Fondo di previdenza per IL personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea



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02.02.2018
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Il personale iscritto al fondo di previdenza per il personale di volo gode di un trattamento particolare rispetto alla generalità dei lavoratori dipendenti poiché:

  • può percepire la pensione di vecchiaia con un’età anagrafica più bassa e la pensione anticipata con età e anzianità contributiva ridotte;

  • le indennità accessorie (in particolare, l’indennità di volo) vengono calcolate interamente ai fini del calcolo delle quote di pensione relative ai periodi fino al 31.12.1997, sebbene soggette a contribuzione solo per il 50% (fino al 31.12.2013) e, in via temporanea, a nessuna contribuzione per il 2014 e 2015;

  • agli iscritti al fondo si applicano aliquote di rendimento più favorevoli;

  • fino al 2004 gli iscritti potevano richiedere di convertire una parte della pensione in capitale;

Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea

Dal 1965 è istituito presso l'INPS il Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea. Nel 1997 il fondo è stato armonizzato all’assicurazione generale obbligatoria, mantenendo tuttavia alcune peculiarità.

È iscritto al Fondo il personale addetto al comando, alla guida e al pilotaggio di aeromobili (comandanti e piloti); il personale addetto al controllo degli apparati e degli impianti di bordo (tecnici di volo); il personale addetto ai servizi complementari di bordo (assistenti di volo).

Il Fondo ha un proprio Comitato di vigilanza, con sede a Roma. Il Comitato sovraintende alla amministrazione del Fondo, delibera sui ricorsi amministrativi, fornisce pareri ed esamina i bilanci annuali ed i bilanci tecnici relativi alla gestione del Fondo .



La situazione economico-finanziaria

I risultati economici di esercizio, costantemente negativi dal 2006, hanno portato in negativo il patrimonio a partire dal 2011 e il trend è in continuo peggioramento. Secondo le stime dell’Inps (bilanci tecnici), al 2043 il disavanzo patrimoniale supererà i 6 miliardi di euro. Al termine del 2015 la pensione media è prevista essere di 45.334 euro annui, a fronte di retribuzioni medie degli iscritti di 36.256 euro.





Le principali peculiarità del fondo volo

  1. La pensione di vecchiaia con 5 anni in meno di età anagrafica

  • Per i lavoratori iscritti al Fondo alla data del 31 dicembre 1995, il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue:

    • al raggiungimento di un requisito anagrafico ridotto di cinque anni rispetto a quello tempo per tempo in vigore nel regime generale obbligatorio;

    • con il medesimo requisito contributivo e assicurativo richiesto nel fondo pensioni lavoratori dipendenti (20 anni), ma il lavoratore deve far valere almeno 15 anni di contribuzione obbligatoria o volontaria al Fondo. Ai fini dei 15 anni non viene presa in considerazione nessun altra contribuzione. Nel FPLD al raggiungimento dei 20 anni di anzianità contributiva concorrono anche altre forme di contribuzione (ad es. per ricongiunzioni e riscatti);

  • Per i lavoratori iscritti al Fondo successivamente alla data del 31 dicembre 1995 e privi di anzianità contributiva al tale data, il requisito anagrafico minimo  previsto dalla normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria è ridotto di un anno ogni cinque anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino ad un massimo di cinque anni. Non è richiesto il possesso del requisito di almeno 15 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria al Fondo.

  • Per i lavoratori per i quali viene meno l’abilitazione allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiunti limiti di età si applicano i requisiti di accesso e di decorrenza dei trattamenti pensionistici di vecchiaia vigenti al 31 dicembre 2011, quindi antecedenti all’entrata in vigore della manovra Monti – Fornero:

  • per i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, il requisito anagrafico è di 60 anni + finestra c.d. trimestrale;

  • per i soggetti con primo accredito contributivo a partire dal 1° gennaio 1996, il requisito anagrafico è di 65 anni, e può essere ridotto di un anno ogni cinque anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino ad un massimo di cinque anni + finestra c.d. trimestrale.



  1. Fino a 5 anni in meno di età e anzianità contributiva per la pensione anticipata

È prevista la possibilità di richiedere la pensione anticipata al conseguimento dei requisiti anagrafici e contributivi ridotti, rispetto a quelli previsti dalla normativa in vigore per il Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti, di un anno ogni cinque anni interi di lavoro svolto con obbligo di iscrizione al Fondo, fino ad un massimo di cinque anni. È richiesto il possesso di 20 anni di contribuzione obbligatoria e/o volontaria al Fondo. Per i tecnici di volo e i piloti collaudatori, tale requisito è di 15 anni.

