Galileogalile I patrizio fiorentino



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A n n u n z i o

S I D E R E O

CHE GRANDI, E OLTREMODO MIRABILI

Spettacoli apre, ed espone allo sguardo

d’ognuno e in special modo

di FILOSOFI e ASTRONOMI, da

G A L I L E O G A L I L E I

PATRIZIO FIORENTINO

dello Studio Padovano Pubblico Matematico

Col CANNOCCHIALE

Da lui da poco inventato, osservati nella FACCIA della

LUNA, in INNUMEREVOLI FISSE, nella VIA LATTEA,

nelle STELLE NEBULOSE, e in primo luogo in

QUATTRO PIANETI

intorno alla Stella di GIOVE, a diversi intervalli e periodi,

con celerità mirabile rotanti; da nessuno finora

conosciuti, primo l’autore di recente li

scorse, e assegnò loro il nome di

A S T R I M E D I C E I


Sidereus Nuncius, Galileo Galilei


L’INVENZIONE DELLE STELLE

Omaggio a Galilei

Torino, Museo regionale di Scienze Naturali, 17 gennaio – 01 marzo 2009



Con il patrocinio di:

Ministero dei Beni Culturali

Regione Piemonte

Provincia di Torino

Comune di Torino

Comune di Torino

Agenzia Spaziale Europea

ENEA

Istituto Nazionale Fisica Nucleare


PREMESSA

Nel 2009 si celebrerà il quattrocentesimo anniversario delle prime osservazioni astronomiche con cannocchiale eseguite da Galileo Galilei nel cielo di Padova nel 1609.

Tra le sue prime osservazioni, quella della Via Lattea, composta da un insieme di “minutissime stelle”; quella della imperfetta rotondità della Luna a causa di avvallamenti e montuosità, al contrario di quanto affermavano i testi aristotelici; quella dei 4 satelliti di Giove; e la conferma alla teoria copernicana della presenza di “fasi” nel pianeta Venere, così come nella Luna.

La scoperta più rivoluzionaria è considerata quella della Terra non più al centro dell’universo, come invece affermava la cosmologia aristotelica.

Le scoperte di Galilei sconvolsero le teorie astronomiche di Aristotele fino ad allora considerate attendibili.

In occasione di questa ricorrenza, il 2009 è considerato dall’Unesco e dalle Nazioni Unite l’Anno dell’Astronomia e verrà celebrato da una serie di iniziative internazionali coordinate dall’International Astronomical Union, istituzione che raggruppa circa 9.000 astronomi di oltre 70 Paesi.

L’Italia, patria di Galilei, ha il ruolo di capofila, tra le nazioni europee, nella realizzazione di mostre e convegni che si svolgeranno nell’arco di un triennio (2007-2009), e procederà anche alla creazione di strutture di ricerca e diffusione della cultura scientifica volte a commemorare il celebre anniversario.

La mostra L’invenzione delle stelle. Omaggio a Galileo Galilei, intende presentare una trasposizione delle teorie scientifiche e astronomiche galileiane nell’arte contemporanea, interpretate e realizzate da tre importanti artisti italiani che hanno lavorato, sulle basi di principi fisici, matematici e filosofici, alla creazione di opere scultoree e pittoriche. Il titolo trae spunto dal latino, la lingua usata da Galilei nelle opere letterarie, alternandola alla lingua volgare per coinvolgere, oltre al pubblico dei dotti, anche quello popolare, alla ricerca di un consenso più vasto. La parola invenzione, infatti, deriva dal latino inventio, scoperta, riferita alla scoperta dei corpi celesti e dei loro moti da parte di Galilei e, nello stesso tempo, all’invenzione creativa degli artisti contemporanei.

All’interno della mostra saranno esposte circa 35 opere tra sculture e dipinti dei tre artisti invitati, Lino Minneci, Silvia Pisani e Pupino Samonà.

