Galleria San Fedele



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03.04.2019
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Galleria San Fedele

Credito Artigiano




II movimento nucleare

Sede Mostra Galleria San Fedele Via U. Hoepli 3 a/b Milano

Durata Mostra 18 settembre - 31 ottobre 1998


Giovedì 17 settembre 1998 presso la Galleria San Fedele di Milano si inaugurerà la mostra II Movimenfo Nucleare.

L'esposizione, organizzata dal Credito Artigiano e curata da Martina Corgnati, si configura come la più completa indagine su questo importante movimento che riveste un ruolo centrale nella cultura artistica italiana del dopoguerra, fondato a Milano nel 1951 da Enrico Baj, Sergio Dangelo e Joe C. Colombo.

Milano è la tappa conclusiva di un percorso che ha portato la mostra prima a Sondrio, presso Palazzo Sertoli, Palazzo Pretorio e Palazzo Martinengo da marzo a maggio 1998, e in seguito presso la Rocca di Umbertide (Perugia) in luglio e agosto. Terminando il suo itinerario a Milano presso la Galleria San Fedele, il movimento nucleare si ricollega alle sue origini, quando ha esordito nel 1951 nella prima sede di questa Galleria, allora sita nell'omonima piazza, con la mostra di Enrico Baj e Sergio Dangelo.

L'esposizione alla Galleria San Fedele non vuole riproporre esattamente quella organizzata a Sondrio e alla Rocca di Umbertide, ma si presenta come una mostra a carattere storico-documentario con un accento particolare al momento iniziale del Movimento Nucleare, agli anni 1951 - 1952. La Galleria San Fedele, strettamente legata alla nascita e allo sviluppo del movimento nucleare, negli anni ha promosso incontri, dibattiti e mostre inerenti l'attività del Gruppo (di cui si ricorda in particolare la rassegna Arte Nucleare del 1957); nel 1980 inoltre ha organizzato la retrospettiva Arte Nucleare 1951 - 1957, a cura di Giovanni Anzani, unico significativo precedente della mostra odierna.



In mostra verranno esposte circa 60 opere fra dipinti, opere su carta, ceramiche e sculture, (oltre a numerosi documenti, lettere e manifesti originali), eseguiti fra il 1951 e il 1959 da Enrico Baj, Joe Colombo, Sergio Dangelo, Giuseppe Allosia, Gianni Bertini, Lucio Del Pezzo, Gianni Dova, Asger Jorn, Yves Klein, Lanfranco, Piero Manzoni, Leonardo Mariani Travi, Antonio Recalcati, Pino Serpi, Ettore Sordini, Serge Vandercam, Angelo Verga.

Per questa occasione Enrico Baj ha riprodotto con assoluta fedeltà il manifesto BUM del 1952 e le famose e straordinariamente attuali sculture di ossa realizzate nello stesso anno insieme a Joe G. Colombo e nel frattempo perdute, data la deperibilità del materiale utilizzato.

La mostra vuole mettere nel giusto risalto non soltanto gli esordi del Movimento (dal 1951 al 1953 circa), ma anche gli sviluppi dell'attività artistica dei suoi principali protagonisti; le significative adesioni, avvenute nel corso di tutti gli anni Cinquanta e gli importanti contatti internazionali, di cui un esempio significativo è rappresentato da Yves Klein, artista che nel 1957 ha esposto con i nucleari nella rassegna Arte Nucleare, allestita presso la Galleria San Fedele. L'esposizione intende sottolineare come i nucleari, veri eredi del Surrealismo, siano stati gli unici artisti in Italia in continuo collegamento con le neo-avanguardie europee, dai lettristi agli esponenti del gruppo Cobra.

La mostra è il terzo appuntamento del ciclo di cinque mostre dedicate agli anni Cinquanta a Milano col titolo di Arte a Milano 1946 - 1959. Il ciclo, iniziato nel febbraio 1997 con I'esposizione Reale, Concreto, Astratto. Dal Postcubismo all'Ultimo Naturalismo, ha proseguito nel luglio dello stesso anno con MAC e dintorni (Movimento Arte Concreta) e dopo I'appuntamento su II Movimento Nucleare continuerà nell'ottobre 1998 con una mostra su Il Movimento Spaziale. La rassegna si concluderà agli inizi del 1999 con II Realismo Esistenziale.



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II catalogo, edito dal Credito Artigiano, accoglie un saggio di Martina Corgnati, la riproduzione delle opere presentate, svariati documenti e materiali rimasti fino ad oggi inediti, le schede critico-bibliografiche di tutte le opere esposte a cura di Emma Gravagnuolo ed altri apparati bibliografici.




Ufficio Stampa: Irma Bianchi Comunicazione



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