Estratto dal pof-b5-criteri di valutazione-deliberati dal collegio docenti



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29.12.2017
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ESTRATTO DAL POF-B5-CRITERI DI VALUTAZIONE-DELIBERATI DAL COLLEGIO DOCENTI

La valutazione in atto nel nostro Istituto fa riferimento alla normativa e alle Delibere del Collegio Docenti.

Premesso che è tuttora aperto il dibattito e sono in atto ricerche in merito alla articolazione all’interno del quadro europeo di riferimento delle competenze disciplinari e trasversali che gli alunni debbono possedere al termine del primo ciclo di istruzione e alla modalità della certificazione;

tenuto conto che tutti gli alunni hanno diritto ad avere successo a scuola e che nessuno debba subire discriminazioni;

considerato che obiettivo fondamentale atteso del processo di valutazione è l’orientamento degli alunni e l’accompagnamento della loro crescita personale negli aspetti cognitivi, affettivi, etici e relazionali per la costruzione di un PROGETTO DI VITA efficace e valido;

visto il valore formativo e non sanzionatorio della valutazione, anche relativamente alle conoscenze e alle abilità di tutti gli alunni, con l’obiettivo dichiarato di attivare risorse a partire dall’accettazione di ogni diversità come “normalità data”;

riconosciuta la necessità di fondare la valutazione del percorso formativo di ogni alunno sulla considerazione delle condizioni di partenza, del livello complessivo di apprendimento e della maturità raggiunta, evitando il verificarsi di condizioni discriminanti;

stabilito che la valutazione è il risultato di un processo di riflessione collegiale sui percorsi personalizzati frutto della individualizzazione dell’insegnamento;



il Collegio Docenti ha deliberato quanto segue:

  1. nella valutazione degli esiti delle prove sia scritte sia orali che pratiche, di norma, non saranno utilizzati voti inferiori al 4 nella secondaria e al 5 nella primaria;

  2. per la valutazione delle prove saranno utilizzati i criteri di valutazione che stabiliscono una corrispondenza tra voto decimale e conoscenze acquisite, abilità dimostrate e competenze messe in atto;

  3. in merito alla valutazione degli alunni con difficoltà di diverso tipo, vanno utilizzate strategie plurime e diversificate per riconoscere in ogni alunno il merito e l’eccellenza:

  • massima attenzione alla valutazione degli alunni disabili, in stato di disagio, con diagnosi di dislessia, di lingua non italiana neo arrivati, affinché la valutazione non sia ulteriore occasione di discriminazione;

  • utilizzo di tutte le strategie per il superamento delle difficoltà;

  • attenzione alla valutazione dei progressi, rispetto alla situazione iniziale, nel processo di apprendimento.




  1. Nella scuola Primaria la valutazione globale quadrimestrale, presente nella scheda di valutazione, verifica il grado di maturazione di ogni alunno in relazione a:

  • situazione di partenza;

  • interesse e impegno;

  • aspetti del comportamento;

  • autonomia e metodo di lavoro;


  • evoluzione delle capacità espressive e logiche;


  • raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici ritenuti indispensabili;

  • esiti degli interventi individualizzati-personalizzati effettuati.




  1. In merito al voto di comportamento per la secondaria di 1° grado (al giudizio per la scuola primaria) il livello di maturazione si declina nelle variabili del rispetto delle regole di convivenza civile e del regolamento della scuola, della modalità di partecipazione, dell’interesse dimostrato per le attività scolastiche, della puntualità, dell’esecuzione dei compiti concordati, del rispetto di persone e materiali, della capacità di organizzazione del proprio lavoro.

  2. Nella Scuola Secondaria sarà attribuita una valutazione negativa al comportamento, che comporta la non ammissione alla classe successiva, con valore decimale 5 nei casi di:

  • atti lesivi della dignità delle persone e dei beni pubblici e/o privati anche per singoli episodi, se gravi;

  • sanzioni disciplinari gravi comminate dal Dirigente scolastico e dal Consiglio di Classe;

  • reiterati comportamenti di mancanza di rispetto delle regole interne dell’Istituto e delle minime norme di convivenza civile, messi in atto anche dopo almeno un avvertimento scritto e incontri verbalizzati con la Famiglia.





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