Il contesto dell’esposizione lega l’antico con la contemporaneità, grazie alla scelta di un edificio prestigioso quale quello di Castel Sant’Angelo a Roma, prima sede dell’evento, e sottolinea il connubio tra scienza e arte nella seconda sede, Torino, presso il Museo Regionale di Scienze naturali.

La sede di Roma collega il celebre scienziato con le vicende del suo tempo, stabilendo così un equilibrio preciso armonico tra l’anima del sito e la contemporaneità dell’attuale esposizione. All’interno della Sala delle Colonne e di quella della Rotonda, il percorso espositivo è ritmato da una pannellatura che lascia intravedere l’architettura delle sale lungo le cui pareti sono disposte le opere pittoriche e la cui tonalità mette in risalto i valori cromatici delle opere. In nicchie e su pedane sono collocate le opere scultoree di Minneci in posizione suggestiva nel tentativo di creare nuovi approcci emotivi in un dialogo tra antico e contemporaneità.

Una parte importante sarà data dall’inserimento, in entrambe le sedi, all’interno dell’allestimento, di pannelli esplicativi che recheranno citazioni e riferimenti alle scoperte e alle opere letterarie di Galilei, del quale la mostra costituisce un omaggio, accanto alla spiegazione delle opere dei tre artisti viste da tre diverse angolazioni: quella di un artista appassionato e studioso di fisica e di astronomia (Samonà), di un fisico nucleare (Minneci) e di un’appassionata di fisica (Pisani).

Le opere sono tutte ispirate alla ricerca scientifica, in molti casi selezionate tra quelle che interpretano le teorie seicentesche di Galilei come quelle su Archimede, la Via Lattea, la Luna e gli eclissi, l’osservazione di Venere, tra le altre, altre che rappresentano un’evoluzione di queste.

Partendo da Galilei e dalla nascita del suo metodo scientifico, attraverso la successiva distinzione tra materia (ciò che è dotato di peso, consistenza) la cui struttura consta di particelle (atomi) ed energia che agisce sugli oggetti, modificandoli e costituisce l’elemento dinamico del mondo, la mostra arriva ad inquadrare, nell’interpretazione artistica, anche il cammino teorico della fisica moderna, dalla Relatività alla Meccanica Quantistica.

Arte come conoscenza, quindi, all’interno di una selezione di opere d’arte che collegano una visuale scientifica antica con la contemporaneità, nell’enfatizzare il valore delle prime scoperte da cui prese le mosse la scoperta dell’astrofisica.

Una mostra che coniuga arte e rivoluzione scientifica, lega personaggi lontani temporalmente, attraversa ideologie e correnti di pensiero differenti, e celebra importanti creatori di una rivoluzione scientifica come Archimede, Einstein, Gamov.


Gli interpreti di questo evento sono:

Pupino Samonà con i suoi grandi astri che vibrano al centro di spazi materici e con una serie di composizioni in cui forme emergono dal turbinio vorticoso e magmatico della materia, gli astri, le loro orbite, gli ellissi, energie, eventi cosmici. Egli lavora in sintonia con gli insegnamenti di una Scienza intesa come conoscenza arricchita dallo studio delle filosofie orientali interpretando, tra gli altri, concetti come “dinamismo cosmico” e “mobilità vivente delle cose”.

Silvia Pisani fa riferimento alla stessa fisica e filosofia, contrapponendo alla scienza e al razionale la spiritualità e la trascendenza. L’artista interpreta e riversa sulla tela quanto da lei appreso negli anni dallo studio delle teorie di personaggi di scienza come Aristotele, Galilei, Newton, Einstein, Feynman, sperimentando ciò che accomuna la Scienza tradizionale e la Fisica quantistica e ciò che li diversifica. Il suo è un attento esame delle trasformazioni dell’universo di cui sottolinea i ritmi e la natura ciclica delle cose, attraversati da un flusso costante di energia. Il movimento espresso, legato alla trasformazione, è il mezzo per esprimere la transitorietà di ciò che ci circonda, nonché l’eterno divenire delle cose. In particolare, il concetto di "materia - vibrazione" si manifesta attraverso la forza espressiva del colore ed il mistero che caratterizza la luce. Il movimento è l'elemento fondamentale per esprimere l'impermanenza di tutto ciò che ci circonda, di cui facciamo parte integrante, dell'energia che accomuna e fonde macrocosmo e microcosmo in una sorta di eterno divenire, in continua evoluzione. Le sue opere esprimono potenza e passionalità accomunando immagini dell’anima di cui rispecchia le energie psichiche e spirituali e immagini del cosmo attraverso la rappresentazione delle energie dell’universo e la loro natura.

