Etnologico



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21.12.2017
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Etnologico

  • Etnologico

  • Socio-politico

    • Ragioni della rovina della piccola proprietà oppressa da usura – leva militare – corruzione delle amministrazioni locali


Il romanzo è formato da quindici capitoli.

  • Il romanzo è formato da quindici capitoli.

  • La vicenda si svolge fra il 1863 e il 1877 o 1878.



La famiglia è composta dal nonno, padron ‘Ntoni, piccolo proprietario (possiede una casa — la «casa del nespolo» — e una barca, la Provvidenza)

    • La famiglia è composta dal nonno, padron ‘Ntoni, piccolo proprietario (possiede una casa — la «casa del nespolo» — e una barca, la Provvidenza)
    • dal figlio Bastianazzo e dalla nuora Maruzza, detta la Longa
    • dai nipoti ‘Ntoni, Luca, Alessi, Mena e Lia.
    • Per fare la dote a Mena, padron ‘Ntoni compra a credito una partita di lupini, indebitandosi con l’usuraio del paese, Campana di legno (detto anche zio Crocifisso).
    • Durante il trasporto dei lupini, la barca fa naufragio e Bastianazzo muore in mare.






Morto Luca, essi si contrappongono nel solito modo binario, maschio contro maschio e femmina contro femmina:

  • Morto Luca, essi si contrappongono nel solito modo binario, maschio contro maschio e femmina contro femmina:

    • ‘Ntoni, sedotto e accecato dalla modernità, si oppone ad Alessi, che continua la legge patriarcale del nonno;
    • Lia, corrotta dal desiderio di ricchezza, si oppone a Mena, che invece accetta di uniformarsi alla tradizione dell’onore e alla “religione della famiglia”.






padron ‘Ntoni impersona la morale patriarcale, gli ideali del lavoro e dell’onestà, la fedeltà alla “religione della famiglia”;

  • padron ‘Ntoni impersona la morale patriarcale, gli ideali del lavoro e dell’onestà, la fedeltà alla “religione della famiglia”;

  • l’usuraio, zio Crocifisso - Campana di legno, incarna le leggi dell’utile immediato e s’ispira a un cinico egoismo.

  • E’ l’indebitamento del primo nei confronti del secondo che mette in moto la macchina narrativa del romanzo.



Nel primo resistono le leggi della tradizione e con esse, i valori del passato; nel secondo sono già penetrati i disvalori del “moderno”: la legge dell’interesse, la furbizia, il desiderio di ricchezza a ogni costo.

  • Nel primo resistono le leggi della tradizione e con esse, i valori del passato; nel secondo sono già penetrati i disvalori del “moderno”: la legge dell’interesse, la furbizia, il desiderio di ricchezza a ogni costo.





Che durante il servizio militare ha conosciuto le grandi città e appare affascinato dal “progresso”, cerca fortuna a Trieste; poi, tornato più povero di prima, comincia a fare il “predicatore” di idee di eguaglianza, e a frequentare la bettola e gli ambienti del contrabbando, disonorando la famiglia.

  • Che durante il servizio militare ha conosciuto le grandi città e appare affascinato dal “progresso”, cerca fortuna a Trieste; poi, tornato più povero di prima, comincia a fare il “predicatore” di idee di eguaglianza, e a frequentare la bettola e gli ambienti del contrabbando, disonorando la famiglia.

  • Contemporaneamente il brigadiere don Michele insidia la giovane Lia.

  • Sorpreso in flagrante durante il contrabbando, ‘Ntoni accoltella don Michele e viene condannato a cinque anni di carcere. Lia — di cui l’avvocato difensore di ‘Ntoni mette in piazza la relazione con don Michele — fugge da casa e diventa prostituta a Catania.



Trascorso il periodo di carcere, ‘Ntoni torna a casa: nel frattempo Alessi ha sposato una vicina, Nunziata, e ha riacquistato la casa del nespolo, mentre il nonno è morto all’ospedale della città. Mena invece, considerandosi disonorata dalla sorte della sorella e del fratello, ha rifiutato di sposare compare Alfio. ‘Ntoni resta nella casa del nespolo solo una notte: all’alba riparte per sempre. Ha capito che non può vivere in una famiglia di cui ha violato le norme morali e in un paese che ora vede come un’oasi di tranquillità e di serenità.

  • Trascorso il periodo di carcere, ‘Ntoni torna a casa: nel frattempo Alessi ha sposato una vicina, Nunziata, e ha riacquistato la casa del nespolo, mentre il nonno è morto all’ospedale della città. Mena invece, considerandosi disonorata dalla sorte della sorella e del fratello, ha rifiutato di sposare compare Alfio. ‘Ntoni resta nella casa del nespolo solo una notte: all’alba riparte per sempre. Ha capito che non può vivere in una famiglia di cui ha violato le norme morali e in un paese che ora vede come un’oasi di tranquillità e di serenità.





