Genova, 12 dicembre 2011



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N. 01953/2014 REG.PROV.COLL.


N. 00152/1997 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente



SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;


sul ricorso numero di registro generale 152 del 1997, proposto da: 
S.P.A. Sistemi Finanziari e Immobiliari, rappresentato e difeso dall'avv. Giovanni Gerbi, con domicilio eletto presso Giovanni Gerbi in Genova, Via Corsica 21 Anzi Via Roma 11/1; 

contro

Ente Regionale Monte di Portofino-Ente Parco di Portofino; 



per l'annullamento

parziale annullamento decreto recante parziale insanabilita' di intervento edilizio

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 novembre 2014 il dott. Oreste Mario Caputo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

È impugnato il decreto recante il parere di parziale insanabilità dell’intervento edilizio consistente nell’ampliamento di un locale interrato ad uso abitativo.

Il parere negativo dell’Ente Parco, richiesto per condonare l’intervento, è stato impugnato per plurima violazione degli artt. 32 e 33 l. 28 febbraio 1985 n. 47 e dell’art. 21 l.r. 22 febbraio 1995 n. 12.

In particolare, oltre al decorso del termine per adottare l’atto espresso, l’Ente non avrebbe tenuto in considerazione l’entità delle opere e il regime giuridico, come prevista dal piano del parco, dell’area di sedime ricompresa nel perimetro del Parco.

L’Ente Parco non si è costituito in giudizio.

Alla pubblica udienza del 13.11.2014 la causa è stata trattenuta in decisione.

Il ricorso è fondato per quanto di ragione.

Va respinta la censura che reclama la formazione per silenzio assenso del parere.

La tutela degli interessi ambientali e paesaggistici, sottesi alla pianificazione del Parco, esige per giurisprudenza comunitaria consolidata applicabile in ambito nazionale che tutti gli interventi realizzati nel territorio del parco siano oggetto di specifica valutazione espressa da parte degli organi competenti.

Peraltro, venendo ad altra censura, il parere negativo sulla concessione della sanatoria dell’ampliamento volumetrico conseguita mediante l’estensione del locale interrato ad uso abitativo è motivato succintamente senza prendere in considerazione la disciplina paesaggistico-ambientale della zona come disciplinata in dettaglio ed in concreto dagli strumenti di pianificazione (ossia: piano del parco e regolamenti attuativi).

Sicché il generico richiamo all’art. 20 delle NTA del Piano, che proscrive in astratto tutti gli interventi d’ampliamento volumetrico ad uso abitativo all’interno del perimetro del Parco, pare essere una mera formula di stile, in antitesi con il dovere di individuare le ragioni specifiche (di fatto e di diritto) ostative alla compatibilità (seppure ex post) delle opere, come realizzate.

Conclusivamente il ricorso deve essere accolto ai sensi della motivazione.

Sussistono giustificati motivi per compensare le spese di lite.

P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie ai sensi e nei limiti della motivazione.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 13 novembre 2014 con l'intervento dei magistrati:

Santo Balba, Presidente

Oreste Mario Caputo, Consigliere, Estensore

Angelo Vitali, Consigliere



 







 







L'ESTENSORE




IL PRESIDENTE

 







 







 







 







 







DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 29/12/2014

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)









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