Lino Minneci, la cui scultura si fonda sulla sperimentazione delle potenzialità del tondino di ferro, massa informe e fredda da plasmare e modellare, piegato docilmente alla volontà progettuale, in un’alternanza di pieno e vuoto, luci e ombre che rispondono ad equilibrati disegni unitari. Ne sperimenta le dimensioni, la consistenza materiale, unendo alla pratica scultorea procedimenti di carattere empirico, intrisi della sua straordinaria cultura scientifica che lo porta alla formulazione di valutazioni, calcoli matematici e ad elaborazioni. E’ un universo fatto di satelliti e di formule scientifiche, come lo spazio curvo di Einstein e la leva di Archimede, in un gioco di forze e controforze fatto di materia e della sua dipendenza dalle leggi fisiche della gravitazione universale, in un equilibrio tra il corpo e lo spazio circostante. Attraverso le leggi della matematica e della fisica e attraverso la Scienza, con le quali spiega i fenomeni della natura, Minneci celebra l’uomo e la sua intelligenza, le sue conquiste, alla continua ricerca di verità.
Gli artisti

LINO MINNECI

Lino Minneci, fisico nucleare e scultore, nasce a Siracusa nel 1929. Nel 1948 frequenta il corso Albatros dell’Accademia Navale di Livorno. Dirigente di azienda industriale (ENEL), ha partecipato alla realizzazione della centrale termonucleare di Latina, a quella della centrale eliotermica di Adrano (1° in Europa) ed alla realizzazione dell’acceleratore di particelle Vandergraaf quale aiuto degli emeriti professori Mammana e Cocconi dell’Università Normale di Pisa. Dopo aver terminato la sua attività nel settore industriale, nel 1995, si dedica completamente alla sua passione: il tondino di ferro modellato manualmente. E’ con questo materiale, lavorato a freddo, con l’aiuto del flex e di attrezzi ideati dallo stesso scultore che Minneci crea i suoi capolavori. Le sue opere incontrano in breve tempo il favore della critica. Dal 2000 Minneci partecipa ininterrottamente a mostre e rassegne internazionali.


PRINCIPALI MOSTRE E RASSEGNE
2000 Palazzo delle Aquile – Palermo; Biennale d’Arte, Villa Farsetti – Venezia; Expo Internazionale di Montecarlo

2001 Internazionale di Viareggio (LU); Fortezza Caterina Sforza – Forlì; XV rassegna d’Arte e Cultura – Viareggio; VII Rassegna Arte e Cultura – Marina di Massa (MS); VII Rassegna Internazionale d’Arte e Cultura – Repubblica di San Marino; II Premio Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica e Letteratura “D’Annunzio e la Versilia” – Camaiore (LU)

2002 Mithos, Castello Estense – Ferrara; Istituto di Cultura Consolato Generale – Stoccarda (Germania); Mittel der Prazition, Dresdner Bank – Stoccarda (Germania); Rassegna Internazionale, Palazzo dei Congressi – Lugano (Svizzera); XVI Rassegna d’Arte e Cultura – Viareggio (LU)


  1. Palace Hotel Mondello, Lions Club Palermo Host – Palermo; Mundus Immaginalis, Chiostro di San Paolo – Ferrara; Dresdner Bank – Stoccarda (Germania); III Grand Prix dell’Adriatico – Riccione (RN); Exposition d’Art contemporaine – Nizza (Francia);