Padron ‘Ntoni

  • Padron ‘Ntoni

  • Incarna l’ideale dell’ostrica

  • Immobilismo – fatalismo

  • Personaggio EPICO – monologico

  • Cultura dei proverbi e dei motti (SAGGEZZA)

  • Mancanza di coscienza di classe



Padron ‘Ntoni incarna il MITO SALVIFICO della FAMIGLIA (unica difesa nei rapporti sociali e nelle avversità della natura)

  • Padron ‘Ntoni incarna il MITO SALVIFICO della FAMIGLIA (unica difesa nei rapporti sociali e nelle avversità della natura)

  • “religione dell’onestà”



La parte iniziale e quella centrale hanno per protagonista il vecchio padron ‘Ntoni; in quella finale protagonista è il nipote.

  • La parte iniziale e quella centrale hanno per protagonista il vecchio padron ‘Ntoni; in quella finale protagonista è il nipote.





la battaglia di Lissa, il colera che uccide la Longa, la questione della leva militare e quella delle tasse, il malcontento popolare che ne deriva, il ricordo di Garibaldi e della sua impresa, la contrapposizione fra repubblicani (come il farmacista, don Franco) e clericali contrari all’unità d’Italia (come il prete, don Giammaria).

  • la battaglia di Lissa, il colera che uccide la Longa, la questione della leva militare e quella delle tasse, il malcontento popolare che ne deriva, il ricordo di Garibaldi e della sua impresa, la contrapposizione fra repubblicani (come il farmacista, don Franco) e clericali contrari all’unità d’Italia (come il prete, don Giammaria).



il tempo rurale e premoderno, il tempo mitico dell”’eterno ritorno” delle stagioni e delle costellazioni, della ripetizione dei raccolti e delle feste liturgiche.

  • il tempo rurale e premoderno, il tempo mitico dell”’eterno ritorno” delle stagioni e delle costellazioni, della ripetizione dei raccolti e delle feste liturgiche.

  • Così il tempo storico, o lineare, tende a sparire, riassorbito in quello ciclico ed eterno della natura.



nella piazza e sul sagrato si riuniscono gli uomini d’affari, nella farmacia gli intellettuali del paese, nell’osteria gli sfaccendati e i proletari, presso la fontana le donne.

      • nella piazza e sul sagrato si riuniscono gli uomini d’affari, nella farmacia gli intellettuali del paese, nell’osteria gli sfaccendati e i proletari, presso la fontana le donne.
  • Però manca una rappresentazione minutamente realistica del villaggio:

      • gli interni non vengono mai descritti con precisione
      • Cfr.la stessa casa del nespolo.




da un lato sono oggetto di uno studio,

  • da un lato sono oggetto di uno studio,

  • dall’altro sono oggetto di mitizzazione

    • coordinate del luogo del rimpianto e della nostalgia, dei valori di una società ormai minacciata dal “progresso” ma ancora capace, in alcuni dei suoi rappresentanti (padron ‘Ntoni, Mena, Alessi), di sentimenti e di ideali morali.




«uno che se ne va dal paese è meglio che non ci torni più» dice Alfio Mosca.

  • «uno che se ne va dal paese è meglio che non ci torni più» dice Alfio Mosca.



Una lirico-simbolica,

  • Una lirico-simbolica,

    • per gli stati d’animo di Mena, della Longa, di padron ‘Ntoni, di compare Alfio e, alla fine, anche di ‘Ntoni;


Narratore

  • Narratore

    • interno al mondo narrato, di cui condivide valori norme lessico consuetudini
    • Che si rivolge a un pubblico già informato di quel mondo
      • abolizione della presentazione dei personaggi
      • scene corali dialogate
    • Eclissato/mimetico (evita commenti, non accenna alla propria funzione, usa la denotazione)
    • Regredito (non coincidente con l’autore) > da cui STRANIAMENTO (scarto fra p.d.v. voce narrante e p.d.v. autore)


Di cui però Verga non condivide la fiducia nel progresso borghese – capitalistico (rassegnazione-fatalismo-pessimismo)

  • Di cui però Verga non condivide la fiducia nel progresso borghese – capitalistico (rassegnazione-fatalismo-pessimismo)

  • V. non è populista né paternalista né sentimentalista né socialista

  • Unica via d’uscita è il vagheggiamento del passato con i suoi valori (ancora incarnati nel mondo di Aci Trezza) benchè in via di estinzione



Hanno partecipato:

  • Hanno partecipato:

  • Antonio Russo

  • Antonio Cordua

  • Luigi Fronzino

  • Graziano Nunziante

  • Valerio Pellegrino





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