Fare consistere IL luogo di pensiero della differenza



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02.04.2019
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RILEVARE L’INIZIO
Fare consistere il luogo di pensiero della differenza. E' questa l'idea che mi assilla mentre studio testi di donne filosofe.

Voglio pensare la filosofia della differenza mettendo fra parentesi la risposta che è per me ancor sempre valida: il luogo del pensiero della differenza è quello delle relazioni fra donne. E ho dato per scontato che se da lì partono le mie parole, tuttavia si riinterrogano.

Non sono solitaria abitatrice di una terra di nessuno, nel pensiero femminile della differenza è stata continuamente riformulata la pratica del partire da sé.1
Possiamo ogni volta tornare indietro: non per un rifiuto di andare avanti, ma per trovare ispirazione, per un procedere dove il cammino non sia delimitato dall’appartenenza, ma da una nuova rifocalizzazione di qualcosa che aveva un senso in altro contesto e che, rifocalizzato, puo’ ridarci un senso nuovo e pensieri nuovi. E’ il tentativo di abbandonare ogni forma classica di pensiero: quando da piu’ parti tutti i caratteri dell’opera filosofica sono smentiti, non puo’ che rimanere la dimensione della nostra esperienza. Prima partenza, prima creazione.

Partire da sé è stata intuizione centrale nel secondo femminismo. Dalla politica delle donne ho imparato a autocentrarmi fra le relazioni. Questa punta focale relazionale più che vedere me stessa in movimento e in un rapporto di identità con altre, mi adatta la quotidianità.

Eppure fra me e me si dà una pratica conoscitiva che non è irrilevante nelle relazioni. Se la metto in azione, mi sostiene. Non come un filo logico adattato al principio di non contraddizione ma come una prassi che veglia sul pensiero e la interazione con l’esperienza relazionale.

In questa metodo per la conoscenza mi do la necessità di decidere un inizio per vedere la variazione di significati, per riconoscere dove e come la relazione sprigiona un’energia capace di trasformare il pensiero, le parole con le quali si esprime.


E’ solo così che riesco a “fare posto”all’altra-all’altro o come dice Luisa Muraro in un articolo sull’11 settembre <>2
La filosofia dell’inizio o se si preferisce dell’origine è decisiva per sapere qualcosa di sé. Molte parlano di ‘fare vuoto’, ‘tabula rasa’ posizione di partenza per mettersi di fronte al pensiero maschile e non restarne annullate. Invece c’è un valore assegnabile a elementi di partenza che se si riconoscono: riempiono, dipingono, scrivono e descrivono l’inizio. E’ una posizione unica e nostra che ci viene data per riconoscere un ordine sociale femminile. La incontro praticata con disinvoltura nel mondo delle comunicazioni intellettuali. L’inizio è precedente al pensiero e alla volontà ma allo stesso tempo è origine del pensiero.

Decidere l’inizio è scegliere fra possibili determinanti, è curvare il senso degli avvenimenti ordinandoli

Decidere l’inizio è semplice.




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