  2. Salone Internazionale, Salon Carrousel au Louvre – Parigi (Francia); Salone Internazionale delle Arti Plastiche e Visive, Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo; I° Salone Internazionale Arti Plastiche e Visive, Galleria Civica – Enna; Rassegna Internazionale d’Arte, Centro Congressi Best Western – Bruxelles (Belgio); Casa Sicilia, Inaugurazione – Parigi (Francia); I Volti e gli sguardi – Certaldo Alto (FI);

  3. Swish Montenapoleon Art, I° Salone Internazionale di Arte e Design – Milano; Personale a Palazzo Barberini – Roma; Mostra personale Ammiragliato della Marina, Roma

  4. Il Mito, Il Mare, La Scienza, Palazzo Reale, Palermo

  5. Ambiguità dell’anima, Spazio Nike, Palermo; Palermo-Napoli, Anime nell’arte, Galleria Merliani 137, Napoli

Tra le testimonianze critiche:

G. Argelier, H. Bathelt, D. Brignone, G. F. Cattaneo, G. Chiesa, A. De Liberis, F. Gallo, C. Germak, P. Levi, T. Martucci, L. Majer, M. Testi, G. Voza.

SILVIA PISANI

Nasce a Milano nel 1964. Dopo la maturità artistica, si diploma all’Istituto Artistico dell’Abbigliamento “Marangoni” di Milano e lavora come stilista di moda per qualche anno. Sotto la guida del maestro Luigi Lomanto, sviluppa la passione per la pittura, unita allo studio del movimento, della musica e della danza. Espone in mostre personali e collettive, attività che intensificherà a partire dagli anni Novanta, partecipando e vincendo premi nazionali.


Principali mostre e rassegne

1998 – Collettive: “Artistika”, Lecce; “Artivrea”, Ivrea

1999 – Personali: “Il labirinto dei sentimenti”, Galleria Studio Laboratorio di Anna Virando, Torino; “Riti e ritmi della danza”, On Stage, Milano; Collettiva: Galleria Spazio Arte Forma, Melzo (MI)

2000 – Personali: “La traccia del divenire”, Galleria Il tempo ritrovato, Milano; “La traccia del divenire”, Galleria L’Angelo Azzurro Arte, Roma; Collettive: Corridoio d’Arte dell’Ordine Mauriziano, Torino; “Il piccolo formato degli artisti”, Famiglia Artistica Milanese, Milano

2001 – Personali: Sede Credito Italiano, Spazio Private Banking, Milano; “La traccia del divenire”, Galleria W Am Wall, Brema (D); “Musica e dinamismo”, Centro Culturale Puskin, Milano; Collettive: “La poetica dell’immagine: esperienze del contemporaneo”, Palazzo Pretorio Le Logge, Volterra (PS); “La poetica dell’immagine: esperienze del contemporaneo”, Galleria delle Erbe, Carrara (MS)

2002 – Personali: “Zodiaco”, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano; “Zodiaco”, Spazio Dellera, Pavia; “Bagliori”, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano; Collettive: “Mostra d’autunno”, Palazzo Valentini, Sala Giubileo, Roma; “Salomè”, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano; “Premio Primavera”, Circolo Ufficiali, Palazzo Barberini, Roma; “IV Biennale Internazionale”, Sala del Bramante, Roma; “Ia Biennale di Arte Sacra”, Chiesa di San Bartolomeo, Montecchio di Giano dell’Umbria (PG)

2003 – Personale: “Musica e dinamismo”, Nel Centro della Musica, Cusano Dilanino (MI); Collettiva: “Premio Espoarte 2003”, Museo Civico di Arte Contemporanea, Albissola Marina (SV)

2004 – Personale: Galleria Comunale di Arte Moderna, Cerreto Laziale (RM); Collettiva: “I cento pittori di via Margutta a Cerreto Laziale”, Cerreto Laziale (RM)

