle circostanze rilevanti al raggiungimento dello scopo e che sole necessitano di essere provate



Per arrivare a quanto detto occorre conoscere bene il quadro normativo, sia sostanziale, sia processuale, non perdendo mai di vista i principi generali che possano essere d’aiuto alla risoluzione del conflitto ed avere dimestichezza con le dinamiche processuali entro cui muoversi; ciò affinché fatti esposti, argomentazioni, allegazioni e domande non si rivelino un boomerang anziché un beneficio alla difesa

  • Per arrivare a quanto detto occorre conoscere bene il quadro normativo, sia sostanziale, sia processuale, non perdendo mai di vista i principi generali che possano essere d’aiuto alla risoluzione del conflitto ed avere dimestichezza con le dinamiche processuali entro cui muoversi; ciò affinché fatti esposti, argomentazioni, allegazioni e domande non si rivelino un boomerang anziché un beneficio alla difesa





Separazione e divorzio

  • Separazione e divorzio

  • Procedimenti ex art. 336 c.c. come modificato dall’art. 52 del d.lgs n. 154 del 2013

  • Procedimenti di modifica condizioni modifiche ex art. 710 c.p.c. e art. 9 legge divorzio



Quadro normativo

  • Quadro normativo

  • Struttura del procedimento



Modifiche ex art. 710 cpc ed art.9 legge 898/1970

  • Modifiche ex art. 710 cpc ed art.9 legge 898/1970

  • Procedimenti ex art. 336 c.c. modificato dal d. lgs n. 154/2013 relativamente ai figli nati fuori dal matrimonio

  • Minori garanzie











Effetti sui rapporti patrimoniali tra coniugi

  • Effetti sui rapporti patrimoniali tra coniugi

  • Criteri quantificazione assegno mantenimento ed assegno divorzile

  • Principi in merito all’assegnazione casa famigliare

  • Affidamento figli

  • Principi alla base della domanda di addebito e conseguenze



Aver sempre presente che separazione incide su diritti fondamentali della persona e, soprattutto, dei minori

  • Aver sempre presente che separazione incide su diritti fondamentali della persona e, soprattutto, dei minori

  • Tener quindi sempre presenti:

  • Opportunità di addivenire a soluzioni condivise (consensualizzazione, diritto collaborativo, negoziazione assistita)

  • Principio della trasparenza

  • Tutela del diritto alla riservatezza e suo bilanciamento con il diritto di difesa



II PARTE

  • II PARTE

  • LA REDAZIONE DELL’ATTO INTRODUTTIVO



  • Chiara esposizione dei fatti su cui si fondano le domande (art. 706 c.p.c. che si discosta dall’art. 4, II comma, Legge 898/1970 che prevede anche la precisazione degli “elementi di diritto”)

  • Oggetto della domanda

  • Indicazione dell’esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati (art. 706, ultimo comma, c.p.c.)

  • Formulazione delle istanze istruttorie su cui fondare le domande svolte e le argomentazioni che le sostengono

  • Valutare se sia o meno il caso di dire tutto ed allegare tutto già dal primo atto di giudizio, tenendo presenti, in ogni caso, le preclusioni



Avere sempre ben presente:

  • Avere sempre ben presente:

  • chiara ed esaustiva esposizione di fatti e formulazione ben circostanziata e mirata delle istanze istruttorie ed allegazioni può essere utile anche ai fini di un eventuale accordo (consensualizzazione)

  • principio della trasparenza: importanza della trasparenza nei rapporti tra le parti e con i colleghi

  • tendenza ormai sempre più diffusa ad accompagnare le parti nel trovare una soluzione condivisa (85% delle separazioni in Italia sono consensuali)

  • il Diritto Collaborativo, nato in USA procedimento con tecniche sue proprie che consentono alle parti di addivenire ad una soluzione condivisa della controversia in essere



Tendenza dei Tribunali ordinari ad assecondare una sempre maggior trasparenza (Tribunale di Monza e Tribunale di Roma; Tribunale di Pordenone per procedimenti ex 336 dopo riforma legge 219/2012)

  • Tendenza dei Tribunali ordinari ad assecondare una sempre maggior trasparenza (Tribunale di Monza e Tribunale di Roma; Tribunale di Pordenone per procedimenti ex 336 dopo riforma legge 219/2012)

