Europa per la Cultura



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22.12.2017
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Ho voluto realizzare questa guida“Europa per la Cultura” ,per informare gli attori culturali che operano nel nostro Paese, delle opportunità esistenti a livello europeo e delle modalità da seguire quale guida alla realizzazione dei propri progetti.

  • Ho voluto realizzare questa guida“Europa per la Cultura” ,per informare gli attori culturali che operano nel nostro Paese, delle opportunità esistenti a livello europeo e delle modalità da seguire quale guida alla realizzazione dei propri progetti.

  • Troppe volte l’Italia è rimasta indietro non cogliendo le possibilità offerte dall’UE, ma bensì, cedendo il passo ad altri Paesi evidentemente più pronti e determinati.

  • Diventa così di primaria importanza comprendere il meccanismo che può portarci ad ottenere il sostegno necessario per dare concretezza alle nostre idee e proposte. Finanziare la Cultura non significa soltanto reperire i fondi per girare un film, mettere in scena una “piece” teatrale, o una rassegna di danza; finanziare la Cultura porta con sé un valore



più alto che è quello di salvaguardare un’identità culturale nazionale e transnazionale, perché oggi più che mai, l’Europa ha bisogno di dimostrare di non essere solamente un’astratta espressione geografica, ma di avere un’identità di destino attraverso un progetto ben definito per il futuro.

  • più alto che è quello di salvaguardare un’identità culturale nazionale e transnazionale, perché oggi più che mai, l’Europa ha bisogno di dimostrare di non essere solamente un’astratta espressione geografica, ma di avere un’identità di destino attraverso un progetto ben definito per il futuro.

  • La Cultura rappresenta esattamente il valore aggiunto capace di aiutare a ritrovare questa identità, rinnovandola ed allo stesso tempo preservandola, facendo in modo che diventi un patrimonio in continua evoluzione in cui riconoscersi ed a cui far riferimento.



I FONDI DIRETTI

  • I FONDI DIRETTI

  • Sono i contributi gestiti DIRETTAMENTE dalla Commissione Europea o da Agenzie da essa delegate, e distribuiti DIRETTAMENTE al BENEFICIARIO



Sono SOVVENZIONI di natura NON COMMERCIALE che devono essere integrate da risorse proprie dei BENEFICIARI FINALI.

  • Sono SOVVENZIONI di natura NON COMMERCIALE che devono essere integrate da risorse proprie dei BENEFICIARI FINALI.

  • Servono a realizzare ATTIVITA’ definite “SOFT” (scambi di esperienze, migliori pratiche, oppure l’organizzazione di Seminari e Convegni, studi ecc.)

  • Questi stanziamenti si riferiscono a quelli che vengono chiamati “PROGRAMMI COMUNITARI”. Sono Programmati ed erogati da parte delle DIREZIONI GENERALI della Commissione Europea, ed hanno l’obiettivo di SUPPORTARE la DEFINIZIONE e l’IMPLEMENTAZIONE di POLITICHE COMUNI in settori strategici quali: la RICERCA, l’INNOVAZIONE, la TECNOLOGIA, l’AMBIENTE, il LIFELONG LEARNING e ovviamente, la CULTURA.



Tali fondi sono INTEGRATI da RISORSE NAZIONALI e REGIONALI e servono ad attuare il PRINCIPIO DI COESIONE ECONOMICA e SOCIALE all’interno della Comunità.

  • Tali fondi sono INTEGRATI da RISORSE NAZIONALI e REGIONALI e servono ad attuare il PRINCIPIO DI COESIONE ECONOMICA e SOCIALE all’interno della Comunità.

  • Il rapporto tra la Commissione Europea che eroga una percentuale significativa dei contributi ed il BENEFICIARIO FINALE pertanto NON è DIRETTO, ma mediato da AUTORITA’ NAZIONALI, REGIONALI, LOCALI che hanno il compito di programmare gli interventi, emanare i bandi e gestire le risorse comunitarie.

  • Lo SCOPO dei Fondi Strutturali ,nasce da un’esigenza specifica: quella di operare per ELIMINARE le profonde DIFFERENZE esistenti tra REGIONI più RICCHE e quelle MENO AVVANTAGGIATE.



A) FONDI STRUTTURALI FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)

  • A) FONDI STRUTTURALI FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)

  • B) FSE (Fondo Sociale Europeo)

  • C) FEARS (Fondo Agricolo Europeo per lo Sviluppo Rurale)

  • D) FEP (Fondo Europeo per la Pesca)

  • Nel periodo 2007-2013 i FONDI STRUTTURALI si sono ridotti a 2: FESR e FSE. La loro GESTIONE avviene attraverso quelli che vengono chiamati programmi nazionali, regionali e interregionali



I FONDI STRUTTURALI sono STRUMENTI POLIVALENTI (FINANZIARI, di PROGRAMMAZIONE, di PIANIFICAZIONE).

  • I FONDI STRUTTURALI sono STRUMENTI POLIVALENTI (FINANZIARI, di PROGRAMMAZIONE, di PIANIFICAZIONE).

  • Essi da un lato sono stati creati dall’UE per CO-FINANZIARE e PROGRAMMARE in modo pluriennale, gli interventi sul territorio e, d’altra parte, hanno sigle differenti perché si occupano di AREE FUNZIONALI DIFFERENTI.

  • A livello regionale dunque, i FONDI STRUTTURALI vengono espressi da specifici PROGRAMMI (ad es. i POR= PROGRAMMI REGIONALI).

  • Comunque i cicli non rispettano mai le date di chiusura(ad es. la programmazione 2000-2006, si è chiusa nel 2008.



E’ il più ANTICO dei Fondi Strutturali.

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