  1. La possibilità di richiedere parte della pensione in valore capitale

Era prevista fino 31 dicembre 2004 la possibilità di chiedere l’erogazione in valore capitale di una quota della pensione, anziché la normale erogazione mese per mese. Questo valore veniva calcolato in base ai coefficienti di attualizzazione.

  1. Il Calcolo pensione con l’indennità di volo al 100%

Per il calcolo del trattamento pensionistico, la retribuzione pensionabile di riferimento per le anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 1997 è quella disciplinata dalla precedente normativa del Fondo. L'indennità di volo è valutata nella misura del 100 per cento del suo ammontare. La retribuzione pensionabile relativa alla quota di pensione derivante dalle anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 1992 è costituita dalla media annua degli emolumenti percepiti degli ultimi cinque anni di servizio ed assoggettati a contribuzione.

  1. Aliquote di rendimento più elevate

L’aliquota di rendimento è pari al 3% per periodi contributivi maturati fino al 26.11.1988 e del 2,50% per periodi di contribuzione compresi tra il 27.11.1988 ed il 31.12.1994. Nel FPLD, l’aliquota massima riferita a questi periodi è sempre del 2%.

  1. La sospensione della pensione in caso di rioccupazione

Nell’ipotesi di rioccupazione del pensionato presso la stessa società dalla quale dipendeva all'atto del collocamento a pensione, oppure presso altra società di navigazione aerea, con rapporto di lavoro che comporti l'obbligo dell'iscrizione al Fondo, è previsto che la corresponsione della pensione sia sospesa per tutta la durata del nuovo rapporto di lavoro.

Prestazioni di invalidità

Gli iscritti hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità, alla pensione di inabilità ordinaria, all’assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa per i pensionati per inabilità, nonché all’assegno privilegiato di invalidità e alla pensione privilegiata di inabilità. I superstiti degli iscritti hanno diritto alla pensione privilegiata indiretta per inabilità.

Inoltre è previsto il diritto alla pensione di invalidità specifica, a condizione che il lavoratore faccia valere un periodo utile di almeno dieci anni, di cui almeno cinque anni di contribuzione obbligatoria al Fondo e sia divenuto permanentemente inabile ad esercitare la professione autorizzata da un regolare brevetto aeronautico o da altro documento equipollente, e purché l’invalidità dia luogo alla risoluzione del rapporto di lavoro comportante l'obbligo di iscrizione al Fondo.

Calcolo della pensione

Per i lavoratori iscritti al Fondo che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva di almeno 18 anni interi, la pensione è liquidata secondo il sistema retributivo.

A decorrere dal 1° gennaio 2004, l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può superare l'80 per cento della retribuzione pensionabile determinata ponderando le retribuzioni pensionabili relative a ciascuna quota di pensione con le rispettive percentuali di rendimento attribuite.

A decorrere dal 1° gennaio 2012, a seguito della manovra Monti-Fornero, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo.

Per i lavoratori iscritti al Fondo successivamente alla data del 31 dicembre 1995 e privi di anzianità contributiva alla predetta data, la pensione è calcolata interamente con il sistema contributivo. L'aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni è fissata al 33 per cento. La contribuzione così ottenuta è rivalutata in base ai criteri di cui alla legge n. 335/1995.

Per i lavoratori iscritti al Fondo che, alla data del 31 dicembre 1995, possono far valere un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni interi, la pensione è determinata in base al criterio del pro-quota. E’ data la facoltà di optare per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo.

Per i trattamenti pensionistici relativi ai soggetti che al 31 dicembre 1995 non possono far valere una anzianità contributiva di almeno 18 anni interi ovvero ai lavoratori iscritti al Fondo successivamente alla data del 31 dicembre 1995, si applicano i tetti pensionistici previsti dalla legge istitutiva del fondo.

L'importo delle prestazioni erogate dal Fondo non potrà essere inferiore a quello del trattamento che sarebbe spettato applicando la normativa in vigore nell'assicurazione generale obbligatoria.



Pensioni fondo volo effettivamente erogate e ricalcolate con metodo contributivo

Nel presente documento si presentano i risultati di uno studio che si propone di verificare gli effetti di un ricalcolo contributivo applicato alle pensioni vigenti al 1.1.2015 del Fondo Volo.

I risultati dell’ipotesi di ricalcolo contributivo adottata sono graficamente sintetizzati nella figura sottostante.