  • Tendenza che AIAF sostiene: lettera ai Presidenti dei Tribunali diretta a far recepire l’orientamento in oggetto in ossequio alla trasparenza, alla semplificazione ed allo spirito di conciliazione

  • Ottica della trasparenza e della semplificazione, già nei protocolli

  • Da ultimo l’introduzione dell’istituto della negoziazione assistita



Nell’atto introduttivo è necessario predisporre la narrazione del “fatto: descrizione dei fatti inquadrata nella normativa di riferimento e non una mera elencazione cronologica degli eventi

  • Nell’atto introduttivo è necessario predisporre la narrazione del “fatto: descrizione dei fatti inquadrata nella normativa di riferimento e non una mera elencazione cronologica degli eventi

  • Deve trattarsi di una descrizione fattuale orientata esclusivamente a fondare le nostre domande



Nella formulazione delle istanze istruttorie: necessità di provare solo i fatti utili ai fini della decisione, evitando di rappresentare capitoli di prova intrinsecamente valutativi (assecondando lo stato d’animo dei nostri clienti)

  • Nella formulazione delle istanze istruttorie: necessità di provare solo i fatti utili ai fini della decisione, evitando di rappresentare capitoli di prova intrinsecamente valutativi (assecondando lo stato d’animo dei nostri clienti)



Sarà quindi necessario individuare con esattezza l’obiettivo e chiarire le domande che si vogliono formulare e che sarà quindi necessario provare

  • Sarà quindi necessario individuare con esattezza l’obiettivo e chiarire le domande che si vogliono formulare e che sarà quindi necessario provare



Quindi:

  • Quindi:

  • Distinzione atto in parti

  • Parte in fatto – articoli separati, numerati

  • Parte in diritto – suddivisione in paragrafi titolati

  • Contestazione specifica dei fatti dedotti da controparte (se resistenti/convenuti) seguendone l’ordine logico, ove possibile, ovvero esplicitando le ragioni di una diversa impostazione

  • b) Allegazioni documentali numerate progressivamente

  • c) Giurisprudenza citata in nota – solo le sentenze di maggiore rilevanza

  • d) Eventuale abstract della controversia

  • e) Conclusioni



III PARTE

  • III PARTE

  • LE DOMANDE E IL LORO CONTENUTO



Le domande relative ai figli riguardano:

  • Le domande relative ai figli riguardano:

  • – affidamento

  • – residenza (stabile residenza ai sensi della legge n. 54/2006)

  • – regolamentazione della relazione con il genitore non

  • prevalentemente convivente

  • – assegnazione casa familiare

  • – mantenimento ordinario

  • - Spese straordinarie



Affidamento (condiviso ex legge n. 54/06 ma possibilità per la parte di chiederlo esclusivo e del Giudice di disporlo in via esclusiva ad un solo genitore anche d’ufficio ex art. 155bis c.c.)

  • Affidamento (condiviso ex legge n. 54/06 ma possibilità per la parte di chiederlo esclusivo e del Giudice di disporlo in via esclusiva ad un solo genitore anche d’ufficio ex art. 155bis c.c.)

  • Assegnazione casa famigliare segue residenza stabile (collocamento) figli e non può essere chiesta nell’ipotesi di genitori privi di prole

  • Mantenimento figli: a carico di ciascun genitore in proporzione al proprio reddito ex art. 155 IV comma, c.c.; il tutto secondo i criteri dettati dalla norma suindicata



Le domande relative al rapporto tra coniugi riguardano:

  • Le domande relative al rapporto tra coniugi riguardano:

  • contributo al mantenimento del coniuge economicamente più debole (separazione e relative modifiche)

  • addebito nella separazione (art. 151 c.c.)

  • Determinazione di un assegno divorzile (criteri di cui all’art. 5 l. div.)

  • Importante:

  • Nei procedimenti relativi ai figli dei genitori non coniugati, i rapporti tra i genitori rilevano solo ed esclusivamente se ed in quanto idonei a fondare domande che concernono i figli (regime di affidamento)



Contributo al mantenimento del coniuge economicamente più debole (art. 156 c.c.).

  • Contributo al mantenimento del coniuge economicamente più debole (art. 156 c.c.).