2005 – Personale: Spazio Associazione Culturale Satura, Genova; Collettiva: “33 artisti dal catalogo I giudizi di Sgarbi”, Galleria Artincontri, Torino; “La donna nel panorama artistico contemporaneo”, Galleria Transvisionismo, Castell’Arquato (PC); Radici Arte Moderna Antiquariato, Milano; “Ia Biennale”, Spazio Associazione Culturale Satura, Genova

2006 – Personali: Spazio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Roma; “Percorsi”, Spazio U.C.A.I., Brescia; “Tempo orizzontale, tempo verticale”, Galleria Tartaglia Arte, Roma; Collettive: “La svolta”, Spazio Edeart, Corbetta (MI); “Deserto”, Spazio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Roma; “La donna come crocevia di culture, sguardo sull’iconografia muliebre tra Oriente e Occidente”, Spazio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Roma; “Primavera”, Spazio Edeart, Corbetta (MI); “Aqua”, Galleria Tartaglia e Teatro Eliseo, Roma; “Ex voto”, Spazio Edeart, Corbetta (MI)

2007 – Personali: “Vibrazioni”, Grand Hotel Imperiale, Forte dei Marmi (LC); Collettive: “Uomo. Musa dell’arte femminile”, Galleria Arte Reale, Milano; “Lo spirito della materia”, Galleria Schubert, Milano; “Lo spirito della materia”, Spazio Nike, Palermo; “Lo spirito della materia”, Galleria Torre della Filanda, Rivoli (TO); “La danza della vita”, Spazio Nike, Palermo
Testimonianze critiche

A. Allegretti, G. Barbero, D. Brignone, A. Cariddi, E. Castiglioni, L. Cortelazzi, V. Cwalinski, F. De Gasperi, A. De Vita, E. Ferrati, E. Fontanesca, S. Gallesio, S. Innocenti, C. Leto, P. Levi, C. Orlando, M. Perosino, G. Reverdini, V. Sgarbi, P. Silvestri, L. Tallarico



PUPINO SAMONA’

CENNI BIOGRAFICI

Mario (Pupino) Samonà nasce a Palermo nel 1925.

Cresciuto in un ambiente fortemente stimolante e formativo, stabilisce contatti con importanti artisti del ‘900 tra i quali Giuseppe Capogrossi e Bruno Zevi. Spirito autonomo e libertario sin dall’infanzia e dall’adolescenza, Pupino avverte come troppo cogenti e restrittive le regole della buona società palermitana, maturando un’impellente esigenza di evasione che si traduce ben presto in una serie di radicali scelte di vita.

Nel 1943 si avvicina al Partito Comunista Italiano, optando per un’ideologia “rivoluzionaria” cui rimarrà fedele per tutta la sua vita. Nel 1947 si distacca dalla sua città natale, spinto dall’esigenza di imprimere una svolta alla propria vita. Nel 1949 si stabilisce definitivamente a Roma dove conosce e frequenta giovani pittori astrattisti quali Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato, Piero Dorazio. L’incontro con il futurista Giacomo Balla nel 1952 eserciterà un influsso permanente sul suo lessico pittorico, così come quello con Corrado Cagli tre anni dopo. Nel 1978 partecipa alla realizzazione del Memoriale di Auschwitz, dedicato al ricordo e alla commemorazione degli italiani internati e morti nel famigerato campo di sterminio nazista in Polonia.


Principali esposizioni:

1950 Personale: Galleria La Cassapanca, Roma

1954 Personale: Sezione Filippo Turati del P.S.I., Palermo

1955 Collettive: I sette pittori sul Tevere, Roma; 1° Salone d’Estate, Roma; Palazzo Comunale, Perugia; Palazzo Comunale, Anagni

1956 Personali: Galleria Appia Antica, Roma; Galleria Numero, Firenze; Galleria dell’incontro, Roma. Collettive: Quadriennale d’arte, Roma; II Salone d’Estate, Roma; Circolo di Cultura, Palermo.

