Fac-simile domanda di concessione trentennale di derivazione di acque in superfice in duplice originale di cui una in carta da bollo da L



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19.11.2017
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DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE

(in doppio originale, di cui uno bollato con marca da € 16,00)

Alla Direzione centrale ambiente ed energia

Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento

Sede di ______________________

Il sottoscritto __________________________________________________ nato a ___________________________________

il ____________________ residente a ___________________________________ in via ______________________________ CF ___________________________________ in qualità di

[ ] proprietario

[ ] affittuario

[ ] legale rappresentante della ditta ______________________________ con sede in ______________________________ via ________________________________________ CF ______________________________ con recapito telefonico _________________________ e-mail _________________________________________

[ ] altro ____________________________________________________________________

C H I E D E

ai sensi dell’art. 95 del Testo Unico di cui al R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775,

l’ AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE

mediante lo scavo di

[ ] pozzo [ ] fontanile [ ] trincea drenante [ ] altro

in località _______________________________________ del Comune di _______________________________________ sul fondo distinto in mappa del C.C. di ___________________________________ al Foglio n. _______ mappale n. ________, che si ritiene di attuare con tubazione in ____________________ del diametro di mm __________ sino alla profondità di m __________ sotto il piano di campagna.

Detta ricerca è finalizzata:

[ ] al successivo utilizzo per uso _________________________, da attuarsi presumibilmente nella misura di moduli massimi _______________ (litri/sec _______________) e moduli medi _______________ (litri/sec _______________) per una quantità annua di mc _______________

A tale proposito il sottoscritto, consapevole delle sanzioni penali di cui all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, dichiara ai sensi dell’art. 47 della medesima disposizione normativa che la fornitura dell’acqua per l’uso richiesto non può essere soddisfatta dall’ente acquedottistico o dalla struttura consortile operanti sul territorio

[ ] all’effettuazione delle prove di pompaggio al fine di verificare la potenzialità della falda

[ ] all’effettuazione delle analisi finalizzate alla verifica di potabilità ed al monitoraggio qualitativo della risorsa

[ ] altro

Si allega copia del documento d’identità nonché, in duplice copia, il progetto di massima dell’estrazione e dell’utilizzazione che si propone di eseguire comprendente i seguenti elaborati:

- relazione tecnica particolareggiata descrittiva dell’intervento

- corografia in scala 1:5000 con l’ubicazione del punto di ricerca

- planimetria catastale con l’ubicazione del punto di ricerca

Data ____________________ Firma

08_3.1_15.04.14

L’art. 95 del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775 (1) prevede che coloro che intendono provvedere a ricerche di acque sotterranee o a scavo di pozzi devono chiedere la prescritta autorizzazione.

Le relative domande, redatte secondo il fac-simile allegato, vanno presentate presso le strutture periferiche del Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento della Direzione centrale ambiente ed energia agli indirizzi sotto indicati:

per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Pordenone Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento - Sede di Pordenone

Via Oberdan, 18

33170 Pordenone

per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Udine Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Udine

Via Sabbadini, 31

33100 Udine

per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Gorizia Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Gorizia

Via Roma, 7

34170 Gorizia

per gli utilizzi nell’ambito della Provincia di Trieste Servizio disciplina servizio idrico integrato, gestione risorse idriche, tutela acque da inquinamento – Sede di Trieste

Via Giulia, 75/1

34126 Trieste

Gli elaborati tecnici da presentare a corredo dell’istanza dovranno essere corredati da una apposita relazione nella quale sia dimostrato che le opere di emungimento sono compatibili con le caratteristiche dell’acquifero, secondo quanto stabilito dalle disposizioni di cui alla lettera L) delle norme tecniche emanate con D.M. 11.3.1988.



Ai sensi dell’art. 29 della L.R. 16/2002 (2), con il provvedimento di concessione di derivazione delle acque sotterranee si intende rilasciata l’autorizzazione alla ricerca di cui al citato art. 95 del R.D. 1775/1933.

Qualora venga invece preliminarmente rilasciata l’autorizzazione alla ricerca, dovrà essere successivamente richiesta, ad esclusione delle utilizzazioni per gli usi domestici di cui all’art. 93 del R.D. 1775/1933 (3), la concessione per l’utilizzo di acqua pubblica.


Con deliberazione 15.11.2012 n. 2000 la Giunta regionale ha adottato il progetto di Piano regionale di tutela delle acque ed ha individuato le relative misure di salvaguardia che trovano applicazione dalla data di adozione della deliberazione medesima.


(1) R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 (stralcio)

95. Salva la facoltà attribuita al proprietario nell'art. 93, chi, nei comprensori soggetti a tutela, voglia provvedere a ricerche di acque sotterranee o a scavo di pozzi nei fondi propri o altrui, deve chiederne l'autorizzazione all'ufficio del Genio civile, corredando la domanda del piano di massima dell'estrazione e dell'utilizzazione che si propone di eseguire.

( --- --- --- --- --- )
(2) L.R. 3 luglio 2002, n. 16 (stralcio)

Art. 29

(Ricerca di acque sotterranee)

1. Nel caso di derivazione di acque sotterranee, con il provvedimento di concessione si intende rilasciata l'autorizzazione di cui all'articolo 95 del testo unico approvato con regio decreto 1775/1933.



( --- --- --- --- --- )
(3) R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 (stralcio)

93. Il proprietario di un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della pubblica amministrazione, a norma degli articoli seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee nel suo fondo, purché osservi le distanze e le cautele prescritte dalla legge.

Sono compresi negli usi domestici l'innaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l'abbeveraggio del bestiame.


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