  • Condizioni: mancanza di adeguati redditi propri, intesa non come stato di bisogno, ma come insufficienza a garantire il tenore di vita di cui il coniuge avrebbe potuto godere in costanza di matrimonio (potenzialità economiche)

  • Parametro di riferimento è il tenore di vita prima della separazione (Cass. N. 2626 del 2006)

  • Il contributo è parametrato ai redditi dell’obbligato

  • Quando si parla di redditi non ci si riferisce al reddito in senso stretto, ma alla consistenza e capacità patrimoniale (non solo redditi, ma anche cespiti patrimoniali)



b) Assegno divorzile (art. 5 comma 6 legge n. 898/1970)

  • b) Assegno divorzile (art. 5 comma 6 legge n. 898/1970)

  • Ha natura assistenziale: accertamento del diritto all’assegno per mancanza di mezzi adeguati e impossibilità oggettiva di procurarseli

  • Parametro del tenore di vita in costanza di matrimonio

  • Criteri di determinazione: condizioni coniugi, ragioni della decisione, contributo personale ed economico di ciascun coniuge alla conduzione famigliare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno e comune

  • Valutazione da farsi in rapporto alla durata del matrimonio ed al tenore di vita



c) La domanda di addebito della separazione (art. 151, secondo comma,c.c. e 709bis c.p.c.)

  • c) La domanda di addebito della separazione (art. 151, secondo comma,c.c. e 709bis c.p.c.)

  • Domanda autonoma (Cass. SSUU nn. 15248/2001 e 15279/2001)

  • Prova rigorosa del nesso di causalità tra violazione art. 143 c.c. e rottura della comunione materiale e spirituale tra i coniugi

  • d) Domanda di risarcimento danno endofamigliare

  • Questione che si discute è se la prova dell’addebito possa fondare la domanda di risarcimento del danno ex art. 709 ter c.p.c.; sebbene l’addebito non giustifichi la richiesta di risarcimento ex art 2043 c.c., tuttavia giurisprudenza ha spesso rilevato che giudizio di addebito e risarcimento hanno “spazi di operatività” in comune



e) Domanda ex art. 709 ter c.p.c.: misure sanzionatorie all’inadempienze e/o violazioni in riferimento all’esercizio della potestà genitoriale ed alle modalità dell’affidamento: specifica domanda nelle more del procedimento al Giudice del medesimo (oppure Tribunale del luogo di residenza del minore se modifica ex 710 c.p.c.)

  • e) Domanda ex art. 709 ter c.p.c.: misure sanzionatorie all’inadempienze e/o violazioni in riferimento all’esercizio della potestà genitoriale ed alle modalità dell’affidamento: specifica domanda nelle more del procedimento al Giudice del medesimo (oppure Tribunale del luogo di residenza del minore se modifica ex 710 c.p.c.)

  • Adozione di misure coercitive indirette

  • Sebbene la norma sia inserita nell’ambito della separazione, ai sensi dell’art. 4 legge n. 54/06, si applica anche ai procedimenti di divorzio, di figli di genitori non coniugati (336 c.c.) e nei casi di filiazione.

  • f) Domanda di scioglimento comunione e restituzione somme: esclusione (chiarire ai clienti)





  • Il potere officioso del Giudice per i diritti indisponibili

  • Il doppio regime probatorio

  • possibilità di assunzione di mezzi istruttori d’ufficio anche nella fase presidenziale

  • che prove legittime nel processo civile possono essere in contrasto con la legge penale e con la tutela della riservatezza

  • Il principio della trasparenza e della semplificazione



La prima istruttoria si fa in studio

  • La prima istruttoria si fa in studio

  • - per avere chiaro il quadro generale

  • - istruttoria già ben articolata può essere assai utile per il raggiungimento di un accordo

  • Bisogna quindi chiarire bene ai nostri assistiti - spesso reticenti a fornire informazioni e documenti - i termini e le preclusioni propri del procedimento, chiarire loro che il giudice può disporre mezzi di prova, già in fase presidenziale ed anche prima di emettere i provvedimenti provvisori



Le prove da allegare

  • Le prove da allegare



  • - quadro dell’assetto patrimoniale di ciascuna delle parti, avendo riguardo non solo ai redditi, ma anche alla consistenza patrimoniale, alla capacità reddituale ed alla capacità patrimoniale (valutare anche il regime di proprietà della casa familiare)

  • che il parametro è il tenore di vita in costanza di matrimonio



Diritti disponibili: principio onere della prova e poteri officiosi del Giudice solo quando si deve decidere del mantenimento della prole minorenne (art. 155u.c c..c. e art. 155 sexies c.c.)