Gli istogrammi qui sotto documentano come le pensioni del Fondo con decorrenza successiva al 1999 si rapportano con le prestazioni che sarebbero state erogate applicando il metodo contributivo. Solo il 2% delle pensioni vedrebbe un aumento della prestazione erogata. Più del 60% dei trattamenti in essere, subirebbe con il calcolo contributivo una riduzione dell’importo di oltre il 30%.



Si nota in particolare una notevole concentrazione di soggetti (pari al 67%) nelle classi con decurtazioni comprese tra il 50% e il 20%.

L’effetto della variabile età alla decorrenza è evidenziato nel grafico sottostante che riporta gli importi lordi medi mensili al gennaio 2015 per le pensioni con decorrenza successiva al 1999.

Ad esempio, un pilota, andato in pensione a 60 anni nel 2010 titolare di una pensione lorda mensile a gennaio 2015 di 10.430 euro, percepisce una prestazione di 4.950 euro più alta di quella che avrebbe ottenuto con il ricalcolo contributivo. Un pilota andato in pensione a 61 anni nel 2014 vedrebbe il suo assegno pensionistico ridursi di 3.930 euro passando da 10.360 euro lordi a 6.430.



Nota metodologica sul ricalcolo contributivo

Nel presente documento si presentano i risultati di uno studio che si propone di verificare gli effetti di un ricalcolo contributivo applicato alle pensioni vigenti al 1.1.2015 del Fondo Volo.

Il calcolo contributivo comporta la disponibilità delle informazioni relative a tutta la storia contributiva del lavoratore che nel caso di pensioni con decorrenza lontana nel tempo risulta assai difficoltosa.

L’analisi è stata condotta sulle singole posizioni assicurative procedendo alla ricostruzione della storia contributiva dell’assicurato sulla base di tutte le informazioni disponibili negli archivi dell’INPS.


Sono state prese in considerazione tutte le pensioni di vecchiaia ed anzianità con decorrenza compresa fra il 2000 e il 2014 (circa 1600 pensioni) che rappresentano più di un terzo di tutte le pensioni dirette vigenti.

Tale scelta è giustificata dal fatto che il grado di completezza delle informazioni relative alle storie retributive degli iscritti al Fondo, diminuisce per le pensioni con decorrenza più lontana nel tempo.



Per ciascun pensionato sono state raccolte le informazioni anagrafiche e contributive relative a tutta la storia lavorativa del soggetto facendo riferimento all’archivio degli estratti conto assicurativi (Sistema UNEX).

Procedendo a ritroso nel tempo dal momento del pensionamento sono stati colmati i vuoti delle informazioni retributive attribuendo a ciascun periodo da integrare, la retribuzione più vicina disponibile parametrata all’anzianità contributiva presente in ogni anno solare, riproporzionata sulla base della variazione del coefficiente di rivalutazione del montante contributivo (media quinquennale del PIL nominale) tra gli anni interessati.



Una volta ricostruita la storia retributiva del soggetto è stata calcolata la contribuzione versata nel teorico conto assicurativo moltiplicando l’aliquota contributiva previdenziale vigente anno per anno, per la retribuzione imponibile dell’anno considerato.

Le somma delle contribuzioni capitalizzate mediante i coefficienti di rivalutazione (media quinquennale del PIL nominale) costituiscono il montante contributivo.



Il montante così determinato fino all’anno e al mese di decorrenza è stato moltiplicato per il coefficiente di trasformazione in rendita relativo alla età dell’assicurato alla decorrenza della pensione.

Per le pensioni con decorrenza ante 2010 sono stati utilizzati i coefficienti di trasformazione contenuti nella Legge n.335/1995, per le decorrenze successive quelle tempo per tempo vigenti (L.247/2007 e Decreto 15 maggio 2012 del Ministero del Lavoro ).

In relazione al fatto che i coefficienti di trasformazione sono pubblicati a partire dall’età di 57 anni, per tutti pensionati con età alla decorrenza inferiore a tale limite è stato utilizzato il coefficiente di trasformazione dell’età 57 con un effetto migliorativo dell’importo ricalcolato in forma contributiva essendo questi coefficienti crescenti al crescere dell’età.


Moltiplicando il montante per il coefficiente di trasformazione e dividendo per tredici si ottiene la pensione contributiva mensile lorda che va confrontata con l’importo della pensione alla decorrenza rilevata negli archivi dell’Istituto.

Per le analisi riferite all’anno 2015 l’importo della pensione contributiva è stato rivalutato applicando alla pensione contributiva determinata come sopra, la stessa percentuale di variazione calcolata tra l’importo retributivo lordo in pagamento al 1.1.2015 e quello alla decorrenza.











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