1957 Collettiva: Galleria Austellungleitung Gaudenck, Monaco

1958 Personale: Galleria Trastevere, Roma; Galleria Pater, Milano. Collettive: Galleria One, Londra; Galleria Il Giorno, Milano.

1959 Personali: Galleria Trastevere, Roma; I° Premio di Pittura, Perugia

1960 Personali: Galleria Trastevere, Roma; Galleria Kasper, Losanna. Collettive: Galleria Bernard, Bruxelles; Galleria Gretchen, Basilea.

1961 Personale: Galleria Trastevere, Roma. Collettive: Premio Eri, Palermo; Galleria Hennenhuits, Anversa; Galleria 59, Aissechaffenburg; Galleria Bat-Yam, Israele; Galleria Windman, Brema; Salone d’Autunno, Roma; Esposizione Nazionale, Marsala; III Rassegna delle Arti Figurative, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Mostra Nazionale, Palermo; Palazzo Barberini, Roma; Palazzo Comunale di San Marino, Roma; Mostra Nazionale Maggio, Bari

1962 Personale: Molton Gallery, Londra. Collettive: Galleria Suzanne Balag di Zurigo; XX Century Italian Painting and Sculptur, Galleria Arthur Jeffres, Londra

1964 Collettiva: Galleria Feltrinelli, Roma

1965 Personale: Galleria Il Tunnel, Roma. Collettive: Strutture visive, Galleria L’Aquilone, Firenze, e Galleria Il Bilico, Roma.

1966 Personale: Galleria Il Tunnel, Roma. Collettive: Galleria Guida, Napoli; Salone Brancaccio, Roma; Rassegna Roma-Lazio, Roma.

1967 Personale: Galleria Piattelli, Roma. Collettiva: Rassegna delle Arti Figurative, Roma

1968 Personali: Galleria L’Asterisco, Roma; Galleria Rialto, Venezia. Collettiva: Rassegna delle Arti Figurative, Roma

1969 Personali: Galleria Piattelli, Roma; Galleria Il Diagramma, Milano

1970 Personale: Galleria Piattelli, Roma

1971 Personale: Galleria Piattelli, Roma

1973 Personale: Galleria Studio Haz, Roma. Collettiva: Mostra Internazionale per la Palestina, Beirut

1974 Collettive: Collettiva della Grafica Italiana, Mosca ed Erevan (Armenia); Duesseldorf (Germania)

1976 Collettiva: Mostra Arti Figurative – Premio Azienda Municipale del Gas, Palermo

1977 Personale: Galleria Kama, Roma

1978/1980 Partecipa alla realizzazione del Memorial di Auschwitz in Polonia, insieme allo studio architetti BBPR, il musicista Luigi Nono, il poeta Nelo Risi

1980 Personali: Palazzo Barberini, Roma; Galleria Il Mercante, Milano

1981 Personali: Galleria Il Salotto, Como; Bazaar dei Pianellari, Roma. Collettive: Memorial della Deportazione, Castello Sforzesco, Milano; Presenze dell’arte a Roma negli ultimi trent’anni, Villa Bonelli, Roma; Linee della ricerca artistica in Italia 1960/1980, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

1982 Personale: Galleria Il Paladino, Palermo. Collettive: Mostra Nazionale Arte Contro la Violenza, Palermo; Premio Manciano ’82, Manciano.