  • Diritti disponibili: principio onere della prova e poteri officiosi del Giudice solo quando si deve decidere del mantenimento della prole minorenne (art. 155u.c c..c. e art. 155 sexies c.c.)

  • Raccogliere quindi quanti più elementi possibile per provare quanto detto

  • Informare il cliente circa le preclusioni processuali e circa le conseguenze circa la mancata allegazione (116 c.p.c.)



Chiarire bene con il cliente e procurare documentazione circa:

  • Chiarire bene con il cliente e procurare documentazione circa:

  • - regime patrimoniale ( se vi è rapporto di coniugio)

  • posizione patrimoniale e reddittuale del cliente ed anche di controparte

  • situazione patrimoniale comune

  • tenore di vita in costanza di matrimonio

  • regime di spesa



- capire se vi siano elementi di criticità reali e concreti e non delle mere proiezioni del cliente.

  • - capire se vi siano elementi di criticità reali e concreti e non delle mere proiezioni del cliente.

  • - capire se gli obiettivi che il cliente si propone siano legittimi e non in contrasto con il dettato normativo.

  • aiutare il cliente a comprendere quali siano gli obiettivi compatibili con il dettato normativo e quali siano gli aspetti rilevanti per l’idoneità genitoriale

  • invitare comunque il cliente a fornire tutta la documentazione idonea a provare il rapporto genitore/figlio e la qualità dello stesso

  • Ai fini del discernimento minore: pagelle, dichiarazioni educatori ed insegnanti



potere officioso del Giudice fin dalla fase presidenziale

  • potere officioso del Giudice fin dalla fase presidenziale

  • rischi connessi ad alcune domande; in particolare chiarire i rischi che possono derivare dall’evidenziazione di alcune dinamiche personali, il cui rilievo può comportare l’intervento dei Servizi Sociali Territoriali

  • CTU sui figli coinvolgono sempre anche i genitori

  • audizione del minore non è atto istruttorio ma atto a tutela del minore – capacità discernimento infradodicenne)

  • ammessa la prova per testimoni, ma non l’interrogatorio formale



  • nella separazione va considerato che, ormai, l’intollerabilità della convivenza é ritenuta dalla giurisprudenza in re ipsa e non necessita di prova specifica

  • nel divorzio la conditio sine qua non per la proposizione della domanda è il decorso del termine di sei mesi o di un anno dall’udienza oltre alla definitività del provvedimento di separazione; questo è il caso più frequente e rilevante che non richiede prova specifica, ma può solo essere contestata dall’altro coniuge che eccepisca l’interruzione (art. 3 legge 898/1970).



• Interrogatorio formale di Controparte anche sulla base di fotografie e/o documenti depositati agli atti

  • • Interrogatorio formale di Controparte anche sulla base di fotografie e/o documenti depositati agli atti

  • • Prove testi anche sulla base di fotografie e/o documenti depositati agli atti

  • • Richiesta di CTU sulla consistenza patrimoniale con espressa richiesta di accesso all’Archivio Rapporti Finanziari

  • • Richiesta di indagini della Polizia Tributaria con espressa

  • richiesta di accesso all’Archivio Rapporti Finanziari

  • • Richiesta di autorizzazione a richiedere documenti

  • relativi alla Controparte (anche sanitari, oltre che

  • Bancari)



Attività e reddito mensile di entrambe le parti

  • Attività e reddito mensile di entrambe le parti

  • Regime patrimoniale (se coniugati)

  • Beni mobili ed immobili in proprietà esclusiva di ciascuno

  • Beni immobili e mobili comuni

  • Eventuali apporti patrimoniali di terzi

  • Regime di spesa

  • Documentazione fiscale e bancaria

  • Tenore di vita: tipologia casa famigliare, vacanze, viaggi, hobbies, personale di servizio, baby sitter

  • Spiegare che alcuni elementi possono dedursi da altri documenti che non siano quelli strettamente fiscali



BENI IMMOBILI

  • BENI IMMOBILI

  • - Fare sempre le visure all’Agenzia del Territorio anche tramite Cassa Avvocati

  • Se beni gravati da mutuo deve essere acquisito anche il contratto di muto ed il piano di ammortamento

  • Se anche i beni non sono al momento inseriti a reddito, si calcola, ai fini della capacità patrimoniale, il valore locativo degli stessi

  • Se beni concessi in comodato a terzi, la circostanza deve essere documentata (contratto registrato, bollette utenze, dichiarazioni terzi)



