Forma/valore IL Valore viene riconosciuto nella Forma in cui si mostra



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26.01.2018
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FORMA/VALORE
Il Valore viene riconosciuto nella Forma in cui si mostra. 

La Forma è ciò che percepiamo, che vediamo, che ci da la prima impressione. 


Il giudizio che quotidianamente esprimiamo sulle cose dipende dalla Forma in cui le vediamo. 

Solo dopo averle attentamente analizzate e conosciute riusciamo a dare un giudizio sul Valore che sia indipendente dalla Forma in cui si mostrano. 

Quindi per giudicare qualcosa in modo indipendente dalla Forma sotto cui si manifesta bisogna avere tempo e capacità critica per analizzarlo e capirne il Valore. 

Queste considerazioni sono alla base delle tecniche di comunicazione quotidiane che mettiamo in atto per evitare che la Forma nasconda il Valore.

Ad esempio se incontriamo per la prima volta un Cliente, evitiamo di presentarci con la barba incolta, o estremamente disordinati. 

Per evitare che questa Forma condizioni, pregiudichi, la trasmissione del Valore al Cliente. 

La conoscenza di questi meccanismi di comunicazione ci deve guidare all'utilizzo della Forma necessaria al contesto. 
La gestione della Forma deve far parte della nostra disciplina quotidiana.
TEMPO/VALORE
Il concetto di tempo e valore

Creare valore è l'obiettivo principale della Smea. 

Il valore può essere un buon software, un miglioramento della conoscenza, una esperienza sbagliata e compresa, la soddisfazione di un cliente, un ricavo in cassa. 

Il tempo che scorre inarrestabile è la risorsa che consumiamo per produrre valore. 

Il tempo è come una macchina utensile che rimane sempre accesa, che consuma energia elettrica , e che bisogna far produrre altrimenti diventa spreco. Il tempo non si può sprecare. 

Alla fine della giornata il valore deve essere prodotto, in qualsiasi forma , ma deve essere prodotto. 

Le persone che lavorano in Smea debbono sempre chiedersi se stanno utilizzando al meglio il tempo, debbono sempre farsi autocritica per capire se avrebbero potuto utilizzarlo meglio. 
L'ampia delega e autonomia di cui godono le persone in Smea deve essere utilizzata da ognuno per decidere come utilizzare al meglio il proprio tempo.

Ognuno è responsabile dello spreco di tempo, di quello proprio in primo luogo e di quello degli altri intorno a lui in secondo luogo. 

Così come per avere un mondo pulito dobbiamo evitare di inquinare noi ed evitare che gli altri inquinino.
SERVIZIO/CLIENTE
Il concetto di servizio al cliente
I clienti ci chiamano perchè da soli non ce la fanno a raggiungere gli obbiettivi cui aspirano. 

Questo significa che hanno dei problemi e che chiedono il nostro servizio per risolverli. 

E' un rapporto semplicissimo se viene subito capito in questo modo. 
Non ci si deve lamentare dei problemi dei Clienti : i loro problemi sono il motivo per cui ci hanno chiamato. 

Così come un medico non può lamentarsi di ricevere solo gente malata. 


Il nostro servizio è la guarigione dei problemi dei Clienti. Il servizio è finito quando il Cliente non si sente più malato, non semplicemente quando abbiamo scritto la ricetta ! 
Per questo motivo la nostra attività non è finalizzata solamente all'installazione del software ma anche alla proposta di metodi di gestione che dobbiamo insegnare ai
Clienti affinché la soluzione dei loro problemi sia completa. 

Il nostro servizio non si completa con l'accensione del software, deve seguire il Cliente fino alla sua soddisfazione. 

Se abbiamo il coraggio di porci questo obiettivo che travalica il normale rapporto contrattuale col Cliente, ecco che insieme al Cliente possiamo costruire un valore molto più alto di quello del software installato, possiamo davvero diventare il partner con cui costruire il miglioramento

PRAGMATISMO


Il concetto di miglioramento ed il pragmatismo
Spostare una foglia caduta sul pavimento è un miglioramento! 
Tanti piccoli miglioramenti generano un grande miglioramento.

Tante piccole azioni che mettono ordine, che potenziano, che semplificano, che spiegano, sono il miglioramento. 

Il miglioramento non è mai finito perché c'è sempre una piccola azione positiva che può essere fatta. 

Il miglioramento è un concetto che porta all'idea della continuità. 

D'altra parte viviamo in un mondo che misura i risultati con il concetto di discreto, ossia di qualcosa che ha un inizio ed una fine. 
Quindi dobbiamo inscatolare il continuo in spazi che sono discreti. 

Questo lo facciamo con pragmatismo, ossia cercando di far diventare tangibile, misurabile, completabile, ciò che potrebbe essere invece più astratto ed indefinito. 


Questa abilità di confezionare il continuo è una virtù da perseguire, ci permette di vendere "un servizio" o "un prodotto". 
Ci permette di puntare da "un traguardo" e quindi di arrivare ad "un risultato" . 
Quindi l'equilibrio che si deve trovare è quello tra miglioramento continuo e pragmatismo operativo. 

Bisogna essere capaci di utilizzare degli strumenti anche se non sono perfetti ! 


Oppure dare fiducia a colleghi non esperti.

GIUSTO COMPENSO


Come tutte le aziende , Smea deve guadagnare , ossia deve produrre più valore di quello che spende.