1983 Premio Manciano ’83, Manciano

1984 Personale: Auschwitz Mai Più, Associazione Culturale Break Club, Roma. Collettiva: Galleria Barte, Frascati.

1985/86 Collettiva: Galleria Sagittario, Pordenone; Nel senso della superficie, Associazione Culturale Arco di Rab, Roma; Megafesta del Mare: filmati, mostre e navi, Festa Internazionale del Mare, Piazza del Popolo, Roma

1986/87 Collettiva: Ellittica, Galleria L’Ariete, Roma

1988 Collettive: Galleria Astratta, Verona; Galleria Mediterranea, Erice

1989 Collettive: Progetti Futuri, sezione Regola-Campitelli del PCI, Roma

1989/1990 Collettive: Panoramica di Artisti Contemporanei, Galleria Studio Erre, Roma

1990 Personali: Studio Erre, Roma; Millenovecentonovanta, Galleria Esca Viva, Palermo.

1991 Collettiva: Sicilia Mito e Realtà, Museo Pepoli, Trapani

1992 Collettiva: Concentrazione, chiesa di San Filippo Neri, Torino

1993 Collettive: Art e Tabac, Palazzo Ruspoli, Roma; Dipinti sculture Grafica contemporanea, Artisti per la vita, Palazzo Lazzarini, Pesaro

1995 Personale: Residenza di Ripetta, Roma. Collettiva: Guepiere, Roma

1996 Convegno dedicato all’artista: Buchi neri e pulsazioni cromatiche: la fisica nella pittura, Museo della Scienza e dell’Informazione Scientifica (MUSIS), Roma

1997 Alchimia della luce, MUSIS, Roma. Personale: Villa Catalfano, Cefalù

1998 Personale: Pupino Samonà a Castel Gandolfo, Roma (MUSIS)

2000/01/02/03 Personali: Bar del Fico, Roma

2002 Personale: Alcuni aspetti della luce, Galleria Remix, Roma. Collettive: Piazza del Popolo, mostra di pittura e fotografia per Notegen, Cafe Notegen, Roma

2004 Personale: Pupino Samonà 50 anni di ricerca, Complesso del Vittoriano, Roma

2005 Riceve il Premio speciale per la cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la sezione Arte

2006 Personale: Pupino Samonà, Dalla partenza al ritorno, Loggiato San Bartolomeo, Palermo

Pupino Samonà scompare nell’anno 2007.


Tra le testimonianze critiche:

P. Allegra, L. Alloway, O. Blakestone, A. Bonito Oliva, G. Burn, M.R. Calderoni, M. Carboni, L. Carluccio, M. Crescentini, E. Crispolti, G. Di Genova, G. Dorfles, M. Fagiolo, G. Galtieri, G. Gatt, G.P. Layenne, T. Maraini, D. Muratori, G.G. Napoletano, R. Nicolini, L. Pratesi, O. Tani, L. Trucchi, E. Villa, V.M. Vita



La curatrice

Brignone Daniela


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Storica, critica d’arte e curatrice, specializzata nella valorizzazione e promozione dei beni culturali.
E’ Cultore dal 1994 ad oggi presso l’Università di Palermo, Facoltà di Architettura e Facoltà di Lettere e Filosofia, di Storia dell’Architettura e Storia dell’Arte, di cui ha svolto attività di docenza, e dal 2000 di Storia delle Arti Applicate e dell’Oreficeria e Storia dell’arte Medievale.
Ha curato pubblicazioni sulla critica d’arte, storia dell’architettura, storia dell’arte e storia dell’arte contemporanea.
Ha ideato, progettato e valorizzato musei e realizzato progetti di sviluppo culturale (distretti culturali)
Ha ideato e curato mostre presso gallerie d’arte e spazi istituzionali.
Collabora con la pagina della cultura del quotidiano La Sicilia e con Art Ouverture, allegato de Il Domenicale.
Dal 2006 ad oggi fa parte, inoltre, del Comitato Critico di consulenza del Catalogo Mondadori, Arte Moderna e Contemporanea, insieme a Paolo Levi (critico d’arte), Francesco Poli (Università Sorbona, Parigi), Lea Mattarella (Accademia Belle Arti, Roma).
Dal novembre 2006 è Direttore Scientifico della Fondazione Minneci di Villareale, istituzione no-profit che si occupa della valorizzazione e promozione dell’arte contemporanea.


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