2) BENIIMMOBILI IN COMUNIONE LEGALE O ORDINARIA

  • 2) BENIIMMOBILI IN COMUNIONE LEGALE O ORDINARIA

  • Verificare se acquisiti con risorse esclusive o prevalenti di una sola parte o della sua famiglia

  • Valutare l’eventuale restituzione della somme o dell’intestazione simulata o della donazione indiretta tra coniugi: anche se dette questioni e le relative domande esulano dai procedimenti di famiglia, appare opportuno tenere presente la loro rilevanza anche solo ai fini di un potenziale accordo



3) BENI MOBILI

  • 3) BENI MOBILI

  • - Rapporti bancari

  • - Conti correnti

  • - Conto titoli

  • - Prodotti finanziari

  • - Fidi e fideiussioni

  • - Carte di credito

  • - Polizze assicurative

  • Quanto ai predetti documenti: valutare in ogni caso l’utilizzabilità nel rispetto della tutela della riservatezza e della legge penale se sono intestai a controparte

  • Quote societarie (anche visure attraverso il sistema Teseo della Cassa o, comunque, alla competente CCIAA)

  • Bilanci e tutta la documentazione attestante la posizione del soggetto all’interno di società



4) MOBILI REGISTRATI

  • 4) MOBILI REGISTRATI

  • Visure al PRA anche a carico di società a cui spesso le stesse figurano intestate

  • Legittimo accesso alla documentazione relativa a detti beni (libretti di circolazione, ricevute tasse automobilistiche pagate …)



• tipologia della casa: mappa catastale, fotografie anche da google map, foto di interni ed esterni. Expertise di arredi di lusso (quadri, tappeti, mobili antichi), foto di occorrenze nella casa (e anche in locali ad hoc)

  • • tipologia della casa: mappa catastale, fotografie anche da google map, foto di interni ed esterni. Expertise di arredi di lusso (quadri, tappeti, mobili antichi), foto di occorrenze nella casa (e anche in locali ad hoc)

  • • viaggi e vacanze , foto dei viaggi o delle vacanze con le persone e le date, ricevute costi e/o dichiarazioni di terzi ;

  • • doni, foto di gioielli, possibilmente accompagnare da expertise e dichiarazione del gioielliere venditore di aver venduto – quando e a chi; stesso discorso se ci sono abiti o accessori di marca ;

  • • hobby, fotografie di collezioni ;

  • • disponibilità di beni di lusso: imbarcazioni anche se intestate a terzi (si prova la

  • con fotografie e dichiarazioni di terzi

  • disponibilità di fringe benefits



  • • Infedeltà:

  • Prove testimoniali su circostanze ben specificate

  • Relazioni investigative (nei limiti leciti)

  • Prove eventuale danni (psicofisico e/o immagine)

  • • Violenza:

  • – Certificazioni di pronto soccorso

  • – Prove testimoniali anche de relato

  • – Sostanziale irrilevanza delle querele, ma servono per comprovare la serietà dei propri assunti





b) Se disposta a tutela di diritti disponibili

  • b) Se disposta a tutela di diritti disponibili

  • soggiace al principio dispositivo

  • non esonera le parti dall’onere della prova (Cass. 6 giugno 2003, n. 9060; Cass. 10 dicembre 2002, n. 17555)

  • Tuttavia Suprema Corte (Cass. 17 maggio 2005,n. 10344; Cass. 7 marzo 2006, n. 4872; Cass. 18 giugno 2008, n. 16575; Cass. n. 4551 del 2012): principio dispositivo attenuato: Giudice può disporre CTU d’ufficio quando la parte non abbia potuto provare compiutamente i propri assunti



  • Non si ha alcuna istruttoria poiché la storia della relazione tra soggetti non coniugati non ha alcun rilievo a meno che non si rifletta sulla idoneità genitoriale e quindi sul regime di affidamento/mantenimento prole

  • Solo in tale ultimo caso, pertanto, sarà necessario procedere alle relative ed idonee istanze tenendo conto che nella fattispecie si tratta di procedimenti in Camera di Consiglio





























Tar Lazio, sent. 2.12.2010 n. 35020

  • Tar Lazio, sent. 2.12.2010 n. 35020

  • il coniuge ha diritto ad avere copia dei modelli CUD

  • dell’altro, poiché l’entità del reddito percepito dal coniuge

  • non costituisce un dato sensibile, non rientrando nella

  • espressia elencazione contenuta nell’articolo 4, comma

  • 1, del decreto legislativo n. 196/2003.

