Fiabe In scatola



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29.11.2017
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Fiabe…. In scatola

  • Fiabe…. In scatola

  • Quel che abbiamo letto di più bello

  • lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara.

  • Ed è a una persona cara che subito ne parleremo.

  • Forse proprio perché la peculiarità del sentimento,

  • come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.

  • Amare vuol dire, in ultima analisi,

  • far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo.

  • E queste preferenze condivise popolano

  • l’invisibile cittadella della nostra libertà.

  • Noi siamo abitati da libri e da amici

  • dal libro «Come un romanzo» di Daniel Pennac

  • La fiaba risponde ai bisogni fantastici dei bambini, rappresenta un momento magico della comunicazione adulto-bambino, uno strumento linguistico-cognitivo-psicologico molto importante. Cattura immediatamente l’interesse del bambino, un interesse che perdura nel tempo in quanto corrisponde all’elemento «magico» che gli è proprio in questa fase particolare del suo sviluppo.

  • Per la realizzazione del progetto formativo si intende utilizzare come strumento di lavoro lo «sfondo integratore», in quanto pensiamo che esso possa essere un mezzo educativo che faciliti la modalità di intervento. Sfondo integratore che non è altro che una realtà significativa su cui proiettare e produrre l’attività, un evento, un ambiente o un personaggio mediatore, contemporaneamente reale e simbolico, concreto ed astratto. Questo per offrire ai bambini la possibilità di fare esperienze significative sul piano cognitivo, utilizzando la didattica del gioco che li aiuti a inventare situazioni di drammatizzazione e ad utilizzare le attività simboliche.

  • La fiaba, permette al bambino di identificarsi con i vari personaggi, di vivere con loro avventure, paure e sogni; soprattutto la fiaba, 1



  • come dice Gianni Rodari, «può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove», può aiutare il bambino a conoscere il mondo e diventare il mezzo attraverso il quale parlare con lui di tante cose.

  • Fiabe da interpretare….. con la voce, con i ritmi, con i silenzi, con il corpo e con gli oggetti che la rappresentano al suo interno.

  • Una storia la possiamo leggere, raccontare, illustrare, oppure…. animare, coinvolgendo così i bambini e le loro emozioni vissute in un tempo magico.

  • PERCORSO DIDATTICO

  • Il progetto di durata triennale si sviluppa in tre sequenze annuali:

    • CHE STORIA BOLLE IN PENTOLA
    • OH CHE BEL CASTELLO!
    • CON GLI OCCHI… DI UN PITTORE
    • TEMPI: NOVEMBRE – GIUGNO
  • METODOLOGIA

    • Ascolto di storie;
    • Predisposizione di un contesto esperienziale che favorisca l’espressione e il dialogo;
    • Cooperative-learning;
    • Attività di sperimentazione all’interno di spazi laboratoriali;
    • Osservazione, sperimentazione e riflessione;
    • Gioco simbolico;
    • role play (assumere ruoli diversi in situazioni reali);
    • Problem–solving;
    • Uscite didattiche nel territorio.
    • DESTINATARI: Bambini di 3 – 4 – 5 anni
    • 2


  • Area Tematica 1° anno









  • Area Tematica 2° anno
















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