Deve creare un delta tra ricavi e costi che si chiama margine. 

Il margine è fisiologicamente necessario sia per finanziare la crescita dell'azienda (nuovi investimenti, la ricerca, lo sviluppo dei nuovi prodotti, la competitività,... ), sia per finanziare la crescita dei salari e soddisfare le crescenti esigenze dei collaboratori e degli azionisti.
Pur restando attenti a questa forbice positiva tra ricavi e costi, Smea cerca di rispettare il concetto di "giusto compenso".

Smea ritiene di riconoscere sia in fase di vendita (ricavo) che in fase di acquisto (costo) un compenso che sia equo, ossia rispettoso del "valore" trattato. 


In altre parole Smea ritiene che non si debba speculare sui valore scambiati con gli altri: non farà mai pagare un bene 10 volte il suo valore ad un cliente solo perché è nella condizione negoziale per farlo. 

Allo stesso tempo non accetterà di pagare 10 volte il giusto valore perché è invogliata ad aver il bene trattato. 


Il perseguimento di questa disciplina è faticoso e doloroso, ma è quello che assicura a chi fa affari con Smea che dietro ad un prezzo trattato ci sia un valore equo.

SINCERITA’/ONESTA


Sincerità e onestà sono nel cromosoma di Smea.
Smea può accettare che uno sbagli, ma non che uno menta. 
 L'onestà è il linguaggio che pretendiamo di parlare con tutti e che pretendiamo che tutti utilizzino con noi.
 

Lo pretendiamo con i Clienti, perché non vogliamo che il rapporto di costruzione di qualcosa di importante si basi su un inganno. 

Lo pretendiamo con i Fornitori, perché di loro vogliamo fidarci ciecamente e non preoccuparci di controllarli. 

Lo pretendiamo con i Collaboratori, perché sono la Smea. 

Quindi lo dobbiamo pretendere con noi stessi !

Non dobbiamo ingannarci, non possiamo tentare di trovare scorciatoie alla comunicazione interpersonale che non passino dall'utilizzo dell'onestà e della verità.

Anche la totale trasparenza fa parte dei nostri cromosomi. 
 Trasparenza tra collaboratori significa anche passaggio di conoscenza perché non c'è informazione che venga occultata. 

La trasparenza richiede fiducia e genera fiducia, quindi genera la squadra.


LEADERSHIP/COMUNICAZIONE
Un leader deve dare fiducia. 

Ricevere la fiducia e prenderne consapevolezza è uno degli stati d'animo più impegnativi, richiede la capacità di assumere responsabilità, di mettere le proprie risorse individuali a disposizione della fiducia ricevuta, con generosità, ignorando le spinte individualiste. 

Un collaboratore deve saper assumere responsabilità.

In una squadra tutti si fidano degli altri e tutti si assumono le responsabilità. In una squadra tutti sono leader e tutti sono collaboratori.

Ma chi può formare la squadra?
Non esistono limiti alla formazione di squadra. Si può formare squadra tra gli Azionisti, con i Colleghi, con i Clienti, con i Fornitori, con i Concorrenti, con le Istituzioni, con tutti.
Smea cerca sempre di aggregare individui in obiettivi comuni, creando fiducia reciproca e gioco di squadra. Lo facciamo con i Fornitori, con i Concorrenti, con i Collaboratori.
Qualsiasi nuovo individuo che si presenta all'orizzonte viene pensato come possibile nuovo elemento della squadra: abbiamo da guadagnare dalla collaborazione con chiunque.
La collaborazione con i Concorrenti è altamente positiva: essi sono delle risorse, non dei nemici. Sono coloro che ci indicano i miglioramenti che dobbiamo fare.

Dobbiamo onorarli e stimarli, batterli sul campo, ma rispettarli.


SQUADRA/RESPONSABILITA’
Smea e il concetto di squadra: la fiducia, la responsabilità.
Smea crede nel lavoro di squadra e pensa che solo organizzando le attività di squadra si possano ottenere risultati.
La squadra è l' "unione" di N individualità, non la loro somma. L'unione è più forte della somma: nell'unione delle individualità si fondono le spinte individuali e si

direzionano verso l'obiettivo.

Nella somma delle individualità si ottengono spinte centrifughe che disperdono le energie.

Cosa distingue un'unione di individui dalla somma degli individui? La distinzione è fatta dalla fiducia reciproca.

Se un gruppo è costituito da individui che si fidano reciprocamente, essi formano una unione. Altrimenti restano una somma di individualità.

Cos'è la fiducia? La fiducia in un individuo è credere che questi farà tutto il suo meglio per far bene, che non lesinerà i suoi sforzi e che non avrà altri obiettivi contrastanti con la fiducia ricevuta.

Per dare fiducia a una persona non c'è bisogno di credere che sia infallibile, altrimenti non lasceremmo mai guidare l'aereo su cui voliamo ad un altro. Bisogna aver fiducia anche in chi potrà sbagliare, sapendo che lo farà facendo del suo meglio.

Dare fiducia è uno degli atteggiamenti mentali più difficili, richiede un forte controllo dell'ansia personale, capacità di assumere rischi, capacità di attendere i risultati, generosità e anche un po' di follia. Bisogna anche riconoscere che gli altri possono fare una cosa meglio di noi, perché hanno altre conoscenze, altre esperienze e punti di vista.


Bisogna riconoscere che la diversità può racchiudere valore e quindi non bisogna temerla.





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