  • Tar Palermo, sent. 3.3.2009 n. 452

  • Il coniuge ha diritto di accesso alle dichiarazioni dei redditi

  • dell’altro, considerato che, non investendo la

  • conoscenza di dati sensibili, la tutela della riservatezza

  • deve recedere rispetto al diritto di accesso vantato dal

  • coniuge richiedente tale documentazione



Tar Palermo, sent. 15.12.2010 n. 14304

  • Tar Palermo, sent. 15.12.2010 n. 14304

  • Il coniuge ha accesso agli atti di liquidazione dei compensi

  • corrisposti al coniuge da una società chiamata

  • all’espletamento di un servizio pubblico.

  • Commissione per l’accesso ai documenti

  • amministrativi, decisione del 24 febbraio 2009,

  • in www.commissioneaccesso.it

  • L’ex coniuge può avere accesso alle buste paga dell’altro,perché non coinvolge la conoscenza di dati sensibili, ma solo di dati patrimoniali accessibili



• Tar Bari, sentenza 6 febbraio 2006 n. 325

  • • Tar Bari, sentenza 6 febbraio 2006 n. 325

  • Il genitore ha accesso alle dichiarazioni dei redditi del figlio

  • maggiorenne, poiché, nel bilanciamento delle confliggenti posizioni,

  • va data prevalenza a quella del genitore che, provando una

  • sufficiente situazione reddituale della prole, può ottenere la

  • cessazione del suo obbligo di mantenimento

  • Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi,

  • decisione del 17 maggio 2007,nonché parere del 17 giugno 2010.

  • il coniuge ha diritto di acquisire l’estratto conto contributivo dell’altroconiuge, al fine di dimostrare che la moglie svolgeva un’attivitàlavorativa e percepiva un reddito



Relazioni dei Servizi Sociali :

  • Relazioni dei Servizi Sociali :

  • TAR del Lazio, Sez. Roma II, con sentenza

  • del 18.01.2010, n. 395

  • il genitore non affidatario del minore può esercitare

  • legittimamente il diritto di accesso a tutti i documenti

  • amministrativi che riguardano il figlio, compresi quelli dai

  • quali si potrebbero riscontrare dati sensibili riferiti a terzi

  • conviventi col genitore affidatario, non rilevando

  • l’opposizione all’ostensione da parte di quest’ultimo



  • • E’, invero, pacifico che l'interesse alla riservatezza, pure tutelato

  • dalla normativa mediante una limitazione del diritto di accesso (art.

  • 24, comma 6, lett. d della l. n. 241 del 1990), recede quando

  • l'accesso stesso sia esercitato, come in tal caso, per la difesa di un

  • interesse giuridico, nei limiti in cui esso è necessario alla difesa di

  • quell'interesse. Inoltre in tema di accesso, la mancanza del

  • consenso del controinteressato non è motivo sufficiente a denegare

  • il procedimento, atteso che la normativa in materia (art. 25, commi 2

  • e 3 della legge n. 241 del 1990; art. 3, comma 2 del d. p. r. n. 184 d

  • el 2006) non rende i controinteressati arbitri assoluti delle richieste

  • che li riguardino.



  • • La pretesa del padre di avere notizie sul profitto,

  • sull’inserimento scolastico e sull’impegno dei due figli,

  • sugli istituti di iscrizione, nonché di disporre delle relative

  • risultanze documentali si collega, in via astratta,

  • all’autonoma potestà del genitore non affidatario (il cui

  • esercizio è qualificato dall’art. 155 c.c. come doveroso)

  • di vigilare sui livelli di istruzione e di apprendimento dei

  • figli e non implica, sul piano sociale, momenti di

  • convivenza caratterizzati da contatti fisico-affettivi.



• Le relazioni dell’assistente sociale che

  • • Le relazioni dell’assistente sociale che

  • all’espletamento dell’affidamento di

  • un minore dal Tribunale per i minorenni in capo

  • al Comune e che siano state elaborate nel corso

  • di esso possono essere rilasciate in copia ai

  • genitori. Viceversa, le relazioni elaborate in

  • occasione dell’indagine preliminare in risposta a

  • richieste istruttorie del P.M. non sono ostensibili

  • in quanto coperti dal segreto istruttorio.



