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UNIVERSITA' POLITECNICA DELLE MARCHE

FACOLTA' DI INGEGNERIA

Corso di Laurea in Ingegneria Informatica

Dipartimento di Elettronica, Intelligenza Artificiale e Telecomunicazioni

PROGETTO DI APPLICAZIONI SOFTWARE CHE SI APPOGGIANO ALLO STANDARD INTERNAZIONALE “HEALTH LEVEL 7”



Tesi di Laurea di: Relatore:

Claudio Calvaresi Prof. Aldo F. Dragoni

Sessione Straordinaria

Anno Accademico 2006 / 2007

DEDICA

Sommario


1

1.INTRODUZIONE 4

1.1 L’Health Level Seven 4

1.2 L’organizzazione 5

2.L’HL7 Versione 2 7

2.1 Il processo di sviluppo 7

2.2 Lo standard V2 in breve 8

2.3 Considerazioni HL7 V2 10



3.PERCHÉ UNA NUOVA VERSIONE? 12

3.1 Il nuovo standard HL7 V3 14

3.2 Il nuovo modello di sviluppo 14

3.3 I principi dell’HL7 V3 15

3.4 Le nuove specifiche 20

3.5 HL7 V3 e XML 21

3.6 Considerazioni V3 22

4.LE SPECIFICHE HL7 VERSIONE 3 25

4.1 I Modelli Informativi 25

4.1.1 Componenti del modello informativo 25

4.1.2 Tipi di modelli informativi 25

4.2 Il RIM 27

4.2.1 Storia del RIM 27

4.2.2 Uso del RIM da parte dell'HL7 28

4.2.3 Uso del RIM al di fuori dell'HL7 29

4.2.4 Descrizione del RIM 31

4.2.4.1 Le classi 31

4.2.4.2 Le relazioni 31

4.2.4.3 Gli attributi 32

4.2.4.4 I vincoli 33

4.2.4.5 I comportamenti dinamici: stati e transizioni 34

4.3 VOCABOLARIO 36

4.3.1 I domini dei vocaboli e gli attributi del RIM 36

4.3.2 Qualificatori dei Domini di vocabolo 37

4.3.3 Uso di vincoli sui vocaboli 37

4.4 TIPI DI DATO 39

4.4.1 Cosa è un tipo di dato? 39

4.4.2 Proprietà dei dati 40

4.4.3 Bisogno di astrazione 41

4.4.4 Rappresentazione dei tipi di dati 41

4.5 Descrizione delle specifiche dei messaggi 41

4.5.1 Sistema di Identificazione degli Artefatti 45

4.5.2 I modelli informativi dei messaggi di dominio 48

4.5.2.1 I punti di ingresso 48

4.5.2.2 Classi e colori 49

4.5.2.3 Nomi Formali per Cloni delle Classi ed Associazioni 50

4.5.2.4 Entità Ambito e Ruoli Assunti 52

4.5.2.5 Classi relazioni 53

4.5.2.6 Relazioni Ricorsive 54

4.5.2.7Ereditarietà 55

4.5.2.8 I CMET 55

4.5.2.9 Le scelte 56

4.5.2.10 Le convenzioni per gli Attributi 57

4.5.2.11 Le note 58

4.5.2.12 I vincoli 59


4.4.2.13 Le annotazioni 60

4.5.3 Gli storyboard e la narrativa degli Storyboard 61

4.5.3.1 Il formato degli storyboard 61

4.5.4 I ruoli Applicativi 64

4.5.5 I modelli informativi di messaggi rifiniti 67

4.5.6 Le descrizioni gerarchiche dei messaggi e i tipi di messaggi 67

4.5.6.1 La vista tabulare 71

4.5.6.2 I file excel 71

4.5.6.3 Uso di indicatori di obbligatorietà e conformità 73

4.5.7 Le interazioni 77

4.5.8 Contenitori di messaggi Versione 3 ed infrastruttura 78

4.5.8.1 I Transmission Wrapper 79

4.5.8.2 I Trigger Event Control Act Wrapper 81



5.SPECIFICHE SULL’IMPLEMENTAZIONE TECNOLOGICA 82

6. JAVA SIG API 84

6.1 Caricamento delle meta-informazioni. 85

6.2 Classi RIM 88

6.3 Tipi di dati 88

6.4 Analizzatori di messaggi 90

6.5 Costruttore di messaggi 91

6.6 Persistenza 92

6.7 Linguaggio di interrogazione Hpath 93

6.8 Considerazioni Java SIG API 93

7.HL7 Message Editor 95

7.1 Aspetto 95

7.2 Package, classi e librerie esterne 97

7.3 Caricamento tipi di messaggi 103

7.4 Creazione ed edizione messaggi 104

7.5 Caricamento messaggi HL7 V3 XML 105

7.6 Visualizzazione e produzione messaggi HL7 V3 XML 105

7.7 Considerazioni HL7 Message Editor 106



8.MIRTH 107

8.1 Canali 108

8.2 Sorgenti 109

8.3 Filtri e trasformatori 109

8.4 Destinazioni 110

8.5 Script 110

8.6 Considerazioni Mirth 111

9.CONCLUSIONI 112

9.1 Implementazioni HL7 V2 115

9.2 Implementazioni HL7 V3 116

9.2.1 Possibili implementazioni 118



APPENDICE A: TIPI DI DATO REVISIONE 2 120

APPENDICE B: Come creare una propria implementazione 134

APPENDICE C: Come impostare il progetto Java SIG su Eclipse 136

APPENDICE D: Usare il progetto Java SIG come libreria 137

RINGRAZIAMENTI 139

RIFERIMENTI 140




  1. INTRODUZIONE


Gli ospedali ed altre strutture sanitarie tipicamente utilizzano diversi sistemi computerizzati per le varie mansioni alle quali sono chiamate; ognuno di questi sistemi dovrebbe comunicare con gli altri per ricevere o trasmettere nuove informazioni, ma non sempre questo è possibile.

Spesso software forniti da produttori diversi non consentono la benché minima interoperabilità, costringendo gli operatori ad un lavoro supplementare, solitamente manuale, teoricamente evitabile; lo stesso problema può inoltre essere riscontrato all'interno dei medesimi applicativi se questi non sono compatibili con versioni precedenti degli stessi.

Gli standard di messaggistica definiscono come l'informazione deve essere ordinata e comunicata tra una entità e l'altra; questi standard consistono in un'insieme di regole che permettono di condividere e processare le informazioni in maniera uniforme e coerente tra i vari applicativi conformi; essi normalmente precisano il linguaggio, la struttura e le tipologie di dato richieste per l'integrazione di sistemi eterogenei.




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