DATO ATTO DELLA DOCUMENTAZIONE CHE POSSIAMO ACQUISIRE TRAMITE L’ESERCIZIO DEL DIRITTO ALL’ACCESSO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI, A QUALE SORTE VANNO INCONTRO I DATI TRATTATI IN VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SU INDICATE ?

  • DATO ATTO DELLA DOCUMENTAZIONE CHE POSSIAMO ACQUISIRE TRAMITE L’ESERCIZIO DEL DIRITTO ALL’ACCESSO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI, A QUALE SORTE VANNO INCONTRO I DATI TRATTATI IN VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI SU INDICATE ?



Sancisce l’inutilizzabilità di tutti quei dati trattati in violazione delle norme di cui al Testo Unico in esame .

  • Sancisce l’inutilizzabilità di tutti quei dati trattati in violazione delle norme di cui al Testo Unico in esame .

  • Tuttavia in relazione alla possibilità di utilizzazione di tali dati in ambito giudiziario il legislatore ha introdotto una disciplina particolare prevista dall’art. 160 c. 6 T.U. PRIVACY





LE PROVE TESTIMONIALI

  • LE PROVE TESTIMONIALI



Premessa la scrematura dei fatti, evidenziando solamente quelli utili ai fini della decisione

  • Premessa la scrematura dei fatti, evidenziando solamente quelli utili ai fini della decisione

  • Premessa la necessità di forma chiara e sintetica così da favorire lo studio della controversia

  • Formulazione di pochi ed essenziali capitoli di prova: solo quelli (anche uno solo, se del caso) che consentano al Giudice di focalizzare la fattispecie) e che non consentano una contestazione d i genericità e irrilevanza



Evitare circostanza valutative (tendenza usuale nella materia per assecondare esigenza psicologica del cliente)

  • Evitare circostanza valutative (tendenza usuale nella materia per assecondare esigenza psicologica del cliente)

  • - “Vero che il minore ha un ottimo rapporto con la madre”

  • Oppure

  • “Vero che la casa di abitazione del padre è mal curata, sporca e non adeguata alle esigenze dei figli minori”

  • ed ancora

  • “Vero che in costanza di matrimonio i coniugi conducevano una vita agiata, frequentando ristoranti costosi e luoghi di vacanza a cinque stelle e acquistando beni voluttuari di lusso ”

  • - “



Non abbondare nell’uso di avverbi ed aggettivi

  • Non abbondare nell’uso di avverbi ed aggettivi

  • Dare sempre riferimenti temporali e di luogo (es: “vero che il giorno … in località …)

  • Domandare al teste un fatto specifico e non di riferimento (es: “vero che ho visto il signor XXX fare … “)

  • Fare espresso riferimento ai documenti agli atti ma non dedurre capitoli inutili se documenti prodotto è già eloquente

  • Non formulare circostanze negative



Suddividere capitolazione per argomenti

  • Suddividere capitolazione per argomenti

  • (es: 1) “In merito all’assegno in favore coniuge” 2) “In merito all’addebito della separazione” 3) “In merito al contributo al mantenimento dei figli minori” ….)

  • Indicare per ciascun capitolo di prova i testi di riferimento (indicare solo i testimoni effettivamente informati su quella specifica circostanza)



Contestare l’ammissibilità e/o la rilevanza dei capitoli di prova dedotti ex adverso con poche, essenziali considerazioni in diritto (es: “I 50 capitoli dedotti da controparte potrebbero essere ridotti a tre, solo se ci si fosse ricordati che per giurisprudenza pacifica le violazioni dei doveri sanciti dall’art. 143 c.c. rilevano solo se effettiva causa della fine del rapporto coniugale”

  • Contestare l’ammissibilità e/o la rilevanza dei capitoli di prova dedotti ex adverso con poche, essenziali considerazioni in diritto (es: “I 50 capitoli dedotti da controparte potrebbero essere ridotti a tre, solo se ci si fosse ricordati che per giurisprudenza pacifica le violazioni dei doveri sanciti dall’art. 143 c.c. rilevano solo se effettiva causa della fine del rapporto coniugale”

  • Riepilogare poi per argomenti (schema riepilogativo con indicazione dei capitoli da eventualmente salvare)

  • Non ci si può comunque esimere alla fine da una valutazione dettagliata con contestazione singola



Grazie infinite per l’attenzione

  • Grazie infinite per l’attenzione






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